La parola chiave per scegliere l’apparecchio acustico giusto per te

di | 10 Luglio 2020

Approcciarsi all’acquisto di un apparecchio acustico non è mai semplice. L’offerta è molto vasta, tra marche e centri acustici indipendenti o “monomarca”.

La prima cosa che ti sarà sicuramente venuta in mente è:

“ma come fa l’audioprotesista a sapere qual è l’apparecchio acustico giusto per me?”

Ed è una domanda lecita. Perché è un po’ come comprare un’auto nuova. È un investimento importante che dovrà durare nel tempo, diciamo per almeno 4/5 anni, in base ai chilometri che percorri ogni anno ed ai consumi del carburante.

Bastano pochi secondi per operare una scelta, che poi si sconta per tutta la vita. Se l’acquisto non viene fatto consapevolmente ma solamente in base a quelle pubblicità tanto allettanti che puntano al ribasso, allora puoi stare sicuro che al 90% ti ritroverai a lanciare quegli apparecchi nel fondo del cassetto del comodino.

O se non vuoi proprio più vederli, chiusi in una scatola in cantina. Soprattutto in questo periodo complicato è facile cadere in queste offerte. E lo capisco.

Ma quando si tratta di fare un investimento che duri nel tempo e che porti risultati, ti assicuro che non esistono scorciatoie. Specialmente se la situazione uditiva che ti accompagna tutti i giorni è grave e non ti permette di vivere una vita piena e indipendente.

Prendere una decisione informata non è una questione semplice né immediata.

Ma allo stesso tempo non è neppure impossibile. Il mondo degli apparecchi acustici è molto tecnico. E per noi audioprotesisti è fondamentale conoscere vita morte e miracoli del tuo udito per raggiungere risultati positivi e concreti. Per capire le tue esigenze e trovare l’apparecchio acustico più adatto alla tua situazione uditiva specifica.

Tieni bene a mente questa parola: esigenza.

Perché è in base a questa che andremo assieme a scegliere l’apparecchio acustico giusto per te e per il tuo udito.

Mi spiego meglio. Ognuno di noi conduce una vita diversa. C’è chi pratica sport per piacere o per professione. Chi suona strumenti musicali. Chi è appassionato di cinema e teatro, o chi semplicemente vuole godersi una serata a casa in pace sul divano a guardare la televisione. Oppure chi vuole farsi una bella chiacchierata al bar o al ristorante.

Questa è solo una delle tante esigenze che tu o un’altra persona potreste avere. E per fare tutte queste cose al meglio hai bisogno che il tuo udito funzioni nel miglior modo possibile.

Ecco perché per noi audioprotesisti è così importante avere tutti questi dati alla mano. Perché un conto sono i dati tecnici delle audiometrie, e un altro conto invece è la reale esigenza del paziente. Sono elementi importantissimi per riuscire a capire come aiutarti a risolvere il tuo problema di udito.

La prima esigenza di ogni persona è la volontà di capire le parole nel miglior modo possibile.

apparecchio acustico giusto per te

Una consapevolezza che cresce soprattutto nelle persone che hanno già provato a risolvere il problema di udito, e che dopo tanti tentativi si rivolgono a noi. Le richieste non sono le più semplici come ascoltare la TV senza grossi problemi.

Capire bene le parole non è una cosa immediata. Ma la tecnologia gioca a nostro favore in questo caso. Ad esempio gli apparecchi acustici che hanno la possibilità di essere regolati da remoto, e non solo quindi all’interno delle mura dello studio, ci danno l’opportunità di interagire direttamente in quegli ambienti con cui sei a contatto quotidianamente.

La seconda esigenza è il centro di riferimento.

apparecchio acustico giusto per te

Il nostro orecchio per natura è un luogo umido e non molto ospitale per le tecnologie. Per questo un apparecchio privo di protezioni specifiche avrà bisogno di più manutenzione. E se il centro acustico di fiducia è lontano da casa, ecco  che questa diventa un’esigenza fondamentale da tenere in considerazione nella scelta.

Se hai la possibilità di avere il tuo centro di riferimento vicino a casa, a 20/10km, la scelta dell’apparecchio non sarà la stessa. Potrai permetterti un apparecchio meno costoso, perché hai accesso facilitato all’assistenza e manutenzione del tuo apparecchio.

Il mio compito come audioprotesista è quindi quello di analizzare le tue esigenze uditive e adattare a queste le tecnologie che ho a disposizione.

