Apparecchi acustici in farmacia: soldi buttati o risparmiati?

di | 14 Luglio 2017

Perché ti parlo degli apparecchi acustici in farmacia?

Perché è da un pò di tempo che vedo arrivare in studio persone che mi dicono:

Sento poco, ho bisogno di un apparecchio acustico e ho visto che in farmacia costano poco … allora ci sono andato, ho speso più di quello che pensavo … e adesso sento di più ma non capisco niente!”

Ovviamente ho estremizzato per farti capire il concetto ma mediamente dicono più o meno così.

Gli apparecchi acustici in farmacia non ci sono sempre stati?

No, anche se  e’ da una vita che vai in farmacia e leggi sempre le scritte “qui c’è il tecnico dell’udito”.

In realtà gli apparecchi qui non ci sono mai stati, proprio perché sono un dispositivo medico che deve esser scelto e gestito dagli audioprotesisti (i tecnici specializzati nel lavorare con questi strumenti).

Facciamo un piccolo passo indietro.

Le farmacie sono in tutto e per tutto delle aziende. Come tali devono produrre un fatturato, pagare la merce, i dipendenti e come ben sappiamo spesso sono delle aziende molto importanti. Difficilmente vedete una farmacia che chiude.

Però, giustamente come tutte le attività, cercano di fare sempre meglio. Chi in termini di servizi verso il cliente e chi in termini di fatturato.

Ci sono infatti diverse “mentalità”. C’è il farmacista che vuole creare più servizi possibili facendo venire una tantum un nutrizionista, uno psicologo, un dermatologo ecc ecc. In questi casi da tantissimi anni chiamano anche degli audioprotesisti che si occupano di fare uno screening di 1° livello per capire se hai o meno problemi di udito.

Chiedilo al tua farmacista di fiducia!

In altre realtà invece il farmacista vuole puntare tutto sul guadagno (o almeno crede) e vende direttamente degli “amplificatori acustici”. Te ne avevo già parlato qui.

Spesso vengono venduti a 49 Euro o giù di lì. Basta scrivere su google  “apparecchi acustici farmacia” e noti subito che parliamo di amplificatori.

apparecchi acustici in farmacia

Questi amplificatori avevano avuto un boom di vendite nelle farmacie qualche anno fa. Adesso si vedono le pubblicità di queste aziende in televisione e cercano di sopravvivere in autonomia.

Come mai non si vendono più apparecchi acustici in farmacia?

Innanzitutto continuo a parlare di apparecchi anche se per essere precisi dovrei parlare di amplificatori. Lo faccio perché neanche i farmacisti conoscono la differenza.

Come detto prima, ci sono i farmacisti che chiamano un esperto audioprotesista che svolge ruolo di screening tra la popolazione e quelli che cercano nuovi prodotti da vendere.

Solo che, se vendono ciabatte, asciugamani, prodotti cosmetici oltre ad avere un introito hanno un cliente soddisfatto. Quando invece vendevano gli amplificatori acustici si ritrovavano i clienti il giorno dopo in farmacia che urlavano:

Mi avete truffato! Non funziona niente!

Perché capitava? Bé, te l’ho spiegato in tanti articoli. Principalmente l’amplificatore non è un apparecchio acustico e in secondo luogo il sistema uditivo è molto complesso. Non è sufficiente aumentare un pò il volume. Anzi, alla lunga può essere deleterio. Fa più danni che altro.

Per questo dopo tante lamentele non si vedono più tanti amplificatori nelle farmacie. Prova a far attenzione tu stesso!

Quindi non ci sono più apparecchi acustici in farmacia?

Da adesso c’è una novità!

Positiva o meno giudicala tu.

Da un pò di tempo alcune (poche per fortuna) farmacie si stanno attrezzando per avere un audioprotesista nelle classiche stanzette per la misurazione della pressione.

L’audioprotesista fa l’esame di 1° livello (perché lì non può avere l’attrezzatura che si trova in un studio apposito) e poi cerca di venderti due apparecchi acustici.

Questa volta sono veri apparecchi acustici, non amplificatori. Infatti passiamo dai 49Euro ai 850Euro!

Ma sono seri?

Perché dovresti andare da loro a prendere gli apparecchi acustici in farmacia piuttosto che in un centro specializzato?

Bè, bella domanda.

In tutte le pubblicità cercano di far notare due vantaggi immediati, o almeno due punti di forza:

  1. Il prezzo. Fanno apparire il prezzo come estremamente conveniente. Ma è veramente così?
  2. Microtimpanica Digitale. WOW, sembra una cosa eccezionale! O è solo pubblicità?..

Analizziamo una cosa alla volta.

Il prezzo degli apparecchi acustici in farmacia

Innanzitutto se vuoi sapere i prezzi degli apparecchi acustici ti consiglio ti scaricare la nostra guida.

In linea di massima posso dirti che i prezzi al giorno d’oggi vanno dai 650Euro per arrivare anche oltre ai 4’000Euro cadauno.

ATTENZIONE: questo non è il costo dell’apparecchio in sé, bensì tutta la riabilitazione protesica gestita da un audioprotesista che utilizza un determinato tipo di apparecchio.

