Apparecchi acustici a Pordenone, cosa fare per non finire come il sig. Sergio

By | 20 maggio 2017

“Devo prendere degli apparecchi acustici a Pordenone… ma ho paura di prendere un’altra fregatura! Come posso fare?”

Un paio di volte a settimana sono presente a Pordenone nel centro Pontoni – Udito & Tecnologia e in queste occasioni mi piace scambiare diverse opinioni con le mie collaboratrici Alessandra e Gloria.

Devi sapere che in tutte le occasioni di questo tipo, sento frasi come “le persone che vogliono gli apparecchi acustici a Pordenone sono molto particolari”. 

Perché mi dicono questo?

Noi in questa città siamo presenti relativamente da poco tempo, da qualche anno. Ci siamo resi conto però di quanta insoddisfazione c’era tra gli utilizzatori di apparecchi acustici che venivano a chiederci un aiuto.

Ho provato a riflettere assieme a Gloria ed Alessandra e sono giunto ad una conclusione.

Pordenone è una cittadina molto piccola del Friuli, conta più o meno 50’000 abitanti. Per tantissimi anni ci sono stati 2 centri di apparecchi acustici. Uno ogni 25’000 abitanti.

Tieni presente che adesso, nel 2017, ci sono anche paesini da 15’000 abitanti con almeno 4 negozi, vedi San vito al Tagliamento (PN). Uno ogni 3/4’000 abitanti.

Questo dato è estremamente importante. Fino a 10 anni fa a Pordenone c’era pochissima concorrenza tra i negozi. Probabilmente ogni centro aveva la fila di persone con problemi di udito che volevano risolvere la loro situazione. In questo modo “sopravviveva”  dal punto di vista lavorativo sia chi lavorava molto bene e sia chi lo faceva un po’ più superficialmente.

Oggi giorno invece, dove c’è tantissima concorrenza, lavorano solo le aziende e gli audioprotesisti più bravi.

Più concorrenza = più qualità = più soddisfazione ?

Non voglio fare di tutta l’erba un fascio. Ci saranno sicuramente anche realtà dove è presente un solo centro di apparecchi acustici in tutta la città e che lavorano nell’eccellenza. Allo stesso tempo esisteranno realtà dove ci sono tantissimi centri e tutti lavorano con superficialità.

Mi sono accorto però che a Pordenone le cose andavano proprio così. Da quando siamo presenti in questa cittadina anche quelle aziende che erano rimaste un po’ indietro dal punto di vista tecnico si stanno aggiornando.qualità apparecchi acustici a Pordenone

La cosa può solo che farmi piacere, stiamo vivendo una “concorrenza” sana e a beneficiarne sono tutti quelli che devono prendere gli apparecchi acustici a Pordenone.

In linea di massima penso sia così per tutti i settori, per tutte le cose. Mi sembra fin troppo logico. Aumentando i concorrenti aumenta anche la qualità del servizio dato. O così o l’azienda che rimane indietro chiude.

Poi siamo nell’era dei social, di facebook, di whatsapp e delle mail. Se una persona è insoddisfatta ne parla e non condiziona più solamente i famigliari o gli amici più stretti ma “contagia” tutta la sua rete di contatti. Per questo oggi giorno un’azienda, di qualsiasi tipo, per lavorare anche nel medio-lungo termine deve concentrarsi il più possibile sulla soddisfazione dei propri utenti.

Quali difficoltà troviamo giornalmente sugli apparecchi acustici a Pordenone?

Parlando con Gloria ed Alessandra mi sono accorto che le maggiori difficoltà le abbiamo con tutti quei utenti che già portavano degli apparecchi acustici.

Chi NON ha alcun tipo di esperienza a riguardo o si affida a noi ciecamente o si informa prima. Qualcuno fa il giro dei negozi per prendere più informazioni possibili. Altri prendono il libro “NON SEI SORDO! Scopri come recuperare il tuo udito fino al 90% con il giusto apparecchio acustico (ed evitare fregature)” e si informano da lì.

