Apparecchi acustici in farmacia: soldi buttati o risparmiati?

By | 14 luglio 2017

Perché ti parlo degli apparecchi acustici in farmacia?

Perché è da un pò di tempo che vedo arrivare in studio persone che mi dicono:

Sento poco, ho bisogno di un apparecchio acustico e ho visto che in farmacia costano poco … allora ci sono andato, ho speso più di quello che pensavo … e adesso sento di più ma non capisco niente!”

Ovviamente ho estremizzato per farti capire il concetto ma mediamente dicono più o meno così.

Gli apparecchi acustici in farmacia non ci sono sempre stati?

No, anche se  e’ da una vita che vai in farmacia e leggi sempre le scritte “qui c’è il tecnico dell’udito”.

In realtà gli apparecchi qui non ci sono mai stati, proprio perché sono un dispositivo medico che deve esser scelto e gestito dagli audioprotesisti (i tecnici specializzati nel lavorare con questi strumenti).

Facciamo un piccolo passo indietro.

Le farmacie sono in tutto e per tutto delle aziende. Come tali devono produrre un fatturato, pagare la merce, i dipendenti e come ben sappiamo spesso sono delle aziende molto importanti. Difficilmente vedete una farmacia che chiude.

Però, giustamente come tutte le attività, cercano di fare sempre meglio. Chi in termini di servizi verso il cliente e chi in termini di fatturato.

Ci sono infatti diverse “mentalità”. C’è il farmacista che vuole creare più servizi possibili facendo venire una tantum un nutrizionista, uno psicologo, un dermatologo ecc ecc. In questi casi da tantissimi anni chiamano anche degli audioprotesisti che si occupano di fare uno screening di 1° livello per capire se hai o meno problemi di udito.

Chiedilo al tua farmacista di fiducia!

In altre realtà invece il farmacista vuole puntare tutto sul guadagno (o almeno crede) e vende direttamente degli “amplificatori acustici”. Te ne avevo già parlato qui.

Spesso vengono venduti a 49 Euro o giù di lì. Basta scrivere su google  “apparecchi acustici farmacia” e noti subito che parliamo di amplificatori.

apparecchi acustici in farmacia

Questi amplificatori avevano avuto un boom di vendite nelle farmacie qualche anno fa. Adesso si vedono le pubblicità di queste aziende in televisione e cercano di sopravvivere in autonomia.

Come mai non si vendono più apparecchi acustici in farmacia?

Innanzitutto continuo a parlare di apparecchi anche se per essere precisi dovrei parlare di amplificatori. Lo faccio perché neanche i farmacisti conoscono la differenza.

Come detto prima, ci sono i farmacisti che chiamano un esperto audioprotesista che svolge ruolo di screening tra la popolazione e quelli che cercano nuovi prodotti da vendere.

Solo che, se vendono ciabatte, asciugamani, prodotti cosmetici oltre ad avere un introito hanno un cliente soddisfatto. Quando invece vendevano gli amplificatori acustici si ritrovavano i clienti il giorno dopo in farmacia che urlavano:

Mi avete truffato! Non funziona niente!

Perché capitava? Bé, te l’ho spiegato in tanti articoli. Principalmente l’amplificatore non è un apparecchio acustico e in secondo luogo il sistema uditivo è molto complesso. Non è sufficiente aumentare un pò il volume. Anzi, alla lunga può essere deleterio. Fa più danni che altro.

Per questo dopo tante lamentele non si vedono più tanti amplificatori nelle farmacie. Prova a far attenzione tu stesso!

Quindi non ci sono più apparecchi acustici in farmacia?

Da adesso c’è una novità!

Positiva o meno giudicala tu.

Da un pò di tempo alcune (poche per fortuna) farmacie si stanno attrezzando per avere un audioprotesista nelle classiche stanzette per la misurazione della pressione.

L’audioprotesista fa l’esame di 1° livello (perché lì non può avere l’attrezzatura che si trova in un studio apposito) e poi cerca di venderti due apparecchi acustici.

Questa volta sono veri apparecchi acustici, non amplificatori. Infatti passiamo dai 49Euro ai 850Euro!

Ma sono seri?

Perché dovresti andare da loro a prendere gli apparecchi acustici in farmacia piuttosto che in un centro specializzato?

Bè, bella domanda.