Dopo aver fatto questa prima analisi assieme, passiamo alla marca dell’apparecchio acustico. Anche questa verrà selezionata assieme all’audioprotesista. Ci sono svariate marche di apparecchi, e solitamente i centri acustici lavorano con circa 3/4 marche.

La scelta dell’apparecchio acustico fa parte delle fondamenta per una riabilitazione acustica ottimale.

Per questo noi audioprotesisti (non tutti lo fanno) abbiamo l’abitudine di testare direttamente gli apparecchi acustici per capire cosa sentirà poi il paziente, cosa può essere migliorativo e cosa no. Avendo a disposizione più marche, in base alle esigenze della persona e in base a i test specifici riusciamo a capire cosa funziona e cosa no. Grazie anche al percorso di riabilitazione Clarivox® siamo in grado di testare la tecnologia, e se vediamo che l’apparecchio va sostituito con una tecnologia diversa, diamo anche questa possibilità. 

Dai un occhiata a questo video per capire al meglio in cosa consiste il metodo Clarivox® , il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con gli apparecchi acustici giusti per te:

Vorrei anche sottolineare che tutti gli audioprotesisti hanno il diritto di lavorare con qualsiasi marca. Ma ci sono certi che lavorano solo con una marca. L’ideale è lavorare con 2 o tre marche. Perché per ogni marca ci sono diverse linee di apparecchi acustici e svariate tipologie, il che significa più di cento modelli e ognuno ha i suoi pro e contro per la tua specifica situazione.

Per capire ogni minima sfumatura di un apparecchio, c’è bisogno di esperienza. Per capire punti di forza e debolezza di ogni apparecchio acustico, e cosa andrà bene o meno per te o per qualsiasi paziente con esigenze uditive specifiche.

Mi è capitato di sentirmi chiedere “esiste un apparecchio che mi faccia sentire tutto?”

Dobbiamo prima di tutto fare luce su un altro fattore, e cioè il rumore. La situazione più complessa da risolvere. Non tutti gli apparecchi sono dotati di tecnologie all’avanguardia con intelligenza artificiale, che permette di far capire meglio le parole in ambienti rumorosi.

Certo è che un apparecchio retroauricolare, quindi esterno, ci permetterà di avere più chiarezza delle parole nel rumore. Ma essendo una situazione complessa da gestire, come ribadito, abbiamo bisogno di una tecnologia valida. E di un budget a disposizione.

Ci sono pro e contro nella scelta del tipo di apparecchio acustico, sia esterno che interno. E non sempre le tue esigenze saranno compatibili con la scelta di uno di questi due modelli alternativi.

La scelta più comoda per un audioprotesista è di certo l’apparecchio dentro l’orecchio, che magari può essere risolto con una tecnologia diversa. Ad esempio per un mio paziente di San Donà, nel centro acustico che aveva frequentato precedentemente, avevano scelto una tecnologia con il ricevitore tutto nell’orecchio. Ma il problema di questo paziente era la sua otite cronica, che provocava umidità e espurgazioni.

Non mi posso permettere di dire al paziente “sì questo va bene per te perché non si vede”. In questo caso non va assolutamente bene perché l’apparecchio rischia di danneggiarsi e non sarai soddisfatto di venire in studio a riparare i guasti continui.

Ecco perché in questi casi, l’apparecchio acustico esterno, e con il tubicino nel condotto uditivo, anche se esposto al cerume e all’umidità, non ha nulla di elettronico e quindi non può danneggiarsi come un apparecchio interno.

La scelta del giusto apparecchio acustico deve quindi essere valutata in maniera consapevole.

Prendendo in considerazione i benefici ma anche i limiti che alcune tecnologie hanno. Ecco perché ti consiglio di preparare una lista con le tue esigenze uditive principali da presentare al tuo audioprotesista. Per poi scegliere, in base ai dati ricavati dagli esami del test dell’udito, l’apparecchio acustico giusto e adatto alle tue esigenze uditive.

A presto, 

dott. Francesco Pontoni 

P.s: abbiamo lanciato un podcast per sensibilizzare la sordità! Non sei sordo! Tutto quello che devi sapere sugli apparecchi acustici . Per sfatare i miti più comuni e risolvere tutti quei dubbi che si aggirano sul mondo degli apparecchi acustici, molto spesso demonizzati. Puoi ascoltare la versione video sottotitolata qui 

P.P.S: iscriviti al gruppo Facebook Non sei sordo! ed avrai la possibilità di condividere la tua esperienza con la sordità o quella di un tuo caro 

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