La scelta degli Apparecchi Acustici: come fai a sapere se stai acquistando una Ferrari o una Yugo?

By | 30 giugno 2015

Se per la prima volta stai cercando informazioni riguardanti gli apparecchi acustici potresti commettere alcuni errori nella scelta della marca,del modello e del centro audioprotesico.

Prima di parlarti di apparecchi acustici vorrei raccontarti una cosa che mi è successa e che mi ha fatto riflettere.

Qualche settimana fa ho cambiato casa. Dopo aver fatto il trasloco e sistemato un po’ di cose, ho guardato il giardino e mi sono accorto di non possedere un tagliaerba.
 
Così senza pensarci troppo su vado in un negozio per acquistarne uno, guardo quelli esposti e rimango senza parole.
 
Ci sono quelli elettrici con il cavo, elettrici con la batteria, i robot che tagliano da soli l’erba, a motore, quelli a motore con motore che facilita la spinta, quelli a trattorino e quelli manuali a spinta con lama elicoidale?!?!
 
  • Quale vuole?- chiede il commesso
 
Rimango in silenzio ma in testa ho chiara la situazione: – CHENNESO’ IOO?!?-
 
Nella mia vita non mi ero mai posto il problema di capire le differenze fra i vari tagliaerba, li immaginavo tutti uguali.
 

Poi me ne sono tornato a casa ed ho iniziato ad informarmi navigando in internet.

Ho scoperto che il modello va scelto in base a quanto spesso si taglia l’erba, quanto è grande il giardino e se ci sono prese delle corrente a portata di mano.
 
LA COSA PIÙ INTERESSANTE È CHE:
 
Se si confrontano modelli di varie marche si scopre che i costi non variano molto. Quello che cambia è che se prendi un tagliaerba:
  • manuale e tagli l’erba ogni 2 settimane butti i soldi perché non lo puoi usare.
  • elettrico ed hai un prato in aperta campagna senza corrente ovviamente è un problema.
  • a motore e hai pochi metri quadrati di giardino ti prendi una bella fregatura, quando ti accorgi che non sai dove tenerlo, assieme alla tanica di benzina etc..
 
Poi qualche giorno dopo quando sono a lavoro vedo in agenda una prima visita. Visito il paziente che alla fine mi dice che gli serve un apparecchio acustico.
  • Quale vuole?- chiedo io
Il paziente rimane in silenzio ma la sua espressione sembra dire: – CHENNESO’ IOO?!?-
 
Un momento.

E’ un Deja Vù?!?

 
È una scena che ho già visto!! E mi ricordo del tagliaerba. – Porca miseria – penso io, un po’ esterrefatto.. con quell’espressione di chi di colpo ha capito qualcosa:
 
Se mi sono fatto io tutti questi problemi per tagliare qualche metro quadro di giardino, che dovrebbe pensare un paziente che ha ricevuto una notizia poco piacevole (non ci sente bene) e subito dopo deve nell’ordine:
  • Farsi coraggio e prendersi cura di sè
  • Scegliere un centro audioprotesico
  • Trovare il tecnico con cui aver a che fare
  • Scegliere gli apparecchi acustici migliori per lui
  • Capire se ci sono accessori che possono migliorare l’efficacia degli apparecchi acustici
 
Sarò sincero: statisticamente a fare tutte queste scelte la possibilità che hai di prendere un granchio è piuttosto alta. Gioco forza devi fidarti a scatola chiusa.
 
Ma non è proprio così. Ho deciso di scrivere questo articolo per darti alcune informazioni che ti possono essere utili in queste scelte ed in particolare quella degli apparecchi acustici.
 
Un avviso: quello che scrivo è di parte, per me è il modo migliore di lavorare, quindi diventa anche l’unico che utilizzo in tutti i nostri centri del triveneto.
 

Quindi queste righe sono scritte per tutti quelli che mi chiedono “abito a Viterbo dove mi consiglia di andare per gli apparecchi acustici?”…oppure…”ho speso tanti soldi per gli apparecchi acustici e ho quasi perso le speranze, c’è qualcuno di cui possa fidarmi qui a Roma?”. 

Per quanto riguarda i centri che forniscono apparecchi acustici, come avrai immaginato non sono tutti uguali, anzi…sono molto differenti, un po’ come  un fast food ed un ristorante di lusso.
Allo stesso modo cambiano le persone che ci lavorano dentro. Quindi…
 

Come puoi tornare a sentire nel miglior modo possibile scegliendo gli apparecchi acustici giusti?

E’ ovvio che ci sono tanti fattori da tenere da conto. Intervenire prima da più risultati che aspettare anni..oppure che con un calo dell’udito del 60% puoi avere meno risultati rispetto al tuo amico che ha una perdita al 40%.
 
Se hai un problema all’orecchio medio potresti avere risultati migliori rispetto al tuo amico che ha problemi al nervo acustico.
 
Ogni persona ha il SUO problema, con le SUE capacità cognitive e avrà il SUO risultato.
 
Considera anche che qualunque sia la tua situazione, in un centro audioprotesico avrai un certo tipo di soddisfazione finale e in un altro centro tutta un’altra.
 
Peggiore? Migliore? Non lo so, ma i risultati saranno certamente differenti proprio come andare in un fast food ed in un ristorante di livello. I RISULTATI SARANNO DIVERSI.
 
Ci siamo capiti insomma, ed è per questo che voglio spiegarti quali sono le variabili da tenere conto per poter spendere bene i tuoi soldi in una soluzione adeguata, duratura e che ti soddisfi.
 

Le 3 grandi variabili per risolvere al meglio il tuo problema di udito

 
1) qualità degli apparecchi acustici
2) il tecnico audioprotesista
3) la struttura (il “centro audioprotesico”)
 
Tutte e 3 assumono un ruolo fondamentale nella soluzione al tuo problema.
 

Partiamo dalla prima variabile: gli apparecchi acustici.

 Ti faccio un esempio già fatto in un precedente articolo….ma questa volta ci aggiungo ancora un dettaglio:

 
Quante automobili esistono?Migliaia? Quando hai bisogno di un’automobile entri in un concessionario dicendo: mi da un automobile?
 
È più facile che in base alla tue esigenze chieda: Vorrei una sfavillante BMW serie 3 – o anche – vorrei un comodo furgoncino dove posso caricare un sacco di attrezzi
 
Ma quando ti faranno vedere gli apparecchi acustici come farai a capire se sono quelli che ti servono? Per capirne la qualità non li puoi smontare, aprire e visionare i circuiti. È improbabile che tu abbia gli strumenti per misurare la distorsione acustica.
 
Come fai a capire se la tecnologia che indosserai per i prossimi anni e con la quale sentirai il mondo, sono  le Ferrari che immaginavi oppure sono delle datate Yugo Zastava?
 
apparecchi acustici
 

Ecco cosa devi sapere quindi per saperne di più riguardo la qualità degli apparecchi acustici che ti vengono proposti

 
Al mondo ci sono diverse marche, più di centinaia…ma ce ne sono alcune che sicuramente hanno dato qualcosa in più e sono emerse negli ultimi 50anni…di quali parliamo?
 
