Pulizia dell’apparecchio acustico: potresti pentirtene se fai finta di niente

By | 10 maggio 2017

Perchè la pulizia dell’apparecchio acustico è (molto) più importante della pulizia della mia piscina

Perché mi è venuto in mente la pulizia dell’apparecchio acustico? Semplice.

Appena tornati dalle ferie io ed Elisa, mia moglie, abbiamo notato un grande caldo. 35°,38°,40° C Una cosa esagerata! Era la prima settimana di luglio del 2015, te la ricordi?

A casa non abbiamo il climatizzatore; per una questione economica abbiamo deciso di affrontare quella spesa per l’anno seguente. Qual’è stata la nostra soluzione non potendo andare sempre al mare? Per Elisa è stato facile, compriamo una piscina!

Con soli 78Euro abbiamo preso una piccola piscina giusto per starci in 2. E i primi 4 giorni sono stati fantastici! Fuori 38°C e in acqua si stava di un bene…uno spettacolo!

filtro della piscina come la pulizia dell'apparecchio acusticoMa non tutto è oro ciò che luccica

Non avevo esperienze in piscine e pensavo che il filtro proposto dal negoziante risolvesse tutti i problemi sulla pulizia. Fatto sta che, pur avendo un filtro dopo pochi giorni non si poteva più entrare. Moscerini, mosche, ragni, sporcizia…sembrava uno stagno o una palude dei peggiori Horror Movie ambientati nell’Illinois. Hai presente di cosa parlo?

Forse lo sai, perché quello che capita a te è esattamente uguale, ma come per la mia piscina anche per il tuo apparecchio acustico ci sono dei rimedi.

Il 90% delle volte i portatori di apparecchi acustici (almeno i miei pazienti) hanno dei RIC (o RITE). Cosa significano queste sigle? Hanno lo stesso significato ma ogni azienda ne ha una propria. Reciever-In(the)-Canal oppure Reciever-In-The-Ear .

In parole povere sono tutti quegli apparecchi acustici che hanno la parte centrale della protesi dietro all’orecchio ed il ricevitore entra all’interno dell’orecchio (del canale uditivo esterno). Vedi l’immagine seguente.

Quel ricevitore è posizionato in un ambiente poco confortevole . La temperatura è più alta rispetto alla media del corpo. C’è cerume. C’è secrezione. Si forma condensa.

Il ricevitore, pur avendo un filtro paracerume che cerca di proteggerlo è messo a dura prova. Ogni ora, ogni giorno. Un pò come la mia piscina, pur avendo quel bel filtro che ho comprato con tanto orgoglio pensando di aver fatto cosa buona e giusta.

Come fare affinchépulizia dell'apparecchio acustico la mia piscina non diventi una palude e  tu non abbia problemi a causa di un’errata pulizia dell’apparecchio acustico?

Nel mio caso, avevo 2 possibilità:

  1. Eliminare tutto ciò che poteva contaminare la piscina
  2. Proteggere la piscina

Nel primo caso, avrei dovuto piastrellare tutto il giardino, per eliminare(o ridurre) tutti gli insetti. Nel secondo caso avrei dovuto cambiare (o pulire) il filtro della piscina molto più spesso. Ho optato per la seconda.

La piscina non è perfetta, ma non è più a rischio malattie..

Per la pulizia dell’apparecchio acustico è la stessa identica cosa. Nello specifico:

  1. Puoi eliminare tutto ciò che può finire all’interno del ricevitore
  2. Puoi proteggere il ricevitore

Per un’ottima pulizia dell’apparecchio acustico devi eliminare tutto ciò che può finire all’interno del ricevitore

Ti do un paio di consigli:

  • Quando non usi il tuo apparecchio, mettilo all’asciutto in un luogo pulito e sicuro. Ti sembra banale e scontato? Allora prenditi 2 ore e vieni nel nostro laboratorio riparazioni che ti faccio vedere cosa troviamo ogni giorno.
  • Tieni pulito il tuo condotto uditivo. Sia chiaro, il cerume è normale, ha una funzione di difesa per il nostro organismo.

Se riesci a fare queste due semplici cose già riduci di tantissimo la possibilità di guastare il tuo apparecchio acustico.

Tieni gli apparecchi acustici all’asciutto ed al sicuro

Quando ti dico di tenerlo all’asciutto intendo che deve stare possibilmente all’interno della sua custodia. Parliamo pur sempre di apparecchi acustici e quindi di elettronica.

Acqua + elettronica = problemi

Evita di tenerli ad esempio in bagno. Tu tieni lì il televisore?

Se si, mi auguro tu abbia un buon sistema per ridurre il vapore nei momenti in cui vai in doccia o in vasca da bagno. Il vapore acqueo è uno dei peggiori nemici dell’elettronica in generale.

Ti dirò di più, tanti guasti degli apparecchi acustici li ho visti proprio perché questi venivano indossati subito dopo aver fatto la doccia. L’orecchio ed il condotto uditivo magari erano ancora bagnati o comunque umidi e tutto ciò entrava direttamente all’interno del ricevitore.