In tutte le pubblicità cercano di far notare due vantaggi immediati, o almeno due punti di forza:

  1. Il prezzo. Fanno apparire il prezzo come estremamente conveniente. Ma è veramente così?
  2. Microtimpanica Digitale. WOW, sembra una cosa eccezionale! O è solo pubblicità?..

Analizziamo una cosa alla volta.

Il prezzo degli apparecchi acustici in farmacia

Innanzitutto se vuoi sapere i prezzi degli apparecchi acustici ti consiglio ti scaricare la nostra guida.

In linea di massima posso dirti che i prezzi al giorno d’oggi vanno dai 650Euro per arrivare anche oltre ai 4’000Euro cadauno.

ATTENZIONE: questo non è il costo dell’apparecchio in sé, bensì tutta la riabilitazione protesica gestita da un audioprotesista che utilizza un determinato tipo di apparecchio.

Con 650Euro sono previsti degli apparecchi estremamente semplici, sono quelli che passa il nostro sistema sanitario nazionale per gli aventi diritto.

Se fai caso alla pubblicità che ho inserito sopra i prezzi sono dai 850Euro +4%. Quindi già di per sé il prezzo “sociale” è più alto di quello presente in tutta Italia. In più si limitano alla vendita dell’apparecchio. E’ impossibile gestire la riabilitazione protesica in farmacia. Ci vuole una stanza insonorizzata, con un orecchio elettronico e strumenti altamente specializzati. Li puoi trovare solo nei centri per l’udito più all’avanguardia!

Poi, non è finita..

Andiamo a vedere quali apparecchi acustici utilizzano:

Se non sei del settore difficilmente troverai qualcosa di strano in questa immagine. Per questo te la spiego io.

In parole povere, questi sono tutti apparecchi acustici estremamente datati. Di tanti tanti anni. Prendiamo ad esempio l'”OK! PLUS”.

E’ il più semplice e quindi anche il più economico. Posso dirti ad esempio che io non posso applicarlo per il semplice fatto che.. non lo vendono più!! Se chiamo nella sede dell’azienda produttrice mi rispondono “mi dispiace ma è fuori produzione già da qualche anno” e mediamente gli apparecchi vanno fuori produzione dopo tanti anni dalla loro entrata nel commercio.

Dai un’occhiata al sito della Phonak e vedi tu stesso quali sono gli apparecchi ancora in commercio.

L'”OK!PLUS” era un apparecchio che utilizzavo per gli aventi diritto al sistema sanitario (quindi costava 650Euro al pubblico).

Ti sembra ancora un prezzo così conveniente?

O è la stessa storia degli amplificatori acustici che entrano nelle case con la scusa dei 49Euro per poi comprare modelli “più evoluti” a 2900Euro??

 

Se cerchi un pò, commenti di questo tipo non mancano. Se non sai, se non conosci, la fregatura può essere dietro l’angolo.

Microtimpanica digitale. Apparecchi acustici in farmacia di vecchia o nuova generazione?

Vediamo il secondo “punto di forza” di queste farmacie.

Partiamo subito da un punto importante. “Microtimpanica digitale” significa semplicemente un apparecchio acustico interno.

Sono almeno da 20/30 anni che continuamente siamo bombardati da pubblicità sugli apparecchi interni. Quelli che vanno dentro l’orecchio per intenderci.

Se fai attenzione troverai sempre scritte come:

  • finalmente l’apparecchio acustico interno su misura
  • da oggi cambia tutto. Il primo apparecchio acustico invisibile
  • è arrivato l’apparecchio acustico pretimpanico

Si parla sempre e poi sempre del “banalissimo” apparecchio acustico interno. Cioè, si pubblicizza la tipologia, spacciandola per nuova, innovativa, tecnologica, quando in realtà è presente almeno dagli anni ’90.

Ma che circuito usano invece? Che marca? Qual’è la strategia audioprotesica?

Ovviamente non puoi sapere tutto, avresti bisogno almeno di una laurea in tecniche audioprotesiche.

Potresti però informarti da chi andare, da che professionista affidare le tue orecchie, che apparecchi utilizzare e così via.

Se anche tu vuoi saperne di più evitando di buttare via migliaia di Euro allora ti consiglio di leggere il libro “NON SEI SORDO!” di cui sono uno degli autori.

Potresti altrimenti venire in uno dei nostri studi da Pontoni – Udito & Tecnologia e chiedere consiglio direttamente ad un nostro audioprotesista.

