Acufene: 24 domande e risposte (+1) – Parte prima

By | 8 aprile 2015

Acufene: 24 domande e risposte (+1 )

Forse sei fra quelle persone che sono incuriosite dalla domanda che dovrebbero farsi riguardo l’acufene, dovrai aspettare di arrivare in fondo all’articolo però perchè la lascio per ultima.

Prima ti riporto quelle che ho raccolto negli ultimi due mesi dalle visite di pazienti con acufene.

Forse fra queste potrebbe essercene qualcuna che ti stai facendo anche tu.

stop acufene

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sai già cosa sono e ti sei già informato su tutti i rimedi “infallibili” che vengono venduti sul web..

..quindi ho pensato che forse non ti interessa tanto leggere per l’ennesima volta di metodi miracolosi ma piuttosto ascoltare le domande di persone che come te soffrono di acufene.

Qualche domanda la sento spesso. Altre come ti accorgerai ce le fanno solo i pazienti con cui ho veramente confidenza, eccole qui:

Un’ultima premessa: ti aggiungo anche la mia risposta, non sono un medico ORL, ma ho una laurea in tecniche audioprotesiche ed altre in psicoterapia (di cui una tesi sugli acufeni)che mi hanno portato a essere un professionista che negli anni si è formato cercando corsi, libri ed articoli in materia. Per questo ti scrivo la mia personale opinione in materia.

1) Esiste qualcosa per curare l’acufene?

Si parla di cura quando si rimuovono le cause, di trattamento quando si agisce sul disagio che crea.

La cura riguarda principalmente l’ambito medico (ad. esempio rimozione tappo di cerume). I trattamenti riguardano vari professionisti e sono utilizzabili nella maggior parte dei pazienti dopo un’attenta valutazione.

Quindi NON È VERO CHE TE LO DEVI TENERE. Vuoi saperne di più? io mi oriento con questo, è un documento tecnico e richiede di macinare un pò l’inglese, se non è il tuo caso contattami e sarò felice di rispondere direttamente ai tuoi dubbi.

2) Anche un mio collega ne soffre, ma è un problema diffuso? acufene

Ho cercato e studiato le principali ricerche epidemiologiche in materia, l’idea che mi sono fatto è che praticamente TUTTI hanno sentito almeno una volta in vita loro fischi e ronzi, di questi meno del 10% li sente spesso e allo 0,8% di queste persone l’acufene ha un impatto sulla qualità della vita

3) Il fischio può sparire da solo?

Secondo me SI, cioè il FASTIDIO nel tempo è destinato a calare per via della plasticità del cervello che porta all’abituazione, con ciclicità di peggioramento/miglioramento legati anche allo stato di salute generale.

La variabile per me non è il “SE” sparisce il fastidio ma “QUANTO TEMPO CI VUOLE” perché sparisca o non dia più fastidio.

4) Posso diventare pazzo a causa dell’acufene?

Decisamente NO. Non capisco come qualche professionista possa dire anche: “addirittura c’è gente che si ammazza a causa dell’acufene”.. comunicazioni di questo genere creano DANNI E SPAVENTO ingiustificato.

Vi sfido a trovare un articolo scientifico che documenti la storia di qualcuno diventato pazzo (se intendiamo questo termine come diagnosi di schizofrenia paranoide) a causa dell’acufene. Io passando in rassegna i principali articoli di psicologia/psichiatria/psicoterapia non ne ho trovati.

È possibile invece l’opposto. Ovvero che fra le persone con disturbi della salute mentale ci sia qualcuno che fra i vari sintomi abbia anche acufene ma in molti casi la persona lo vive come un problema minore.

Ciò non toglie che anche chi ha una buona salute mentale ma con un acufene particolarmente disturbante può avere pesanti effetti sulla QUALITÀ della vita, sulla sua energia.. ma da li a diventare “pazzi” o “ammazzarsi a causa dell’acufene”…ne passa!!!

5) Questo acufene può farmi diventare sordo?

È impossibile, più facile invece che la parte più interna del tuo orecchio (le cellule ciliate nella coclea nella maggior parte dei casi) possa avere qualche problema che ti crea difficoltà con l’udito e anche l’acufene.

6) L’acufene è legato alla mia alimentazione?

Dipende. Nella maggior parte dei casi credo non ci siano problemi però se soffri della malattia di Ménierè, se hai particolari problemi di salute (intolleranze, allergie o quant’altro), se assumi grandi quantità di glutammato allora potrebbe essere. Ho trovato alcune ricerche scientifiche con una certa credibilità che indicano che in questi casi potrebbe esserci un legame tra alimentazione ed acufene.

Ovviamente gli eccitanti (caffeina,nicotina) hanno un effetto indiretto sull’acufene. Colpiscono  tutto il sistema cognitivo.

7) Se ho l’acufene significa che ho un “brutto male”? 