Gli utenti già esperti (che portano gli apparecchi acustici da tanti anni) invece credono già di sapere tutto. Il problema, tornando alla parte iniziale di questo articolo, è che la maggior parte delle volte hanno avuto delle informazioni sbagliate fin da subito.

Continuano con quella mentalità ed è estremamente difficile fargli capire che le cose stanno diversamente.

Cerco di spiegarmi meglio raccontandoti un paio di esempi  che mi sono capitati ultimamente riguardo agli apparecchi acustici a Pordenone.

Sergio ha un apparecchio acustico da dieci anni e non ne vuole sapere di portarne un altro

Sergio è un signore sui 75/80 anni che porta l’apparecchio acustico da vent’anni circa. Inizialmente li portava da entrambe le orecchie poi, dopo un piccolo calo, ha iniziato a non portare più l’apparecchio destro.

In pratica da quel che ho potuto vedere e capire il suo vecchio audioprotesista gli diceva che non poteva più fare niente. L’orecchio destro sentiva un pò meno e quindi doveva cambiare l’apparecchio acustico.

Sergio si è infastidito, si è sentito truffato, pensava:

“cavoli, li ho comprati un anno fa e già devo cambiarli? L’audioprotesista mi aveva assicurato che mi sarebbero durati per tutta la vita”

E’ per questo che Sergio ha abbandonato il suo apparecchio ed è andato avanti per dieci anni con uno solo. La cosa “buffa” poi è che l’apparecchio acustico destro non era rotto, funzionava benissimo ed anzi, collegandolo al computer Sergio è tornato a sentire da quella parte anche dopo dieci anni!

Il fatto ancora più “triste” è che Sergio quando ha capito che in realtà poteva sentire a destra senza altre spese non voleva crederci

Non lo accettava.

Non mi ero limitato a dirglielo a parole, gli avevo proprio fatto una prova in studio per farglielo capire eppure non era sufficiente.

Siamo rimasti in studio ben due ore a parlare dell’importanza di poter sentire da entrambe le parti. Tu lo sai bene perché hai già letto tanti articoli come questo.

Eppure il sig. Sergio non ne ha voluto sapere. A parità di prezzo io gli proponevo una soluzione con due apparecchi acustici (un pò più semplici e modesti) mentre lui ha voluto acquistare la soluzione migliore ma utilizzando sempre e solo un apparecchio acustico!

Ormai, anche se non capiva tutto quanto, si era abituato a portarne uno solo e così voleva andare avanti.

Lorita, dalle stelle alle stalle

Lorita è una nostra carissima paziente che ha preso quest’anno gli apparecchi acustici a Pordenone da noi.

Lei non ha sempre portato gli apparecchi. Prima, quando lavorava, non aveva ancora problemi di udito e girava continuamente il mondo. Aveva un lavoro molto importante con qualche associazione che lavorava a livello mondiale e nonostante casa sua fosse a Pordenone, lei andava continuamente a New York, Londra, Parigi, Toronto e Tokyo per le sue riunioni.

Insomma, era una donna estremamente attiva, dinamica, tenace e molto intelligente. Lo è ancora oggi. Solo che da quando ha avuto una bruttissima esperienza prendendo degli apparecchi acustici a Pordenone non è stata più la stessa.

Se sbagli di comprare un televisore, un cellulare o un libro.. pazienza.

Ma quando cerchi di risolvere il tuo problema di udito e le cose non cambiano la situazione è diversa. Ci si isola. Si perde energia. Non si ha più quel dinamismo che si poteva avere fino a qualche anno fa.

Cosa le è successo?

Lorita da qualche anno non ci sentiva più tanto bene e dopo la consueta visita dall’otorino ha deciso di entrare all’interno di un negozio di apparecchi acustici.

