Acufeni: 24 domande e risposte (+1) – Parte seconda

di | 8 Aprile 2015

Acufeni: 24 domande e risposte (+1)

no acufene
Questa è la seconda parte di una serie di domande che ho raccolto nell’ultimo mese dai miei pazienti

Se ti sei perso la prima parte sugli acufeni la trovi qui, altrimenti puoi continuare la lettura, ti ricordo che non sono un medico orl, ma qualcosa in materia la conosco. Ho una laurea in tecniche audioprotesiche e diverse in psicoterapia.

La mia prima tesi di laurea aveva come oggetto proprio l’acufene e in più sono nato in una famiglia che risolve da tantissimi anni i problemi di udito e inerenti agli acufeni. Infatti mio padre, Roberto Pontoni , è da sempre un audioprotesista (ha scritto anche un libro che ti consiglio di leggere: La mia 500 Blu. Lavoro, memorie e storie dal mondo di un audioprotesista).

Ma continuiamo con le domande e risposte sugli acufeni!

16) In quanto tempo si vedono i risultati delle terapie sonore?

Dipende dalla plasticità cerebrale. In genere la plasticità è maggiore nei bambini e ridotta negli adulti. E’ minore anche in quelle persone che consumano alcool o usano tranquillanti.

Ma l’età rimane la variabile da considerare con maggior attenzione. Detto questo, direi che mediamente dopo i primi 4 mesi c’è un miglioramento iniziale ed in seguito si ha una riduzione significativa del fastidio nella maggior parte dei pazienti in un periodo successivo all’anno e mezzo.

Se la terapia TRT (o la più “moderna” WZT) viene svolta correttamente allora i miglioramenti significativi si aggirano attorno all’82% dei casi.

17) Con gli apparecchi acustici gli acufeni possono scomparire? 

Il trattamento attraverso apparecchi acustici corrisponde ad una categoria diagnostica ben precisa nella TRT ed usandoli come fonte di arricchimento sonoro si possono avere buoni risultati nella gestione del fastidio.

18) Cosa sono i mascheratori di rumore?

Il termine mascheratore è un modo errato di chiamare i generatori di rumore indossàbili.

Il mascheramento dal punto di vista fisico si ha quando un suono sollecita una porzione delle cellule ciliate attivate da un altro suono di intensità inferiore.

acufeni

Gli acufeni non sollecitano alcuna cellula ciliatata ma stimolano a monte il nervo.

Una volta si usava una vecchia classificazione fra acufeni soggettivi ed oggettivi che ha poco senso (vedi le ricerche in Californa di Richard Salvi). Oggi parliamo invece di acufeni (vecchia classificazione di acufene soggettivo) e somatosound (vecchia classificazione di acufene oggettivo).

Oltre a questi dettagli teorici si parla di dispositivi che si indossano, assomigliano a degli apparecchi acustici oppure possono essere integrati negli apparecchi acustici. Si usano o con il protocollo TRT o con il protocollo di mascheramento di Vernon. Il suono che emettono è rumore bianco (assomiglia al rumore del vento).

19) “Sento improvvisi boati e scrosci d’acqua, da cosa dipendono?”

Mi è capitato qualche paziente che riporta questa problematica e onestamente non ho le idee chiare a riguardo.

Ho sempre suggerito una visita neurologica e di utilizzare alcune tecniche di concentrazione e di rilassamento per potenziare le capacità di gestione dello stress nei casi in cui accade.

20) Conosce un medico esperto di acufeni che possa fare una valutazione approfondita? 

Questa è una domanda che capita più spesso di quanto si possa pensare.

In realtà l’idea che mi sono fatto è che gli acufeni sono un pò come la febbre. Può essere dovuta a moltissimi fattori, per cui la mia idea di medico esperto in questo è settore è quello che ha un’approccio sistematico di valutazione globale. Deve essere scrupoloso e dà speranza al paziente (non parlo di illudere ma di dare una speranza obbiettiva e realistica).

21) Quanto costano i prodotti per curare gli acufeni?

Indipendentemente dal prezzo ho visto che i pazienti rispondono “tanto” se il disturbo è lieve, “poco” se la qualità della vita è pesantemente intaccata dal sintomo.

Riporto i dettagli dei costi del settore di cui mi occupo, ovvero i trattamenti sonori passivi.

In questo caso i costi riflettono quelli degli apparecchi acustici. Se c’è bisogno di recuperare la perdita di udito oppure di quelli degli apparecchi di fascia più economica se è necessario solo il generatore di rumore.  

Le fasce di costo le trovi nella guida al prezzo che ho fatto per te (GUIDA AL PREZZO ).

22) Quanto costano i generatori di rumore? 

Vedi la risposta precedente (GUIDA AL PREZZO ).

23) Mi garantisce con i suoi metodi che mi farà sparire gli acufeni?

 No. Questo è un punto critico da gestire con il paziente.