Con 650Euro sono previsti degli apparecchi estremamente semplici, sono quelli che passa il nostro sistema sanitario nazionale per gli aventi diritto.

Se fai caso alla pubblicità che ho inserito sopra i prezzi sono dai 850Euro +4%. Quindi già di per sé il prezzo “sociale” è più alto di quello presente in tutta Italia. In più si limitano alla vendita dell’apparecchio. E’ impossibile gestire la riabilitazione protesica in farmacia. Ci vuole una stanza insonorizzata, con un orecchio elettronico e strumenti altamente specializzati. Li puoi trovare solo nei centri per l’udito più all’avanguardia!

Poi, non è finita..

Andiamo a vedere quali apparecchi acustici utilizzano:

Se non sei del settore difficilmente troverai qualcosa di strano in questa immagine. Per questo te la spiego io.

In parole povere, questi sono tutti apparecchi acustici estremamente datati. Di tanti tanti anni. Prendiamo ad esempio l'”OK! PLUS”.

E’ il più semplice e quindi anche il più economico. Posso dirti ad esempio che io non posso applicarlo per il semplice fatto che.. non lo vendono più!! Se chiamo nella sede dell’azienda produttrice mi rispondono “mi dispiace ma è fuori produzione già da qualche anno” e mediamente gli apparecchi vanno fuori produzione dopo tanti anni dalla loro entrata nel commercio.

Dai un’occhiata al sito della Phonak e vedi tu stesso quali sono gli apparecchi ancora in commercio.

L'”OK!PLUS” era un apparecchio che utilizzavo per gli aventi diritto al sistema sanitario (quindi costava 650Euro al pubblico).

Ti sembra ancora un prezzo così conveniente?

O è la stessa storia degli amplificatori acustici che entrano nelle case con la scusa dei 49Euro per poi comprare modelli “più evoluti” a 2900Euro??

Se cerchi un pò, commenti di questo tipo non mancano. Se non sai, se non conosci, la fregatura può essere dietro l’angolo.

Microtimpanica digitale. Apparecchi acustici in farmacia di vecchia o nuova generazione?

Vediamo il secondo “punto di forza” di queste farmacie.

Partiamo subito da un punto importante. “Microtimpanica digitale” significa semplicemente un apparecchio acustico interno.

Sono almeno da 20/30 anni che continuamente siamo bombardati da pubblicità sugli apparecchi interni. Quelli che vanno dentro l’orecchio per intenderci.

Se fai attenzione troverai sempre scritte come:

  • finalmente l’apparecchio acustico interno su misura
  • da oggi cambia tutto. Il primo apparecchio acustico invisibile
  • è arrivato l’apparecchio acustico pretimpanico

Si parla sempre e poi sempre del “banalissimo” apparecchio acustico interno. Cioè, si pubblicizza la tipologia, spacciandola per nuova, innovativa, tecnologica, quando in realtà è presente almeno dagli anni ’90.

Ma che circuito usano invece? Che marca? Qual’è la strategia audioprotesica?

Ovviamente non puoi sapere tutto, avresti bisogno almeno di una laurea in tecniche audioprotesiche.

Potresti però informarti da chi andare, da che professionista affidare le tue orecchie, che apparecchi utilizzare e così via.

Se anche tu vuoi saperne di più evitando di buttare via migliaia di Euro allora ti consiglio di leggere il libro “NON SEI SORDO!” di cui sono uno degli autori.

Potresti altrimenti venire in uno dei nostri studi da Pontoni – Udito & Tecnologia e chiedere consiglio direttamente ad un nostro audioprotesista.

Se hai già preso la fregatura?

Se sei tra quelle persone che hanno già speso qualche migliaio di Euro per risolvere il loro problema di udito e non sono ancora soddisfatte allora ti consiglio di:

  • non arrenderti, non buttarti giù anche se la frustrazione può essere altissima
  • non isolarti, continua a combattere, fatti aiutare
  • inizia ad informarti, leggi gli articoli gratuiti a disposizione, leggi il libro “NON SEI SORDO! scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito (evitando fregature)
  • vai da un audioprotesista professionista, apriti a lui, spiegagli bene il tuo problema, le tue esigenze e iniziate un percorso di riabilitazione uditiva

Buon Ascolto,

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

P.S. Se non sai qual è il prezzo degli apparecchi acustici ti consiglio di scaricare la nostra GUIDA AL PREZZO

P.P.S. Iscriviti al nostro gruppo Facebook NON SEI SORDO! Gli apparecchi acustici non bastano – è qui che potrai pubblicare le tue domande ed esperienze a cui risponderò personalmente

Seguici su Facebook | YouTube |

Ascolta il Podcast

Leggi il  Blog

Leggi il libro NON SEI SORDO! 

Se hai bisogno di qualche informazione o devi prendere appuntamento chiama il ☎️ 848 – 390019

31 pensieri su “Apparecchi acustici in farmacia: soldi buttati o risparmiati?