Ho approfondito l’argomento a livello del sistema uditivo e ciò che si può verificare in rari casi, quelli in cui l’acufene e la perdita uditiva neurosensoriale sono nettamente lateralizzati, è che il medico ORL chiede di fare degli approfondimenti per verificare se c’è uno schwannoma vestibolare.. una sorta di tumore benigno (come un neo) che preme sul nervo.

Ma sono piuttosto rari o meglio è piuttosto raro che possano dare dei problemi che giustifichino un operazione chirurgica.

8) Ci sono farmaci che possono far sparire l’acufene?

Ricordo di aver assistito ad un intervento durante un convegno della TRI in cui un ricercatore spiegava che non ci sono farmaci o integratori, documentati da ricerche scientifiche di un certo valore che agiscono direttamente sull’acufene.

Salvo la lidocaina iniettata localmente.

Vero anche che varie categorie di farmaci che non agiscono sull’acufene ma sul fastidio che crea (vedi ad esempio le benzodiazepine )

9) Con gli apparecchi acustici l’acufene può peggiorare?

No. SE il lavoro dell’audioprotesista è fatto bene assolutamente no. Dovrebbe proprio fare una catastrofe dal punto di vista tecnico.

Con una valutazione accurata sia medica che audioprotesica il professionista può anticipare e prevenire eventuali problematiche. apparecchi acustici in prova

Una domanda che a mio avviso dovrebbe sempre fare l’audioprotesista è: “l’acufene cambia di intensità o tipo di suono se si percepisce un rumore molto forte come ad. es. un ambulanza? Se sì ritorna come prima dopo una buona dormita?”

Questa domanda serve all’audioprotesista attento per inviare il paziente dallo specialista neurologo prima dell’applicazione dell’apparecchio.

Ho scritto un intero capitolo nel libro: “Non sei sordo! Scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito grazie al giusto apparecchio acustico (ed evitare fregature)

10) L’acufene è un problema psicologico? 

NO, prova a non pensare ad un orso bianco che entra in una Fiat 500.

L’hai appena fatto.

Non si può non pensare a qualcosa, l’acufene è indipendente dalla tua volontà (anche se ci sono alcune che cose che si possono fare con la meditazione a riguardo).

Ho fatto una ricerca con 300 persone che soffrono di acufeni (la trovate sul web) per valutare se ci sono aspetti psicologici che possono essere legati al sintomo.

Il risultato è che i pazienti hanno un’emozione di disorientamento, non sanno se andrà via, se passerà. E’ uno stato di ansia associato a questa condizione e non un ansia legata alla loro personalità. Nessun aspetto della personalità e del carattere “causa” l’acufene.

11) Come faccio ad addormentarmi se sento continuamente questo fischio? 

Posto che cerco di diffondere l’idea per cui acufeni suoni della natura“il silenzio non è ORO” ,ma semmai l’opposto, ti suggerisco prima di tutto di usare dei suoni naturali di sottofondo. 

Il discorso si complica se consideriamo il dettaglio del funzionamento dei filtri sub corticali nella detezione del suono in base al rapporto segnale-rumore. Per ora permettimi solo di dirti che il silenzio in natura non esiste e il nostro sistema uditivo è fatto per gestire i suoni.

Mia figlia oggi ha quasi 2 anni e dorme poco 🙂 quando uso dei suoni naturali di sottofondo dorme un pochino di più, ma non solo lei, in realtà è qualcosa di normale per tutti gli esseri umani. 

Per cui ti suggerisco di fare la stessa cosa con le seguenti regole: il suono deve richiamare la natura. NO MUSICA o TV (impegnano il sistema cognitivo). Deve essere di sottofondo e non coprire l’acufene (se non lo percepisci più non ti ci puoi abituare) e dovrebbe essere ambientale e non in cuffia.

Puoi acquistare vari dispostivi che risultano più comodi (io ne uso uno preso in un viaggio negli USA) oppure usare internet basta andare quì.

12) L’acufene può dipendere dalla pressione?

Potrebbe.. in alcuni casi ..nel flowchart che ti ho linkato nella risposta alla prima domanda, la TRI suggerisce di approfondire alcuni aspetti dell’apparato cardiocircolatorio soprattutto nei casi di acufene pulsante e sincronizzato al battito cardiaco.

Vedo spesso pazienti che arrivano da me con un ecodoppler che il medico prescrive per scrupolo e credo che in alcuni soggetti possa essere una buona prassi.

13) Il caffè e il fumo da sigaretta possono avere effetto?

In maniera indiretta sì, ovvero tutte quelle sostanze eccitanti del sistema nervoso centrale possono aumentare la sensibilità di tutto il sistema cognitivo.

Nella mia esperienza posso confremare che vale anche una buona regola, forse più di buon senso che di scienza, per la quale tutto ciò che fà bene per la tua salute fa bene per ridurre il disturbo dato dall’acufene.

14) Cos’è la TRT?

 Il primo trattamento (vedi risp. n1) che ha avuto un riscontro di credibilità ed efficacia.