Per come la vedo io non credo a chi dà finte garanzie, nel senso che nessuno in nessuno ambito può garantire al 100% un risultato. Se lo fa NON guadagna punti in fiducia. 

Questo è uno dei motivi per cui ho scritto un libro a riguardo. Proprio per aiutarti a capire chi hai davanti. Un professionista o un ciarlatano? Un intero capitolo lo dedico anche agli acufeni. Il libro lo trovi qui e te lo consiglio.acufeni

Se lavoriamo sul fastidio, sul disagio e:

  • ci sono i presupposti per una terapia sonora
  • il paziente si impegna a seguire il protocollo

Allora ci sono l’82% di possibilità di giungere a risultati concreti ed importanti.

Se poi un suono che non dà più fastidio e non ha alcun significato è ancora percepibile o meno mi è difficile prevederlo. Subentrano dei fattori individuali da valutare durante il percorso.

24) Dove posso trovare informazioni su internet? 

Attenzione a questo punto. Le fonti affidabili su internet non sono moltissime. Puoi andare nel sito della Tinnitus Research Initiative  che è un faro in termini di credibilità e serietà.

Se vuoi aggiornamenti costanti direttamente da una persona che HA gli acufeni e che prova su se stesso ogni mezzo per alleviarli allora ti consiglio di seguire il blog Acufeni Che fare?

25) DOMANDA BONUS

Non mi è mai capitato un paziente che si sia posto questa domanda. A mio avviso ti orienta subito sul da farsi ovvero: Da 0 a 10 quanto fastidio ti danno gli acufeni? Dove 0 è “nessun fastidio” e 10 “la cosa peggiore che tu possa immaginare”.

Fai una media dell’ultimo mese fra alti e bassi. Se prendo me stesso come punto di riferimento ti dico che se il fastidio è superiore a 5 faccio qualcosa per risolverlo, se è inferiore non ho una motivazione tale che giustifichi nemmeno la spesa di una visita dal medico specialista (cosa che per altro suggerisco sempre).

La stessa cosa vale per te (più o meno). Il fastidio dato da questi acufeni è fastidioso, insopportabile e ti sta rovinando (anche in parte) la vita?

Se si, allora devi fare qualcosa. Noi siamo presenti in tutto il Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Venezia. Puoi prendere un appuntamento chiamando il numero 848-390019.

Ti vedrà un audioprotesista qualificato e in 45 minuti circa potrà dirti (gratuitamente e senza alcun vincolo) se ci sono delle soluzioni per i tuoi acufeni.

Tantissime persone si sono recate nei nostri centri e hanno ottenuto risultati incredibili. Centinaia sono le testimonianze che ci lasciano ogni anno. Ti faccio vedere le ultime che mi sono arrivate:

Ciao

Matteo Pontoni

Ps. se hai ancora qualche dubbio lasciami un commento e ti risponderò entro 24h!

34 pensieri su “Acufeni: 24 domande e risposte (+1) – Parte seconda

  1. Silvana Babolin

    Buongiorno
    sono Silvana ho 57 anni ed ho appena finito di leggere il Suo articolo riguardo gli acufeni e se devo dirLe la verita’ la domanda +1 mi è stata rivolta quando ho eseguito l’ ultima prova dell’udito nel Centro Amplifon di Vicenza e la mia risposta da 0 a 10 è stata, se possibile di più, sono praticamente 10 anni che convivo con gli acufeni e dopo la prima visita effettuata dall’orl la sua diagnosi è stata questa “non ci faccia caso” incoraggiante, cerco di non farci caso, ma ci sono dei giorni che batterei la testa al muro se solo mi aleviasse il ronzio / fischio che porto sempre con me giorno e notte. Non sopporto la confusione i rumori forti e sopratutto quando l’ operatore ecologico viene a svuotare il cassonetto del vetro un rumore infernale…
    Mi scusi per questo mio sfogo, ma tutto quello che Lei ha scritto è vero ed è rassicurante sapere che ci sono persone come Lei che studiano per migliorare, magari anche solo un po’, la qualita’ della vita di altre persone.
    La ringrazio e le porgo cordiali saluti.
    Silvana Babolin

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buona sera signora Silvana,

      la ringrazio per la sua testimonianza e per quello che ha scritto.

      Mi sfugge una cosa comunque della sua situazione.. ha detto che non sopporta la confusione ed i rumori forti, quindi sicuramente c’è un danno uditivo che compromette la sensibilità dei suoni forti, ma le hanno rilevato anche una perdita dell’udito tale da compromettere il parlato?

      Non dico nel silenzio, a tu per tu, dove dubito abbia problemi, ma ad esempio con la televisione o in un ambiente affollato, riesce a seguire bene senza difficoltà la conversazione?