-Oticon (danese)
-Widex (danese)
-Phonak (svizzera)
-GnResound (danese)
-Starkey (americana)
 
Queste sono le migliori al mondo? A mio avviso sì ed uno dei motivi principali è che fatturano centinaia di milioni di Euro. La positiva conseguenza è che ne spendono veramente tanti in Ricerca & Sviluppo riuscendo quindi a migliorare mese dopo mese i propri apparecchi acustici…
 

Non esistono aziende italiane, francesi, tedesche oppure ad esempio cinesi?

 
Ma certo, a centinaia. Ma come nascono anche muoiono. A volte riescono a prendere la loro fetta di mercato magari concorrendo sui prezzi con ovvi compromessi sulla qualità.. quindi non hanno lunga vita ed alcune sono fallite o sono state (s)vendute.
 
Delle 5 grandi produttrici che ho citato, sono tutte tecnologicamente di un livello molto alto. Non voglio dire qual’è la vera numero 1 (anche se posso confidarti che prediligo alcune di quelle danesi per vari motivi) ma ti suggerisco di informarti se il centro a cui intendi rivolgerti tratta almeno una di queste marche. Altrimenti di che professionisti stiamo parlando?
 
Facciamo finta che io ti abbia convinto che ci siano delle differenze fra i produttori di apparecchi acustici e hai scelto di affidarti ad uno dei big, come fai a capire che il modello degli apparecchi acustici sia adatto alle tue esigenze?
 
Come ti avevo già detto in questo articolo non fissarti con i canali degli apparecchi acustici.
 
Cerca, laddove ti è possibile, di scegliere sempre due apparecchi acustici esterni. Che vanno messi dietro all’orecchio..hanno mille vantaggi rispetto agli apparecchi acustici endoauricolari..
..fra i vari vantaggi degli apparecchi acustici esterni (quasi tutti almeno) è che hanno il ricevitore intercambiabile. Non serve effettuare un’altra spesa appena gli apparecchi acustici non saranno più in grado di darti tutto il volume necessario.
 
Assicurati poi che siano apparecchi acustici “wireless”. Ti danno la possibilità di poterti connettere oggi o un domani al televisore/cellulare/telefono in modo da non spendere ulteriormente in futuro. Credimi, con apparecchi acustici “non wireless” sentire quei dispositivi elettronici è sempre molto molto difficile.
 

Passiamo al tecnico audioprotesista: Come fai a capire chi hai davanti?

La competenza del tecnico è pari al valore degli apparecchi acustici; gli apparecchi acustici sono dispositivi che vanno programmati, se sono programmati male NON funzionano bene.

Questa può sembrarti una cosa ridicola, ma non lo è. Tutti, te compreso, pensano che siano sufficienti dei buoni apparecchi acustici ma non è così. Basta sbagliare un piccolo dettaglio, uno solo e tutto va per il verso sbagliato. Uno solo.  

Dal punto di vista legale ti può capitare di aver a che fare con tecnici laureati o semplicemente abilitati alla professione. Non è come dire tecnici di serie A o serie B anzi…
 

Io sono laureato e per mia esperienza posso dirti che all’università ho imparato si e no il 10% di quello che poi metto in pratica ogni giorno

 
Molto lo prendo dall’esperienza diretta sul campo. Posso dirti che se:
  1. ti trovi a tuo agio con un tecnico
  2. hai l’impressione che abbia capito le tue richieste
  3. non ti promette la luna ma quello che dice lo mantiene con i fatti
.. allora è la persona giusta a cui affidarti per i tuoi apparecchi acustici.
 
Ogni volta che ci riuniamo nel nostro piccolo team di professionisti ci ripetiamo che NON sono gli apparecchi acustici ma i RISULTATI quello che diamo ai nostri pazienti. Per questo cerco sempre di essere:
  • Onesto nel dichiarare gli obbiettivi che puoi raggiungere.
  • Chiaro nel definire i tuoi tempi di recupero.
  • Efficiente nel farlo nel miglior modo possibile.
Se il professionista che hai di fronte ti da questa impressione allora sai di essere nel posto adatto a risolvere i tuoi problemi.
 
Concretamente puoi assicurarti della capacità verificando che ti vengano fatti tutti gli esami possibili e soprattutto che ti vengano spiegati.
 
Devi capire com’è la tua audiometria tonale e vocale. La vocale è la prova più importante per un audioprotesista e la fanno in pochi se non la chiedi espressamente.
 
Ma credimi, non è difficile capire se di fronte a te hai un professionista appassionato del suo lavoro e desideroso di aiutarti o se vuole solo vendere due apparecchi acustici. Lo capirai subito.

Cosa devi sapere sulla struttura (il centro audioprotesico)

Ok su quest’ultimo punto sono particolarmente di parte. Ne possiamo parlare, ma la mia personale esperienza mi dice che avrai più difficoltà con le grandi multinazionali su quest’aspetto.

Perchè?

Perché l’obiettivo primario (della multinazionale e dei manager, non del tecnico che comunque si fa in 4 per aiutarti) è quello di fatturare e portare a casa utili, S T O P.
 
E come lo fanno?
 

Tanta pubblicità

 
Ti sarai accorto che sei circondato da “prove gratuite dell’udito”/”prova un mese gratis e senza impegno gli apparecchi  acustici”… ovunque. La forza della multinazionale è che può fare pubblicità perché ha molti capitali.
Non è strettamente dipendente dal passaparola come lo sono i piccoli centri.
I centri indipendenti di successo per sopravvivere DEVONO investire sulla strumentazione, sulle strutture di cui spesso sono anche proprietari. Hanno una cura in più del posto in cui ricevono i pazienti.
 

Forte turnover degli audioprotesisti

 
Potrebbe capitare che un giorno ti accoglie un tecnico e tre mesi dopo un altro…e un altro ancora…e così via. Capita sempre?No, ma molto spesso.
Un po’ perché, vista la dimensione, possono spostare i tecnici a seconda della strategia aziendali e un po’ perché.. sono sempre alla ricerca di persone che possano vendere più apparecchi acustici. 
La prova c’è l’hai se vai nei loro siti e dai un occhio alla sezione “lavora con noi”: ti accorgerai che sono sempre in cerca di qualcuno.
 

Accordi commerciali con altre multinazionali

 
Se presti attenzione quando passi davanti ad una vetrina o….meglio…se hai fatto una visita con un loro tecnico, ti sarai accorto che “spingono” su un determinati apparecchi acustici…Perché?
Perché sono obbligati a farlo da clausole contrattuali. Molte aziende produttrici di apparecchi acustici (9 su 10 potrei azzardare)  hanno acquistato centri audioprotesici con il risultato che non ti propongono un prodotto in quanto è il migliore ma te lo propongono per accordi contrattuali.  Lo sapevi questo?
 

Rapporto umano minimo

 
Sta un pò nel buonsenso del tecnico capire da situazione a situazione come poter aiutare nel migliore dei modi il paziente. Ma non sono l’unico a farlo. Tutti quelli non legati da multinazionali lo possono fare.
 
Gli altri, in alcuni casi, devono sottostare a dei processi standardizzati. Un mio collega mi raccontava lamentandosi che ha dovuto aspettare tre settimane per poter cambiare le chiocciole degli apparecchi acustici ad un suo paziente che ne aveva bisogno.
Morale della favola, 2 settimane di tempo per realizzarle e paziente non proprio contento in quel mese abbondante di attesa.

