Cosa devi sapere prima di prendere degli apparecchi acustici a Trieste

By | 23 febbraio 2017

Hai già acquistato degli apparecchi acustici a Trieste?

O meglio, se devi prendere gli apparecchi acustici a Trieste, a cosa devi stare particolarmente attento?

Mi sono accorto negli anni che ogni città ha le sue peculiarità. Ti parlo da audioprotesista e ti posso dire che nelle mie varie esperienze di lavoro in città diverse, ci sono tanti fattori comuni e tanti altri che sono caratteristici della zona.

Nelle varie zone cambia la cultura della gente, cambiano le passioni, gli stili di vita e le usanze.

Ti parlo a livello statistico ovviamente. E’ ovvio che ogni persona è a sè, però ti posso assicurare che in ogni città applico maggiormente certi tipi di apparecchi piuttosto che altri. Diverse marche, diversi modelli, diverse tipologie, diversi colori.

Dino Spanghero e Giulia Venturini sono miei colleghi che lavorano in questa bellissima città e parlando mi hanno raccontato com’è e cosa vuol dire avere gli apparecchi acustici a Trieste.

Rispetto ad altre città, le cose più rilevanti che vengono riportate dai miei colleghi riguardo ai pazienti triestini sono:

  • amano il teatro
  • amano correre e andare in barca
  • ci tengono tantissimo all’estetica
  • sono estremamente tecnologici

E queste caratteristiche influiscono tantissimo sulla scelta dell’apparecchio acustico.

Tu giustamente ti starai chiedendo:

“Ma cosa ti importa se vado a teatro o in barca? Io se metto l’apparecchio mi aspetto di sentire bene in tutte le situazioni.”

Non è proprio così. Con l’apparecchio non potrai ottenere “un orecchio nuovo” ma un miglioramento (importante) della comprensione delle parole. Ogni soluzione poi, ha determinate caratteristiche che possono aiutarti più o meno in certe situazioni.

Non ti è ancora completamente chiaro vero?

Provo ad analizzare i vari punti.

Passione per il teatro 

A teatro non senti allo stesso modo in cui senti durante una normale conversazione. Devi sapere che ascoltiamo la voce in modalità differenti se si parla:

  • entro i 3 metri
  • oltre i 3 metri

Questo perchè a distanza ravvicinata senti direttamente il suono che va dalla bocca della persona alle tue orecchie. Una parte di questo suono comunque va anche in altre direzioni, “rimbalza” nella stanza, nei muri e arriva alle tue orecchie. Per questo in una stanza chiusa senti di più rispetto all’aperto.

Quando il suono arriva entro i 3 metri, la comprensione delle parole arriva principalmente per la voce diretta. Quando il suono arriva da oltre i 3 metri (come al teatro) la comprensione arriva invece tramite le onde sonore riflesse.

L’apparecchio acustico è realizzato e pensato per l’ascolto della voce diretta, perchè i microfoni si posizionano frontalmente dove di solito c’è la conversazione.

Con l’apparecchio “normale/classico” non avresti un grande beneficio a teatro. Per questa situazione devi prendere un apparecchio acustico che abbia almeno una delle seguenti caratteristiche :

  • si adatti in automatico al tipo d’ambiente (come il teatro)
  • abbia la possibilità di avere più programmi
  • abbia un buon margine di volume per poterlo aumentare all’occorrenza
  • abbia un buon anti-feedback per evitare che “fischi” in presenza di determinati suoni

Non lo sapevi vero?

Amano correre ed andare in barca

A Trieste ci sono 2 grandi eventi durante l’anno, la Bavisela e la Barcolana. Il primo riguarda una mezza maratona di corsa e la seconda è la regata con più barche al mondo.

Questi eventi sono possibili proprio per la passione che il triestino mediamente ha verso la corsa e la barca. Queste due attività hanno qualcosa in comune:

  • si suda spesso
  • c’è tanto vento

Per queste due motivazioni, se la perdita di udito è leggera, ti consigliamo spesso di non portare gli apparecchi acustici.

Il sudore ed il vento non vanno d’accordissimo con l’elettronica, ma esistono comunque delle soluzioni se la tua perdita di udito dovesse essere piuttosto invalidante.

Per il sudore è importante capire se è più presente a livello dei capelli o dell’interno dell’orecchio. Già qui andrebbero ben distinti gli apparecchi esterni da quelli interni. Per stare più tranquillo possibile dobbiamo cercare di tenere l’elettronica (o gran parte) lontana dal sudore.

C’è poi il vento. Che tu vada in barca o meno, a Trieste c’è la Bora! Il vento in questa città è una costante. Per evitare che diventi uno spiacevole inconveniente, è giusto che consideri qualche soluzione:

  • un apparecchio acustico con tecnologia “anti-vento” (hanno altri nomi, ma è per farti capire il concetto)
  • un apparecchio con la possibilità di abbassare il volume
  • un apparecchio che ti dia la possibilità di avere un programma fatto apposta per queste situazioni
  • un apparecchio acustico interno che per la sua posizione è meno soggetto al vento

Ci tengono tantissimo all’estetica

E chi non ci tiene giustamente? Anche l’occhio vuole la sua parte.

Ci siamo resi conto però che chi porta gli apparecchi acustici a Trieste ci tiene ancora di più. Ma quando parlo di “estetica” non intendo solo che “si veda meno possibile” , a volte vogliono proprio farlo vedere.