      Francesco Pontoni

      Rispondi
      1. Sara

        Ciao Silvana, come ti capisco…a volte è confortante leggere testimonianze come la tua, almeno mi fanno capire che non sono la sola a soffrirne…sono anni che faccio ricerche su internet senza parlare degli specialisti che ho girato e noto quante innumerevoli persone soffrono di questo maledetto disturbo, mi incoraggia un pò tutto questo ma mi sento molto sfortunata e frustrata a causa di questo disagio e sento i miei familiari che non fanno altro che dirmi che nella vita c’ è di peggio…forse perchè non hanno idea di ciò che si prova…ho 35 anni e ne soffro da 10…la mia vita è cambiata, in certi momenti non faccio altro che piangere ma spero con tutto il cuore che torni a livelli gestibili. Anche a me danno molto fastidio i rumori forti e il rumore del vetro tanto che devo mettermi i tappi, una vera tortura senza parlare della qualità della vita che è molto peggiorata…che tu possa trovare la serenità e la strada per la guarigione quanto prima…un abbraccio

        Rispondi
      2. Sara

        Salve Francesco, grazie per il tuo articolo che ho letto e ho trovato molto interessante, vedendo ciò che hai risposto alla Signora Silvana volevo dire che anche io soffro di acufeni da 10 anni ( se vuole può leggere il commento che ho lasciato a Silvana ) e dall’ esame audiometrico ( fatto 6 mesi fa ) è risultato un deficit uditivo sugli acuti di 30 db ( 10 anni fa all’ esordire del disturbo ero normoacusica! ) secondo il suo parere questo lieve deficit può comportare anche all’ iperacusia? non tollero quanto butto via i vetri o ad esempio la musica un pò più alta del normale, devo sempre indossare dei tappi per proteggermi o potrebbe essere che sono ormai talmente fobica e ansiosa che mi creo questo fastidio da sola nella mia testa?
        Per la sua conoscenza fischi sibili o fruscii medio alto che siano, il cervello è capace di ignorarli prima o poi? Per per quanto questo mi possa confortare come ultima e unica speranza di vivere un pò più serena ad oggi non ci sono proprio minimamente riuscita ( sottolineo che per 10 anni l’ acufene era quasi impercettibile quindi poco disturbo, nell’ ultimo anno fa alti e bassi e negli ultimi mesi è peggiorato ). Confido in una sua risposta e ringrazio di cuore in anticipo.

        Rispondi
        1. Francesco Pontoni

          Buonasera sig.ra Sara,

          Capisco e comprendo tutto quello che ha scritto, posso solo immaginare come si stia sentendo. Analizziamo qualche punto:
          1) 30db indica una perdita di udito leggerissima, che però allo stesso tempo le porta una maggior sensibilità ai suoni forti.
          2) non si spaventi per quel che dico, ma solitamente questa situazione potrebbe peggiorare. Di pochissimo certamente, ma può essere che ad esempio fra 10anni quelle frequenze non saranno a 30db ma a 35…e così via. Una cosa impercettibile, nulla di cui preoccuparsi, ma è giusto per essere consapevoli che la sensibilità ai suoni forti potrebbe aumentare come potrebbe aumentare l’acufene, anche se di pochissimo.
          3) un’infinità di persone hanno l’acufene, non si senta “sfortunata”. Deve semplicemente capire se, come la maggior parte, vuole “conviverci” e accettarlo o se invece vuole contrastarlo.
          4) se è nella seconda situazione sappia che ci sono tanti fattori (come scritto nell’articolo) che possono influenzare l’acufene. Lo stress, la dieta, per esempio. Può essere alleviato grazie alla meditazione e/o con tecniche quali la TRT che utilizzano strumenti simili agli apparecchi acustici. Niente fa miracoli ma tutto può aiutare. Se si sente in una situazione “disperata” allora è giusto che si attivi.
          5) se le è fattibile, è meglio evitare l’uso dei tappi. Altrimenti il suo sistema uditivo si abitua ad un mondo senza suoni forti e non le da tempo e modo di abituarsi. Sempre se le risulta “sopportabile”

          Rispondi
          1. Sara

            Buonasera Francesco, la ringrazio della sua risposta non ha idea di quanto voglia dire per me essere rassicurata. Premetto che sono una persona molto ansiosa quindi può immaginare come il mio stato psicologico sia peggiorato con l’ esordio di questo disturbo…Sono stanca di stare in questo stato e vorrei tanto imparare a convivere con questo brutto sintomo e avere una vita più tranquilla ma i pensieri negativi sono sempre nella mia testa e questo non mi aiuta…
            E’ buffo ma da quando ho scoperto di avere questa lieve perdita di decibel sugli acuti il mio udito sembra essere peggiorato ulteriormente, sono attenta su ogni minimo rumore del tipo ” lo sento”? e ” come lo sento”…e mi sembra che la qualità del mio udito sia peggiorata notevolmente anche se all’ ultimo audiometrico che ho fatto 1 mese fa la situazione è rimasta invariata…e una cosa che mi fa restare perplessa è il fatto che non capisco se è realmente peggiorato o sono io stessa che avendo questo pensiero fisso e con le mie stupide paranoie percepisco le cose in maniera distorta.
            Sabato sera ho provato ad andare in un locale con la musica, con i tappi l’ acufene si sente molto di più, le vibrazioni sono molto più fastidiose indossando i tappi, poi ho provato a stare senza e devo dire che sono stata meglio, ma ho sempre il timore che stare senza protezioni in certe circostanze possa ulteriormente peggiorare e danneggiare il mio udito facendomi aumentare il ronzio o addirittura diventare sorda. Un altro sintomo oltre a quelli già descritti è quello di avere la sensazione di giramenti di testa, avverto tutto il giorno una certa instabilità che mi fa sentire vigile quindi a disagio…secondo lei con la mia lieve perdita è da considerare l’ idea di correggerla con degli apparecchi acustici? ho sentito dire che anche gli acufeni in alcuni casi potrebbero diminuire…insomma ho 35 anni e sono da buttare nella spazzatura!!! 🙂 La ringrazio infinite per tutto quello che mi ha scritto e mi scuso per le troppe domande e paranoie, se mi deluciderà di nuovo mi farà molto piacere…come ben sa con questo disturbo le domande sono migliaia e spesso i medici non sanno che rispondere…le auguro buona serata.