Se hai già preso la fregatura?

Se sei tra quelle persone che hanno già speso qualche migliaio di Euro per risolvere il loro problema di udito e non sono ancora soddisfatte allora ti consiglio di:

  • non arrenderti, non buttarti giù anche se la frustrazione può essere altissima
  • non isolarti, continua a combattere, fatti aiutare
  • inizia ad informarti, leggi gli articoli gratuiti a disposizione, leggi il libro “NON SEI SORDO! scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito (evitando fregature)
  • vai da un audioprotesista professionista, apriti a lui, spiegagli bene il tuo problema, le tue esigenze e iniziate un percorso di riabilitazione uditiva

Buon ascolto

Francesco Pontoni

6 thoughts on “Apparecchi acustici in farmacia: soldi buttati o risparmiati?

  1. Giovanna

    Mi dispiace quando per pubblicizzare se stessi si parla male degli altri …. tutto ciò accade perché non si hanno argomentazioni forti o vincenti atte ad esaltare se stessi e i propri prodotti… Ha allegato due documenti che sono completamente non conciliabili e soprattutto appartenenti a aziende diverse…. tra locandina e listino non c’è alcuna riconducibilita…. l’azienda di cui parla vende apparecchi acustici di alta tecnologia costruiti direttamente nei propri laboratori…, comunque in bocca al lupo per il suo libro che se è scritto come questo che ho letto avrà sicuramente una capacità di argomentazione non veritiera……saluti .

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Giovanna Incarnato

      Guardi, sarò onesto, sono molto molto contento che lei abbia lasciato una sua riflessione. Percepisco chiaramente da quel che dice che lavora in una di queste aziende e finalmente abbiamo la possibilità di avere un sano “dibattito” che possa essere costruttivo per entrambe e utile per tutti i lettori. BENE!

      

“Mi dispiace quando per pubblicizzare se stessi si parla male degli altri…

      In realtà non parlo male di qualcuno in particolare, semplicemente metto in guardia le persone con problemi di udito rispetto ad una determinata categoria. Se lei fa attenzione non nomino nessuna ditta, oscuro i nomi proprio perché non ce l’ho con nessuno in particolare e non voglio fare di tutta l’erba un fascio. Mi sento però responsabile moralmente di far capire a queste persone che non è sempre tutto oro ciò che luccica. Vedo quotidianamente persone che sono deluse dagli apparecchi acustici, che sono state truffate, che hanno perso un sacco di soldi perché si sono affidate alla persona/azienda sbagliata. Il problema ancora più grande è che queste persone non hanno “semplicemente” perso qualche soldo, la maggior parte delle volte hanno perso le loro relazioni sociali! Iniziano ad abbandonare le loro passioni, non hanno risolto il loro problema di udito credendo di non poter far più niente e non vanno più a teatro, all’università della terza età, alle conferenze, ai pranzi di famiglia perché sono stufi di sentirsi “isolati”.

      Ricevo queste testimonianze ogni giorno! Di persona, al telefono, via mail. Mi dispiace sig. Giovanna Incarnato ma deve capirmi, non posso più tollerare tutto ciò. Tutti noi audioprotesisti dovremmo sentirci responsabili di quanto accade e, in questo caso specifico, spesso tutto ciò avviene all’interno delle farmacie.

      “tutto ciò accade perché non si hanno argomentazioni forti o vincenti atte ad esaltare se stessi e i propri prodotti”

      Bè, di sicuro non ho la pillola magica che ridà l’udito alle persone. Quello che cerco di fare e che spesso viene apprezzato è che cerco di essere il più trasparente possibile, cosa che dovremmo fare tutti noi professionisti sanitari. Sig.ra Giovanna tenga presente che la maggior parte delle aziende pubblica cose come:
      Microtimpanica digitale o apparecchi invisibili. In realtà parliamo degli apparecchi acustici interni che esistono almeno dagli anni ’90. Certe aziende addirittura mettono come immagine il solo circuito che è posto all’interno del guscio e le persone sono convinte di inserirsi un circuito sotto pelle. Non è forse pubblicità ingannevole? Altri son convinti di avere un apparecchio che sta letteralmente attaccato al timpano quando in realtà è già tanto se arriviamo alla seconda ansa del cue. Ovviamente tutte tecnologie ben visibili, altro che “invisibili”. Non sarebbe meglio dire le cose come stanno? Ne beneficeremmo tutti quanti, noi professionisti come serietà e l’utilizzatore come soddisfazione finale.
      Finalmente capirai qualsiasi parola. Se è realmente all’interno di questo settore sa bene che è impossibile. Nessuno di noi ha la capacità di ridare alle persone un udito perfetto. Lavoriamo pur sempre con delle protesi e i limiti tecnologici ci saranno sempre, anche fra 100 anni. Semplicemente ci stiamo avvicinando sempre di più a quello che può esser definito un buon udito. Vanno comunque tenute in considerazione mille limitazioni uditive personali. Sappiamo bene che in certe situazioni, anche lavorando nel miglior modo possibile, certe persone non potranno mai capire più del 10-20% delle parole (e dobbiamo ritenerci anche fortunati)

