Abitudini e udito possono essere collegati + o – negativamente tra loro?

By | 19 luglio 2017

Prima di parlarti di abitudini e udito vorrei fare un passo indietro.

Pochi giorni fa ho finito di leggere un libro molto interessante sulle abitudini di tutti noi. The Power of Habits, di Charles Duhigg.

Ho capito che la maggior parte delle scelte che compiamo ogni giorno non sono frutto di riflessioni consapevoli bensì di abitudini.

E benché, singolarmente, non abbiano grande significato, nel loro complesso le abitudini influenzano enormemente la nostra salute, il nostro lavoro, la nostra situazione economica e la nostra felicità.

Da secoli gli uomini studiano le abitudini, ma è solo negli ultimi anni che la neurologia, la psicologia e la sociologia hanno realmente iniziato a capire in che modo funzionano.

La buona notizia è che le abitudini non sono un destino: si possono ignorare, cambiare, sostituire o… mantenere.

Secondo Duhigg le abitudini seguono uno schema estremamente preciso.

All’inizio di ogni abitudine c’è un segnale

Ad esempio, prendendo l’immagine sopra, il segnale è la noia. 

Quando inizi ad annoiarti allora…

Subito dopo c’è la routine

Dopo il segnale scatta la routine, quel gesto meccanico che compiamo in automatico davanti ad un certo segnale. Tornando all’esempio di prima, quando inizi ad annoiarti allora:

 fumi una sigaretta/bevi il caffè

In conclusione c’è sempre una gratificazione

Se è veramente un’abitudine, dopo la routine abbiamo sempre una gratificazione. Ci sentiamo più rilassati, più tranquilli, siamo contenti ecc ecc

Io ad esempio non sono un fumatore. Semmai dovessi fumare una sigaretta, non mi sentirei sicuramente gratificato. Alcuni amici invece che hanno questa abitudine, quando sono in un contesto con più persone, ad esempio in un ristorante (il segnale) hanno la routine di uscire e fumare la sigaretta in compagnia. Tornano poi al tavolo più appagati e contenti (gratificazione).

Questa è un’abitudine a tutti gli effetti.

Le abitudini si possono modificare

Come?

Sostituendo la routine. Quindi, quando arriva la noia (il segnale) potremmo decidere di leggere un libro/di fare una passeggiata.

Sembra più facile a dire che a farsi, soprattutto quando in gioco ci sono routine che poi creano anche dipendenza (vedi fumo, alcol, droga ecc ecc). Ma la realtà è questa. Se un’abitudine non ci piace o ci crea danno e abbiamo difficoltà a “eliminarla”, in realtà dovremmo provare a sostituirla.

Sostituire è sempre la chiave. Bloccare è impossibile.

Ma abitudini e udito che nesso hanno tra loro?

Abitudini e udito sono collegate perché spesso compiamo delle azioni ormai in automatico che possono danneggiare il nostro sistema uditivo. Per prima cosa devi cercare di capire quali sono tutte quelle situazioni in cui ti trovi in presenza di rumori/suoni molto forti.

Il primo che mi viene in mente è l’utilizzo delle cuffiette per ascoltare la musica

Conosco molte persone che appena salgono in macchina (segnale) indossano subito le cuffiette e d’istinto (la routine) iniziano a telefonare o ad ascoltare musica. Si sentono giovani, tecnologici, alla moda (gratificazione). Non si accorgono però che il volume spesso è esageratamente alto.

L’organizzazione mondiale della sanità aveva già evidenziato l’importanza di rendere coscienti gli utilizzatori dei rischi che corrono ogni volta che si godono in cuffia la propria musica preferita. Sappiamo bene che i rischi sono quelli di perdere parte dell’udito in maniera permanente (http://www.ilmessaggero.it).

Eppure queste persone continuano imperterrite ad usare gli auricolari a tutto volume. E perché? Perché è un’abitudine.

Noi siamo vittime delle nostre abitudini. Ti ricordo che non possiamo bloccarle o eliminarle ma solo sostituirle.

Si potrebbe prendere l’abitudine una volta entrati in auto, ad esempio, di accendere la radio  e ascoltare una stazione che possa piacere. E’ banale lo so, ma basta poco per cambiare un abitudine.

http://apparecchiacusticipontoni.com/wp-content/uploads/2017/07/abitudini-e-udito-diabete.jpgTi piacciono i dolci?

Se ci tieni al tuo udito faresti bene a controllare al meglio il tuo piano alimentare.

Ci sono anche delle patologie del sangue che possono avere un effetto sull’orecchio interno.

La parte più interna del tuo orecchio funziona come un microfono che trasforma l’onda sonora in segnale elettrico grazie alle vibrazione di alcune ciglia (cellule cigliate).

Queste ciglia per lavorare al meglio hanno bisogno di un continuo apporto di sangue altrimenti si danneggiano in modo irreparabile.

Per questo ogni patologia che influenza il flusso sanguigno può avere gravi ripercussioni sulla capacità uditiva.

Soffri di diabete? Ipertensione? Colesterolo alto?

Sappi che il tuo udito è a serio rischio e dovresti tenerlo controllato. Pensa che le persone diabetiche hanno un rischio doppio di perdere l’udito rispetto al resto della popolazione.