Spero di averti chiarito qualche dubbio sul come approcciarti a questo mondo

Se così non fosse puoi comunque star tranquillo, a breve scriverò degli articoli molto più dettagliati a riguardo.
NON vuoi perdere tempo e abiti in Friuli Venezia Giulia o in provincia di Venezia? Scrivimi a francesco.pontoni@pontoni.com e fisseremo un appuntamento per risolvere al più presto il tuo problema di udito.
Se invece vuoi capirne di più ti consiglio di leggere il libro “NON SEI SORDO, scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito grazie al giusto apparecchio acustico (e non essere vittima di truffe)” di cui sono uno degli autori.
Buon ascolto
Francesco Pontoni
Audioprotesista
Responsabile formazione di Pontoni – Udito & Tecnologia
Autore del libro “NON SEI SORDO!”
 
Ps. Prima di aver bisogno di un tagliaerba pensavo fossero tutti uguali, poi mi sono accorto che non è affatto così. Se sai già a chi rivolgerti per i tuoi apparecchi acustici non ti resta che scegliere quanto spendere e se non conosci le fasce di prezzo degli apparecchi acustici scarica gratuitamente il listino a questo link 
PPs. Se invece non ti bastano queste nozioni e vuoi prendere SUBITO la giusta decisione per il tuo udito ti consiglio di leggere il libro “NON SEI SORDO, scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito grazie al giusto apparecchio acustico (e non essere vittima di truffe)

74 thoughts on “La scelta degli Apparecchi Acustici: come fai a sapere se stai acquistando una Ferrari o una Yugo?

  1. Pingback: Apparecchio acustico esterno o interno ?

  2. Pingback: Sentire meglio (da subito) con i consigli giusti

  3. Pingback: Apparecchi acustici a 50.000€

  4. SILVANO MUGGIRONI

    sono stato operato di ipoacusia trasmissiva 35 anni fa , un anno fa ho fatto la revisione dell’orecchio a Piacenza dalla Dottoressa Russo rimettendomi in asse la protesi,purtroppo non ho risolto il problema,i sintomi che mi sono rimasti sono, sento male all’orecchio sinistro un po anche al destro, poi ho una pressione all’interno delle orecchie molto fastidioso con un fischio giorno e notte. L’aiuto che vi chiedo e’quali auricolari devo usare avendo il condotto uditivo molto stretto, poi avendo la passione della caccia che rimedi posso avere per sentire e proteggere le orecchi? GRAZIE DI TUTTO QUELLO CHE POTETE FARE PER Me.

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno signor Silvano,

      ho letto con attenzione ciò che mi ha scritto. Ci sono delle cose molto chiare e altre che vanno approfondite.
      1)l’ipoacusia trasmissiva è nata da un’otosclerosi?
      2)che tipo di protesi sta usando, un BAHA?
      3)per il condotto uditivo stretto mi posso fidare delle sue parole ma solo vedendolo e facendo un’impronta del suo orecchio riusciamo a capire quali possono essere le soluzioni.
      4) per quanto riguarda la caccia, sicuramente è una passione che crea danni all’udito. Ho tanti cacciatori come pazienti e ad alcuni di loro ho fatto fare un otoprotettore per salvaguardare l’udito. Il problema è che anche i suoni della natura sono attenuati con la conseguenza che spesso ci si accorge della preda troppo tardi. Altri cacciatori mi hanno detto che si trovano bene con questo prodotto http://www.cacciapassione.com/shothunt-ti-sento/ . Personalmente non li vendo e non sono un cacciatore, quindi non posso dare un parere personale, ma ne ho sentito parlare bene da più di una persona. Provi a vedere il link che postato.

      Se ha degli esami audiometrici fatti e ha qualche dato in più può tranquillamente scrivermi a francesco.pontoni@iapontoni.it

      Saluti, Francesco

      Reply
  5. aldo Riva

    Egregio signor. Francesco, ho letto con molta attenzione tutta la sua descrizione circa la sostituzione dell’apparecchio acustico, attualmente ho in uso un pure 501 già da quasi sette anni, nel corso degli anni ha avuto diversi problemi, percui è stato riparato diverse volte, ora ad un controllo mi è stato detto che il microfono, si è deteriorato e non si può più riparare perchè non ci sono più i ricambi, le sembra giusto il comportamento dell’audioprotesista il quale insiste nel farmi cambiare apparecchio, considerando che si si guasta non si può più riparare. Come si fa a stabilire il quadagno che deve avere l’apparecchio, sicuramente secondo il deficit uditivo, e per quale ragione devo comprarne uno più potente, perchè quello che uso attualmente dice che la potenza non basta più ma devo prenderne uno di forma anche più grande, ho sentito che ci sono in commercio apparecchi che con app. si controllano dal telefonino. La ringrazio se vorrà gentilmente darmi qualche consiglio. Cordiali saluti.

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig. Aldo,

      ovviamente il comportamento dell’AP non è stato corretto, almeno da quel che mi ha detto. Se l’audioprotesista in buona fede reputa che il cambio dell’apparecchio acustico le può dar un maggior risultato è corretto che glielo dica ma è altrettanto corretto se le spiega le eventuali possibilità. Ad esempio “la riparazione costa xxx Euro e ha questi benefici…un nuovo apparecchio acustico costa xxx Euro e ha questi altri benefici ecc ecc”.
      Poi, il discorso dei “ricambi” non sta in piedi in quanto ogni azienda deve garantire i pezzi di ricambio fino a 5 anni dopo che il prodotto è uscito dal commercio..

      Cerchiamo di capire altre cose:
      1)lei era soddisfatto con il suo pure501? Allora le basta trovare un’altra azienda che lavora con Siemens e chiede un preventivo per la riparazione
      2)non ha piena fiducia nel suo AP? Lo cambi..

      Ps. Solitamente quando c’è bisogno di maggior potenza allora anche l’apparecchio acustico assume una forma più grande, è una regola che a bene in linea generale ma non è sempre così. Esistono apparecchi acustici molto potenti che sono estremamente piccoli.

      PPS.Per quanto riguarda i cellulari le posso dire che quasi tutti gli apparecchi acustici si collegano al giorno d’oggi con il “mondo bluetooth”, quindi si, anche con gli smartphone.

      Francesco Pontoni

      Reply
  6. Sara afeltra

    Buongiorno sig.Portoni,
    Grazie, le sue informazioni mi sono state utili. Devo scegliere un nuovo apparecchio acustico perché dopo quattro anni di utilizzo di un apparecchio acustico ampliaphon mi ritrovo con la necessità di acquistarne un altro e spendere ancora una cifra esagerata mentre mi avevano garantito almeno 5 anni.
    Sto facendo varie prove ma ho sempre difficoltà nell’udito forse dovreinfare degli esami più approfonditi ma il suo articolo mi ha fatto capire che devo continuare nella mia ricerca per trovare sia il professionista serio che l’apparecchio giusto per le mie esigenze, ora ho le idee più chiare. Mi dispiace solo essere stata diciamo …imbrogliata mentre ero totalmente inesperta e in buona fede. La ringrazio anche se volesse darmi informazioni su alcuni centri dalle mie parti. Cordiali saluti

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buonasera sig.ra Sara,
      Mi fa piacere che mi abbia scritto e fa bene ad informarsi a dovere prima di spendere dei soldi. Ne va della sua vita sociale per i prossimi anni, mi rendo conto che è una scelta delicata ed importante; non va sottovalutata!
      Vorrei aiutarla su quello che mi ha chiesto, ma non so dove abita. In che provincia?