Si basa su un modello scientifico testato e validato, la sua efficacia è stata testata in tutto il mondo e garantita da ricerche indipendenti (non sponsorizzate da multinazionali ma effettuate da università ed ospedali).

Ha l’obbiettivo di ridurre il fastidio causato dall’acufene. Come? Con l’utilizzo di generatori di rumore indossabili (il termine “mascheratori” dal mio punto di vista è scorretto) e counselling direttivo (teaching TRT).

I due ricercatori di riferimento sono P.J. Jastreboff e J.Hazel. Molte cose che trovi in rete riguardo questo trattamento e che non sono direttamente connesse al loro network di lavoro a mio avviso sono di dubbia credibilità.

15) La terapia al laser funziona?

Nella mia esperienza ho visto che funziona nei casi in cui il medico ha fatto un’attenta valutazione prima di prescriverla.

La terapia con laser trans-timpanico ha  l’obbiettivo di stimolare le cellule ciliate danneggiate (non distrutte) nella coclea.

Nei casi in cui il medico a seguito della sua attività diagnostica ipotizza a ragione  questo danneggiamento temporaneo e prescrive il laser ci può essere un beneficio.. non è quindi un tipo di trattamento adatto a priori a tutti i pazienti.

…continua nella parte 2

 

Ciao

Matteo Pontoni

 

Ps. Devi sapere che nei nostri studi siamo altamente specializzati sull’uso degli apparecchi acustici, sia su quelle persone che hanno:

  • solamente degli acufeni
  • sia una sordità che gli acufeni
  • solamente una sordità

Qui sotto ti lascio qualche testimonianza, ma ne puoi trovare a centinaia qui:

PPs. Se vuoi un appuntamento in uno dei nostri centri chiama subito il nostro numero blu al 848-390019.

12 thoughts on “Acufene: 24 domande e risposte (+1) – Parte prima

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  2. Roberto CHARAMONTI

    Buona sera io sofro di acufene da più di un anno e come se non bastasse molti rumori come frigoriferi scalda bagno e altri elettrodomestici ,melo fanno aumentare Sto praticando la TRT ma anche quel fruscio emesso dai generatori melo fa non aumentare .Mi potete aiutare in qualche modo ? Non so più che fare !!!

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno Roberto,
      Grazie per la testimonianza.

      Mi scusi, oltre all’acufene ha constatato di avere anche una perdita uditiva?
      La TRT la sta facendo da quanto tempo?

      Francesco Pontoni

      Reply
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  5. Delia Gironi

    Salve.Io vorrei sapere come fa un professionista in questo campo a capire se una persona possiede l’acufene o meno.Mia figlia da un po di tempo esprime il disturbo cercando di tapparsi le orecchie e a volte quando le parlo mi guarda senza dire nulla.Vorrei capire,i professionisti usano delle macchine apposta?

    Reply
    1. [email protected] Post author

      Buongiorno,
      rispondo una alla volta alle sue domande.

      Come fa un professionista a sapere se una persona normalmente possiede l’acufene?
      La risposta semplice è: si fida di quello che dice il paziente. È proprio per questo che la mutua non riconosce l’acufene fra le varie patologie. Esistono test ed esami ma tutti basati su quello che dice il paziente.

      La versione più complessa della risposta è che esistono si delle tecniche usate in modo sperimentale, se ha dimestichezza con le neuroscienze il ricercatore di riferimento in materia è Richard Salvi che se non ricordo male lavora in California.

      Di solito quando si tappano le orecchie o si sta nel silenzio l’acufene diventa molto più fastidioso, per darle qualche suggerimento più concreto avrei bisogno di conoscere qualche dettagli in più riguardo alla situazione, ha già fatto una visita medica?

      Reply
  6. Delia Gironi

    Scrivo dalla email da una mia amica perché io non ho giga.Non abbiamo ancora provveduto a una visita medicaca per la sesplica ragione della paura del specialista in questa materia ed ecco perchè ho chiesto.E poi…un’altra domanda…È normale non sentire più per qualche momento dopo aver sentito i fischi?
    ~Delia

    Reply
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Delia,

      Ovviamente ci sono specialisti e specialisti. Lei da che regione dell’Italia ci scrive?
      Comunque, venendo a noi, può capitare che si senta un po’ di meno dopo aver sentito il fischio ma non rientra proprio nella “normalità”. Mi spiego meglio, un orecchio che “funziona bene” non ha di questi problemi. Può capitare dopo averlo messo sotto stress, se ad esempio lavora in fabbrica e ci sono forti rumori può capitare che appena uscita dal lavoro lei senta il fischio e subito dopo un abbassamento dell’udito. Se l’esposizione al rumore non è stata esagerata allora l’udito ritorna alla stabilità altrimenti il danno permane.

      E’ sempre meglio fare un controllo…

      Francesco Pontoni

      Reply
  7. Delia Gironi

    Mi scusi ancora per gli errori ortografici.A quanto pare il correttore del telefono non funziona a dovere.

    Reply

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