Apparecchi acustici da incubo: falliremo come in Giappone?

By | 31 Gennaio 2019

In un articolo che ho letto ultimamente su L’Audioprotesista mi sono scontrato con dei dati assolutamente sconcertanti che potrebbero portare l’Italia ad avere degli apparecchi acustici da incubo nel giro di qualche anno. Se vuoi leggere l’articolo originale lo trovi qui.

E’ stato fatto un confronto tra l’adozione di apparecchi acustici e la soddisfazione tra:

  • L’Italia
  • La media degli altri paesi europei
  • Il Giappone

Ripeto: Il Giappone! Non il Libano, il Vietnam, la Bolivia (con tutto il rispetto per questi paesi). E’ stato fatto il confronto con un paese estremamente all’avanguardia a livello mondiale come il “Paese del Sol Levante”.

Analizziamo i dati

apparecchi acustici da incubo: differenze tra Italia e Giappone

Come puoi ben vedere in questa tabella vengono confrontate i “tassi di adozione”, cioè quante persone con problemi di udito utilizzano gli apparecchi acustici e i “tassi di soddisfazione”.

Tassi di adozione

In Giappone nel 2012 solo il 14,1% delle persone che avevano problemi di udito adottavano gli apparecchi acustici. 14,1% è una percentuale estremamente bassa!

Nello stesso periodo in Italia li adottavano il 24,6% e nel resto d’Europa il 33% (più del doppio)!

Andando avanti negli anni, nel 2015 e nel 2018, in Giappone la situazione è rimasta stabile mentre in Italia è migliorata quasi del 5%!

Tassi di soddisfazione

Un altro dato estremamente interessante è la percentuale di soddisfazione delle persone che utilizzano gli apparecchi acustici. Anche in questo caso i dati sono estremamente fallimentari per tutto il sistema giapponese. Per questo motivo io li definisco “apparecchi acustici da incubo“. Se vai in Giappone e prendi degli apparecchi acustici hai il 36-38% di possibilità di rimanere soddisfatto e quindi il 64-62% di non esserlo!

In Italia nel 2012 avresti avuto il 70% di possibilità di rimanere soddisfatto mentre ad oggi la percentuale è aumentata fino all’81%. Se compri degli apparecchi acustici in Italia hai l’81% di possibilità di rimanerne soddisfatto!

Ma perché ti racconto queste cose? Che differenza c’è tra il sistema italiano e quello giapponese?

La differenza è una e spiega tutti questi dati:

In Giappone chiunque può vendere degli apparecchi acustici.

Il Giappone è uno dei paesi tecnologicamente più sviluppati al mondo eppure ha sottovalutato il ruolo dell’audioprotesista.

In Italia, la situazione era simile fino ai primi anni del terzo millennio quando è stato introdotto l’obbligo della laurea per poter esercitare questa professione.

Attualmente in Giappone hanno gli stessi identici apparecchi acustici che abbiamo noi in Italia, hanno anche le migliori marche (te ne avevo parlato qui) eppure lì sono diventati degli apparecchi acustici da incubo.

La legge non fa distinzione tra:

  • apparecchi acustici
  • amplificatori acustici

E soprattutto non fa distinzione fra gli apparecchi scelti, venduti e gestiti fra:

  • audioprotesisti
  • commessi
  • siti internet
  • supermercati

Questa normativa da una parte da “maggior libertà” al consumatore, che può scegliere di spendere di più affidandosi ad un professionista o di spendere il meno possibile comprando l’apparecchio in un qualsiasi sito internet e facendoselo recapitare a casa.

Dall’altra parte invece abbassa drasticamente la percezione popolare nei confronti degli apparecchi acustici. Le persone, che siano giapponesi, americani o italiani (per fare degli esempi) mediamente non conoscono l’importanza del lavoro dell’audioprotesista. Non sanno che l’apparecchio è uno strumento che deve essere scelto e gestito da un professionista che effettua un vero e proprio percorso di riabilitazione uditiva.

Lo confermano i dati! In Giappone il sistema è un fallimento vero e proprio a causa dell’ignoranza delle persone che è convinta che per sentire bene sia sufficiente un apparecchio (o addirittura un amplificatore).

Quelle poche persone che li comprano ne rimangono deluse spargendo poi la voce e la convinzione che “gli apparecchi acustici non servono a niente”.

In Italia l’ignoranza a riguardo è la stessa, ne sono sicuro

Ci sono però delle leggi che affermano:

Nel nostro sistema ci sono comunque dei siti internet che cercano di ovviare alle normative vendendo semplicemente gli apparecchi ma le persone che ci credono e fanno acquisti sono decisamente limitate.

Ci sono anche tante aziende, soprattutto in televisione, che cercano di spacciare gli amplificatori per apparecchi…queste cose ci saranno sempre ma per fortuna la percentuale di persone che fa questi acquisti è comunque minima (3-5%?).

L’audioprotesista è la chiave per eliminare gli apparecchi acustici da incubo

Quello che cerco di dirti sempre, in tutti gli articoli e in tutti i video, è che il dott. Audioprotesista ha un ruolo fondamentale per risolvere i tuoi problemi di udito.

Puoi comprare anche degli apparecchi acustici costosi ma se non vengono scelti e gestiti da un professionista rischiano di diventare degli apparecchi acustici da incubo nel giro di pochi minuti.

Poi ovviamente, come in tutte le cose, c’è professionista e professionista. Ti è mai capitato di andare da vari medici per un problema di salute senza avere risultati, finché alla fine sei riuscito a trovare un medico che finalmente ha capito la situazione risolvendo il tutto? A me si! E lo stesso vale per la mia professione.

Tranquillo, non devi spaventarti! Non voglio essere catastrofista anche perché i dati parlano chiaro:

Nel 2018 c’è stata una soddisfazione da parte degli utilizzatori di apparecchi acustici dell’81% in Italia!

Quale sarà il futuro?

L’America sta prendendo la direzione del Giappone. Ultimamente ha emesso una normativa per cui ci sarà una linea di apparecchi acustici vendibili direttamente nei supermercati.

Secondo te questi consumatori saranno contenti?

Queste azioni ci fanno solamente capire che “chi comanda” ne capisce veramente poco di sordità e apparecchi. L’Italia nel giro di qualche anno potrebbe seguire l’esempio americano e se non vogliamo trovarci un’invasione di apparecchi acustici da incubo dobbiamo assolutamente informare (per questo abbiamo scritto anche un libro) e informarsi.

A presto,

dott. Francesco Pontoni
Pontoni – Udito & Tecnologia
Coautore di
NON SEI SORDO!
[email protected]

Ps. Se vuoi avere direttamente nella tua mail la mia GUIDA AL PREZZO ti consiglio di scaricarla da qui

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