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
          1. Francesco Pontoni

            Sfortunatamente non conosco personalmente audioprotesisti nella sua provincia.

            Come sta procedendo la sua ricerca? Penso che nella sua zona sia pieno di audioprotesisti, sono certo che riuscirà a trovarne uno affidabile e competente.

            Ci racconti pure la sua esperienza quando può.

            Francesco Pontoni

  7. Cristina

    Mi chiamo cristina ho 57 anni è devo decidermi ad utilizzare un apparecchio acustico, visto il mio deficit di udito.
    Abitando a Grosseto ho visto che il più vicino centro Oticon si trova a Firenze e non avrei problemi a raggiungerlo.
    Può andare bene?

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno Cristina, direi proprio di sì. È un centro eccellente e si troverà certamente bene. Se ha piacere, ci lasci una testimonianza fra qualche settimana.

      In bocca al lupo

      Francesco Pontoni

      Reply
  8. Loris Gallucci

    Complimenti anch’io purtroppo ho un problema uditivo e mi sono informato come potevo sull’argomento e leggendo il tuo articolo direi che che sono rimasto impressionato e felice pensando in diversi aspetti allo stesso modo soprattutto parlando delle marche migliori in commercio. È molto bello trovare persone che amino sia il proprio lavoro e le persone che assistono.Complimenti tutto ciò è la formula per il giusto successo ma soprattutto per una grande soddisfazione a livello professionale che è la cosa più bella nell’ambito lavorativo.

    Reply
      1. Loris Gallucci

        Ultimamente ho provato due tipi di protesi GnResound e Oticon che già utilizzavo sono rimasto molto sorpreso dalla potenza della prima ma ho problemi in quanto sento molto molto forte qualunque rumore infastidendomi molto invece sono rimasto molto perplesso quando ho provato la seconda la Oticon infatti tra le due ho trovato un grande divario di potenza possibile che la ReSound LiNX abbia così tanta potenza a differenza della Oticon Ria2 che si prospetterebbe dello stesso livello?

        Reply
        1. Francesco Pontoni

          Il livello di fascia di prezzo e, volendo, di prestazioni potrebbe essere lo stesso. Il volume invece dipende totalmente da come lo ha gestito l’audioprotesista. Basta cambiare un parametro solo, sia a livello fisico di gommini/chiocciole, di ricevitori o di impostazioni a livello software che tutto arriva molto più forte. Quindi… nessun divario di volume, il divario lo ha creato l’audioprotesista (o i vari audioprotesisti). Quello che invece a noi interessa è che lei capisca le parole perché se le arriva troppo volume non sempre è un bene..

          Francesco Pontoni

          Reply
  9. Amir

    Buongiorno,
    Posso chiederle alcune informazioni sul centri delle mie parti. Abito a Ferrara.
    Grazie

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      buongiorno sig. Amir,

      Non ho esperienze dirette con Ferrara quindi prima di espormi.. lei ha già esperienze con gli apparecchi acustici?è già stato in qualche centro? ha qualche amico/conoscente che le consiglia un centro nello specifico dalle sue parti?

      Francesco Pontoni

      Reply
  10. sabrina

    sono sabrina e leggo solo ora alla data odierna il suo articolo. devo cambiare le mie protesi perché quelle che avevo si sono deteriorate, e con loro ho deciso anche di cambiare centro acustico. ho deciso di provare audionova, e mi hanno proposto le protesi phonak. la mia domanda ke voglio rivolgerle è la seguente, ho fatto i vari test che si fanno per sentire, tipo parlare sentire le parole ecc, però il tecnico audioproteista non mi ha fatto l esame audiometrico (quello che si fa in cabina per capirci), è normale questa storia o mi devo preoccupare??? grazie mille per la risposta

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buona sera sig.ra Sabrina,

      L’esame audiometrico molto probabilmente gliel’hanno fatto. Solo che in tanti centri non si usa più la cabina silente come negli ospedali ma si cerca di utilizzare tutta la stanza (che dovrebbe essere il più possibile insonorizzata).

      Ad Audionova le hanno proposto Phonak perchè al 99% è l’unica marca che trattano per vari accordi commerciali. E’ comunque una buona marca.
      Il tecnico audioprotesista invece le sembrava preparato e disponibile?

      Francesco Pontoni

      Reply
  11. Caterina Arragone

    Buongiorno … io navigo in alto mare ! … Può aiutarmi ? ….
    Le racconto velocemente la mia storia ! Ho 53 anni … Sono n provincia di Bari , da qualche anno ho cominciato ad avvertire problemi all’ udito , inizialmente mi fu fatto notare da un amico che facevo spesso ripetere quello che mi si diceva , L’ ho attribuito al fatto che per natura io sono una persona distratta , ma quasi per gioco mi sono recata dal mio medico per effettuare un esame audiometrico , quelli di prova che fanno i tecnici di queste multinazionali negli studi dei medici curanti ! … Risultato avevo un problema all’ orecchio sinistro …. Allarmata mi sono recata pochissimi giorni dopo da un buon otorino al policlinico di Bari … Esame audiometrico conferma perdita del 30 % dell’ udito da orecchio sinistro … Otite catarrale … Per cui mi viene prescritta terapia cortisonica …sembra che la situazione migliori ….
    Solo per un po’ pero’ ! …. Due anni dopo ci risiamo …. Ho la sensazione di sentire sempre meno …cambio otorino F rifaccio esame audiometrico , perdita dell’ udito sempre da orecchio sinistro viene confermata , più o meno nella stessa misura … Ma non per otite catarrale , p pare che il mio orecchio esterno e medio non presenti problemi ! … Visto la relativa giovane età , mi viene prescritta RM d’ urgenza … Faccio esame , non c’ è nulla ! … A questo punto la diagnosi èdi ipoacusia neuro sensoriale mono laterale …( e aggiungono che non sono sorda ) … Ma io non sento ! … O meglio ho difficoltà a capire cosa mi dicono ….
    Mi sconsigliano apparecchio acustico ,.. Devo sforzarmi , punto ..
    Ci provo , lascio passare un’ altro annetto , e torno da primo otorino ! ….
    Conferma diagnosi del secondo , esame audiometrico pressoché invariato , io ho imparato a leggere il labbiale , ma se mi parlano di spalle èuna tragedia ! … Chiedo informazioni per protesi acustica …
    Nuovamente mi viene sconsigliata …troppo divario tra due orecchie , il destro funziona bene dicono ! …
    Èpassato un’ anno e mezzo , e io sento sempre più i rumori ( le basse frequenze ) e capisco sempre meno quello che mi dicono ! ….
    Qualche giorno fa ho deciso di andare a provare protesi …ovviamente alla Amplifon ( il primo che mi è capitato insomma )
    Ho rifatto esame audiometrico e questa volta anche il test con le parole …
    Ok continuo a sentire benissimo i rumori , tutti , ma proprio tutti , ma non capisco le parole ! …. Neanche dall’ orecchio destro , cioè da destra né prendo 5 o 6 su 10 … A sinistra 2 ” per uno strano allineamento dei pianeti pero ‘ ” …
    Mi perdoni , preferisco ironizzare sulla cosa ! …
    Mi propongono due protesi della Phonak … Due ?!!!! … Mi Vien da piangere ! ….
    Io speravo al massimo di cercare di salvare L’ orecchio sinistro ! … E poi … L’ otorino mi dice no a protesi e adesso mi ritrovo a doverne portare due …. Le ho in prova … Ma due sono un supplizio ! ….. Al momento sono tarate ( mi scusi il termine poco tecnico ) con volume molto basso .. E non avverto tutta questa differenza se non con la mia voce ! …
    Se ne indosso una sola , a sinistra è uguale …ma la protesista che mi è sembrata molto disponibile e gentile , mi diceva che qualora dovessi decidere di intervenire solo su un orecchio devo farlo su quello più efficiente cioè il destro ! …
    Io sarei orientata ad acquistare il meglio ! Vorrei migliorare la qualità della mia vita … Parlo tre lingue ( ma a stento riesco a capirne una ) e spesso sono all’ estero ! …
    Viaggiare in aereo èper me inevitabile ! ….
    Mi viene in aiuto . ? ! …
    Io intanto a questo punto penso di tornare da un otorino per capire di più ! …
    La ringrazio .