          2. Francesco Pontoni

            Buonasera sig.ra Sara,

            -Per quanto riguarda la paura di peggiorare ascoltando musica..le posso dire di stare tranquilla. Il problema li può avere un deejay che ci passa tutte le sere in una discoteca o comunque in un locale rumoroso. Se lei ci va una, due volte a settimana mi creda che non ci sono problemi.
            -Mi chiede se valutare l’utilizzo di apparecchi acustici. Allora, la perdita sua è estremamente leggera e non si interviene quasi mai. E’ un discorso estremamente soggettivo, dipende da persona a persona, come ognuno vive questo problema. Può aver più senso l’utilizzo degli apparecchi acustici solo per cercare di contrastare l’acufene. Ci sono diverse terapie a riguardo. In ogni caso le consiglio di farsela prescrivere, eventualmente, da un otorinolaringoiatra/audiologo.

            Francesco Pontoni

  2. Agostino

    Buona sera, io soffro di acufene da 7 mesi e mi è stato causato dal momento che ho spruzzato AUDISPRAY nelle orecchie. Da quell’esatto momento ho cominciato ad avvertire questo fischio che non va più via. Ho fatto la visita audiometrica ma l’otorino non ha trovato niente di anomalo, dicendomi che purtroppo devo tenermi il fastidio. Cosa può essere successo all’interno delle mie orecchie?? E cosa posso fare?!

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buonasera,
      è la prima volta che leggo di un caso simile. L’acufene nella maggior parte dei casi è imputabile al funzionamento della parte interna dell’orecchio mentre l’audispray è utilizzato per l’igiene del condotto uditivo esterno. Se il medico non ha riscontrato anomalie imputabili all’uso del prodotto forse andrebbero considerati altri fattori. Ad es. soffre di una perdita uditiva anche lieve ma sulle frequenze acute (essendo un fischio e non un ronzio mi aspetterei questo quadro),inoltre cosa l’ha portata ad utilizzare audiospray?ha avvertito qualche sintomo all’orecchio in quel periodo?

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  3. Gabriella Giacchetti

    Gentile Francesco,
    ma soprattutto gentili tutti,
    E mi raccomando Francesco faccia girare questa mail.
    Ho 60 anni, e ho problemi neurologici di udito da quando ne avevo 25. Ho anche subito una inutile operazione di otoscelorosi a 30 anni.
    Ovviamente sono peggiorata nel tempo, ma qui si parla di acufeni e di questo voglio parlare.
    Ho avuto acufeni bilaterali come un fischio continuo per circa 5 anni.
    E mi ritrovo nelle parole di chi ha scritto sopra di me, in certi momenti ho pensato al suicidio, perché è come un treno da cui non puoi scendere.
    Mi venivano anche delle crisi notturne in cui il rumore diventava di una potenza agghiacciante. E come consigliatomi dal grande primario milanese di turno, andavo a tranquillanti.
    Ma, e qui mi ritrovo nelle sue parole caro Francesco, io penso che siamo un organismo di insieme, e se le orecchie non funzionano forse si deve anche guardare al tutto.
    E trovare medici che facciano la stessa cosa.
    Io HO RISOLTO IL MIO PROBLEMA!
    Dagli acufeni, anche quelli tosti SI PUO’ USCIRE!
    Il mio percorso è stato di tentativi in tutte le direzioni, senza MAI stancarmi di cercare soluzioni. Fatelo anche voi. Io ho attenuato i sintomi con delle iniezioni locali sottocutanee di prodotti omeopatici. Dal fischio acuto mi hanno portato ad un fruscio, infinitamente più accettabile.
    Quello che mi ha risolto davvero la situazione sono state delle sedute di osteopatia craniosacrale.
    Nell’arco di tempo di un anno gli acufeni sono spariti.
    Succederà anche a voi? Forse si e forse no. Ma provate, provate tutto quello che si può fare, con discernimento, e apertura mentale.
    Un amico li ha risolti con la camera iperbarica.
    Quindi, per favore, non demoralizzatevi, e provate, una cosa per volta.
    Vi abbraccio, da rediviva, so che cosa passate…
    Francesco noi ci sentiamo sul fronte delle protesi.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Gabriella,