L’audioprotesista glieli ha dati e all’inizio sembrava andare tutto bene. Il problema è sorto a distanza di un mese. Lorita soffriva di un otite dietro l’altra e né lei né il tecnico capivano il perché.

Oltre al dolore non poteva più indossare gli apparecchi in quei frangenti e quindi viveva un calvario continuo. Aveva smesso di metterli e viveva pienamente la sua sordità con forti conseguenze relative alla sua vita sociale.

Le ho chiesto di farmi vedere gli apparecchi ed è lì che sono rimasto basito!

Gli apparecchi acustici presi erano dei migliori! Un’ottima marca, un buon modello, un’elevatissima tecnologia. Avrà speso anche un sacco di soldi!

C’era un piccolissimo dettaglio però che non mi tornava

L’apparecchio acustico aveva, com’è di consuetudine, una parte che stava all’esterno dell’orecchio ed una che stava al suo interno. La parte che andava all’interno le occludeva totalmente l’orecchio!

A volte va bene ma in altre situazioni, come nel caso della signora Lorita, è fondamentale che le orecchie abbiano il modo di “respirare”. Bastava fare un foro di 1mm per capirci! Avendo un orecchio particolarmente sensibile e sofferente la signora aveva estremamente bisogno di una ventilazione.

Senza alcuna spesa le ho fatto un foro sulla parte che andava all’interno e adesso le otiti non ci sono più. E’ stato impegnativo perché la sig.ra Lorita non voleva portarli, aveva paura di stare nuovamente male a causa di queste infiammazioni.

A causa di un banalissimo errore (superficialità?) è passata dall’avere una vita estremamente attiva al chiudersi sempre più in sé stessa.

Queste cose capitano solo a chi prende gli apparecchi acustici a Pordenone?

Ovviamente no. Può capitare a chiunque. Io ti ho semplicemente raccontato la mia esperienza.

Per fortuna, almeno dalle mie parti, questi fatti li vedo sempre più raramente. Si sta alzando il livello medio della preparazione tecnica dell’audioprotesista.

Anche se queste testimonianze le leggo ogni giorno:

 

E’ per questo che voglio insistere su certi concetti. Proprio perché sogno di vedere sempre più persone contente ed entusiaste di sentire nuovamente bene. Voglio infatti farti capire che l’apparecchio acustico è solo uno dei fattori da tenere in considerazione, non l’unico.

Devi sempre valutare:

  • gli apparecchi acustici
  • l’azienda (la struttura)
  • l’audioprotesista

Se vuoi capirne di più ti consiglio di leggere il libro NON SEI SORDO! Scopri come recuperare il tuo udito fino al 90% con il giusto apparecchio acustico (ed evitare fregature), di cui sono uno degli autori.

E’ solo grazie all’informazione che possiamo superare tutti questi scogli ed evitare errori

Mi sono accorto però che nonostante tutti questi contenuti che stiamo cercando di dare c’è ancora chi stenta a credere negli apparecchi acustici.

Come mai?

Ti è mai capitato di chiederti se l’apparecchio acustico serve veramente o è soltanto uno spreco di tempo e denaro? Hai sentito parlare di apparecchi acustici che fischiano o che vengono lasciati nel cassetto?

Se si, significa che hai parlato con una persona come Sergio e Lorita che hanno avuto più disavventure che altro. Più frustrazioni che gioia. O hai letto qualche testimonianza come quelle sopra.

Sia chiaro, a me sta bene che tu sia consapevole che gli apparecchi non fanno miracoli e che ci sono persone che non hanno risolto il loro problema. Non voglio raccontarti “la storia dell’orso buono”, che è tutto fantastico e funziona sempre tutto.

Però d’altra parte non devi neanche farti influenzare pesantemente da quello che senti o vedi. Anzi, devi sfruttare quello che ti dicono per evitare determinate strutture o audioprotesisti e affidare il tuo problema di udito in un centro affidabile. Devi ridurre le possibilità di sbagliare.