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Caterina,

      per me è sempre molto triste sentire queste testimonianze. Lo dico, pur non conoscendo al dettaglio la sua situazione, perché il risultato finale è quello che lei ha vissuto male in tutti questi anni. Se le avessero dato una soluzione valida fin da ora sarebbe stato tutto più facile.

      Se l’otorino le ha detto di non mettere niente e l’audioprotesista di mettere 2 apparecchi… qual’è la verità? Significa che entrambi o almeno uno dei due non è sufficientemente preparato.

      Ahimè, è sempre brutto sentire queste testimonianze. lei ha tutta la ragione del mondo a voler “lottare” per risolvere questo problema.

      Mi mandi la sua audiometria a francesco.pontoni@pontoni.com che cerco di darle il miglior consiglio possibile.

      Francesco Pontoni

      Reply
      1. Caterina Arragone

        Buongiorno …. la ringrazioooo …ma tanto … Le chiedo scusa ho letto solo oggi la sua risposta , non ero certa che il mio messaggio le fosse giunto ( temevo fosse troppo lungo ) per cui stamattina stavo giusto per inviarle nuovamente due righe per chiederle se fosse possibile contattarla in privato ! … Grazie … In giornata di oggi le invio una Email con i miei esami audiometrici … Sono in procinta di effettuarne uno nuovo lunedì ! ….torno da uno degli otorini … Ma intanto le invio questi ! …. Grazie infinite !

        Reply
        1. Francesco Pontoni

          Buongiorno sig.ra Caterina,

          ha fatto bene a scrivermi. Aspetto una sua mail con i referti allora, molto bene.

          Grazie a lei

          Francesco Pontoni

          Reply
  12. Enza

    Dottore abbiamo bisogno di aiuto. Mio padre 90 anni da appena qualche mese ha smesso di sentire completamente. E’ un vero peccato, stiamo parlando di una “mente”, laurea in matematica e fisica, ex dirigente, lucidissimo! Ci consigli cosa comprare senza sottoporre il babbo ad estenuanti visite e attese! Una soluzione il piu possibile universale. E’ urgente. Grazie!

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buonasera sig.ra Enza,

      se siete sicuri abbia bisogno di apparecchi acustici (e che non abbia ad esempio un tappo di cerume) allora…

      quello che vi consiglio è “solo” di trovare un bravo tecnico.

      Per quanto riguarda gli apparecchi acustici prendete il meglio di una delle aziende più importanti, tipo Widex (modello beyond 440), Oticon (modello OPN1), Phonak.. così non sbagliate sicuro.

      E’ ovvio che gli apparecchi non bastano, ci vuole anche un bravo tecnico che sappia aiutarvi nella riabilitazione acustica del papà (il quale potrebbe avere una rapida riabilitazione avendo una mente molto lucida).

      Purtroppo io non so di dove siete e non so come aiutarvi maggiormente. Potreste però fare così, senza stressare troppo il papà. andate voi della famiglia a parlare con 2-3 audioprotesisti, decidete qual’è quello che vi da più fiducia e sicurezza e portate il papà lì.

      Saluti

      Francesco Pontoni

      Reply
  13. Enza

    Grazie infinite dott. Pontoni! Siamo in provincia di Bari. Saprebbe indicarci un bravo e serio professionista da contattare, magari disponibile ad una visita domiciliare? Grazie ancora! Se la conoscesse, il mio babbo sarebbe ben felice di ringraziarla personalmente!

    Reply
      1. Francesco

        Buongiorno
        ho 54 anni e da un po’ che faccio fatica a sentire soprattutto quando c’è molto rumore
        In una stanza con 2 persone non ho evidenti difficoltà’ ma ho sentito che se non rimedio adesso sarà sempre più difficile recuperare perché il cervello perde la funzione uditiva
        Ci sono apparecchi che non si vedono?
        Ho contatti con il pubblico

        Reply
        1. Francesco Pontoni

          Buongiorno sig. Francesco

          Ha letto bene, prima si interviene meglio è. Ma questo vale per tantissime cose, non solo per l’udito.

          Perché non si vedano (o comunque si vedano meno possibile) basta scegliere un “rite” o un “IIC”. Sono gli apparecchi più discreti.

          In ogni modo come prima cosa deve fare un esame dell’udito per capire se è davvero il caso di passare a degli apparecchi acustici o se può ancora andare avanti.

          Francesco Pontoni

          Reply
  14. giampiero

    Buon giorno io ho usato un pure siemens ampliphon per 7 anni ed ora dicono che è irriparabile?? Ma i pezzi di ricambio non devono essee garantiti per 10 anni? Comunque oltre quello l’ultimo mi hanno dato consigliandomi unPhonak che io reputo una schifezza nel senso che sento tutti i rumori tranne quelli che mi interessano e cioè il parlato che lo sento ma misciato con tutti gli altri.Esemp ristorante all’aperto si sento macchine di passaggio e non capisco quanto si dice- in auto sento la ventola del condizionatore e i rumori della strada ma mi coprono gli altri… Cosa che non faceva il Siemens tipo senso. Ora vorrei cambiare con un siemens pure 7x che mi offrono a 1420eur che mi consiglia e che mi dice del 7x’La ringrazio anticipatamente e resto in attesa.P.S. mi funziona solo l’orecchi0 dx il sn non ha mai funzionato ma non so il perchè.

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno,

      Prima di tutto, le aziende DEVONO garantire le riparazioni fino a 5 anni dopo che l’apparecchio è uscito dalla produzione, cioè da quando non lo producono più.

      Solitamente passano molti anni prima che mettano fuori commercio un apparecchio, anche 7/10 anni.

      Quindi, o le stanno dicendo una cavolata oppure quella volta le hanno dato un apparecchio già vecchio. Oppure entrambe le possibilità.

      Provi ad andare in un altro centro Amplifon e veda se glielo riparano.