Fonte di calore + elettronica = problemi

All’opposto, non devi neanche tenerli vicino a fonti di calore. Un mio caro paziente è stato obbligato a comprarne un paio nuovo proprio perché li aveva lasciati sopra al calorifero per tutta la notte.

Stupido lui? Certo, in quell’occasione si. Ma quello che cerco di farti capire è che un momento di sbadataggine può capitare a tutti.

Alla fin fine vivi tutto il giorno con i tuoi apparecchi acustici. Come tutti sarai stato estremamente attento per i primi mesi ma dopo, quando diventa una routine, è facile avere una dimenticanza.

Allo stesso modo puoi dimenticarli o lasciarli all’aperto, sotto il Sole.

Una routine “sicura” riduce i rischi derivanti dal fattore sfortuna

C’è un altro fattore cui devi stare estremamente attento. Quello che io chiamo il fattore “sfiga” o sfortuna. Perché te lo dico? Perché seppur in minima percentuale (1 su 100?) ogni mese ne vedo una diversa. Ti racconto le ultime due:

  • Massimo, paziente di Trieste, come ogni giorno da cinque anni a questa parte (da quando ha gli apparecchi acustici),una volta terminato il pranzo ha l’abitudine di togliersi gli apparecchi, lasciarli sul tavolo e andare a dormire un’oretta. Questa volta però la moglie , al momento del suo gesto rituale, non aveva ancora tolto la tovaglia. Massimo senza pensarci gli ha lasciati lì. La moglie qualche minuto dopo ha preso la tovaglia, l’ha raccolta e dal terrazzo al quarto piano di un edificio di Trieste, dove abitano, ha gettato le briciole del pane (e quindi anche gli apparecchi acustici) come ogni santo giorno. Massimo non poteva prevederlo? Come ha fatto la moglie a non accorgersene? Mentre te cerchi risposte a queste domande Massimo ha perso i suoi apparecchi acustici. Fattore sfiga.
  • Marzia, paziente di Mestre, come ogni giorno da 6-7 anni a questa parte ha sempre posto i suoi apparecchi acustici nel loro contenitore. In quest’ultima occasione però, si è dimenticata di spegnerli. Ha lasciato lo sportellino della batteria chiuso. Oltre a buttare via qualche ora di batteria, devi sapere che l’apparecchio acceso, chiuso in un contesto molto ristretto (come la sua scatolina) emette un fischio. In gergo tecnico feedback o effetto Larsen. Marzia, non sentendoci bene, non sentiva questo fischio. Il suo cane si. Fattore sfiga ancora una volta. Doppiamente sfortuna in quanto il suo cane è un pastore tedesco che, infastidito da quel fischio, si è mangiato tutto.

Ti consiglio di prendere un foglio da utilizzare come “check list”

Come quei foglietti che “spunti” quando vai a far la spesa al supermercato. Fai questa lista che ti indico:

  • (alla mattina) prendere gli apparecchi acustici e disinfettarli
  • chiudere lo sportellino della batteria e aspettare 10 secondi
  • posizionare l’apparecchio acustico all’interno della propria mano per vedere se fischia
  • indossare l’apparecchio
  • (alla sera) togliere gli apparecchi acustici e disinfettarli
  • controllare il filtro paracerume
  • aprire lo sportellino della batteria
  • posizionarli dentro l’essiccatore o se non ce l’hai nella scatolina apposita
  • posizionare la scatolina all’interno di un cassetto del comò (o un altro mobile che ti è “comodo”)

Provo a spiegarti punto per punto.

Ti chiedo di disinfettare l’apparecchio, non tanto per evitare eventuali guasti, ma per salvaguardare il più possibile la salute del tuo condotto auricolare.

Successivamente devi chiudere lo sportellino per farlo funzionare. Normalmente gli apparecchi funzionano al 100% dopo circa dieci secondi. Quando lo posizioni nella tua mano si innesca l’effetto Larsen, in questo caso sai che sta funzionando tutto. Il microfono, il circuito, il ricevitore. In linea di massima se fischia nella mano allora funziona.pulizia dell'apparecchio acustico

Va controllato il filtro paracerume perché è la parte fondamentale della pulizia dell’apparecchio acustico

Nessuno ti chiede di pulire il circuito, i contatti. Non si tocca la parte “principale”, quella che costa insomma.

Quello che ti si chiede di fare come pulizia dell’apparecchio acustico è di controllare i filtri ed eventualmente di cambiarli. Nella foto vedi che ci sono delle piccole parti bianche? Quelli sono i filtri. Si cambiano in questo modo https://www.youtube.com/watch?v=tKzuicoTUg0&feature=youtu.be

Se li vedi bianchi, senti bene, l’apparecchio fischia nella tua mano, allora posizionali pure nella loro scatola. Altrimenti vanno cambiati. ATTENZIONE che i filtri vecchi vanno poi buttati via.

Un’infinità di volte capita che le persone riutilizzano i filtri vecchi per confusione. In questo modo non funzionava l’apparecchio prima e non funziona neanche dopo la sostituzione (con un filtro vecchio quindi). Per questo una volta usati buttali via! Esattamente come per le batterie.