  1. Giovanna

    Mi dispiace quando per pubblicizzare se stessi si parla male degli altri …. tutto ciò accade perché non si hanno argomentazioni forti o vincenti atte ad esaltare se stessi e i propri prodotti… Ha allegato due documenti che sono completamente non conciliabili e soprattutto appartenenti a aziende diverse…. tra locandina e listino non c’è alcuna riconducibilita…. l’azienda di cui parla vende apparecchi acustici di alta tecnologia costruiti direttamente nei propri laboratori…, comunque in bocca al lupo per il suo libro che se è scritto come questo che ho letto avrà sicuramente una capacità di argomentazione non veritiera……saluti .

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig.ra Giovanna Incarnato

      Guardi, sarò onesto, sono molto molto contento che lei abbia lasciato una sua riflessione. Percepisco chiaramente da quel che dice che lavora in una di queste aziende e finalmente abbiamo la possibilità di avere un sano “dibattito” che possa essere costruttivo per entrambe e utile per tutti i lettori. BENE!

      

“Mi dispiace quando per pubblicizzare se stessi si parla male degli altri…

      In realtà non parlo male di qualcuno in particolare, semplicemente metto in guardia le persone con problemi di udito rispetto ad una determinata categoria. Se lei fa attenzione non nomino nessuna ditta, oscuro i nomi proprio perché non ce l’ho con nessuno in particolare e non voglio fare di tutta l’erba un fascio. Mi sento però responsabile moralmente di far capire a queste persone che non è sempre tutto oro ciò che luccica. Vedo quotidianamente persone che sono deluse dagli apparecchi acustici, che sono state truffate, che hanno perso un sacco di soldi perché si sono affidate alla persona/azienda sbagliata. Il problema ancora più grande è che queste persone non hanno “semplicemente” perso qualche soldo, la maggior parte delle volte hanno perso le loro relazioni sociali! Iniziano ad abbandonare le loro passioni, non hanno risolto il loro problema di udito credendo di non poter far più niente e non vanno più a teatro, all’università della terza età, alle conferenze, ai pranzi di famiglia perché sono stufi di sentirsi “isolati”.

      Ricevo queste testimonianze ogni giorno! Di persona, al telefono, via mail. Mi dispiace sig. Giovanna Incarnato ma deve capirmi, non posso più tollerare tutto ciò. Tutti noi audioprotesisti dovremmo sentirci responsabili di quanto accade e, in questo caso specifico, spesso tutto ciò avviene all’interno delle farmacie.

      “tutto ciò accade perché non si hanno argomentazioni forti o vincenti atte ad esaltare se stessi e i propri prodotti”

      Bè, di sicuro non ho la pillola magica che ridà l’udito alle persone. Quello che cerco di fare e che spesso viene apprezzato è che cerco di essere il più trasparente possibile, cosa che dovremmo fare tutti noi professionisti sanitari. Sig.ra Giovanna tenga presente che la maggior parte delle aziende pubblica cose come:
      Microtimpanica digitale o apparecchi invisibili. In realtà parliamo degli apparecchi acustici interni che esistono almeno dagli anni ’90. Certe aziende addirittura mettono come immagine il solo circuito che è posto all’interno del guscio e le persone sono convinte di inserirsi un circuito sotto pelle. Non è forse pubblicità ingannevole? Altri son convinti di avere un apparecchio che sta letteralmente attaccato al timpano quando in realtà è già tanto se arriviamo alla seconda ansa del cue. Ovviamente tutte tecnologie ben visibili, altro che “invisibili”. Non sarebbe meglio dire le cose come stanno? Ne beneficeremmo tutti quanti, noi professionisti come serietà e l’utilizzatore come soddisfazione finale.
      Finalmente capirai qualsiasi parola. Se è realmente all’interno di questo settore sa bene che è impossibile. Nessuno di noi ha la capacità di ridare alle persone un udito perfetto. Lavoriamo pur sempre con delle protesi e i limiti tecnologici ci saranno sempre, anche fra 100 anni. Semplicemente ci stiamo avvicinando sempre di più a quello che può esser definito un buon udito. Vanno comunque tenute in considerazione mille limitazioni uditive personali. Sappiamo bene che in certe situazioni, anche lavorando nel miglior modo possibile, certe persone non potranno mai capire più del 10-20% delle parole (e dobbiamo ritenerci anche fortunati)

      Questi sono una parte di quei messaggi che cerco di evitare, non hanno senso e danno false speranze. Non cerco quindi di esaltare “me stesso o i miei prodotti” ma cerco invece di far capire cosa possono trovare le persone all’interno dei nostri studi, senza finte promesse.

      “Ha allegato due documenti che sono completamente non conciliabili e soprattutto appartenenti a aziende diverse”

      In realtà come ho detto prima non parlo di una specifica azienda. Questi sono documenti che si possono trovare facilmente su internet. Personalmente li ho visti e li vedo spesso anche di persona ma non è questo il punto. Quello che volevo far passare era il modus operandi di certe aziende. Preferisco dar la maggior consapevolezza possibile a tutte quelle persone che si stanno affacciando in questo mondo.