      Questi sono una parte di quei messaggi che cerco di evitare, non hanno senso e danno false speranze. Non cerco quindi di esaltare “me stesso o i miei prodotti” ma cerco invece di far capire cosa possono trovare le persone all’interno dei nostri studi, senza finte promesse.

      “Ha allegato due documenti che sono completamente non conciliabili e soprattutto appartenenti a aziende diverse”

      In realtà come ho detto prima non parlo di una specifica azienda. Questi sono documenti che si possono trovare facilmente su internet. Personalmente li ho visti e li vedo spesso anche di persona ma non è questo il punto. Quello che volevo far passare era il modus operandi di certe aziende. Preferisco dar la maggior consapevolezza possibile a tutte quelle persone che si stanno affacciando in questo mondo.

      Pensi che certe aziende fanno ancora di peggio! Vendono direttamente al farmacista gli apparecchi acustici il quale fa una specie di test dell’udito alla persona. Poi è il farmacista che vende l’apparecchio acustico alla persona. Si rende conto?

      E’ almeno dal 2006 che è obbligatorio essere laureati per poter gestire degli apparecchi acustici e oggi, nel 2017, il farmacista fa il test e vende l’apparecchio acustico?Ma scherziamo?
      E’ ovvio che sono tutti escamotage per rimanere in qualche modo nella legalità ma questa cosa mi fa rabbrividire! Tutti i miei colleghi hanno almeno una laurea triennale per poter esercitare, altri hanno anche dei master per poter scegliere il giusto apparecchio acustico e la nostra società permette la vendita ad un farmacista?

      Mia moglie è farmacista e mi creda, non avrebbe la più pallida idea da dove iniziare ed è sposata con una persona che è nata in questo mondo, dove a pranzo e cena da 30 anni si parla di apparecchi acustici. Queste aziende possono anche fare dei corsi o spiegare come vendere gli apparecchi ai farmacisti ma questi non avranno mai le competenze tecniche che ha un’audioprotesista laureato. Non scherziamo.

      “l’azienda di cui parla vende apparecchi acustici di alta tecnologia costruiti direttamente nei propri laboratori”

      A parte che, come detto più volte, non parlo di alcuna azienda in particolare, poi…
      Quando leggo “apparecchi acustici di alta tecnologia costruiti direttamente nei propri laboratori…”…rimango un pò basito.

      Vedo un bel controsenso o probabilmente abbiamo una concezione totalmente diversa di “apparecchi acustici di alta tecnologia” e di “ costruiti direttamente nei propri laboratori”…

      “comunque in bocca al lupo per il suo libro che se è scritto come questo che ho letto avrà sicuramente una capacità di argomentazione non veritiera”

      La ringrazio per il “in bocca al lupo” sarcastico: in realtà il libro nasce proprio da qui, da questo blog e dalla voglia di capire sempre di più dalle persone con problemi di udito. Anzi, su internet può trovare un sacco di recensioni e testimonianze.

      Non è un libro nato per diventare un best seller o vendere milioni di copie, anzi, nella maggior parte dei casi consiglio di leggere direttamente gli articoli utili per determinate situazioni che sono tutti gratuiti.

      Buona giornata e grazie ancora del tempo che ci ha dedicato.

      Francesco Pontoni

      Reply
  2. Giancarlo

    Ho preso una fregatura e tutto quello che sta dicendo Francesco e vero.non parlo di me ma di mia moglie, che tre anni fa ha speso duemila euro per un apparecchio a detta del tecnico di ultima generazione non dico la marca,ma dico che dopo non so quate registrazioni lei non e mai riuscita a sentire bene.adesso vorremmo provare a cambiare,senza rifare lo stesso errore.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera sig. Giancarlo,

      la ringrazio per la sua testimonianza. E’ giusto mettere al corrente più persone possibili.