Sapevi che esistono anche apparecchi colorati (rosa, viola, verdi, blu, rossi) o con addirittura degli Swarovski?

Sempre di più mi vengono chieste queste soluzioni. Anche se mediamente siamo ad un 5% delle varie soluzioni, a Trieste questa percentuale è decisamente più alta.

Tanti altri invece desiderano qualcosa che si veda meno possibile e nella maggior parte dei casi valutiamo degli apparecchi RITE, con il ricevitore all’interno dell’orecchio.

Non voglio scendere troppo nei particolari ma devi sapere che questi apparecchi, anche se vanno “dietro all’orecchio”, si vedono molto meno di quelli interni.

Sono estremamente tecnologici

Devi sapere che la tecnologia in questo settore ha fatto passi da gigante. Chi ha gli apparecchi acustici a Trieste spesso ne è affascinato e cerca di trarne tutti i benefici possibili.

La maggior parte degli apparecchi ha la possibilità di lavorare con un telecomando (che può esser tenuto in tasca o al collo) e permette ad esempio di collegarsi direttamente al cellulare.

Mentre in altre città vedo tante persone che preferiscono perdere questo vantaggio per paura che qualcuno se ne accorga, a Trieste succede l’opposto. Sentire il cellulare direttamente con gli apparecchi acustici diventa (e lo è) una gran vantaggio.

 

“E io cosa devo fare?”

Oggi ho preso come esempio la città di Trieste per farti capire che la scelta dell’apparecchio acustico non è così semplice. E’ fondamentale che l’audioprotesista che ti segua capisca bene quali siano le tue necessità ed esigenze.

Che tu abbia bisogno degli apparecchi acustici a Trieste, a Bolzano o a Napoli non cambia, quello che cambia sono le tue priorità. Non cercare di trovare tutte le risposte da un articolo come questo, ci potrebbero essere tantissimi altri fattori da tenere in considerazione.

Trova piuttosto un’audioprotesista che non guardi solamente la tua perdita di udito ma che ti capisca come persona. Solo così potrete trovare la migliore soluzione.

 

Buon ascolto

 

Francesco Pontoni

Ps. Per qualsiasi dubbio puoi scrivere direttamente nei commenti qui sotto o in privato al mio indirizzo di posta francesco.pontoni@pontoni.com

PPs. Ovviamente l’audioprotesista deve tenere in considerazione anche il tuo budget. Se vuoi qualche chiarimento a riguardo trovi tutto nella guida al prezzo.

3 thoughts on “Cosa devi sapere prima di prendere degli apparecchi acustici a Trieste

  1. Dino Spanghero

    Hai dato degli ottimi spunti su cui ragionare. A Trieste siamo molto spesso in balia della bora che arriva a raffiche anche molto forti. Per questo motivo consiglio sempre ai pazienti di non sottovalutare le caratteristiche tecniche degli apparecchi acustici. Questi “Optional” sono facilmente valutabili con delle particolari prove che si possono fare in studio che simulano gli ambienti difficili dei pazienti.
    Un altro aspetto molto importante a Trieste è sicuramente lo sport. Ho tanti pazienti sportivi che vanno a correre o in bicicletta.
    Queste situazioni mettono a dura prova l’apparecchio acustico ma non solo anche la bravura del tecnico audioprotesista che deve scegliere una corretta strategia di adattamento .
    Seguo una coppia di pazienti che purtroppo condividono un problema di udito. La loro storia è unica ve la racconto.
    Ho conosciuto prima la signora che all’inizio mi aveva fatto notare la sua insoddisfazione nell’acquisto di apparecchi acustici di un altro centro protesico il quale aveva basato la sua applicazione unicamente tenendo conto del fattore estetico: un errore che sento troppo spesso. Nel suo caso un apparecchio che si inseriva nell’orecchio non era la cosa migliore per lei. Così trovammo una soluzione che, nonostante si indossi dietro all’orecchio sia pressoché invisibile. Fu molto soddisfatta tanto che mi mandò anche suo marito.
    Il fatto è che suo marito, nonostante puntasse anche lui sul fattore estetico mi disse una cosa che sua moglie non mi aveva detto: aveva la passione della bicicletta. Mentre va in bicicletta raggiunge anche velocità elevate ma mentre corre è anche accompagnato da tutto il gruppetto di appassionati e succede spesso che ci si scambi qualche battuta o qualche breve messaggio durante i recuperi in discesa.
    Questa informazione mi è stata molto preziosa non solo nella scelta dell’apparecchio acustico ma anche nei test acustici e nella scelta della strategia protesica.
    In conclusione il destino ha voluto che marito e moglie, nonostante la loro vita fosse così simile, abbiano scelto due tipologie di apparecchi acustici identici esteticamente ma con caratteristiche tecniche diverse, entrambi particolarmente contenti.

    Dino Spanghero

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno Dott. Spanghero,

      Ti ringrazio tanto per questa bellissima testimonianza.

      A volte “basta” parlare con le persone e capire bene le loro passioni. Non è sufficiente leggere gli esami audiometrici..

      Grazie ancora

      Francesco Pontoni

      Reply
  2. Pingback: Apparecchi acustici a Latisana: perché devi prendere quelli giusti?

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