      Pensi che certe aziende fanno ancora di peggio! Vendono direttamente al farmacista gli apparecchi acustici il quale fa una specie di test dell’udito alla persona. Poi è il farmacista che vende l’apparecchio acustico alla persona. Si rende conto?

      E’ almeno dal 2006 che è obbligatorio essere laureati per poter gestire degli apparecchi acustici e oggi, nel 2017, il farmacista fa il test e vende l’apparecchio acustico?Ma scherziamo?
      E’ ovvio che sono tutti escamotage per rimanere in qualche modo nella legalità ma questa cosa mi fa rabbrividire! Tutti i miei colleghi hanno almeno una laurea triennale per poter esercitare, altri hanno anche dei master per poter scegliere il giusto apparecchio acustico e la nostra società permette la vendita ad un farmacista?

      Mia moglie è farmacista e mi creda, non avrebbe la più pallida idea da dove iniziare ed è sposata con una persona che è nata in questo mondo, dove a pranzo e cena da 30 anni si parla di apparecchi acustici. Queste aziende possono anche fare dei corsi o spiegare come vendere gli apparecchi ai farmacisti ma questi non avranno mai le competenze tecniche che ha un’audioprotesista laureato. Non scherziamo.

      “l’azienda di cui parla vende apparecchi acustici di alta tecnologia costruiti direttamente nei propri laboratori”

      A parte che, come detto più volte, non parlo di alcuna azienda in particolare, poi…
      Quando leggo “apparecchi acustici di alta tecnologia costruiti direttamente nei propri laboratori…”…rimango un pò basito.

      Vedo un bel controsenso o probabilmente abbiamo una concezione totalmente diversa di “apparecchi acustici di alta tecnologia” e di “ costruiti direttamente nei propri laboratori”…

      “comunque in bocca al lupo per il suo libro che se è scritto come questo che ho letto avrà sicuramente una capacità di argomentazione non veritiera”

      La ringrazio per il “in bocca al lupo” sarcastico: in realtà il libro nasce proprio da qui, da questo blog e dalla voglia di capire sempre di più dalle persone con problemi di udito. Anzi, su internet può trovare un sacco di recensioni e testimonianze.

      Non è un libro nato per diventare un best seller o vendere milioni di copie, anzi, nella maggior parte dei casi consiglio di leggere direttamente gli articoli utili per determinate situazioni che sono tutti gratuiti.

      Buona giornata e grazie ancora del tempo che ci ha dedicato.

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  2. Giancarlo

    Ho preso una fregatura e tutto quello che sta dicendo Francesco e vero.non parlo di me ma di mia moglie, che tre anni fa ha speso duemila euro per un apparecchio a detta del tecnico di ultima generazione non dico la marca,ma dico che dopo non so quate registrazioni lei non e mai riuscita a sentire bene.adesso vorremmo provare a cambiare,senza rifare lo stesso errore.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buonasera sig. Giancarlo,

      la ringrazio per la sua testimonianza. E’ giusto mettere al corrente più persone possibili.

      Saluti,

      Pontoni Francesco

      Rispondi
  3. Dino Spanghero

    Caro collega purtroppo queste cose le sento sempre più spesso.
    Il problema della pubblicità ingannevole sta diventando una realtà quotidiana.
    In un noto quotidiano l’altro giorno c’era la pubblicità di un apparecchio acustico che prometteva di migliorare la comprensione delle parole anche quando non lo si indossava.Questo è SCANDALOSO. Non mi stupisco ormai più di nulla. Qualche tempo fa finché le solite aziende si limitavano a pubblicizzare “l’apparecchio acustico che fa sentire le parole”, tra colleghi ci scappava una risata collettiva in quanto era evidente che mirava a un pubblico poco informato. La cosa non fa ridere perché purtroppo ho conosciuto persone che ci sono cascate veramente, buttando via un sacco di soldi.
    Vorrei soffermarmi su un concetto fondamentale che sta alla base del nostro lavoro.
    L’apparecchio acustico se tarato ed adattato correttamente ha la funzionalità di andare a ridurre i problemi di comunicazione causati da una perdita di udito ( in quei casi in cui è possibile tramite un apparecchio acustico) nelle attività di scambio sociale di una persona. Hanno notevole importanza anche tutti gli altri suoni della vita per carità, quelli di pericolo ma anche tutti gli altri stimoli che una persona normo udente riesce a sentire. Quindi sentire una azienda parlare di ” apparecchi acustici fatti per sentire le parole” è paragonabile a sentire la pubblicità di un auto “fatta a posta per spostarsi”.