      Grazie di questa bellissima e toccante testimonianza.
      Il suo è un grido di speranza che mi creda, al giorno d’oggi è sempre più raro.
      Trovo spesso clienti rassegnati che si sono lasciati vincere da problemi, malattie o difficoltà più o meno grandi.
      Sà, un po’ come suggerito dalla sua storia … io penso che smettere di lottare è iniziare a morire,
      per tanto voglio fare da eco al suo grido e ricordare a tutti di non lasciarsi andare,
      di prendersi cura di se stessi perché infondo la salute è la nostra infinita vittoria e farò di tutto per diffondere questa sua meravigliosa testimonianza.

      A presto,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  4. Alessandro D.

    Buongiorno Sig. Francesco Pontoni son il Sig. Alessandro D. le volevo chiedere una gentilezza sono un ragazzo di anni 51 a da un anno/due anni sto avvertendo di non sentire bene, Le spiego da dove ho incominciato a rendermi conto più volte e meglio quasi sempre non percepisco il suono del cellulare, tenendo presente che il suono del cellulare e al massimo, e chi mi sta vicino mi avverte che mi suona il cellulare, ma negli ultimi mesi sto verificando che anche ascoltando la tv la sento ma non riesco tanto a capire le parole, penso di essermi spiegato bene, ho contattato diversi centri nella mia zona (Taranto) Puglia ma non mi e tanto chiara perché con tutta sincerità non c’è molta professionalità, per tanto chiedo a Lei Sig. Francesco Pontoni essendo un professionista principalmente quale marca potrei acquistare e le caratteristiche di nuova generazione devono avere.
    Nell’ attesa di un a Vs. risposta quanto sopra descritto Le invio Cordiali Saluti.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig. Alessandro,

      ho capito bene la situazione. Il problema principale non è quello di trovare delle marche valide nella sua zona tanto quello di trovare dei professionisti validi che possano aiutarla. Non conosco audioprotesisti di Taranto, mi baso solo sulle sue parole “non c’è molta professionalità”.

      Le dico questo perché per sentire bene o comunque nel miglior modo possibile servono ALMENO:
      -un buon apparecchio
      -un audioprotesista professionista che sa bene cosa fare

      Se lei acquista un valido apparecchio ma non glielo sanno gestire allora sono soldi buttati. Mi spiego?
      Comunque se prende degli Oticon OPN o dei Widex Beyond, giusto per citarne qualcuno, di sicuro non sbaglia.

      Rimango a disposizione,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  5. Laura

    Buonasera Sig. Pontoni, soffro da qualche mese di acufene fluttuante. La Trt funziona anche con questo tipo di acufene? Grazie

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Laura,

      Tecnicamente si, la TRT da grossi vantaggi con tutti i tipi di acufeni. Tuttavia le posso dire che nel caso degli acufeni “normali” le probabilità di successo del trattamento si aggirano attorno al 70-75% mentre nel caso degli acufeni fluttuanti ci siamo accorti nei nostri centri che le percelntuali arrivano al 50-55%.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  6. Marcela Silva Borgatto

    Buongiorno,sono Marcella da Padova,soffro di acufenI da quase 4 mesi dopo un forte raffreddore,non sopporto piu questo fastidio ho fatto mille acertamenti e terapie e niente il fischio é ancora presente giorno e notte,mi potete aiutare?

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Marcela,

      noi possiamo aiutarla ma prima deve fare delle visite con un otorino e quest’ultimo deve indicare come valida per il suo caso la terapia sonora (TRT).
      Se volesse fare una visita intanto per capire la situazione può chiamare per prendere un appuntamento nel nostro centro di Mestre, in via Torre Belfredo 150. (041 975420).

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  7. Giuliana Lenardon

    buongiorno ho letto con molto interesse soffro di acufeni da quando ho 35 anni e la cosa e abbastanza invalidante ,sempre questo fruscio sotto fondo ,questo fischio continuo che mi impediscono di sentire cio che mi circonda potrebbe consigliarmi a chi rivolgermi per il trattamento trt grazie …..Giulia

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Giulia,

      intanto la ringrazio per la sua testimonianza. Poi…da chi andare? Deve trovare un centro abilitato al trattamento TRT (o WZT) nella sua città. Deve essere vicino a casa sua, è importante vedersi spesso con il tecnico. Saluti e in bocca al lupo,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  8. roberto gorgati