Tieni sempre i tuoi apparecchi acustici in un posto pulito

Sono certo che ti sembrerà di leggere cose scontate, ma se te le dico è proprio perché vedo giornalmente guasti dovuti ad una non corretta pulizia dell’apparecchio acustico.

Se tieni l’apparecchio in mezzo alla polvere o al grasso nell’officina meccanica dove lavori.. non fanno una buona fine!

Per esempio, so che non è bello da immaginarlo ma tante persone (mediamente molto anziane) lasciano gli apparecchi assieme alla dentiera. Ci sono un sacco di germi sia nella bocca che nelle orecchie e così facendo aumentano le possibilità di:

  • guastare il tuo apparecchio, che magari entra in contatto con la saliva (è una brutta immagine lo so)
  • portare delle infezioni o comunque dei batteri all’interno del tuo orecchio

Su cosa devi concentrarti per la pulizia dell’apparecchio acustico

In linea di massima devi concentrarti sempre e solo sulla parte che va all’interno dell’orecchio. Se hai un apparecchio endoauricolare significa tutto, se invece ne hai uno retroauricolare allora dovrai concentrarti principalmente sulla parte che va all’interno del condotto.

Quando dico “concentrarti” intendo dire che devi:

  • disinfettarlo quando lo indossi e quando lo togli. E’ fondamentale e te lo sto ripetendo in tutto l’articolo proprio perché previene dermatiti, otiti, infezioni al tuo orecchio
  • usare lo spazzolino dato con l’apparecchio e utilizzarlo per rimuovere il cerume che va ad attaccarsi
  • cambiare i filtri paracerume, sia per il ricevitore che per i microfoni (solo in alcuni modelli)
  • liberare sempre il canale della ventilazione. Questo canale è semplicemente un foro che si trova nella parte che va all’interno del tuo orecchio. Riesci a vedere quel piccolo foro che sta nella parte alta di questi apparecchi in foto? Ecco, quel foro lì deve essere libero. Altrimenti rischi di non far respirare l’orecchio. In più rischi di sentire un rimbombo, un eco, un’amplificazione esagerata dei rumori. Insomma un sacco di fastidi evitabili. Anche in questo caso puoi tenere il canale della ventilazione libero in tanti modi. Puoi usare una piccola bottiglietta d’aria compressa o usare uno spazzolino apposito. Chiedi al tuo audioprotesista qual’è la soluzione migliore per il tuo apparecchio.

Esiste uno strumento ancora più importante per una corretta pulizia dell’apparecchio acustico

Prima, ti ho parlato di un essiccatore. In realtà esistono dei strumenti che vengono utilizzati per asciugare, disinfettare gli apparecchi acustici e le chiocciole in appena 3 ore. L’uso quotidiano di questi strumenti si traduce in migliori prestazioni acustiche, maggiore affidabilità e una migliore igiene dell’orecchio.

C’è un asciugatura perfetta dell’apparecchio grazie al flusso di aria calda, mentre una luce UV-C uccide il 99,9% dei germi, batteri e funghi. Personalmente la consiglio soprattutto nei periodi caldi, dove si suda molto o appunto a tutti quei pazienti che soffrono di sudorazione a livello dei capelli o all’interno delle orecchie. Come dicevamo prima acqua + elettronica = problemi.

In questo modo invece riesci a ridurre drasticamente la possibilità che il tuo apparecchio abbia un guasto. Questi strumenti costano circa un centinaio di euro, ma onestamente sono soldi ben spesi.

Se vuoi capirne di più riguardo alla pulizia dell’apparecchio acustico e vuoi conoscere tutti i segreti che stanno dietro a questo mondo ti consiglio di leggere il libro Non sei Sordo! Scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito grazie al giusto apparecchio acustico (ed evitare fregature), lo trovi su Amazon.

Questo strumento ti sembra troppo costoso? Non preoccuparti, esistono delle soluzioni (meno efficaci certamente) ma anche molto più economiche. Se hai problemi di sudorazione puoi comunque utilizzare delle pastiglie che aiutano a togliere/ridurre l’umidità all’interno del tuo apparecchio acustico. Chiedile al tuo audioprotesista.

Non ti bastano tutte queste informazioni?

Puoi scrivere nei commenti qui sotto il tuo problema ed entro 24h cercherò di risponderti in modo da aiutare anche altre persone nella tua situazione.

Buon ascolto

Pontoni Francesco

 

Audioprotesista

Responsabile formazione di Pontoni – Udito & Tecnologia

Autore di NON SEI SORDO!

 

Ps. se la tua situazione è particolare e non rientra in quelle descritte ti invito a scriverla nei commenti in modo da aiutare anche altre persone nella tua situazione

PPs. se invece vuoi scoprire tutti i segreti che stanno dietro al mondo degli apparecchi acustici ti consiglio di leggere il libro NON SEI SORDO! scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito grazie al giusto apparecchio acustico (ed evitare fregature). Lo puoi prendere direttamente da Amazon o puoi scaricare un estratto gratuito a questo link.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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