      Per quanto riguarda quello che ha provato, probabilmente avrà le stesse difficoltà con qualsiasi altro apparecchio con le tecnologie di oggi. Tutti quanti fanno sentire “più suoni” rispetto a 7 anni. Solitamente , quando il cervello si abitua, ha la possibilità anche di capire più parole. In questo caso specifico l’abilità del tecnico è determinante.

      Dovrebbero impostare le regolazioni dell’apparecchio in modo tale che le vadano bene (simili al suo apparecchio guasto) e nel tempo modificarle per farle sentire sempre meglio. E’ un processo lungo che richiede grande abilità del suo tecnico di fiducia.

      Pontoni Francesco

      Reply
  15. giampiero

    Mi sembra ottimo ma aspetto la risposta per giudicare meglio.

    Reply
  16. Pingback: Perdita di udito causata dal rumore: come prevenirla in 3 semplici passi

  17. Jimba

    Buonasera ,sono medio grave dalla nascita ,io ho 43 anni e gli apparecchi digitali fann schifo erano meglio prima

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      buongiorno sig.ra Jimba,

      In parte le do ragione e immagino bene le sue difficoltà con gli apparecchi acustici digitali.

      Per accettarli bene e trarne beneficio bisognerebbe attraversare un percorso di riabilitazione vero e proprio, che immagino non lo abbia fatto.

      Mi dispiace per la sua situazione, dovrebbe prima di tutto trovare un vero professionista che la possa aiutare. Le auguro di trovarlo.

      Francesco Pontoni

      Reply
  18. Ilaria franchin

    Salve ho 40 anni e nel 2000 con degli esami mi hanno trovato L’ otosclerosi mi hanno operata 2 volte a dx e 1 volta a sx il problema è che non sento molto a destra ma siiistra sento molto molto MENO non possono più operarmi e la commissione mi ha risposto che non possono fare nulla X aiutarmi xche ho pochi punti grazie sanità anzi (scusa se non ho protesi alle anche o malattie terminali) mi hanno chiesto questo è grazie a dio sto bene a parte la frustrazione di questa malattia che ti porta a isolarti ,non posso permettermi un apparecchio chiedo se secondo lei c’è una possibilità di un ulteriore intervento X sentire (ma non credo) o apparecchi che costano pochi che possano aiutarmi un po’ tipo su ebay ovvio che non sono la soluzione ma ora è quello che posso xche non ne posso più di vivere e sentendomi così davanti le persone che mi prendono X matta grazie infinite

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Ilaria,

      mi dispiace veramente molto per la sua situazione. Onestamente ho poche informazioni tecniche per poterle dare dei consigli validi e utili. Rischierei di darle false speranze. Se può/vuole mi mandi la sua audiometria tonale e vocale a francesco.pontoni@pontoni.com

      Saluti,

      Pontoni Francesco

      Reply
  19. antonella

    Buongiorno
    dopo costose riparazioni devo decidere se tenermi un apparecchio che ha già sette anni o se indebitarmi per comprarne uno nuovo. Vorrei sapere se ci sono assicurazioni che risarciscono in caso di perdita o rottura dell’apparecchio e se conviene farle. Grazie

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Antonella,

      molte aziende prevedono delle forme di garanzia e assicurazioni utili in caso di guasti e/o smarrimenti. Ha già provato a chiedere al suo tecnico di fiducia?

      Francesco Pontoni

      Reply
  20. Angela

    Buongiorno Dott. Pontoni,
    mia madre ha 74 anni e ormai da diversi anni ha problemi di udito, qualche anno fa ha acquistato presso un centro Amplifon degli apparecchi acustici eudoauricolari (non so dirle marca e modello) con cui non ha mai sentito molto bene e che le hanno sempre dato problemi. al centro amplifon non hanno saputo risolvere i suoi problemi c’è stato un periodo in cui si recava presso di loro con cadenza settimanale (a quanto pare nei suoi condotti si forma sempre molto cerume). Da qualche mese ha perso una delle protesi e dovendo ricomprarle si è rivolta ad un’altro audioprotesista che dopo averle fatto il test a casa ed aver riscontrato i ipoacusia percettiva AUSX di tipo misto AU DX e le ha proposto delle phonak audeo Q30. premesso che mamma senza protesi alcuna è arrivata al punto di dover leggere il labiale altrimenti non capisce cosa sto dicendo anche se alzo la voce, ho visto che il modello proposto dal nuovo audioprotesista, pur essendo di una casa tra quelle da Lei indicate come le migliori, è un modello vecchio e per problemi medio severi. alla luce di quanto letto mi chiedo se il modello proposto possa andare bene anche in prospettiva di eventuali riparazioni. inoltre non avendo alcuna fiducia degli audioprotesisti contattati, La prego di indicarmi qualche bravo professionista a Napoli cui possiamo rivolgerci con serenità e che, se possibile nel caso di mamma, ci aiuti anche con la riabilitazione.

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Angela,

      Ho scritto proprio qualche giorno fa un articolo riguardo chi perde gli apparecchi acustici. Dato che non è rimasta entusiasta dei risultati ottenuti prima, di sicuro questa è un’opportunità per poter migliorare la situazione di sua mamma. Quindi:

      1)eviterei di tornare nel stesso centro
      2)se proprio si fida dell’audioprotesista, piuttosto prenda i Phonak V30 che sono il modello nuovo (a parità di prezzo..)
      3)è un problema portare la mamme in 2-3 posti? Poi mi scrivete a francesco.pontoni@pontoni.com e cerco di darvi qualche suggerimento, cerchiamo di capire qual’è la miglior soluzione

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  21. Gloria

    Buongiorno
    Ho 66 anni e da molto tempo ho problemi di udito(genetica familiare)la difficoltà a sentire si manifesta in ambienti rumorosi e se più persone parlano,da un esame eseguito da Audionova risulta un deficit uditivo del 50/xcento in ambedue le orecchie.Sto facendo la prova gratuita degli apparecchi e leggendo i suoi consigli mi è venuto il dubbio se la mia scelta sia giusta visto anche il costo elevato (€ 5.000)il mod dovrebbe essere Selectic Charger Case R
    La ringrazio se vorrà rispondermi

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buonasera sig.ra Gloria,

      ha fatto bene a scrivermi. Ovviamente la mia non è e non può essere la verità assoluta perché ci sono tante variabili in gioco, quindi il suo dubbio “sto facendo la scelta giusta?” è legittimo e allora stesso tempo mi risulta difficile risponderle in maniera precisa e certa. Ci provo:
      1) in questa azienda le hanno detto che sente al 50% in meno. Gliel’ha riferito anche qualche altro specialista?
      2) Oltre a quello che le hanno detto, le sue aspettative quali sono? Di sentire bene le parole in ambienti rumorosi o comunque con più persone? C’è anche qualche altro obiettivo/aspettativa?
      3)La prova sta andando bene? Si sente di potersi fidare del tecnico dell’udito?
      4)Onestamente ai miei clienti (per ora) sconsiglio l’utilizzo di apparecchi acustici ricaricabili. Magari fra qualche mese cambierò idea ma per ora sono convinto portino più svantaggi che vantaggi (scriverò un articolo a breve). Non mi sento di consigliarglieli però… se il tecnico è competente, preparato, segue un percorso di riabilitazione uditiva vero e proprio (tutti dicono di farlo ma pochi lo fanno realmente) e lei è contenta allora mi creda che il modello degli apparecchi va in secondo piano. E’ molto importante anche se conosce qualcuno personalmente che è già seguito da questo tecnico e ne è entusiasta.