    Buongiorno,
    mi chiamo R. di 53 anni. Da circa un mese l’acufene all’orecchio destro (di cui mi ero dimenticato di soffrire almeno da 7 anni) è diventato invalidante costringendomi a disertare il lavoro. Nell’arco di 15 giorni ho perso 8 kg dovuti allo stress. L’otorino non riscontra problemi di udito. Il Ho il colesterolo alto (271). Assumo farmaci per la pressione, statine e cardio-aspirina. Il neurologo è giunto alla conclusione che si tratta di acufene neuro-vegetativo alimentato dalla mia ansia e dalle mie fobie. Da pochi giorni mi hanno prescritto ansiolitici (di giorno) e ipnotici di notte (ma devo sempre addormentarmi con il rumore della pioggia in auricolare). Quando sono sedato, sopporto, poi la situazione si complica anche con conati di vomito ogni 3-4 ore (senza rimettere). Sarebbe troppo semplice scrivere che sono disperato. Sto spendendo migliaia di euro in massaggi, supporto psicologico e visite specialistiche, senza risposte precise (ovvero senza nessun minimo miglioramento). Devo solo reagire, ma devo trovare il modo di rientrare presto al lavoro. Non ho più idea a chi rivolgermi e navigo per siti in cerca di qualcuno che mi possa indicare la via di una possibile guarigione e nel frattempo un mezzo per ritrovare un po’ di serenità. Grazie

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig. Roberto,

      mi dispiace molto per la sua situazione. Onestamente non le consiglio di intraprendere un percorso di TRT ora come ora. La situazione deve stabilizzarsi e mi sembra che siamo proprio agli inizi, nel punto massimo a livello di fastidi/stress.

      Vorrei darle dei consigli più specifici nella mia area di competenza ma non è il momento di parlare di TRT, WZT, apparecchi. Sarebbe solamente un ulteriore stress.

      Personalmente, se non ci sono problemi di udito come da lei riferito, avrei come priorità assoluta quella di rimettere tutti i valori nei range corretti (colesterolo compreso). Se tutto l’organismo sta bene allora anche l’acufene diminuisce.

      Poi, se è tutto stabile e l’acufene permane allora si possono fare delle valutazioni per ridurlo ulteriormente.

      Saluti e in bocca al lupo,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  9. anna

    Buona sera ,
    la mia mamma ha 68 anni . Da diversi anni soffre di acufeni (ronzii) e il colesterrolo (ereditario) lo ha portato a valori accettabili (ho letto da Vs. mail che poteva incidere su acufeni)
    Ora da mesi ci siamo accorti che non sente sempre quando la chiamiamo , abbiamo fatto visita audiometrica da cui è risultato abbassamento riscontro suoni medi da entrambe le orecchie . L’otorino consiglia integratori per curare acufeni e consiglia dispositivo per entrambe le orecchie per ripristinare il suo udito.
    Primo problema lei è restia, ma ci lavoreremo come da Vs. comunicazioni lette oggi sui dispoistivi acustici.
    DOMANDA : il dispositivo acustico da scegliere sarà giusto ora che inizia a non sentirci ( problema dei medi … circa 40 % ) , quindi la devo aiutare a fidarsi del ns intervento ? o devo aspettare che la sua capacità di ascolto diminuisca nel tempo e poi rifare un controllo ed agire ? il dispositivo acustico migliorerà anche gli acufeni con ronzii ? o per gli acufeni sarà più opportuna la ricerca di un centro per TRT , perchè vanno gestiti a parte ? Sto seguendo le Vs. info e Vi ringrazio per ogni chiarimento.
    Anna

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno sig.ra Anna,

      mi fa molto piacere che stiate aiutando in tutti i modi la mamma in questo momento così delicato. Non capita spesso.

      Vado dritto al dunque:

      1)Domanda: il dispositivo acustico da scegliere sarà giusto ora che inizia a non sentirci ( problema dei medi … circa 40 % ) , quindi la devo aiutare a fidarsi del ns intervento ?

      Risposta: assolutamente sì. Come in tutte le cose prima si interviene e meglio è. Se le cose vengono fatte bene allora avrete enormi risultati sin dalle prime settimane.

      2)Domanda: o devo aspettare che la sua capacità di ascolto diminuisca nel tempo e poi rifare un controllo ed agire ?

      Risposta: Avete già aspettato. Adesso la perdita uditiva è avanzata ed è a un punto tale per cui è il caso di intervenire. “40%” non è poco…
      Aspettare può solamente peggiorare la capacità di capire le parole in futuro, sia con gli apparecchi che senza.

      3)Domanda: il dispositivo acustico migliorerà anche gli acufeni con ronzii ?

      Risposta: Se il lavoro dell’audioprotesista viene svolto nella giusta modalità allora sì. La mamma avrà grandi benefici anche per quanto riguardano gli acufeni.

      4)Domanda: o per gli acufeni sarà più opportuna la ricerca di un centro per TRT , perchè vanno gestiti a parte ?

      No, non ne vedo il caso. Essendoci già una perdita di udito considerevole lascerei tutto nelle mani del tecnico audioprotesista.

      Saluti e in bocca al lupo,

      Dott. Francesco Pontoni

      Ps. Vi consiglio di dedicare la maggior parte delle vostre attenzioni alla scelta dell’audioprotesista. E’ la chiave per avere un ottimo risultato.