Non sento bene, metto l’apparecchio acustico e risolvo tutto. Giusto?

Questo è quello che crede chi inizialmente si affaccia a questo mondo. Solo dopo essersi informato capisce che non è proprio così. Me lo confermano Alessandra e Gloria:

“tante persone che devono prendere gli apparecchi acustici a Pordenone sono convinte di comprare un apparecchio e di aver risolto tutto. Non hanno idea di tutto il lavoro e l’impegno paziente-audioprotesista che ci dev’essere in seguito!”

Certo Gloria e Alessandra. Ci sono tantissime cose da sapere.

Ad esempio mi preme sottolineare che gli apparecchi acustici non sono sempre applicabili

Il primo passo da compiere quindi è quello di fare una visita da uno specialista. Fare l’esame per capire quanto senti e quante parole capisci. Poi, se abiti in Friuli o in provincia di Venezia puoi venire direttamente da noi per fare il test dell’udito multiambientale.

Solo dopo puoi capire SE hai bisogno dell’apparecchio acustico e quali possono essere i reali benefici.

Le variabili che determinano l’uso di un tipo di applicazione piuttosto che un’altra hanno diversa natura. Devono essere valutate accuratamente e per le persone idonee alla protesizzazione si prevede un percorso riabilitativo che dura mesi. MESI, se non anni.

Non posso negare il fatto che le difficoltà iniziali non sono da escludere, diverse in base alla persona e alla situazione audiologica, ma sono delle condizioni fisiologiche e necessarie per una buona applicazione. Questo perché dobbiamo tenere in considerazione le funzioni del nostro cervello e dargli il tempo di rielaborare, un po’ alla volta.

Il sig. Sergio e la sig.ra Lorita hanno avuto una bruttissima esperienza prendendo gli apparecchi acustici a Pordenone perché alla primissima difficoltà non hanno avuto il sostegno e la competenza necessaria di superarla. La stessa cosa è capitata alle due persone che mi hanno scritto su facebook un giorno fa. Ho censurato la foto e il nome per una questione di privacy. Ma puoi tranquillamente trovarle sulla nostra pagina Fb.

Il primo ha abbandonato il piacere di sentire perché frustrato dal fatto che gli chiedevano cifre esorbitanti per una riparazione banalissima per i suoi apparecchi acustici. La seconda invece li ha abbandonati credendo fossero la causa del suo peggioramento uditivo.

È proprio per questo che il lavoro dell’audioprotesista non ha solo una funzione da tecnico dell’udito ma è un lavoro di rapporto e di reciproca fiducia con il paziente

Il segreto di una buona applicazione quindi non si limita alla sola scelta di apparecchio più idoneo alla persona.

Si estende ben oltre attraverso un rapporto paziente-audioprotesista. Anche se può sembrare superfluo è fondamentale al fine di assicurare l’arrivo al traguardo che ci si pone.

Certo ora starai pensando, “e tu come fai a sapere quello di cui io ho bisogno?”. Qui ritorno al punto iniziale, nonché fondamentale, che mostra l’importanza di un rapporto di fiducia reciproca paziente–audioprotesista necessaria per completare un buon percorso riabilitativo.

Per questo stiamo lavorando da tanti anni sul dare una garanzia ai nostri pazienti NON sui prodotti come fanno tutti MA sui risultati. Non va bene quel tipo di apparecchio? Siamo pronti a cambiarlo.

E alla fine credimi non ricorderai i passi che hai fatto nel cammino ma le impronte che hai lasciato.

Buon ascolto

Francesco Pontoni

Audioprotesista, Responsabile formazione di Pontoni – Udito & Tecnologia, Autore del libro NON SEI SORDO!

Ps. Se vuoi risolvere il tuo problema di udito con gli apparecchi acustici a Pordenone chiama il numero 800 390019 e chiedi un appuntamento.

PPS. Se vuoi lasciare anche tu la tua testimonianza scrivila nei commenti qui sotto.

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