      Se ha bisogno di qualche consiglio prima di acquistare definitivamente me lo faccia pur sapere, anche via mail se vuole: francesco.pontoni@pontoni.com

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  22. lalunafiorentino

    volevo chiedere avendo pagato gli app una volta 3.000 euro poi cambiato conquelli interni dando altri 1.000 euroora vmi propongonio di nuovo quelli esterni perche comunque ho problemi non sento bene( lavoro in hotel alla receptio n) danso ancara altri 2.000 euroe’ un prezzo giusto e . sono migliori quelli esterni?
    grazie

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buonasera,

      a parità di marca e modello quelli esterni sono sicuramente migliori. Poi bisogna anche vedere altre cose quali:
      -la sua situazione
      -la strategia di riabilitazione uditiva
      -le capacità del tecnico
      -ecc ecc

      A presto,

      Francesco Pontoni

      Reply
  23. paolo

    Salve,
    da cinque anni indosso delle protesi Phonak (modello al Top, all’epoca), che van bene per colloqui uno ad uno ma quando siamo in più persone (all’aperto o al chiuso, rumoroso o silenzioso che sia l’ambiente) ho dei grossi problemi di comprensione. Anche con le varie attuali che mi han fatto provare, pur con una lieve miglioria.
    Ho un sussidio ASL e fra poco ho la possibilità di riaverlo per l’acquisto di 2 protesi nuove. Dovrei aspettare però ancora qualche mese. Mi è stata preventivata una spesa di 4800 euro (+ 1200-1300 euro del sussidio, per un costo totale di 6100 euro) per un top gamma della Phonak. (B 90)
    A fronte una spesa totale di 2800 di due protesi Siemens top gamma (Signia Pure 7Px). Il sussidio ASL non è previsto. Quindi gli apparecchi in toto costano quella cifra che ho scritto. Stesso costo per un top gamma Phonak (B 90).
    Il problema è che quelle della Siemens vengono importate dalla Francia. In caso di guasti devono essere inviate lì (a quanto ne so) con tutti i problemi inerenti tempi d’attesa e quant’altro, in particolare se nel frattempo la Ditta del protesista a cui mi sono rivolto dovesse cessare l’attività.
    Nel frattempo a marzo dovrò anche fare la convalida della patente.
    Ecco, chiedo se, contrariamente a quello che credo, ci sia la possibilità di effettuare eventuali riparazioni anche qui a Milano, indipendentemente dalla provenienza d’acquisto francese.
    4800 euro sono tanti. A parte le mie problematiche d’acquisto, emerge con chiarezza che il divario fra il costo effettivo di un paio di protesi (le stesse) fra l’Italia la Francia costituisce una bella pezza di rincari e guadagni ingiustificati delle nostre ditte.
    La ringrazio anticipatamente per i chiarimenti che gentilmente vorrà darmi.

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig. Paolo,

      Ho capito bene il suo problema. Vado dritto al punto. Onestamente dubito che lei possa trovare qualcuno che gliele ripari o che le faccia anche solo un’assistenza qui in Italia in quanto non sono registrate al ministero italiano.

      Non fanno quindi affidamento all’azienda produttrice italiana.

      Attenzione poi che non ci sono buone voci in giro, bisogna stare un po’ attenti. Basti pensare che non ci sono recensioni, testimonianze, opinioni di chi già si è affidato in questi centri.

      Se decide di proseguire su questa strada ci faccia sapere come va.

      Al di là di questo, portando da anni gli apparecchi acustici lei sa bene qual è l’importanza dell’audioprotesista, del percorso riabilitativo e della pronta assistenza. Non so cosa consigliarle in merito ai prezzi anche perché non ho idea di dove e come viene seguito oggi giorno.

      Dico solo…”attenzione”. Poi, un’ultima cosa: “c’è top di gamma e top di gamma…non è detto che si equivalgono solo perché il tecnico ne ha parlato bene”.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  24. Giuseppina morante

    Io abito a benebento a quale centro e professionista serio posso rovolfermi per mia madre che ha bisofno di cambiare gli apparecchi

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Giuseppina,

      conoscete qualche persona che porta gli apparecchi acustici nella vostra zona e che è entusiasta del risultato ottenuto?

      L’ideale sarebbe partire da lì. Purtroppo non conosco personalmente professionisti che lavorano nella zona di benevento. Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  25. Romina D'Este

    Buongiorno, sto cercando di aiutare mia madre nella scelta del suo primo apparecchio acustico ma più pareri ascolto più aumenta la mia confusione. Sono rimasta favorevolmente colpita da una dottoressa di un centro di minori dimensioni. Mi ha proposto un apparecchio Sonig a 12 canali e due microfoni. Sottolineo che la mamma non soffre di grossissimi problemi. In questo caso il mio dubbio principale è questo: se il centro dovesse chiudere con si può fare per l’assistenza? Lei forse conosce direttamente qualcuno a Trieste.
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
    Romina D’Este

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Romina,

      Devo essere onesto:
      -“Sonig” è una marca di “medio-basso livello”. Agli stessi prezzi può trovare decisamente di meglio
      -Il 90% degli apparecchi acustici ha 2 microfoni
      -Ho scritto in tantissimi articoli di stare attenti ai “canali”. E’ una caratteristica degli apparecchi estremamente fuorviante.
      -Se il centro chiude che sappia io a Trieste non ci sono altre persone che lavorano con questi apparecchi.

      Lei forse conosce direttamente qualcuno a Trieste?

      Si, sono sicuramente di parte in quanto a Trieste e provincia abbiamo 3 studi da tantissimi anni e la soddisfazione dei nostri clienti è molto alta.

      Ci può trovare a Trieste:
      -in Via Giulia 17
      -in Campo San Giacomo 22

      Oppure a Muggia:
      -in via Dante 6

      Può prendere un appuntamento chiamando il 848-390019 oppure può scrivermi direttamente a francesco.pontoni@pontoni.com

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  26. Adriano

    buonasera, mi trovo con un siemens pure 301 che si è guastato (solo uno dei due), il centro amplifon di zona mi dice che non è più riparabile, fuori listino nel 2011, sono passati 5 anni ! sigh.
    Posso chiedere la riparazione a qualche altro distributore di apparecchi Siemens ? chi lo tratta in alternativa a amplifon ? grazie
    dimenticavo : provincia di Torino

    Reply
  27. Fabrizio

    Gentile dott. Pontoni,
    complimenti per gli articoli interessanti.
    A mio madre hanno proposto l’acquisto di protesi Beltone First 663 alla cifra di 4850 euro.
    Ho visto in rete che questo prodotto risale al 2014.
    Le sembra una buona proposta ?
    Esistono alternative migliori nella stessa fascia (o piu’ bassa) economica.
    In rete ho letto buone cose dell’oticon opn 1.
    Ho l’impressione che qualcosa non quadri ma vorrei sapere cosa ne pensa
    grazie
    fabrizio

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig. Fabrizio,

      se l’apparecchio risale al 2014 non mi pare una buona proposta…
      Esistono certamente alternative migliori. Su quell’ordine può trovare ad esempio OPN3 della Oticon oppure i Beyond 220 della Widex. Decisamente più performanti a parità di costo.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno,

      mi sembra molto molto difficile che lei li abbia comprati nel 2010 e che siano andati fuori produzione nel 2011. Ovviamente credo a quel che lei dice ma credo un pò meno a quel che le hanno detto.