      Rispondi
  10. Paolo

    Buonasera mi chiamo paolo e nel lontano anno 2000 in seguito ad una esplosione dove io ero a 50 centimetri mi sono esplosi i timpani nell’orecchio di destra ho perso l’80 % dell’udito Ed e comparso immediatamente un fischio molto forte paragonabile ad una frequenza di 8000 Hz sono passati 19 anni e non è l’acufene non è mai cambiato e mio malgrado ho imparato a conviverci pensa ci possa essere rimedio anche parziale grazie

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    1. Francesco Pontoni

      Buonasera sig. Paolo,

      mi dispiace per quello che le è successo, non deve esser stato facile…

      Comunque ne ha mai parlato con un otorino? (penso/spero di si)

      Se ha anche una perdita uditiva con gli apparecchi acustici potrebbe ottenere enormi miglioramenti nel suo caso specifico. Saluti,

      dott. Pontoni

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  11. Alex

    Buongiorno, credo che scriverò un commento fuori dal comune e che forse sembrerà una presa in giro, ma sto cercando di risalire a una sorta di causa, di origine, del mio fischio, e devo quindi battere tutte le strade. Ribadisco che non sono qui per scrivere scemenze.

    Circa un paio di mesi fa, ero in un periodo della mia vita nel quale mi documentavo sulle potenzialità della mente o del cervello, anche in relazione ad eventuali “poteri”, in special modo la telecinesi. Ricordo che dopo una serie di letture sull’argomento, diversi presunti telecineti concordavano su un fatto, ovvero che il modo in cui si concentravano per spostare un oggetto, prevedeva appunto una concentrazione tale che si avvertiva un sibilo nelle orecchie, e amplificandolo sempre di più riuscivano a muovere il piccolo oggetto.

    Preso dalla curiosità ci ho provato e non ho avuto grosse difficoltà ad “attivare” questo fischio. Che andava via al momento che mi distraevo o mi mettevo a fare altro (chiaramente non ho spostato nulla col pensiero).

    Dubito che si possa innescare un acufene volontario e renderlo irreversibile ma volevo citare questo episodio.

    Nel periodo immediatamente successivo ho avuto un lutto relativamente grave, e la notte per rilassarmi e distrarmi mi mettevo gli auricolari e ascoltavo varie musiche di relax trovate su YouTube, frequenze bineurali, asmr e roba di questo genere.

    Di nuovo non credo che sia possibile causare l’acufene in questo modo ma ancora ho preferito riportare anche questa vicenda.

    In un momento non ben precisato ma comunque immediatamente successivo, mi sono accorto di avere questo sibilo, prevalentemente all’orecchio sinistro dove è quasi perenne, anche se a volte lo percepisco nel destro, raramente.

    Un altro episodio degno di nota, mi ricordo che un paio di volte (prima di avere il fischio) sentivo qualche fruscio nell’orecchio, al punto che credevo ci fosse un animaletto dentro, ma durava pochi secondi.

    Se ascolto una frequenza pari a quella del sibilo, circa 11k hz, lo contrasto e per qualche minuto non lo sento più.

    A volte mentre sto facendo altro mi “accorgo” di non averlo, quindi effettivamente a volte sparisce. Mentre altre volte pur non pensandoci e facendo altre cose è sempre lì.

    Termino dicendo che negli ultimi tempi sono stato fermo a letto, non so se possa aver influito anche questo, nella mia testa ho immaginato che stare troppo tempo sdraiato o stare troppo tempo con la testa sui cuscini possa aver influito in qualche modo.

    Mi scuso per la lunghezza e anche per la bizzarria del post, ma mi sono sentito a mio agio ad espormi e a portare la mia esperienza.

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    1. Francesco Pontoni

      Buonasera sig.Alex,

      ha fatto bene a scrivere tutto quanto, non si preoccupi.

      Di sicuro non ho risposte “concrete”. Possiamo solo fare qualche riflessione assieme:

      1)l’acufene, se proprio proprio vogliamo, ce l’abbiamo tutti. Cosa significa? Significa che chiunque vada in una camera anecoica (silenzio assoluto) prima o poi percepirà l’acufene. La “fortuna” è che viviamo in un mondo con dei suoni, rumori e per cui l’acufene viene sempre mascherato.

      2)può essere che in un momento di assoluta concentrazione è riuscito a “trovare” il suo acufene? Può essere che da quel momento la sua attenzione si sia focalizzata sull’acufene?

      3)Non so quindi quale sia la causa ma tutto quello che fa male all’organismo o comunque lo mette sotto stress può alimentare anche l’acufene (vedi lutto, malessere generale ecc ecc)

      4)cosa fare? Se trova la causa e riesce a risolverla allora risolverà anche l’acufene. Altrimenti deve “imparare a conviverci”. Se non ci riuscisse dovrebbe attivarsi per alleviare il sintomo (ma consideriamola sempre come l’ultima spiaggia)

      5)nel frattempo…un esame audiometrico l’ha fatto? Una visita dall’otorino è consigliata.