    Questi signori dovrebbero ricordarsi il codice deontologico che allego:

    Art. 16 La pubblicità e le informazioni in materia sanitaria inerenti l’attività professionale del Tecnico Audioprotesista e gli ausili da lui applicati, devono essere ispirate al rispetto delle norme vigenti. Precipuamente, il Tecnico Audioprotesista si deve impegnare:
    – a non divulgare messaggi atti a creare nel pubblico suggestioni od illusorie speranze;

    (Come quella dell’apparecchio che fa sentire meglio anche quando non lo usi)

    – ad astenersi da affermazioni di priorità ed esclusività di prodotti, metodi, servizi, ecc. che non trovino reale corrispondenza nei fatti o non siano comunque obiettivamente dimostrabili;

    ( come quella di un altro collega che pubblicizza l’apparecchio invisibile ” io c’è l’ho più piccolo di tutti” )

    – ad evitare simboli, frasi, denominazioni, marchi che possano essere interpretati come pertinenti alla professione medica.
    ( famose le pubblicità televisive )

    Concludo incoraggiandoti a dare sempre più informazioni al pubblico e mi ritrovo al 100% nei tuoi articoli che fanno luce su molti aspetti di una realtà in cui tutte le aziende sono le migliori sugli slogan pubblicitari, ma poi alla fine le persone continuano a essere truffate.

    Ti invio alcuni articoli che ho redatto che ti potrebbero interessare .

    Dino Spanghero
    Audioprotesista

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno dott. Spanghero,

      Era da tanto che non vedevo l’articolo 16. Obiettivamente fa molto riflettere, sembra che varie aziende facciano di tutto pur di NON rispettarlo.
      Ho letto anch’io di queste pubblicità dove “sentirai meglio anche DOPO aver tolto l’apparecchio acustico” che letteralmente superano ogni etica. La ringrazio delle belle parole e le assicuro che continuerò a divulgare e ad informare più persone possibili affinché non si cada in queste trappole.
      Avere un abbassamento di udito non significa solo chiedere “come? Non ho capito, puoi ripetere?ecc ecc” ma significa estraniarsi dalla società, allontanarsi dai propri cari, limitare ogni tipo di comunicazione e chiudersi sempre di più in sè stessi.Potrei dire che è una missione la nostra, del ridare alle persone la possibilità di godersi al meglio ogni attimo della propria vita. La cosa ancora più sgradevole in questi casi è che dopo esser truffati le persone per lo più abbandonano ogni speranza di riacquistare (in parte) l’udito..

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  4. Pingback: amplificatori acustici per anziani 49,40€ => funzionano?

  5. vincenzo Tina

    la protesi acustica ha bisogno di assistenza tecnica , la farmacia che vuole fornire tale servizio deve munirsi di un “AUDIOPROTESISTA” Abilitato altrimenti il cliente acquista la protesi e poi lo butta.
    Dott. Vincenzo TINA

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno dott. Tina,

      ha ragione e purtroppo non è sempre così. Ci sono ancora certe farmacie che vendono questi apparecchi/amplificatori senza l’auidoprotesista. Ovviamente nella maggior parte dei casi la protesizzazione risulta fallimentare già nelle prime settimane.

      Saluti e grazie per la sua testimonianza,

      Francesco Pontoni

      Rispondi
  6. Alessandra Grosso

    Buonasera
    A causa di un virus che ha colpito il nervo del mio orecchio ho perso buona parte dell’udito .
    Sono andata ovviamente dall’otorino e su suo consiglio in un centro specializzato per apparecchi acustici.
    Adesso sto aspettando che l’apparecchio arrivi per poter iniziare un periodo di prova gratuito. Il costo sarà di 3500€ ! Una cifra che darò a rate….pazienza mi son detta …d’altra parte mi sono stancata di essere tagliata fuori ! Sono ancora giovane, svolgo un lavoro in team e non sentire gran parte dei discorsi mi crea un gran disagio ( spesso non chiedo di ripetere per l’imbarazzo e registro le riunioni per ascoltarle successivamente)
    In questi giorni poi ho visto una pubblicità di un amplificatore acustico a 149€ All’ apparenza identico a quello prenotato! Mi sono detta “allora posso risolvere spendendo molto ma molto meno”
    Grazie a voi ho capito che non c’entra nulla e che si parla di due cose differenti! Per poco andavo in farmacia e facevo un grosso errore! Grazie

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buonasera sig.ra Alessandra,

      mi fa piacere che abbia capito bene la differenza tra i 2. In bocca al lupo per la sua situazione!
      Rimaniamo a disposizione,

      dott. Francesco Pontoni

      Rispondi
  7. Pingback: Apparecchio Acustico Ghost Prezzo | Getcleva.com

  8. ROBERTO RUBINO

    Ma come mai che io ho acquistato un apparecchio di una grossissima azienda pagandolo 2900 euro e ho gli stessi problemi di un apparecchio che se lo avessi acquistato in farmacia lo avrei pagato 149 euro, grazie.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buonasera sig. Bruno,

      percepisco dal suo commento che non si sta trovando molto bene. Vediamo un po’ di cose:

      – “grossissima azienda” non è per forza sinonimo di “qualità” o di “ottimo risultato”.
      – “2900Euro”…non conosco la sua situazione audiologica, lo stile di vita, le esigenze acustiche…questi soldi potrebbero essere troppi come anche pochi. Ci son pochi dati per capire
      – “ho gli stessi problemi”…si spieghi meglio. Che problemi ha con la sua soluzione? Ne ha parlato con il suo audioprotesista? Ha avuto modo di provarne uno da 149E per capire la differenza?

      Aspetto sue,

      dott. Francesco Pontoni

      Ps. se vuole parlarne privatamente mi scriva pure a [email protected]

      Rispondi
  9. Giorgio

    Il problema è che con la tecnologia di oggi non è giustificato il prezzo delle protesi, perciò ben venga la protesi della POLAROID vendute a un prezzo giusto, anche se dovesse soddisfare il 30% di persone queste non sono costrette a spendere migliaia di euro.
    Comunque la POLAROID per quanto riguarda la tecnologia non ha bisogno di imparare da nessuno, perciò avrà fatto tutti i test e prove prima di mettere sul marcato i suoi prodotti.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig. Giorgio,

      la ringrazio intanto per il commento che sicuramente ci può dare qualche spunto di riflessione.
      Prima di tutto le do pienamente ragione sulla sua prima affermazione. Ben vengano queste protesi! Io sono il primo a esserne contento, il mercato è sempre più “ampio” e dà sempre più possibilità di scelta alle persone ipoacusiche. Oggi giorno le persone possono:
      -prendere degli amplificatori acustici a pochi €
      -prendere degli apparecchi acustici di basso livello senza l’aiuto di un dott. audioprotesista (tipo polaroid che lei ha citato)
      -prendere degli apparecchi acustici con un audioprotesista senza fare un vero e proprio percorso di riabilitazione acustica
      -prendere degli apparecchi acustici con un audioprotesista facendo un vero e proprio percorso di riabilitazione acustica

      E’ bello perché oggi giorno, a differenza di anni fa, ogni persona può scegliere cosa è meglio per sé stessa tenendo in considerazione anche il proprio budget. Infatti per ogni tipo di soluzione ci sono anche diverse fasce di prezzo. Noi nello specifico abbiamo deciso di lavorare solo e solo con le persone che vogliono fare un vero e percorso di riabilitazione acustica. Attenzione però che molto spesso si prendono degli amplificatori/apparecchi acustici convinti di risparmiare quando in realtà non è così. Faccia qualche ricerca su internet e capirà bene cosa intendo. Spesso queste soluzioni sono uno specchietto per le allodole. L’importante a mio avviso è che le persone facciano le proprie scelte consapevoli. Quando ciò avviene io ne sono più che contento.

      Per quanto riguarda la seconda sua affermazione, ahimè, non sono minimamente d’accordo. La prima cosa che le posso dire è che la marca da lei citata non vende APPARECCHI ACUSTICI ma AMPLIFICATORI ACUSTICI. Tanto persone non si rendono conto o semplicemente non conoscono le differenze. Le basta guardare il loro sito per capirlo da solo. Se poi guarda le schede tecniche, capirà che si parla di tecnologie molto più semplici rispetto agli apparecchi acustici tradizionali presenti sul mercato a fine anni ’90, primi 2000.

      Mi rendo comunque disponibile qualora avesse ulteriori dubbi. Mi può scrivere anche privatamente a [email protected]. Saluti e grazie per il commento,

      dott. Francesco Pontoni

      Rispondi
  10. Pingback: Problemi di udito negli anziani: è una malattia sociale!

  11. Luigi R.

    Salve Dott. Francesco:
    Io da oltre 10 anni insegno sia biologia sia chimica (tutto fatto in inglese) con una buona conoscenza della fisica (al meno elementale) quello che io metto in dubbi questo:
    il costo eccessivo di un apparecchio acustico quando il circutismo è molto economico. Anche il microchip è economico (correggimi per favore se sbaglio) quindi perché dovremmo, come me che non guadagno molto denaro, spendere 2.000 o 3.000 euro per un apparecchio acustico quando nemmeno un Iphone 8 costa così tanto (ed è molto più potente, tecnologicamente parlando) di un apparecchio acustico. Questo è completamente assurdo !!

    Ho una perdita dell’udito del 40% nella gamma di suoni di tonalità alta. L’ASL paga 600 euro e il resto, devo coprirmi. Se guadagno 1.000 euro al mese, un apparecchio acustico che costa 2.000 euro al pezzo, è alquanto fuori dal mio range di pagamento.
    Quale sarebbe la soluzione adeguata da allora, ho due apparecchi acustici che sono ROTTI ,
    Sono a un punto di disperazione e tristeza. posso essere contattato a [email protected]

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno prof. e complimenti per la sua professione e per le sue conoscenze,

      lei ha aperto una questione molto vasta per cui mi è impossibile darle una risposta esauriente nelle poche righe di un commento. Prima o poi scriverò un articolo a riguardo.

      Per adesso le consiglio di leggere la guida al prezzo dove potrà trovare alcune risposte –> https://apparecchiacusticipontoni.com/prezzo-degli-apparecchi-acustici/

      Mentre altre risposte le potrà trovare guardando questo video –> https://youtu.be/wJuwDWZ1Upg

      A presto e in bocca al lupo, dott. Pontoni

      Rispondi
  12. Domenico

    Anni fa ho fatto un test dell’udito presso una ditta leader del settore. Francamente la mia sensazione prima del test era che il mio udito avesse una modesta ipoacusia, ma il tecnico audioprotesista leggendo il diagramma della prova sosteneva che il mio deficit era del 30%. E’ subito passato all’aspetto commerciale, mostrandomi 3 apparecchi acustici di diverse grandezze, raccomandando la scelta su quello più grosso (e secondo me tecnologicamente più datato). Il prezzo era di 5.000 euro, pagabili anche a rate. Mi prospettò la possibilità di provarlo per 30 giorni gratuitamente. Dato che la pressione psicologica messa in atto per farmi acquistare gli apparecchi era palese ( sono un venditore di professione, conosco queste tecniche) ho tagliato corto dicendo che non avevo la disponibilità economica. La cosa è finita lì. Mi risulta che in molti contratti standard la prova “gratuita che non si concluda con l’acquisto comporti una spesa di 150 euro.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno,
      grazie per averci raccontato la sua esperienza. Per quanto riguarda la sua domanda, ogni azienda decide come e se fare le prove. Se facendo pagare eventuali costruzioni su misura o meno, non è uno standard nazionale di sicuro.

      Saluti, dott. Pontoni

      Rispondi
  13. Sara

    Buongiorno, vorrei chiederLe se ha notizie di apparecchi Otocenter. Perché mandano agenti di vendita presso ambulatori di medici di famiglia, quindi pubblici, a fare rilevazioni audiometriche e vendere apparecchi… Grazie molte per un Suo parere.

    Rispondi
  14. Antonella Garofalo

    Buongiorno, innanzitutto grazie per tutte queste informazioni. Io ho 57 anni e mi è stata riscontrata ipoacusia neurosensoriale bilaterale di medio e grave entità con consiglio di effettuare prove audioprotesiche. Mi sono recata in un centro Amplifon , dopo l’esame audiometrco, mi sono state mostrate diverse protesi con caratteristiche e costo differenti: da quella base, coperta dalla Regione a quella più efficiente, che arriva a costare sulle 4000 euro per protesi e consigliandomi quest’ultima
    Vedendomi perplessa per i costi, il tecnico mi ha proposto un prodotto secondo lui adatto a risolvere i miei problemi ma di costo inferiore .
    Ho accettato di fare la prova gratuita, senza impegno, ma ora sono piena di dubbi: è buttassi via soldi? Forse avrei dovuto girare più centri? Lei dottore cosa mi consiglia? Grazie

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig.ra Antonella,

      1.prima di tutto non ha acquistato ancora niente, la prova non è vincolante
      2.se va bene ed è contenta allora procede, altrimenti ha senso iniziare a girare tutti in altri centri…

      Saluti, dott. Pontoni

      Rispondi
  15. Chistol Maria

    Fregatura con là ditta,o comprato dà farmacia è sento benissimo!In arco di 9 ani o spesso una volta per un’ paio di apparecchi 2600euro dopo 3ani con tantti problematiche ho dovuto cambiare altri 3000euro sempre ditte dì Palermo,mi trovo adesso con un apparecchio dì 50euro! Direi ché non è un granché ma mi accontento così,non mi posso permettere di buttare soldi sempre!Con rispetto!

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno signora,

      purtroppo come molto spesso accade ha avuto una brutta esperienza con l’audioprotesista in sé. Perché un professionista le avrebbe risolto il problema fin da subito evitandole tante sofferenze. A disposizione, dott. Pontoni

      Rispondi
  16. Mario Verniero

    Gentile Pontoni, io sono convinto che lei dica cose concrete , fondate e in modo molto comprensibile (senza teminologie tecniche), quindi già per questo merita un grazie senza riserve.
    Però limitarsi a dire cosa NON va bene…è troppo facile.
    Mi spiego: io soffro di acufeni da oltre 20 anni (fischio bilaterale)
    Ora , prossimo ai 60 , si unisce il calo fisiologico dell’udito con la ovvia conseguenza che i dialoghi tv si perdono al 40% e una volta su tre devo farmi ripetere le frasi da mia moglie… roba da depressione totale, oltreché dignità sotto i piedi….
    Come Lei mi insegna il mio è un caso diffuso, giusto?
    Sono certo di sì, e quindi si impone una banalissima riflessione: a me lo stato non passa una cippa…. ho perso il lavoro prima di andare in pensione, quindi che si fa?!?
    il sottoscritto e tutti coloro i quali non hanno disponibilità di investire migliaia di euro (perché di questo stiamo parlando) nelle sue citate tipologie di prodotto cosa dovrebbero fare?
    Attaccarsi al tram?
    Quindi Ok dire che gli apparecchi “fighi” sono ipersupermega… ma in questo mondo di tecnologia perfetta ci si dimentica che troppo spesso le soluzioni esistono solo per chi ha denaro da spendere, mentre gli altri… forse, devono accontentarsi di un amplificatore comprato in farmacia.
    Mario V

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig. Mario, molto piacere.

      Gentile Pontoni, io sono convinto che lei dica cose concrete , fondate e in modo molto comprensibile (senza teminologie tecniche), quindi già per questo merita un grazie senza riserve.

      La ringrazio.

      Però limitarsi a dire cosa NON va bene…è troppo facile.

      Non comprendo. Mi spiego meglio –> ci sono circa 100 articoli e in quasi tutti ci sono dei suggerimenti effettivi su cosa fare, a cosa stare attenti ecc ecc.

      Mi spiego: io soffro di acufeni da oltre 20 anni (fischio bilaterale)
      Ora , prossimo ai 60 , si unisce il calo fisiologico dell’udito con la ovvia conseguenza che i dialoghi tv si perdono al 40% e una volta su tre devo farmi ripetere le frasi da mia moglie… roba da depressione totale, oltreché dignità sotto i piedi….

      In realtà è il contrario. Gli acufeni sono un sintomo e al 99% sono “venuti fuori” come conseguenza di un piccolo calo uditivo. Probabilmente 20 anni fa era così leggero da non accorgersi mentre adesso sta prendendo anche la voce tanto da metterlo in difficoltà. È un dettaglio ma che fa una differenza enorme.

      Come Lei mi insegna il mio è un caso diffuso, giusto?

      Sì, assolutamente.

      Sono certo di sì, e quindi si impone una banalissima riflessione: a me lo stato non passa una cippa…. ho perso il lavoro prima di andare in pensione, quindi che si fa?!?

      Lo Stato purtroppo, come si sarà accorto, “taglia” sempre di più. Nel caso specifico degli apparecchi, da quando sono all’interno di questo mondo non ho mai sentito parlare di “aumenti” ma solo e solo di tagli. Personalmente non ho il controllo di cosa fa lo Stato e di come aiutarla sul suo lavoro. Posso solo dirle che mi dispiace e mi rendo conto che non è una situazione semplice.

      il sottoscritto e tutti coloro i quali non hanno disponibilità di investire migliaia di euro (perché di questo stiamo parlando) nelle sue citate tipologie di prodotto cosa dovrebbero fare?
      Attaccarsi al tram?

      Ognuno fa i propri conti ma immagino lei sia d’accordo con me che c’è una bella differenza nel spendere 9,99€ per un amplificatore sapendo che è un amplificatore invece di esser convinti che sia un apparecchio acustico e che risolva tutti i problemi, no? La conoscenza per tante cose è gratis, come in questo blog. Lei ha la possibilità, rispetto a tante altre persone che la vivono come “una truffa” di esserne consapevole. Poi lei sarà in grado di capire qual è la miglior soluzione per lei… aspettare, comprare un amplificatore, provare degli apparecchi acustici economici ecc ecc

      Quindi Ok dire che gli apparecchi “fighi” sono ipersupermega… ma in questo mondo di tecnologia perfetta ci si dimentica che troppo spesso le soluzioni esistono solo per chi ha denaro da spendere, mentre gli altri… forse, devono accontentarsi di un amplificatore comprato in farmacia.

      Assolutamente, nessuno si dimentica di chi ha meno possibilità. Per fortuna oggi siamo in un mondo in cui ci sono infinite possibilità, dall’amplificatore di 9,99€ alle migliaia di € di un singolo apparecchio acustico gestito da un audioprotesista qualificato che utilizza un percorso di riabilitazione valido ed efficace.

      Ogni persona può essere consapevole al giorno d’oggi delle proprie scelte. Questa è la fortuna che fino a pochi anni fa non c’era.

      A presto, dott. Pontoni

      Rispondi
  17. attilio

    Gli apparecchi venduti in farmacia non li ho ancora provati, ho invece una buona esperienza su alcune ditte molto note che pubblicizzano gli apparecchi acustici sicuri, invisibili perfetti ecc. ora spiego la mia via crucis costosissima. Primo acquisto lit 7000000 piuttosto noiosi da portare, non utilizzabili con il telefono a causa dei fischi, in un locale sentivo la voce di una persona a 10 metri e non quello che mi diceva il mio interlocutore davanti a me, dopo alcuni anni di pena, consigliato da un medico, acquisto nuovi auricolari in un’altra nota società per 3500 euro stilisticamente più accettabili dei primi, quasi invisibili, quando funzionavano tutti e due era un miracolo in cinque anni ho speso 680 euro di riparazioni, alla fine li ho buttati. Sono ormai convinto che questi apparecchi acustici sono un vero affare per qualcuno perciò denigrare gli apparecchi che costano poco e sono alla portata di tutti a loro conviene, da tecnico sono certo che i componenti elettronici sono uguali per tutti sia costosi sia non costosi perciò ora provo quelli della farmacia, risultato peggiore di quelli che ho avuto non sarà di certo.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig. Attilio,

      la sua è una giusta considerazione, la posso capire soprattutto dopo tutte le frustrazioni che deve aver avuto.
      Non voglio difendermi ma non cerco di “denigrare” nessuno, cerco di informare nella maniera più trasparente possibile.

      Dopo che una persona è informata ed è consapevole di cosa sta andando a fare ad un certo punto non mi riguarda affatto, dico bene?

      Non sto dicendo che le tecnologie più avanzate funzionano e le altre no, ma che le prime funzionano in un modo differente dalle seconde.
      La ringrazio comunque per il commento ed in bocca al lupo per la sua situazione, saluti

      dott. Francesco Pontoni

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.