      Saluti,

      Pontoni Francesco

      Reply
  3. Dino Spanghero

    Caro collega purtroppo queste cose le sento sempre più spesso.
    Il problema della pubblicità ingannevole sta diventando una realtà quotidiana.
    In un noto quotidiano l’altro giorno c’era la pubblicità di un apparecchio acustico che prometteva di migliorare la comprensione delle parole anche quando non lo si indossava.Questo è SCANDALOSO. Non mi stupisco ormai più di nulla. Qualche tempo fa finché le solite aziende si limitavano a pubblicizzare “l’apparecchio acustico che fa sentire le parole”, tra colleghi ci scappava una risata collettiva in quanto era evidente che mirava a un pubblico poco informato. La cosa non fa ridere perché purtroppo ho conosciuto persone che ci sono cascate veramente, buttando via un sacco di soldi.
    Vorrei soffermarmi su un concetto fondamentale che sta alla base del nostro lavoro.
    L’apparecchio acustico se tarato ed adattato correttamente ha la funzionalità di andare a ridurre i problemi di comunicazione causati da una perdita di udito ( in quei casi in cui è possibile tramite un apparecchio acustico) nelle attività di scambio sociale di una persona. Hanno notevole importanza anche tutti gli altri suoni della vita per carità, quelli di pericolo ma anche tutti gli altri stimoli che una persona normo udente riesce a sentire. Quindi sentire una azienda parlare di ” apparecchi acustici fatti per sentire le parole” è paragonabile a sentire la pubblicità di un auto “fatta a posta per spostarsi”.

    Questi signori dovrebbero ricordarsi il codice deontologico che allego:

    Art. 16 La pubblicità e le informazioni in materia sanitaria inerenti l’attività professionale del Tecnico Audioprotesista e gli ausili da lui applicati, devono essere ispirate al rispetto delle norme vigenti. Precipuamente, il Tecnico Audioprotesista si deve impegnare:
    – a non divulgare messaggi atti a creare nel pubblico suggestioni od illusorie speranze;

    (Come quella dell’apparecchio che fa sentire meglio anche quando non lo usi)

    – ad astenersi da affermazioni di priorità ed esclusività di prodotti, metodi, servizi, ecc. che non trovino reale corrispondenza nei fatti o non siano comunque obiettivamente dimostrabili;

    ( come quella di un altro collega che pubblicizza l’apparecchio invisibile ” io c’è l’ho più piccolo di tutti” )

    – ad evitare simboli, frasi, denominazioni, marchi che possano essere interpretati come pertinenti alla professione medica.
    ( famose le pubblicità televisive )

    Concludo incoraggiandoti a dare sempre più informazioni al pubblico e mi ritrovo al 100% nei tuoi articoli che fanno luce su molti aspetti di una realtà in cui tutte le aziende sono le migliori sugli slogan pubblicitari, ma poi alla fine le persone continuano a essere truffate.

    Ti invio alcuni articoli che ho redatto che ti potrebbero interessare .

    Dino Spanghero
    Audioprotesista

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno dott. Spanghero,

      Era da tanto che non vedevo l’articolo 16. Obiettivamente fa molto riflettere, sembra che varie aziende facciano di tutto pur di NON rispettarlo.
      Ho letto anch’io di queste pubblicità dove “sentirai meglio anche DOPO aver tolto l’apparecchio acustico” che letteralmente superano ogni etica. La ringrazio delle belle parole e le assicuro che continuerò a divulgare e ad informare più persone possibili affinché non si cada in queste trappole.
      Avere un abbassamento di udito non significa solo chiedere “come? Non ho capito, puoi ripetere?ecc ecc” ma significa estraniarsi dalla società, allontanarsi dai propri cari, limitare ogni tipo di comunicazione e chiudersi sempre di più in sè stessi.Potrei dire che è una missione la nostra, del ridare alle persone la possibilità di godersi al meglio ogni attimo della propria vita. La cosa ancora più sgradevole in questi casi è che dopo esser truffati le persone per lo più abbandonano ogni speranza di riacquistare (in parte) l’udito..

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply

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