      A disposizione, dott. Pontoni

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  12. vincenzo

    Le scrivo la presente per chiederLe (vista la Sua qualificata esperienza), un consulto su una questione. Premettendo che sono ben conscio del fatto che qualsiasi informazione Lei mi dia tramite mail non potrà mai essere certa al 100% visto che non visita il paziente,però un Suo autorevole parere, seppur scritto mi toglierebbe sicuramente molti interrogativi.
    Dal 24 Gennaio mi è stata diagnosticata una sordità improvvisa monolaterale (dx) totale. L’orecchio controlaterale invece funziona perfettamente. Ho eseguito TAC e Risonanza magnetica con mdc con esito negativo. Ho fatto terapia farmacologica (cortisone ed eparina) e 2 cicli da 8 sedute cad. di camera iperbarica, con nessun miglioramento. Inoltre dall’orecchio dx ho dei rumori che chiamerei rumori del “silenzio” che non so se siano veri e propri acufeni o altro. Questo fastidio aumenta con la presenza di rumori.
    Se quel rumore del “silenzio” fosse acufene, sarebbe consigliabile una terapia TRT; leggendo un pò su internet il funzionamento della terapia TRT, quello che non riesco a capire è come potrei trarre giovamento da questa terapia se dall’orecchio dx non sento niente? Mi spiego, ho letto che la terapia TRT manda dei suoni distrattori all’orecchio in oggetto, ma se io da quell’orecchio sono completamente sordo, come faccio a captare quei suoni?
    Grazie

    Rispondi
  13. Barbara

    Buona sera mi chiamo barbara ho 39 anni soffro di acufene da due anni, è partito basso ora invece sono fortissimi li sento addirittura con la musica e il motore della macchina,non dormo più,come mai sono aumentati così forti ? Dicono che con il tempo si abbassano, invece a me è aumentato da farmi morire.Potrebbe darmi una risposta?Il vostro centro dove si trova?

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni

      Buongiorno Barbara,

      bisognerebbe capire prima di tutto qual è la causa di questi acufeni. Ha già avuto modo di parlarne con degli otorini? Le hanno detto che sono la conseguenza ad una ipoacusia già diagnosticata o le hanno detto che sente perfettamente?

      Dott. Pontoni

      Rispondi
  14. Giuseppina Marinelli in Bianchi

    buongiorno , ho 55 anni e ho ipoacusia neurosensoriale mediograve sulle frequenze alte orecchio dx da 18 anni, fatti tutti gli esami, non si conosce la causa, non sono stata esposta a forti rumori, non ho avuto traumi nè incidenti, non assumo droghe né alcol, sono sempre a dieta tendo ad ingrassare, da 15 anni è comparso anche acufene, con cui ho convissuto finora tra alti e bassi, il 26/11 e il 31/12 scorsi, mi sono svegliata di notte mentre dormivo con una crisi fortissima di acufene e da allora il volume è rimasto alto, il mio medico mi ha dato rivotril 20 gocce die che ormai non fanno più effetto, ho fatto visita in ospedale reparto orl + audiovestibologia per fare esame audiometrico + impedenzometrico, i valori sono pressoché uguali a quelli di 18 anni fa, l’orecchio sx è ok, che posso fare? Grazie

    Rispondi
  15. Andrea

    Buonasera, avrei alcune domande da porle.
    È possibile avere un acufene variabile?
    Nel caso la risposta sia si, quale può essere la causa?
    Nel silenzio oltre al mio acufene, che è tipo un ronzio o a volte un fischio, sento quando mi concentro un rumore assordante tipo un wooo a basse frequenze. La cosa mi capita di più se ho le orecchie chiuse, per esempio causa un tappo di cerume o raffreddore. Questa cosa è molto fastidiosa più del mio normale acufene, a cosa è dovuta?

    Ho paura di avere la malattia di meniere perché da alcuni mesi dopo un forte raffreddore mi capita in certe giornate di svegliarmi con un orecchio assordato, ho fatto numerose visite e in una di esse l’otorino lo ha escluso guardando l’esame audiometrico. Però non mi sento molto sicuro perché, nonostante la situazione sia migliorata, mi capitano ancora degli episodi. La cosa mi sta rendendo la vita molto difficile perché quando mi si chiude l’orecchio sento quel suono fastidioso è più si chiude più lo sento. In alcuni giorni mi sembra che il mio udito sia peggiorato in entrambe le orecchie, sto pure facendo una cura per l’ansia siccome non si riesce a risolvere il mio problema fisico, però nonostante ci siano delle giornate migliori sono sempre triste. Io non so più cosa fare, vorrei parlare con qualcuno ma sono stanco di fare visite senza risolvere.
    Cosa mi consiglia di fare?

    Attendo una sua Gentile risposta, nel frattempo la ringrazio.

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