      I siemens sono gestiti principalmente dall’Amplifon, io semplicemente proverei ad andare in un’altra filiale, sono certo che prima o poi troverà un’audioprotesista che la possa aiutare per la riparazione…

      saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  28. Adriano

    Buongiorno, confermo comprati il 10.11.2010, mi dicono fuori produzione dal 2011, non più assistiti/ riparabili dal 2016. Amplifon non ne vuole sapere di sostituirli con un usato o di ripararlo. Quale altra casa tratta o ha trattato gli apparecchi Siemens ? La spese per un buon usato è di 300 / 500 euro, per il nuovo si va sui 3000 euro, mi pare che qui si è creato un monopolio per legge.

    Reply
  29. flavia

    Salve dott. Pontoni mi chiamo Flavia e ho 56 anni, ho in prova degli apparecchi acustici Selectic Luna di Audionova x ipoacusia neurosensoriale bilaterale simmetrica, mi sa cortesemente dire che differenza c’è tra la protresi Phonak Audeo e quelle che sto provando? Devo dire che per ora l’esperienza è disastrosa, sono consapevole che devo abituarmi e che l’apparecchio necessiti di ‘aggiustamenti’ da parte del tecnico ma sono proprio sconfortata.
    La ringrazio, buona giornata.

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Flavia,

      in realtà lei non mi ha descritto il modello ma la “tipologia”, per questo mi è difficile darle una risposta tecnica ed esaustiva.

      In linea di massima le posso dire che la differenza è minima, potrebbe addirittura non notarla proprio. La differenza in questo caso la fa la capacità del tecnico.

      Non si scoraggi ed eventualmente valuti di cambiare tecnico.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  30. Florindo Di Giulio

    Caro Dott. Pontoni, ho 72 anni e sono affetto da una grave ipoacusia percettiva bilaterale di origine sensoriale dall’infanzia dovuta a punture di penicillina. Ho appena ancora un po’ le frequenze dei suoni gravi ma gli acuti non ci sono piu’. Da 15 anni che uso protesi acustiche : prima Oticon, poi Starkey e adesso sto provando le Siemens Signia di Amplifon. Il mio problema e’ che non capisco il parlato e sono costretto, quando vedo la tv, a usare le cuffie. Abbiamo provato anche il collegamento bluetooth, ma non ne traggo grande vantaggio per la tv. Siccome Amplifon, prezzo scontato al 50%, mi ha fatto una offerta di € 4.500 ma coi tempi che corrono un povero pensionato non si puo’ permettere una spesa cosi tanto e ho deciso di seguitare a portare le Starkey 3 Series ( no Bluetooth) Che consiglio mi puo’ dare?. La ringrazio infinitamente. Florindo Di Giulio

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig. Florindo,

      la sua sicuramente è una situazione abbastanza complessa e immagino che anche i colleghi abbiano le loro difficoltà nel darle risultati soddisfacenti. Qui, con un commento su internet e con le poche informazioni è ancora più difficile.

      Detto questo, da audioprotesista, avrei insistito, magari con altre tecnologie e impostazioni, l’utilizzo degli apparecchi acustici collegati alla tv tramite bluetooth. Per avere la miglior connessione possibile non avrei utilizzato gli apparecchi che si connettono direttamente ma quelli che utilizzano un telecomando che faccia da ponte. La connessione in questi casi è decisamente migliore. Poi ci sono altre impostazioni da poter utilizzare, insomma, non mi sarei scoraggiato subito.Esistono modelli anche a prezzi decisamente più bassi. Ad esempio le Widex Beyond 220 con il tv dex.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  31. Carmela Pirro

    Buongiorno Francesco,
    Ho letto con interesse quanto da lei scritto sul l’attenzione che bisogna porre nell’acquisto di un apparecchio acustico. Ne sono pienamente convinta. Faccio la stessa cosa per un sacco di oggetti figuriamoci se trascuro un oggetto così importante che potrebbe cambiare lo stile di vita. Ho 62 anni e finalmente mi sono decisa ad entrare in un negozio a Grosseto (Audionova) per fare un colloquio ed una visita gratuita. Già conoscevo la mia situazione avendo già fatto più volte l’esame audiometrico. Ho scoperto con piacere che oltre all’esame fonetico mi hanno eseguito anche quello vocale. Lunedì prossimo ho appuntamento con il medico per la proposta dell’apparecchio. A suo parere ritiene che questa società che io non conoscevo sia sufficientemente seria?
    Grazie

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buonasera sig.ra Carmen,

      onestamente ho difficoltà a sbilanciarmi in questo modo su dei colleghi. Le posso dire un’altra cosa però… prima di procedere ad un eventuale acquisto vada anche in altri 2 centri e poi potrà tirare le somme riuscendo a fare delle differenze, dei paragoni.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  32. Rina

    Buongiorno, le faccio i miei complimenti per l’articolo veramente interessante e le chiedo che differenza c’è ,in termini di qualità ,tra l’apparecchio acustico che viene integralmente pagato dalla Asl e quelli che il centro ti propone ad un prezzo diciamo di oltre il doppio?
    Mia madre ha bisogno dell’apparecchio fornito con gli occhiali e mi sembra veramente una truffa il costo di questi apparecchi.Nn vorrei negarle la possibilità di sentire bene ma penso nn sia giusto che si dica che optando per quelli della Asl si avrà un risultato peggiore è che nn si ha l’assistenza cime con quello a pagamento.Noni dovrebbe cambiare solo l’estetica degli occhiali e la tecnologia rimanere la medesima?
    Inoltre come faccio a capire se il tecnico mi fornisce la stessa assistenza ?
    Sono veramente confusa e preoccupata mi aveva fatto una buona impressione al primo appuntamento ma ora che le hanno riconosciuto invalidità mi è sembrato troppo proteso verso il fare cassa piuttosto che pronto e disponibile ad aiutarmi.
    Come fare a scegliere?
    Sono di Teramo, cosa mi consiglia ?

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Rina,

      non ho la possibilità di spiegarle tutte le differenze tra gli apparecchi ASl e quelli più evoluti ma le posso assicurare che sono tantissime. Se vuole capirne di più le consiglio di leggere l’articolo:

      http://apparecchiacusticipontoni.com/apparecchio-acustico-migliore/

      L’assistenza invece dovrebbe essere esattamente la stessa a prescindere dalla tecnologia, su questo non ci sono dubbi.

      Tra le varie cose cambia ANCHE l’estetica, ma non solo quella. Si capiscono proprio meglio le parole.

      Inoltre come faccio a capire se il tecnico mi fornisce la stessa assistenza ?

      Bella domanda! Io di sicuro non ho la possibilità di saperlo. Quello però che le posso consigliare è di andare in un centro dove conosce già qualche persona che ha preso gli apparecchi e si trova bene. Questa è la miglior garanzia che può avere.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *