Indossare gli apparecchi acustici per la prima volta: non tradire le tue aspettative

di | 5 Marzo 2020

Acquistare e indossare gli apparecchi acustici per la prima volta è un traguardo molto importante.

Significa che sei pronto ad affrontare la vita con un ottimismo nuovo, non lasciandoti influenzare dalla vergogna e dal senso di debolezza che tanta gente associa a questa tecnologia.

Hai lasciato alle spalle i litigi e le sofferenze causate dalla tua condizione, dall’egoismo che ti ha quasi fatto perdere legami importanti. 

Per questo comprare degli apparecchi acustici per la prima volta lo considero un atto di coraggio, verso se stessi, ma soprattutto verso i propri cari.

E so quanto potresti rimanere deluso se dopo averli acquistati e portati a casa, non dovessero funzionare come ti aspettavi.

Quando acquisti degli apparecchi acustici per la prima volata, sono due i fattori che devi inizialmente considerare:

la gravità della tua perdita di udito e il tempo che hai aspettato prima di agire.

Molte persone aspettano almeno 10 anni prima di intervenire sulla propria perdita d’udito. Quindi puoi immaginare in che stato sarà il tuo udito, dopo tutti questi anni di silenzio.

Per questo mi preme sempre tranquillizzare i miei pazienti e non tradire le loro aspettative.

apparecchi acustici per la prima volta

Ma il problema è proprio questo.

L’aspettativa di sentire tutto subito e perfettamente.

Ecco perché voglio parlarti di quello che succede dopo il primo acquisto e di come eliminare le false aspettative, che ti fanno pensare: 

“Ho speso tanti soldi per niente, ero convinto che avrei sentito bene come un tempo”

Una volta indossati gli apparecchi acustici, non ci sarà quindi un miglioramento immediato! C’è bisogno di pazienza, in quanto il periodo di adattamento uditivo varia da alcuni giorni, settimane o mesi, a seconda della persona (ogni esperienza è soggettiva a seconda della perdita uditiva del paziente). 

Se durante il primo periodo di utilizzo ti capita di riscontrare una o più delle seguenti condizioni, niente panico! Ora ti spiego perché tutto quello che senti è normale e cosa fare: 

1. Sento un rumore in sottofondo, è normale?

Non essendo più abituato a sentire i suoni in sottofondo, ti sembrerà strano udire nelle prime settimane di utilizzo, tutti quei rumori o fruscii che non sentivi più da tempo a causa del calo d’udito.

Ad esempio sentire il rumore del traffico fuori casa, il brusio delle conversazioni al bar o al ristorante o il condizionatore in ufficio, ti sembreranno tutti rumori nuovi ed inusuali.

apparecchi acustici per la prima volta

Questo perché con il tempo il nostro cervello dimentica i rumori di sottofondo, non riconoscendoli più. 

La buona notizia è che questa sensazione è assolutamente normale. È come aver subito un operazione al ginocchio e dover rincominciare a camminare.

Non lo puoi fare immediatamente, hai bisogno di seguire un percorso di riabilitazione fisica, programmato da un fisioterapista specializzato. Per questo se porti gli apparecchi acustici con dedizione e costanza, con il tempo ti abituerai ai suoni circostanti e non ti daranno più fastidio. 

Quindi come bisogna procedere? Seguendo un programma di recupero graduale e ottimale, come Clarivox®, il percorso di che sintonizza il tuo udito con gli apparecchi acustici.

Il mio compito, da audiprotesista, è proprio quello di aiutarti a riabituare il tuo cervello a tutti questi rumori che ti sembrano strani e fastidiosi, e a metterti a tuo agio.

Grazie a questo percorso riuscirai a capire meglio le parole, come ad esempio quelle più simili tra loro: LINO e FINO. Il segreto dunque non è eliminare i suoni in sottofondo, ma abituarti a sentirli di nuovo. 

2. La mia voce sembra diversa dal solito 

Potrebbe capitare di sentire la tua voce amplificata, dovuta all’utilizzo dei tuoi nuovi apparecchi. Dopo tanto tempo alcune frequenze, come spiegato in precedenza, vanno perdendosi.

Per questo alcuni suoni, se uditi in maniera amplificata, possono risultare strani e fastidiosi, come se le tue orecchie fossero tappate.

A presto,    dott. Francesco Pontoni  Autore del libro "Non sei sordo!"    P.S.: Per capire le tue esigenze uditive, e tipi di apparecchi acustici adatti, una visita può durare anche 2/3 ore.   Perciò se ci chiami abbi un po' di pazienza: possiamo prenderci in carico al massimo 2 persone nuove per centro.   Per questo motivo la nostra lista d'attesa è piuttosto piena. Per seguirti nel miglior modo possibile, abbiamo bisogno di molte ore da dedicarti.

Questo fenomeno denominato “effetto occlusione”, può essere ridotto grazie alla corretta scelta e sintonizzazione dell’apparecchio acustico. Per questo nel primo periodo di utilizzo è importante armarsi di pazienza e riportare ogni perplessità al tuo audioprotesista di fiducia.

Inoltre molti modelli di apparecchi acustici sono muniti di funzioni apposite per ridurre “l’effetto occlusione”. Un altro consiglio che posso darti per abituarti a sentire con gli apparecchi acustici la tua voce, è quello di leggere ad alta voce. 

3. Alcuni suoni sono troppo alti! 

È chiaro che gli apparecchi acustici hanno la capacità di amplificare i suoni e i rumori, ma questi dovranno essere sintonizzati a livelli confortevoli per il proprio udito.

Gli apparecchi sono programmati su misura, come se l’audioprotesista fosse un sarto, e dovesse prendere ogni singola misura del vostro busto, in modo tale che la giacca vesta al meglio la propria figura.

Il ruolo dell’audioprotesista è fondamentale per far sì che gli apparecchi acustici siano sintonizzati a seconda della perdita uditiva del singolo paziente.

Se senti un suono particolarmente alto, ti invito a contattare subito il tuo audioprotesista per assicurarsi che i tuoi apparecchi siano regolati correttamente.

Considera che questa prassi è perfettamente normale, soprattutto nel primo periodo di adattamento ai tuoi apparecchi. Come ti dicevo, ci vuole pazienza per trovare il giusto equilibrio attraverso una sintonizzazione continua con controlli frequenti. 

Cerco sempre di rassicurare i miei pazienti e di metterli a loro agio al primo acquisto.

Capisco il desiderio di ritornare a sentire perfettamente, ma è mio dovere da audioprotesista non ingannare le persone ed essere il più trasparente possibile.

Non si tornerà a sentire come prima, ma con dedizione e pazienza, tornerai a sentire meglio. 

Il miglioramento avviene solo attraverso un lavoro di squadra tra audioprotesista e paziente, con reciproca fiducia e collaborazione.

Per questo è stato creato Clarivox®, il primo percorso in Italia che sintonizza il tuo udito con gli apparecchi acustici. Questo avviene attraverso controlli continui, con l’obiettivo di farti capire e sentire le parole in modo più chiaro.

Se vuoi scoprire di più riguardo al percorso di sintonizzazione Clarivox® ti invito a guardare il video qui sotto, e scaricare la nostra guida al prezzo 

Se non hai ancora acquistato il tuo primo paio di apparecchi acustici, il mio consiglio è quello di fare almeno un controllo dell’udito (che è gratuito!), ed approcciarti alle soluzioni disponibili per la tua situazione uditiva.

Mi preme ricordarti che più aspetti, più corri il rischio che le crepe nelle tue relazioni diventino solchi incolmabili. Non aspettare di arrivare al limite, fai il primo passo, perché un udito migliore è un dono per tutta la famiglia.

A presto,  

dott. Francesco Pontoni

Autore del libro “Non sei sordo!”

P.S.: Per capire le tue esigenze uditive, e tipi di apparecchi acustici adatti, una visita può durare anche 2/3 ore. 

Perciò se ci chiami abbi un po’ di pazienza: possiamo prenderci in carico al massimo 2 persone nuove per centro.

Per questo motivo la nostra lista d’attesa è piuttosto piena. Per seguirti nel miglior modo possibile, abbiamo bisogno di molte ore da dedicarti.

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