Se dopo cena (segnale) vai sempre a prenderti mezza torta (routine) e te la mangi e ti senti appagato e felice (gratificazione), sappi che alla lunga, oltre all’enorme problema del diabete, potresti averne anche a livello uditivo.

Dopo cena vai a farti una bella passeggiata. Se non puoi sostituisci comunque la mezza torta giornaliera con qualcos’altro che ti possa gratificare ugualmente senza arrecarti danno. Ok? Abitudini e udito non devono essere per forza un binomio negativo.

Mal di testa e prendi l’aspirina C?

Antidolorifici da banco. È risaputo che, se assunti in dose elevate, farmaci come aspirina e ibuprofene possono fare dei danni.

In alcuni casi sembra che la perdita di udito sia temporanea ma è comunque bene attenersi alle dose prescritte per limitare i danni.

Molte persone hanno l’abitudine di prendere l’aspirina C anche senza averne reale bisogno. Hanno un leggero mal di testa, qualche piccolo dolorino sopportabile eppure d’istinto prendono subito la pastiglia.

Se presa in eccesso può causare dei danni all’udito. Come puoi cambiare questa abitudine? Cosa puoi sostituire all’aspirina C presa al minimo fastidio? Vedi tu..

Sarà che (ci provo) sono uno sportivo ma consiglio sempre vivamente una bella camminata.

Abitudini e udito possono essere collegate al giardinaggio?

Certamente.

Se hai l’abitudine di tagliare l’erba molto spesso con un tagliaerba rumoroso (più di 85db per intenderci) allora sarebbe il caso di usare delle protezioni per il tuo udito. Esistono. Si chiamano otoprotettori.

Ma questo vale anche per tante altre circostanze. Se usi utensili elettrici, motoseghe, trapani e altri oggetti rumorosi devi assolutamente invertire questa routine.

Spesso, dopo aver usato questi strumenti si sentono dei fischi all’interno dell’orecchio. Sono il primo segnale di un orecchio affaticato.

abitudini e udito - otoprotettoriLe tue orecchie riescono a gestire questi rumori ma dopo hanno bisogno di un bel riposo. Se invece il giorno dopo usi di nuovo la motosega e il giorno dopo ancora e ancora allora sì che danneggi l’udito in maniera permanente.

Ha senso perderlo per “così poco”?

Abitudini e udito allo stesso modo possono essere collegati negativamente anche al mondo femminile. Non perché usano la motosega ma per il … phon!

Il phon spesso ha volumi estremamente forti e lavora molto vicino alle orecchie. Come detto prima, questo in sé non è un problema enorme. Lo diventa quando le orecchie non hanno modo di riposare.

E’ per questo che tante persone che utilizzano gli apparecchi acustici sono parrucchiere!

Proprio perché non riescono mai a far riposare le orecchie in maniera adeguata.

Come fai a sapere se le tue abitudini hanno già danneggiato il tuo sistema uditivo?

Prima di tutto devi fare un esame dell’udito. Devi capire quanto senti. Lo puoi fare in un centro di apparecchi acustici, da un otorino/audiologo privatamente o in ospedale.

Poi, se effettivamente senti di meno, devi capire quanto capisci. Certe persone, nonostante sentano di meno, capiscono quasi tutto mentre altre poco o niente.

Ogni situazione va appunto gestita in maniera diversa.

Vieni a fare una visita per il tuo udito in uno dei nostri centri presenti tra il Friuli e la provincia di Venezia.

Se sai già di avere qualche problema di udito e non sai come risolverlo al meglio, ti consiglio allora di leggere il libro NON SEI SORDO! di cui sono uno degli autori.

abitudini e udito - come risolvere la tua ipoacusia

Potrai trovare importanti informazioni su:

  • quali sono i primi campanelli d’allarme
  • quando è ora di intervenire e come
  • a chi affidare il tuo problema di udito

Buon ascolto

Pontoni Francesco

_______________

ps. leggi il libro NON SEI SORDO! Scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito con i giusti apparecchi acustici (ed evitare fregature). E’ il primo passo da fare per risolvere il tuo problema. Abitudini e udito possono essere collegati positivamente. Non devono per forza rovinare le tue orecchie.

2 thoughts on “Abitudini e udito possono essere collegati + o – negativamente tra loro?

  1. LEONARDO MERELLA

    Salve ,sono arrivato qui seguendo il vostro sito e dopo aver letto il vostro libro,che ho acquistato dopo aver preso gli apparecchi acustici phonak bolero v90. Mi sono ritrovato in molte situazioni da voi descritte , mi sono rivolto ad un fast food molto conosciuto penso però di aver trovato un audiopr… sincero che mi consigliato per il meglio, madopo aver letto il vs libro ho capito alcune sue carenze che mi hanno fatto pensare che con una più precisa regolazione avrei sentito meglio. porto le protesi da un anno ipoacusia bilaterale ereditaria . Avete voi in zona un proffesionista da consigliarmi? Grazie Leonardo Merella Carbonia

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Leonardo,

      la ringrazio intanto per la sua testimonianza. Purtroppo non abbiamo contatti diretti nella sua zona.

      Come mai le sembra che l’audioprotesista non sia stato all’altezza?

      Francesco Pontoni

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *