L’apparecchio acustico migliore: 4(+2) modi per acquistarlo (ed evitare fregature)

By | 14 febbraio 2017

Qual è l’apparecchio acustico migliore?

Qualche giorno fa ho notato sulla pagina facebook acufenichefare un articolo che parlava delle aziende di apparecchi acustici. L’articolo cercava di rispondere a certe interessanti domande:

  • Quali sono le migliori aziende?
  • Come sono collegate le varie aziende tra loro?
  • Quali aziende sono proprietarie di quali retail?

Queste sono tutte cose interessanti che possono incuriosire un’audioprotesista come me. Ricordo ancora, quindici anni fa circa, che mio padre Pontoni Roberto, tutt’ora audioprotesista, mi raccontava le varie dinamiche del settore a livello locale ed internazionale.

In tanti anni di lavoro però, non ho mai fatto questo tipo di discorsi con i miei pazienti. Probabilmente non hanno interesse o comunque ne sanno troppo poco.

Quello però che tutti puntualmente mi chiedono è:

Qual è l’apparecchio acustico migliore?

Non c’è risposta che mette d’accordo tutti

Ti dico subito che non esiste una risposta secca, chiara e che mette d’accordo tutti all’unanimità.

E’ un pò come chiedere:

  • Qual è l’automobile migliore?
  • Qual è lo smartphone migliore?
  • Qual è il ristorante migliore?

Capirai che per ognuna di queste domande ci sono un sacco di variabili e parametri da tener conto, oltre al parere soggettivo.

Se prendi ad esempio il campo delle automobili, capirai subito cosa intendo. Per poter arrivare ad una risposta dobbiamo innanzitutto “restringere il campo”:

  • Quale auto va da 0 a 100km/h in meno tempo?
  • Quale auto tra i 20 e 30’000 Euro è più sicura in caso di incidente?
  • Quale auto ha la miglior visibilità guidando di notte?

La cosa bella è che con queste domande, anche se il campo è ridotto, comunque non trovano una risposta secca, chiara e unanime.

Figuriamoci nel mondo degli apparecchi acustici. Come puoi vedere nell’articolo interessantissimo ci sono decine e decine di aziende che li producono. Ognuna di queste probabilmente ha un centinaio di apparecchi a catalogo.

Qual'è l'apparecchio acustico migliore ?

#1 Come capire qual è l’apparecchio acustico migliore?

Innanzitutto devi cercare di “restringere il campo di errore“. Più volte ho detto nei vari forum, in giro per internet, che ci sono certe aziende che hanno decisamente un’importanza maggiore di altre.

Queste aziende non le devi considerare solo perchè sono più grandi, ci mancherebbe. Le devi considerare perchè esistono da più anni e perchè spendono FOLLIE (tanti tanti soldi) in ricerca e sviluppo.

Più spendi in ricerca&sviluppo = migliori sono le soluzioni.

Quindi, il primo consiglio che ti do, è quello di considerare solo le grandi aziende, nell’articolo definite le “big 6”:

  • Phonak (Svizzera)
  • Widex (Danimarca)
  • Oticon (Danimarca)
  • ReSound (Danimarca)
  • Starkey (USA)
  • Signia (Germania)

Devo dirti la verità, personalmente ho sempre considerate cinque le grandi aziende. “Signia”, con tutto rispetto, la considero uno scalino sotto le altre..

Se scegli una di queste, già parti bene per trovare l’apparecchio acustico migliore e di certo eviti fregature.

Come puoi vedere nell’immagine sopra, ci sono tantissime marche che sono collegate a quelle principali. Queste marche “secondarie” ripropongono solitamente gli apparecchi di quella principale con 2-3 anni di ritardo.

Ma i prezzi sono più bassi almeno?

No, i prezzi sono sempre in linea con le fasce di mercato.

Capirai da solo che optare per questi apparecchi potrebbe non essere la strategia migliore..

#2 Come capire qual è l’apparecchio acustico migliore?

Devi sapere che gli apparecchi acustici non sono minimamente paragonabili tra loro. Ogni azienda ha i suoi brevetti e quindi gli apparecchi di un’azienda funzionano in un modo, gli apparecchi di un’altra azienda funzionano in un altro modo. Tutti con l’unico scopo di “farti capire le parole”, ma ognuno lavora in una modalità a sè.

Le uniche cose “facilmente” paragonabili al giorno d’oggi sono:

  • Canali degli apparecchi acustici
  • Dimensioni degli apparecchi
  • Durata della batteria

Tutte cose superficiali che non ti danno la possibilità REALE di fare un paragone. Devi stare però attento, perchè mentre per la dimensione e la durata della batteria nessuno ci fa caso, non è la stessa cosa per i canali.

Le persone vengono da me e mi dicono ogni giorno:

In un negozio mi danno un apparecchio a 12 canali, quanti ne ha il suo?

E’ una domanda legittima perchè le persone capiscono principalmente questa cosa dei canali. E’ facile da comprendere.

Ne avevo già parlato in un capitolo a sè, ma per farla breve, devi sapere che il tuo orecchio sente tanti tipi di suoni. Questi vengono suddivisi dall’apparecchio secondo un certo numero di “suddivisioni”, che si chiamano appunto canali.

E’ logico che più canali ci sono, meglio può essere regolato l’apparecchio secondo la tua specifica esigenza.

Quello che voglio farti capire però è che:

Il numero di canali non è sufficiente per capire la bontà di un apparecchio acustico

Esistono apparecchi acustici con 2-3 canali che ti possono far sentire molto meglio di un altro con 12.

Questo può capitare perché l’apparecchio è più fedele, ha un suono più nitido, ha un maggior rapporto Voce/Rumore, ha un miglior antifeedback, ha un circuito più veloce ecc ecc.

Ti dico queste cose perché un sacco di aziende produttrici fanno apparecchi con tantissimi canali non per un beneficio tecnico ma puramente commerciale.

La stessa cosa vale per un sacco di aziende che vendono gli apparecchi e quindi anche per gli audioprotesisti. Parlano solo di canali perché è per loro l’argomento che fa maggior leva dal punto di vista commerciale.

Il secondo consiglio che ti do è quello di non ascoltare chi ti parla solo di canali e di non ritenerlo IL parametro fondamentale per scegliere un apparecchio piuttosto che un altro.

#3 Come capire qual è l’apparecchio acustico migliore?

Appurato che:

  • devi scegliere una tra le big 5
  • devi evitare chi ti parla solo di canali

cerchiamo quindi di capire come fare un ulteriore passo avanti.

Il terzo consiglio che ti do è quello di scegliere sempre un apparecchio appartenente alla famiglia più recente che c’è.

Devi sapere che ogni marca ha tante “famiglie” e ognuna di queste ha tanti modelli più o meno sofisticati dal punto di vista tecnologico.

Prendo ad esempio Widex, marca da me apprezzata. Widex ha come ultima famiglia di apparecchi la linea “Unique” (c’è anche Beyond ma è un discorso a parte). Prima di questa c’erano i “Dream” e ancora prima i “Clear“.

Scegli sempre e solo chi ti propone l’ultima famiglia disponibile. Più o meno ogni 2 anni ogni azienda propone una nuova linea con circuiti sempre più veloci e potenti. Il che riassunto in minimi termini significa una maggior soddisfazione possibile.

Le famiglie più vecchie subiscono un abbattimento del prezzo?

Mediamente no, ed è per questo che ti consiglio vivamente di valutare solo le novità.

#4 Come capire qual è l’apparecchio acustico migliore?

Qui mi trovo costretto a darti il consiglio più “brutto e spiacevole” di tutti quanti:

Più spendi più godi

o come mi dicono tanti altri:

Chi più spende meno spende

Ti dico questo perchè l’apparecchio acustico migliore, senza discussioni, è sempre il “top di gamma” della famiglia più recente.

Ad esempio, se hai scelto un audioprotesista che lavora con Oticon, altra marca che apprezzo, devi sapere che l’apparecchio di punta della famiglia OPN è l’OPN 1.

L’OPN 1 in questo caso è l’apparecchio acustico migliore ed è anche il più costoso.

Da qui si innesca inevitabilmente una dinamica all’apparenza complessa:

Questo apparecchio ha un prezzo che puoi permetterti? Prendilo!

Ha un prezzo che è decisamente sopra il tuo budget? Allora valuta l’apparecchio subito dopo, in questo caso l’OPN 3.

OPN3 ha un prezzo alla tua portata? Prendilo, perchè è diventato l’apparecchio acustico migliore per te. Se dovesse essere fuori portata economicamente allora valuta quello più semplice e così via.

Questo è l’unico ragionamento sensato che puoi fare.

Più è avanzato tecnologicamente l’apparecchio (di una stessa famiglia e marca!) e meglio puoi sentire e capire le parole.

#+2 Come capire qual è l’apparecchio acustico migliore?

A volte rischi di fare tutto bene e di perderti nelle scelte  più “banali”:

  • scegli una marca valida
  • scegli l’audioprotesista valido
  • scegli la famiglia più recente che ci sia
  • scegli il miglior apparecchio possibile in base al tuo budget

Sembra tutto bene fino a qua, ma ci sono possibilità che tu possa buttare tutto all’aria se non consideri gli ultimi due criteri:

  • scegliere uno o due apparecchi acustici
  • scegliere un apparecchio acustico esterno o interno

Scelte fondamentali se vuoi essere il più soddisfatto possibile. A riguardo non mi dilungo ulteriormente, avevo già approfondito ampiamente questi due temi e se ne sei interessato ti lascio i link:

uno o due apparecchi acustici

apparecchio acustico esterno o interno

 

Se hai ancora qualche dubbio puoi commentare qui sotto e ti risponderò prima possibile.

Buon Ascolto,

Pontoni Francesco

 

Ps. Se volessi scrivermi in privato mi trovi all’indirizzo mail [email protected]

PPs. Ti consiglio di scaricare la guida al prezzo degli apparecchi acustici. La trovi qui https://apparecchiacusticipontoni.com/prezzo-degli-apparecchi-acustici/

 

 

126 thoughts on “L’apparecchio acustico migliore: 4(+2) modi per acquistarlo (ed evitare fregature)

  1. Alessia Trevisan

    Buongiorno Dott. Pontoni,
    La ringrazio per aver fatto chiarezza ai tanti dubbi che avevo a riguardo.
    Una precisazione…QUAL È si scrive senza apostrofo 🙂

    Ho provveduto a prenotare una visita presso un suo centro a Portogruaro.

    Cordialmente

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Trevisan,

      la ringrazio per la precisazione 😀

      Ottimo, si troverà certamente bene 🙂

      Francesco Pontoni

      Reply
  2. Graziella

    Ma allora come si deve fare. Io sino ad oggi avevo due Oticom ma si sono fulminato. Sono andata ad Amplifon ma non sono proprio soddisfatta

    Reply
  3. GRAZIANO

    Buona sera Dott. Pontoni
    le scrivo in quanto mia madre 86 anni da qualche hanno porta delle protesi acustiche Amplifon. Sono molto costose 5000€ e comunque non è mai soddisfatta di quello che le viene proposto da questa azienda. Ora dovrebbe sostituirli perchè pare non funzionano bene, così gli hanno detto quelli di Amplifon, qundi sarebbero altri 5000€ nel giro di quattro anni. Non so come consigliarla o come dovrei fare perchè quello che lei a scritto prima riguardo la scelta dell’apparecchio uditivo possa farla contenta sia per la qualità del prodotto che a livello economico. Il mio dubbio è: da chi vado? chi mi garantisce una buona assistenza dopo l’acquisto?
    La ringrazio se vorrà rispondermi
    Graziano
    Como

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Graziano,

      Mi rendo conto che è in una situazione un pò critica. Se la mamma effettivamente non è contenta e sarebbe disposta ad un cambio degli apparecchi come minimo vi consiglio di farveli provare. A maggior ragione se non vi fidate di questa azienda. Teniamo in considerazione poi che per sentire nel miglior modo possibile serve:
      -una buona struttura
      -un buon tecnico
      -dei buoni apparecchi acustici

      Se voi rimanete lì la struttura ed il tecnico rimangono gli stessi. Gli apparecchi invece sarebbe della stessa “fascia tecnologica” ma di una/due generazioni dopo. Ho paura che non troverete tantissime differenze in questo cambio.

      Sarebbe uno stress per la mamma provare ad andare a fare una visita in un altro centro e sentire un altro parere?

      Francesco Pontoni

      Reply
  4. lucia

    sono andata da audionova cosa ne pensa degli apparecchi selectic debbo decidere ma non sono convinta
    grazie e mi scusi attendo una risposta

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Lucia,

      ho sempre difficoltà a parlare di prodotti e non di risultati. Per fare un’operazione al cuore, dobbiamo parlare del bisturi o del chirurgo?

      Come spesso scrivo nei miei articoli, è importante l’apparecchio acustico, quanto l’audioprotesista e l’azienda.

      Le suggerisco di porsi alcune domande in base a quello che le è stato spiegato:

      – perchè il selectic è l’apparecchio migliore per me rispetto ad altri?
      – Quali sono i massimi risultati che posso ottenere?
      – Quali sono i limiti? (ci sono sempre dei limiti ed è importante conoscerli subito)
      – Conosco persone che si sono trovate bene e sono felici di aver scelto questo audioprotesista/centro?

      Queste sono solo alcune domande che può porsi e ovviamente non deve per forza conoscere lei le risposte ma dovrebbe fornirgliele il suo tecnico di fiducia.

      Non spenderei 1Euro senza avere le idee chiare su questi punti (io personalmente)

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  5. Pasquale

    Buongiorno Dott. Pontoni
    Mi potrebbe consigliare un bravo audioprotesista in zona di Napoli o Caserta?

    Reply
  6. gaetano

    Buongiorno F.Pontoni, sono nuovo iscritto ho 67 anni le spiego il mio problema sulla mia sordità.
    La mia situazione è abbastanza critica, ho lavorato per 40 anni in una stazione di arrivi e partenze treni, credo la mia sordità si dovuta al tipo di lavoro. Dopo 10 anni ho deciso di fare controlli e visite dove mi hanno riscontrato un abbassamento abbastanza tosto all’udito orecchio destro mentre quello sinistro un po meno. Ma andiamo subito al sodo cioè gli apparecchi acustici, la ASL dove io ho fatto la prima visita, mi ha indirizzato all’ amplifon dove mi hanno fatto un controllo con apparecchi acustici. Mi hanno fornito quindi, due apparecchi di base ORIGIN 175, BGE ma dopo ripetute prove sono deluso sia moralmente sia fisicamente.
    Ii dottore che mi assiste, insiste per il cambio degli apparecchi sia a 8 canali sia a 12 con relativo esborso di denaro.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Gaetano,

      la ASL dove io ho fatto la prima visita, mi ha indirizzato all’ amplifon dove mi hanno fatto un controllo con apparecchi acustici

      già qui dovremmo porci delle domande. Una struttura sanitaria non dovrebbe “suggerire”. Poi, ogni persona è libera di fare le proprie scelte ma, un tecnico dell’udito professionista dovrebbe essere in grado di farle capire che gli apparecchi forniti dall’ASL hanno tantissimi limiti tecnici. Spesso non ha neanche senso metterli perché si rischia solamente di perdere la fiducia in questo mondo (cosa che probabilmente le sta capitando) e adesso che le propongono altri apparecchi, GIUSTAMENTE, non se la sente.

      Purtroppo sento troppo spesso storie come la sua, partite già dall’inizio con il piede sbagliato.

      Parlare di canali, 8 o 12 o 1000 che siano non ci interessa minimamente. Lo dico proprio per farle capire che è un argomento irrilevante che utilizzano principalmente i tecnici “di una volta” che non hanno altri argomenti.

      Nel suo caso mi sento di darle 2 consigli:

      1- si informi meglio riguardo agli apparecchi acustici. Se può legga il libro NON SEI SORDO o per lo meno questo blog (che è tutto gratuito)

      2- deve cercare un altro professionista a cui affidare le sue orecchie

      Saluti,

      Pontoni Francesco

      Reply
  7. Gildo

    Buonasera dott. Pontoni.
    ho 60 anni lavoro in ambiente non molto rumoroso dove, però, abbiamo la mensa e lì dentro il mio dramma, per il resto la mia vita è alquanto tranquilla. Ho quindi la necessità di protesi acustiche per una ipoacusia bilaterale marcata sulle frequenze alte e mi sono stati offerti due apparecchi OPN1 dell’ Oticon. Le domande sono le seguenti:
    ” Per il mio caso sono buoni, non andrebbero bene gli OPN 2 o 3 che, a detta del tecnico costano 500 euro in meno, 6:000 euro è il prezzo giusto, non è che tra 6 mesi mi ritrovo con apparecchi obsoleti e quindi mi conviene aspettare?”
    Le sarei molto grato se facesse un po’ di chiarezza alle mie tante perplessità.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Gildo,

      non sono obsoleti, anzi. Tutta la famiglia OPN è all’avanguardia, anche se prende gli OPN2 o OPN3 avrà grandi risultati. Direi che come scelta non sbaglia. La domanda vera invece dovrebbe essere “il tecnico audioprotesista” è valido ed esperto?

      Se si, proceda tranquillamente a parere mio.

      Francesco Pontoni

      Reply
  8. Roberto Capiferri

    Dott. Pontoni ,
    veramente interessanti i suoi articoli e le sue risposte ai commenti .
    Sono un medico internista in pensione(68 anni ) , ho problemi di udito dovuti a otosclerosi familiare.
    Vivo in Toscana , quattro anni fa ho acquistato Oticon Agil Pro. Ho avuto una ottima audioprotesista che mi ha seguito moltobene , penso .Ora risiedo in un’altra citta’ e non ho riferimenti . Sono contento dei miei apparecchi , anche se nella confusione , ad esempio al ristorante , mi creano difficolta’ .
    La mia domanda e ‘ : i i nuovi Oticon hanno dei reali vantaggi e innovazioni rispetto ai miei Agil Pro ?
    Un amico mi dice che ha messo i Phonak dopo gli Oticon e per lui sono un’altra cosa .
    Mi puo ‘ dare qualche consiglio ?
    Grazie,
    Roberto Capiferri

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera dott. Capiferri,

      Conosco una collega che lavorava in Toscana (Livorno se ricordo bene) e si è trasferita in Friuli, molto brava. Chissà se è la stessa..

      Comunque…

      Un amico mi dice che ha messo i Phonak dopo gli Oticon e per lui sono un’altra cosa .
      Mi puo ‘ dare qualche consiglio ?

      Questo è il classico sbaglio che si tende a fare nel mondo degli apparecchi acustici. Mi spiego meglio:

      lei potrebbe avere ottimi risultati passando ai Phonak come no. OGNI SITUAZIONE è A Sè. Poi, probabilmente il suo amico, cambiando gli apparecchi, è passato ad una nuova generazione tecnologica, più performante. Magari avrebbe avuto ottimi risultati anche con dei nuovi Oticon, o Phonak, o Widex e così via…

      Se un mio amico ha un cellulare Nokia del 2007 e nel 2013 prende un altro cellulare quasi sicuramente ne sarà entusiasta. Può prendere un iPhone, Samsung , Nokia o quel che vuole. Dopo 6 anni parliamo di tutta un’altra tecnologia.

      Lo stesso salto vale per i suoi Agil Pro rispetto ai nuovi OPN (i nuovi della Oticon) o qualsiasi altro ottimo modello di altre marche.

      Le domande da fare sono:

      Quanto miglioramento può avere?

      Questo miglioramento giustifica il cambio degli apparecchi e quindi il prezzo?

      Questo lo può sapere solo lei. Se li faccia provare.

      Tecnicamente hanno una marcia in più, sono sicuro che le daranno ottimi benefici anche in ambienti rumorosi.

      Pontoni Francesco

      Reply
      1. Roberto

        Grazie per avermi risposto e grazie per le chiare spiegazioni.
        Roberto Capiferri

        Reply
  9. Luigi

    Salve, io ho la sordità grave all’80%, mi hanno consigliato delle protesi italiane CRAI Vista. Secondo voi come sono?

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera,

      Guardi, soprattutto per quel che riguarda le sordità gravi come la sua mi sento di dirle che c’è di meglio…

      Al di là di questo l’audioprotesista le sembrava un professionista serio e affidabile? Se la risposta è “no” allora lasci stare fin da subito..

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  10. Gabriella Giacchetti

    Caro Francesco,
    mi serve un audioprotesista su Milano. E forse anche un otorino, di quelli che non pensano solo alle orecchie ma all’insieme del corpo umano.
    Porto protesi Widex retroauricolari dream. Comprate a Roma, ma vivo a Milano e mi serve qualcuno di competente per regolarle, identificare se sia il caso di passare al nuovo modello (Unique o Beyond), o se passare al nuovo modello di Oticon OPN (che mi decantano come rivoluzionario, ma poi mi dicono essere molto delicato, che si rompe, ed è carissimo).
    io ho un problema serio, con una perdita soprattutto nelle frequenze centrali, una cosiddetta curva molle, che fa mettere le mani in testa a chiunque ci si confronti, in più ho una mia impresa e devo essere performante ai massimi livelli.
    Chi vive nel beato mondo delle protesi sa che i microfoni interni ogni tanto si bloccano ( sulle mie widex in tre anni li ho dovuti cambiare 4 volte a cento euro a botta) che le cupoline interne delle volte restano dentro il canale uditivo (successo tre volte in tre anni, uno stress micidiale), che le protesi vanno tenute pulite, e non sempre siamo bravi a farlo da soli, che in certi momenti funzionano benissimo ed in altri hanno fastidiosi ritorni di voce..
    Insomma mi serve assistenza, quelli che ho visto sin qui, non mi sono piaciuti per niente…Potrei scriverlo io il blog…
    da tempo aspetto che ci sia una maggiore serietà in un settore che muove tanti soldi e tende a prendere per il fondo schiena una delle categorie più deboli, gli anziani.
    Forse avete un passo diverso? Io ci spero sempre. Diciamo che mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.
    Mi sono scaricata la tua guida. E intanto leggo.
    aspetto consigli.
    GG

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Giacchetti,

      Ha detto tantissime verità, spero possano essere utili anche ad altre persone nella sua situazione. Ma andiamo per ordine..

      mi serve un audioprotesista su Milano. E forse anche un otorino, di quelli che non pensano solo alle orecchie ma all’insieme del corpo umano.

      Inizio subito con le “brutte notizie”. Non ho nomi da fare, nel senso che non c’è nessuno che io conosca per cui posso mettere la mano sul fuoco. Posso “espormi” su tutto quello che riguarda il mio operato, i miei collaboratori e il lavoro che facciamo ogni giorno. Se qualcosa non viene fatto correttamente so bene che avrò modo di risolverlo prima possibile. Ci sono tanti audioprotesisti che si “limitano” a vendere gli apparecchi acustici. Sappiamo benissimo entrambi, come mi conferma lei stessa, che il lavoro seguente è molto più importante. Per non parlare dell’assistenza.

      Lo so a tal punto che nei nostri centri abbiamo “i 20 comandamenti” da seguire per aiutare il cliente nel miglior modo possibile.

      Porto protesi Widex retroauricolari dream. Comprate a Roma, ma vivo a Milano e mi serve qualcuno di competente per regolarle, identificare se sia il caso di passare al nuovo modello (Unique o Beyond), o se passare al nuovo modello di Oticon OPN (che mi decantano come rivoluzionario, ma poi mi dicono essere molto delicato, che si rompe, ed è carissimo).

      Gli apparecchi dream, di per sé, sono già degli ottimi apparecchi. Ovviamente tutti i “top di gamma” delle migliore aziende hanno ancora una marcia in più. Che siano Beyond o OPN di sicuro ha la possibilità di fare un passo avanti. Confermo che sono tutti “delicati” e “costosi”. Infatti è fondamentale il ruolo dell’audioprotesista che la seguirà in questo percorso. Deve essere in grado di risolvere e migliorare di volta in volta ogni piccolo “intoppo”. Poi, tra un apparecchio l’altro, è molto soggettivo. Potrebbe trovarsi molto bene con i Beyond e meno con gli OPN o viceversa, andrebbero fatti dei test.

      io ho un problema serio, con una perdita soprattutto nelle frequenze centrali, una cosiddetta curva molle, che fa mettere le mani in testa a chiunque ci si confronti, in più ho una mia impresa e devo essere performante ai massimi livelli.

      Capisco bene. E’ una delle sordità più difficili e ancora più difficile visto che è presente da tanti anni. Mi viene in mente una signora sui 45 anni che seguo personalmente che è in una situazione simile ed ora porta degli Unique 440. E’ stata “abbastanza” contenta per il primo anno e dopo tantissimo lavoro di riabilitazione ora posso dire che è entusiasta.

      Io onestamente mi rendo conto che non siamo ancora alla perfezione, qualche parola la perde ancora, però posso confermare che a monte abbiamo lavorato tantissimo. Ecco, lei deve trovare una persona che la segua costantemente in questo percorso, a maggior ragione che nella sua situazizone deve essere performante ai massimi livelli.

      Chi vive nel beato mondo delle protesi sa che i microfoni interni ogni tanto si bloccano ( sulle mie widex in tre anni li ho dovuti cambiare 4 volte a cento euro a botta) che le cupoline interne delle volte restano dentro il canale uditivo (successo tre volte in tre anni, uno stress micidiale), che le protesi vanno tenute pulite, e non sempre siamo bravi a farlo da soli, che in certi momenti funzionano benissimo ed in altri hanno fastidiosi ritorni di voce..

      Certo, chi porta gli apparecchi da anni la può capire. Devo aggiungere però, che man mano che si conosce la persona, le orecchie, la sordità, gli apparecchi che porta si riesce sempre più limitare questi danni.

      Le faccio un esempio… perché si rovinano i microfoni? Per la lacca dei capelli, per il sudore, perché cadono a terra? In ognuna di queste ipotesi ci sono delle soluzioni.

      Un altro esempio… perché il gommino rimane dentro al condotto? E’ forse meglio lavorare con una “chiocciola” su misura?

      E così via..

      da tempo aspetto che ci sia una maggiore serietà in un settore che muove tanti soldi e tende a prendere per il fondo schiena una delle categorie più deboli, gli anziani.

      Le assicuro che in questo preciso momento storico stanno aumentando sia i “truffatori” o comunque quelli che lavorano molto male ma allo stesso tempo anche il livello di tutti quei professionisti che vogliono lavorare bene. Conosco tanti colleghi in giro per l’Italia che hanno passione, che si informano, si aggiornano costantemente e la soddisfazione del cliente è il loro primo pensiero.

      Forse avete un passo diverso? Io ci spero sempre. Diciamo che mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.

      Le assicuro che ci stiamo provando in tutti i modi. Anche noi per tanti versi siamo “stufi” di questo settore e stiamo cercando, nel nostro piccolo, di cambiare le cose. Intanto la ringrazio per le belle parole.

      Saluti,

      Pontoni Francesco

      Ps. L’unico modo che ho per aiutarla da “lontano” è dandole qualche consiglio. Non posso sostituirmi al suo audioprotesista ma se sta valutando di cambiare apparecchi posso almeno dirle se sta prendendo la giusta direzione o meno. Mi scriva senza problemi a [email protected]

      Reply
  11. Vittorio

    Buonasera dott. Pontoni
    Sono Vittorio ho 47 anni e vivo in Calabria. Dopo 3 esami che hanno confermato la perdita uditiva ho la necessità di acquistare una protesi (conosco solo i centri amplifon). stavo pensando alla soluzione con gli occhiali da vista (sono validi?). Se le invio gli esami può consigliare la soluzione più adatta?
    Grazie in anticipo. Saluti

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Vittorio,

      onestamente la sconsiglio a priori. E’ una tecnologia che si usava una volta e oggi giorno può trovare molto di meglio. Poi, ci possono essere delle eccezioni ma le dico la verità, si usavano negli anni ’80-’90.

      Lei sta pensando a questi perché, avendo già gli occhiali, crede si vedano di meno? O c’è qualche altra motivazione?

      Aspetto sue risposte,

      Francesco Pontoni

      Ps. scriva pure qua affinché siano informazioni utili anche per gli altri utenti.

      Reply
      1. Vittorio

        Buongiorno
        Lo chiedevo solo per questione di praticità lavorativa e credevo che il risultato fosse lo stesso. Anche se sono a Reggio Calabria pensa di potermi seguire perché qui a Reggio non so proprio a chi rivolgermi. Mia madre (e prima ancora mia nonna) sono seguite da Amplifon ma sinceramente la vedo troppo interessata alla vendita è un po’ poco al cliente. Io sono disposto a viaggiare. Grazie ancora per la disponibilità .

        Reply
        1. Francesco Pontoni Post author

          Eccomi sig. Vittorio,

          Allora, parlando per il suo bene, valuti questa opzione come l’ultima valida. Per sentire e capire le parole nel miglior modo possibile serve una riabilitazione acustica vera e propria. Essendo a distanza potremmo avere dei risultati ma certamente inferiori rispetto alla persona che mediamente fa 20-30 minuti per venire da noi. Facciamo un’altra cosa se le va bene: vada in 3-4 posti e ci scriva qua cosa le hanno detto. Nel giro di pochi giorni riusciremo a capire senz’altro quale potrebbe essere il più valido. Se poi non ne troviamo proprio nessuno allora valuteremo altre strade. Ok?

          A presto,

          Francesco Pontoni

          Reply
  12. Francesco

    Buongiorno,
    sono un ragazzo di 30 anni con un anacusia monolaterale e un ipoacusia moderata all’ altro orecchio.
    Utilizzo da un paio d’anni un phonak q90 con un discreto successo.
    Ho una necessità specifica nelle riunioni con piú persone a distanza dove soprattutto in inglese non percepisco il parlato anche se aumento l’amplificazione. A distanza di due tre metri si riduce molto la mia percezione.
    Non so se devo passare ad un apparecchio di fascia più alto e tecnologicamente più performante perchè ho la sensazione che sia un problema di prestazioni del device.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      Capisco benissimo la sua situazione. Tutto quello che ha detto, purtroppo, rientra un pò nella sua situazione. C’è una cosa però che devo sottolineare, il problema principale non è il livello tecnologico ma il fatto che sente da un orecchio solo. Ho scritto un articolo a riguardo:
      https://apparecchiacusticipontoni.com/uno-o-due-apparecchi-acustici/
      Con un orecchio solo, anche gestendolo nel miglior modo possibile, ci saranno sempre dei limiti importanti nelle situazioni più complesse:
      -ascolto nel rumore
      -ascolto di altre lingue, ad esempio l’inglese
      -ascolto in conferenze
      -ascolto di persone distanti più di 3metri
      -ecc ecc

      Ci sono due soluzioni per migliorare (non per risolvere al 100%):
      -impianto cocleare nell’orecchio anacusico
      -sistema Bicros

      Tra i due ovviamente la seconda soluzione può essere semplice e immediata.

      Mi faccia sapere,

      Francesco Pontoni

      Reply
  13. Ghisalberto Colleoni

    Ho un apparecchio RESOUND, non ho ancora acquistato il secondo .
    Mi sembra che la ditta sia in crisi, ha licenziato tutti i tecnici e il titolare tenta di sostituirli.
    A chi posso rivolgermi per comperare il secondo apparecchio nella zona di Verona.
    Ho sentito l’Amplifon che ha risolto subito il mio problema sostituendo il microfonino sporco, ma ha detto che non serve il secondo apparecchio perché l’orecchio funziona male

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Colleoni,

      Se l’azienda chiude ovviamente non si trova in una bella situazione in quanto si trova a dover cercare qualcun altro che possa aiutarla. Ma, come mai nel negozio in cui è andato le hanno detto che il secondo orecchio funziona male? Ha un esame fatto da potermi mandare? Può scrivermi a [email protected]

      A presto,

      Francesco Pontoni

      Reply
  14. Gaetano

    Buongiorno, ho 68 anni e ho una ipoafasia ad entrambe le orecchie. Come audioprotesi ho provato sialo starkey muse i1600sia il resound Linux 3d 761. Mi sembrano entrambi ottimi prodotti e ora é arrivato il momento di acquistare il prodotto. Mi può consigliare quale dei due secondo lei é più affidabile . A mia sensazione lo starkey sembra qualitativamente migliore e come modello di fascia piu recente, ma forse sbaglio. Grazie 1000.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera sig. Gaetano,

      sono entrambe ottime tecnologie e affidabili. Ovviamente tutto il mondo degli apparecchi acustici interni per certi versi è delicato ma vista la scelta direi che non sbaglia in entrambe le soluzioni.

      L’audioprotesista che la segue è lo stesso?

      Comunque se si è trovato meglio con gli Starkey non ci pensi su..

      A presto,

      Francesco Pontoni

      Reply
  15. Giacomo

    Buongiorno Sig. Francesco Mi chiamo Giacomo ed ho 47 anni e ho un’ipocusia bilaterale dovuta a otosclerosi trattata con intervento in un solo orecchio 2 anni fa’.Intervento purtroppo non riuscito…. non so se è stata sfortuna o incompetenza del chirurgo .Comunque la situazione è peggiorata sento sempre meno e per il lavoro che faccio non me lo posso permettere. Mi trovo nella situazione di decidere se provare ad intervenire nell’ altro orecchio con l intervento oppure provare a mettere delle protesi che comunque ho un po’ di difficoltà ad accettare .Nel caso mi potrebbe consigliare un buon centro dove provare qualche protesi qua in Calabria? Grazie…..

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Giacomo,

      la sua di certo non è una “bella situazione”. Mi faccia capire una cosa, quando lei dice “intervento non riuscito” intende che è rimasto tale e quale a prima o è addirittura peggiorato?

      Se è rimasto come prima un tentativo potrebbe farlo.

      Ha detto che è peggiorato ma le hanno detto se ciò è dovuto dall’operazione non riuscita o semplicemente per il “normale” decorso dell’otosclerosi?

      In Calabria onestamente non ho conoscenti ma se dovesse fare qualche visita può scrivermi a [email protected].

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  16. Pietro Stopponi

    Gent. Dott. Pontoni

    Complimenti per il suo articolo. Le scrivo perche stiamo scegliendo l’apparecchio per mia madre e ci siamo accorti che dove andiamo gli interessa piu’ vendere quello che hanno in magazzino che offrire il servizio migliore.
    PREMESSA:
    Siamo stati in diversi centri.
    1-Primo Amplifon dove siamo andati, “un amico di mia sorella”, ci ha consigliato il Signia Pure 2x, dicendo che era il migliore per la mamma, ad 3800 euro. Ne ho parlato in giro e tutti sono rimasti alibiti perche il 2x nessuno lo vende.
    2-(Oggi) Secondo Amplifon, “un amico di mio fratello” e ci ha detto che per forza dobbiamo usare uno di fascia 5 (Il signia Pure 7 or il Bravo 90 (mi riservo su questo nome dettomi da mio fratello (io non c’ero) perche non lo trovo in internet) a 6000 euro (scontato).
    3- Sentire bene (www.sentire-bene.it/) che vendono apparecchi comprati in Francia e ci ha offerto il Pure 7x a 2800.00 e successivamente il 7NX a 2800.
    In tutti e tre i casi con Regolazione e Manutenzione a vita e Garanzia di 2/3 anni.
    CONTROLLO:
    Ho chiamato la Signia Italia per capire se “Sentire bene” erano seri. Balbettando, mi ha consigliato di non comprare da questi perche la garanzia non e’ Italia, per no che sono una truffa.
    Ho chiamato quella francese e mi ha detto sono correttissimi, la differenza dipende che Signia Italia non si e’ adeguata al resto d’europa.

    CONCLUSIONE:
    Come capisce, a questo punto, non ci fidiamo piu di nessuno e la differenza economica e’ enorme.
    Domande
    1- Ha mai sentito parlare di Sentire bene?
    2- Conosce qualcuno a Roma di serio ad un buon prezzo?
    3- Avendo studiato solo il Signia e da quanto ho letto qui sopra Lei lo considera uno scalino piu basso degli altri:
    a. Se scelgo Signia conviene l’ultimo modello NX rispetto al X. C’e molta differenza? Vedo che si parla di OVP (voce naturale) ed echo shield. La mamma ascolta molti concerti e si lamenta che la voce del 2x (in prova) e’ metallica.
    b-.Ad oggi 13 dicembre (rispetto al suo articolo) che modelli delle altre marche competono contro NX? Mi consiglia altro rispetto alla SIgnia? Sentire bene tratta tutte le marche da lei citate ecceto la Phonax.

    La ringrazio. Peccato non si trova a Roma.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera sig.Stopponi,

      vedo che è molto preparato in materia. Andrò con ordine:

      1- Ha mai sentito parlare di Sentire bene?

      Si, conosco molto bene il sito MA (non si arrabbi) preferisco non parlare di colleghi specifici in questo luogo. Posso fare qualche riflessione con lei su questo tipo di categoria (ce ne sono anche altri siti):
      -io sono un rivenditore come gli altri 1000 negozi presenti sul territorio italiano. Come tutti posso prendere gli apparecchi dal distributore italiano, non da altri. Non posso prendere dalla Cina, dall’Albania, dalla Francia… proprio perché ci sono delle normative a riguardo
      -non passando direttamente dall’Italia… questi apparecchi sono registrati al ministero della Sanità?
      -è sicuro che all’interno dell’apparecchio preso ci sia effettivamente quel circuito?
      -esistono audioprotesisti e audioprotesisti. Facciamo l’esempio di un cardiologo. Un chirurgo potrebbe operarla al cuore e risolverle tutti i problemi mentre un altro con la stessa operazione potrebbe farla addirittura peggiorare. Perché? Perché non tutti sono uguali. Lei ovunque vede “regolazioni incluse” ma ci vuole veramente poco perché sua mamma passi dal “non sono per niente contenta” al “sono soddisfatta”
      -ha visto qualche testimonianza reale su questi siti? Persone contente o suoi amici reali che si son trovati bene ce ne sono?
      -ecc ecc

      2- A Roma si trova veramente di tutto. Se vuole mi informo ma in ogni caso non posso mettere la mano sul fuoco su nessuno al di fuori della mia azienda (dove ovviamente conosco tutti i tecnici e come lavorano)

      3- SEMPRE valutare solo l’ultima famiglia a partire dal fatto che il circuito è sempre più veloce. Un circuito più veloce “lavora meglio” e fa sentire meglio. Le famiglie vecchie sono solo avanzi di magazzino. Per il discorso metallico…deve fare un buon lavoro il tecnico…
      3b- Potrebbe provare Widex o Oticon, sono entrambe estremamente valide.

      Mi faccia sapere se dovesse avere qualche altro dubbio,

      Francesco Pontoni

      Reply
  17. Pietro Stopponi

    Gent.mo Dottore.

    La ringrazio sulla per la Sua risposta.
    Visto la pulce nell’orecchio mi metterò’ a fare le opportune verifiche.
    La ringrazierei se mi potesse indicare qualcuno a Roma, perche ritengo che venire da lei sia troppo lontano per la mamma.

    Per il resto essendo pure io commerciate sono conscio che alla risposta della differenza di prezzo in tanti anni ci sono due risposte (50% dei casi ognuna): il mercato italiano non si e’ allineato a quello europeo; c’e una fregatura sotto.
    Riguardo alla serieta’ dei colleghi in questo ultimo mese ho capito che il brand non da la garanzia. Ognuno cerca di smaltire il prodotto di cui ha piu incentivo piu magazzino. Basti vedere chi mi voleva vendere il 2x o chi mi ha cercato di confondere sul nx perche ancora non lo aveva in magazzino.
    E infine riguardo la certificazione del Ministero e’ una cosa tutta italiana. Ho appena vinto una causa in questa materia. Basta la certificazione di uno dei ministeri della EU. Pero altra barriera che l’industria crea per evitare il livellamento europeo. pero ripeto e’ opinione mia. 🙂

    Grazie mille

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera sig. Stopponi,

      Vado subito al dunque. Sì, sicuramente siamo lontani per poter assistere sua madre. Ha detto bene: “brand leader non è sinonimo di garanzia”. Detto questo, conosco un paio di aziende che reputo serie e professionali ma so anche che Roma è molto grande e l’ideale sarebbe avere un posto entro i 15/20 minuti di macchina. Eventualmente mi faccia sapere in che zona vive la mamma alla mail [email protected].
      Rimango a disposizione,

      Francesco Pontoni

      Reply
  18. Teresa Di Maio

    Gentile dottore,
    innanzitutto la ringrazio per il sito e per i consigli che elargisce gratuitamente, palesemente senza alcun’ interesse personale! Volevo chiederle un parere spassionato su un dubbio che mi sorge ogni volta che indosso i miei apparecchi acustici.
    Dopo anni di costante e crescente perdita dell’udito, dopo diversi tentativi , da parte del mio otorino, di pensare seriamente ad un apparecchio acustico, mi sono decisa a farlo e l’ ho fatto ad aprile scorso, beneficiando dei suoi consigli sul web e facendo passo dopo passo quello che lei diceva a riguardo.
    Ho 50 anni e non è stato facile per me, come inforcare gli occhiali, ammettere che c’era una sorta di invecchiamento precoce del mio corpo! Ma alla fine, ho capito che non avevo scampo e che se volevo rientrare nel mondo,invece di isolarmi sempre di più, dovevo acquistare questi “benedetti” apparecchi , mio malgrado!
    Quali e dove? Sembrava un incubo.Invece mi sono imbattuta in uno dei suoi video, che mi ha aiutato moltissimo, soprattutto sulla scelta dell’ audioprotesista. Chiaramente lei era troppo lontano per sceglierLa come tale.
    Mi sono trovata benissimo, il dottore che mi ha seguita e consigliata, aveva tutti i requisiti da lei citati, quindi mi sono fidata e ho scelto a occhi chiusi! Mi si è aperto un mondo nuovo, sono una persona diversa, mi pento di non averlo fatto prima, non mi vergogno affatto, tanto che, se devo cambiare le batterie davanti al pubblico, (ho un lavoro di sportello) lo faccio con naturalezza, come quando si da una pulitina agli occhiali troppo sporchi per vedere, insomma, una prospettiva migliore di vita, grazie a questi piccoli e discreti oggettini , gioiellini di tecnologia.
    L’ unico neo, e veniamo al punto, è : ma il tubicino, che dal retro orecchio va nell’orecchio, è uguale per tutti o si può personalizzare? Più volte l ho chiesto al mio audioprotesista, perché mi sembra piuttosto corto e lascia che le stanghette degli occhiali struscino continuamente con la chiocciolina che contiene la fantastica tecnologia, producendo un rumore fastidioso e anche un leggero indolenzimento alla parte! Basterebbe un paio di millimetri più lungo, perché questo contatto non avvenga. Però il mio dottore, dice che sentirei molto meno! Ma è vero?
    Ecco, questo è l’unico dubbio; ho l’impressione che per pigrizia o perchè comporta una spesa (l’apparecchio è in garanzia), l’audioprotesista, non mi voglia accontentare!!! Grazie anticipato per la sua disponibilità

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Teresa,

      innanzitutto la ringrazio per le belle parole. Troppo gentile. E’ grazie a persone come lei che continuo a scrivere e diffondere più informazioni utili possibili.

      Vado diritto al punto:

      ovviamente il cavetto degli apparecchi acustici è personalizzabile. Solitamente ci sono 5-6 diverse misure. Devo ammettere però che se il problema è relativo al “dietro dell’orecchio” allora li non ci sono diverse lunghezze.

      Mi spiego meglio, la parte del cavetto che fa da ancoraggio all’orecchio e si attacca all’apparecchio ha sempre la stessa lunghezza mentre la parte lunga che va a finire all’interno del suo orecchio ha diverse misure.

      Questo è quello che ci forniscono le aziende produttrici. Devo anche dirle che, con un minimo di ingegno, basterebbe che il suo tecnico usi la misura più lunga e la modella a suo piacimento (di solito con l’aria calda). Non è difficile ma qualche tecnico lo sa fare e altri meno.

      A presto e buone feste!

      Francesco Pontoni

      Reply
  19. antonio

    Buonasera Dott. Pontoni , ho 45 anni e soffro di otosclerosi , dopo un operazione non andata a buon fine ho perso quasi del tutto l’udito dell’orecchio destro sento per il 20% , mi può consigliare il miglior apparecchio acustico interno ( il budget non è un problema ) grazie mille.
    Cordialmente

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera sig. Antonio,

      bel dilemma. Se vuole un apparecchio acustico interno immagino lo voglia per l’estetica. Il problema è che più sono piccoli e meno volume riescono a erogare. Se veramente sente al 20% deve per forza mettere qualcosa che un minimo si veda.
      Oticon, Phonak,Starkey hanno tutti ottimi apparecchi interni, estetici e con ottime caratteristiche. Provi a trovare qualche audioprotesista dalle sue parti che abbia queste marche.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  20. Angdlo

    Ho dei widex con scarso risultato, troppo rumore e non riesco a capire il parlato. Spesa 3.800 euro ( fregatura) soffro ipoacusia neurosensoriale bil. Grave alle alte freq. Mi sconsigliano i CIC (troppo debole per il mio problema) esiste un CIC di potenza?

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Angelo,

      certo, esistono apparecchi cic di potenza. Possono avere dei limiti rispetto ai retro e bisognerebbe capire bene la sua situazione proprio per vedere se questi limiti sono accettabili oppure se sono “soldi buttati”.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  21. Mauro

    Buongiorno Dr Pontoni, ho un bel dilemma. Ho 44 anni e dall’eta di 3 anni sono sordo. Ipoacusia bilaterale grave. Fino a 5 anni fa ho portato le protesi Oticon Chili SP5 e mi sono trovato veramente bene. Da 1 mese a qs parte sto provando le Phonak V30-UP ma ad oggi non mi trovo ancora bene!!! Nel senso che sento ancora la voce metallica e vibrante. Gli acuti se li sento sono metallico e vibranti. Talvolta in gruppo faccio molta fatica a seguire il discorso mentre tutto qs prima con le Oticon sentivo perfettamente!
    Tenga conto che l’orecchio destro è migliore dell’orecchio sinistro pertanto prima con le Oticon tenevo il volume x il ds a 3,5 mentre il sx a 2,5 e non ho mai avuto problemi. Sempre sentito in modo chiaro e limpido!
    Ora sento tutto metallico e x niente limpido!!!
    Come mai??? Io mi dico: non posso sentire e percepire allo stesso modo di prima!!!
    Vado all’Audionova di Brescia.
    Attendo suoi consigli e suggerimenti in merito. La ringrazio molto!

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera sig. Mauro,

      Intanto, come mai ha deciso di cambiarle? Solo per il contributo del sistema sanitario che c’è ogni 5 anni o pensava/voleva migliorare ulteriormente?

      La situazione comunque mi è chiara, come dico spesso l’audioprotesista gioca un ruolo chiave. Faccio una riflessione:
      -tra Chili SP5 e Naida V30-UP cambia molto il volume. I secondi sono molto più potenti e se non gestiti bene possono darle la sensazione vibrante
      -sono due marche differenti. Come mai non continuare sulla stessa marca e magari migliorarne la tecnologia. Ad esempio Dynamo SP6?
      -se le sembra la voce metallica l’audioprotesista dovrebbe diminuire l’intensità sugli acuti
      -se si trovava meglio con quelli prima il suo audioprotesista dovrebbe vedere come erano gestiti quelli prima e lavorare con i V30-UP allo stesso modo. Non è sufficiente vedere cosa suggerisce il computer.

      A questo punto deve solo “insistere” con l’audioprotesista.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
      1. Mauro

        La ringrazio molto Dr Pontoni, proverò ad insistere su tutto ciò che mi ha suggerito che lo stesso mio pensiero … Lei mi ha capito perfettamente! Sa perché devo cambiarle, perché l’audioprotesista mi ha detto che sono già passati 5 anni quindi è arrivato il momento di cambiarle ma io dico: funzionano ancora perché cambiarle? Giusto? E poi io con Oticon mi trovo perfettamente e vorrei sentire tale e quale a prima avendo la possibilità di gestire il volume delle protesi a mio piacimento!
        La ringrazio ancora.
        Buona giornata.
        Mauro

        Reply
        1. Francesco Pontoni Post author

          Diciamo che sì, può tranquillamente rimanere com’è oppure può cercare di migliorare e di sicuro può farlo con un’evoluzione dei chili SP5. Non sarei andato a stravolgere una situazione che già funzionava.

          Buona giornata,

          Francesco Pontoni

          Reply
          1. Mauro

            Oggi sono andato di nuovo dall’audioprotesista. Come prima cosa mi ha detto che non può programmare le Phonak come le Oticon xchè sono totalmente differenti e poi Audionova non tiene più le Oticon. Mah, sarà … quindi ha cercato di regolare x la fastidiosa voce metallica ma la sento ancora forse un po’ meno ma faccio ancora fatica a capire insomma secondo il mio punto di vista non sento limpido e chiaro come prima, mentre l’audioprotesista sostiene dicendo che mi ci devo abituare xchè secondo lei prima non sentivo perfettamente, tutto … io ribadisco che prima percepivo e capivo perfettamente. Cosa posso fare? È il caso di cambiare audioprotesista magari andando da un’altra parte? Come Amplifon?
            Cosa mi consiglia?
            Grazie mille!!!

          2. Francesco Pontoni Post author

            Buongiorno Mauro,

            Oticon e Phonak hanno prodotti decisamente diversi ma con l’orecchio elettronico (uno strumendo che ogni audioprotesista ha/dovrebbe avere) si possono regolarli in maniera molto simile.

            Detto questo, la miglior cosa da fare è andare dall’audioprotesista sia con gli Oticon che con le Phonak e vedere le differenze con le prove sulle parole.

            Lì può effettivamente vedere se sente meglio con gli Oticon come pensa. In quel caso l’audioprotesista se ne accorgerà e dovrà assolutamente trovare una soluzione.

            Saluti,

            Francesco Pontoni

          3. Mauro

            Buonasera Dr Pontoni, ritornando nuovamente a rimettere le mie Oticon CHILI SP5 ho visto netta la differenza: niente voce metallica, ottima comprensione dell’ascolto e del parlato … Sono andato a ricordare cosa avessi prima di qs modello, ebbene sempre marchio Oticon ma modello SUMO. Quindi a conti fatti direi di poter e voler continuare su qs linea o sbaglio? Giovedì ritorno dall’audioprotesista e lascio le Phonak. Credo di poter tranquillamente andare avanti ancora x circa 1/2 anni al max.
            Attendo ultime sue considerazioni e se può suggerirmi un buon audioprotesista in Brescia. Spero di non scocciarla più.
            Grazie mille! E chiedo nuovamente venia.

          4. Francesco Pontoni Post author

            Buongiorno,

            diciamo che finché è contento così può andare avanti tranquillamente. E’ inutile andare a cercare un cambio che attualmente non la soddisfa per niente.
            E poi sì, aspetterei almeno finché non escono i nuovi apparecchi Oticon. Penso che ci vorranno appunto uno o due anni.
            Non conosco bravi audioprotesisti a Brescia da suggerirle al momento ma lo farò senz’altro appena ne conosco qualcuno di valido.

            Saluti,

            Francesco Pontoni

  22. Mauro

    E delle endoauricolari che mi dice? Cosa ne pensa? Posso portarle eventualmente?

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Con le endoauricolari andrebbe a fare un ulteriore passo indietro.

      Come detto non conosco bene la sua situazione mi se ha una sordità importante (e sia i Chili SP5 che i Naida V30 UP lo confermano) non è proprio il caso di passare agli apparecchi acustici interni. Non hanno tutta quella potenza anche se a volte le pubblicità dicono tutt’altro. Lascerei stare questa strada..

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  23. Giovanni

    Buongiorno , sono di Genova , ho 57 anni e dopo tanti anni di ipocusia all’orecchio dx ho deciso di mettere la protesi , sono andato in un centro Otoson e dopo aver fatto tutte le indagini necessarie il tecnico mi ha proposto OPN1 di Oticon ad un prezzo di 3300 euro , è corretto? Ho visto in rete che si trova a meno della metà!!! Grazie per la sua risposta.
    Giovanni Parodi

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Giovanni,

      Oticon OPN1 è un apparecchio top di gamma e quel prezzo è in linea in tutta Italia. Su internet bisogna stare attenti perché spesso non sono rivenditori autorizzati con tutta una serie di conseguenze. Inoltre, come dico sempre, deve sapere che l’apparecchio ha un ruolo importante ma al massimo del 50%. E’ l’audioprotesista la chiave di una buona riabilitazione o meno.
      Su internet, anche se scrivono il contrario, questa parte qua non è minimamente considerata. Immagino avrà qualche difficoltà a credermi, infatti è una cosa che la capisce solo chi già porta gli apparecchi ed è consapevole di tutto il lavoro che c’è dietro.
      Spesso le conviene spendere molto meno ma essere certo di venire seguito da un audioprotesista valido.
      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  24. alvaro di censi

    buongiorno dott.Pontoni
    Sono di Roma,ho quasi 57 anni ed ho un ipocusia bilaterale di entità media.
    puo’ indirizzarmi da un’audioprotesista bravo nella mia citta’?
    Grazie in anticipo per la sua risposta
    Di Censi Alvaro

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Alvaro,

      Faccio una breve ricerca e provo a darle qualche consiglio via mail. Entro la fine della settimana le scrivo.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  25. Guido

    Buongiorno Dottor pontoni, intanto la ringrazio per i suggerimenti. Mia figlia Martina ha cinque anni È stata operata al cuore alla nascita e abbiamo scoperto poi una ipoacusia bilaterale. Sta utilizzando apparecchi acustici forniti da Amplifon (penso marca Phonak).Il problema purtroppo è che ultimamente abbiamo fatto le impronte per nuove chiocciole della bimba ma non vanno bene perché sono poco aderenti.
    È la quarta volta che Amplifon ci fa le impronte ma le chiocciole purtroppo non tengono sono poco aderenti .
    La bambina non riesce a tenerle perché sente dei fruscii e utilizziamo le vecchie chiocciole che paradossalmente sono più aderenti di quelle nuove.
    Dopo il quarto tentativo sembra che la chiocciola sinistra vada bene. C’è da sistemare la chiocciola destra
    Noi siamo di Reggio Emilia per caso conosce qualcuno in zona a cui possiamo affidarci?
    Grazie per la sua disponibilità

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Guido,

      L’impronta spesso fa tutta la differenza del mondo e voi lo state provando sulla vostra pelle. Quando scrivo di continuo negli articoli che l’audioprotesista fa la differenza lo dico proprio per questo. Perché potete aver preso anche il miglior modello e la miglior marca ma se la chiocciola non tiene allora Martina sente meno, l’apparecchio fischia, rischia di perderlo e tutta una serie di problematiche.

      Conosco una brava audioprotesista che ho conosciuto al master “riabilitazione acustica nei bambini” che secondo me potrebbe aiutarvi.

      Le scrivo una mail in privato.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  26. Alessandro

    Buongiorno, mi sono imbattuto in questo sito, che a breve leggerò tutto con calma.
    Fino a qualche tempo fa ho portato le phonak e poi sono passato a interton sempre analogiche perchè a quanto pare le phonak non le faranno più le analogiche.
    Ho una sordità grave, ma l’orecchio sinistro di più rispetto a quello destro, e tenendo due protesi sento confuso e mi disorienta, e proprio per questo motivo uso solo l’orecchio destro che riesco a sentire meglio anzichè con due (non me lo so/sanno spiegare ancora il motivo).
    Fra due anni avrò il contributo da parte l’asl.
    A me il vero problema non è “sentire” ma “decodificare” la voce.
    Perchè io sento il “blablabla” ma non riesco a decifrare le parole che vengono dette.
    Ho sempre usato le analogiche, due domande ho da farle:
    – Ha.. senso passare alle digitali? (Le ho provate e sento di meno ma… la qualità del suono “sembra” migliore, però non riesco a decifrare le parole)
    – Ha.. senso spendere il top di gamma per le protesi digitali se poi non riesco a decifrare le parole ma i suoni li sento comunque come le digitali? (ovviamente il volume è più basso rispetto alle digitali, immagino che sia una questione di abitudine).

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Alessandro,

      La sua è una di quelle situazioni MOLTO difficili per cui se non trova un audioprotesista bravo, con esperienza, disponibile a “perdere tempo” finché non le risolve il problema allora diventa tutto inutile.

      Perché dico questo? Perché il passaggio da “analogico” a “digitale” è sempre molto difficile.

      E’ normale che nella sua situazione si trovi meglio con un analogico solo. Proprio perché gli analogici danno tanto volume (aumentando sia rumori che voci) e averne 2 le darebbe parecchio fastidio. Conosco pochissimi che riescono a portare apparecchi analogici da entrambe le orecchie.

      Tornando al discorso del cambio le dico che “sì”, ipoteticamente andrebbe bene prendere i top di gamma MA solo e solo se il tecnico è molto preparato.

      Nel suo caso valgono tutti quei soldi? No, sicuramente il rapporto qualità/prezzo non è conveniente nel suo caso.

      Con questo voglio dire che se non tengo in considerazione il fattore economico allora sicuramente le consiglierei il meglio MA dal momento che i costi sono comunque alti le posso dire che con una soluzione decisamente più modesta probabilmente avrebbe pochissimi risultati in meno (forse neanche se ne accorgerebbe della differenza tra uno e l’altro).

      Adesso prima di tutto deve trovare un tecnico valido che le faccia provare una soluzione digitale e deve rendersi conto da solo che effettivamente sente molto meglio. A prescindere dagli esami o da quello che dice il tecnico.

      Saluti,

      Pontoni

      Reply
  27. Davide

    Buongiorno, sto per fare una scelta su due tipi di apparecchio (Phonak), uno con batterie ricaricabili (Audeo B50) e l’altro che utilizza batterie “usa e getta” (B50 Direct). Sarei orientato sul secondo tipo per dettagli tecnici sui quali non mi dilungo, ma il fatto che debba gettar via ogni settimana un paio di batterie monouso non mi piace molto. La domanda è: posso usare batterie ricaricabili (tipo 13) e non correre il rischio di qualche malfunzionamento?
    La ringrazio,
    Davide

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Davide,

      Le consiglio anch’io la seconda opzione, anche perché a conti fatti spende lo stesso e ha meno imprevisti… non siamo ancora arrivati ad un livello tecnologico estremamente evoluto per quanto riguardano le batterie ricaricabili.

      Si, può usare le batterie ricaricabili, non hanno controindicazioni. Come tutte le batterie devono essere “stabili”, altrimenti rischia di sentire meno. Non deve fuoriuscire mai e poi mai l’acido che si trova all’interno delle batterie, altrimenti rischia di rovinare gli apparecchi.

      se fa attenzione su questi dettagli allora non vedo perché non possa usarle.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  28. Marisa

    Buongiorno Dott. Pontoni,
    dovrei acquistare dei nuovi apparecchi acustici per mio padre che ha 89 anni .
    Nel 2003, pagando una differenza tra il mod . base (ASL) e quello “più bello ” , aveva acquistato 2 protesi alla Amplifon che dopo qualche tempo ha lasciato nel cassetto dicendo che sentiva meglio senza , in quanto accusava disturbo e in mezzo alla gente non li sopportava .
    Ora , dopo 15 anni ,ci riproviamo con diagnosi di ” ipoacusia grave bilaterale” . Non volendo rifare la stessa esperienza ecco che mi rivolgo a lei per avere consigli e soprattutto indicazioni di cosa cercare e dove andare . Premetto che avendo un’età un po’ avanzata non ci sentiamo di fare spese esagerate .
    Abitiamo in provincia di Biella /Vercelli e non saprei a chi rivolgermi per avere un risultato soddisfacente di qualità /prezzo , e soprattutto che non vengano lasciati nel cassetto.
    Grazie .
    Marisa

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      da una parte mi sento di dirvi di stare tranquilli in quanto le tecnologie odierne sono totalmente diverse rispetto al 2003…dall’altra…anche suo padre ha 15 anni in più e una sordità ancora più difficile. Non sarà sufficiente un buon apparecchio (che lo potete trovare in quasi tutti i centri) ma ci vorrà un buon audioprotesista che sia in grado di portare risultati soddisfacenti in tempi brevi.

      Almeno che vi permetta di comunicare in tranquillità in 2-3 persone.

      Vi consiglio di usare una fascia bassa o al massimo media, in quanto hanno i migliori rapporti qualità/prezzo e hanno la possibilità di sentire bene anche la televisione (che di solito è molto apprezzato).

      Per quanto riguarda il “dove andare” mi è un po’ più difficile risponderle, non conosco nessuno tra Biella/Vercelli da poter consigliare. Diciamo un’altra cosa invece: conosce qualcuno nella sua zona che porta gli apparecchi ed è più che contento? Ecco, inizierei da lì!

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  29. sebastiano ali

    Prima di tutto GRAZIE per le chiare ed ineludibili spiegazioni.
    Condivido pienamente quanto da Lei scritto ma, purtroppo , io sono fatto a modo mio .
    Ho più di 65 anni uso gli apparecchi acustici da oltre 40 anni .
    Fino a pochi anni fa ritengo che la situazione fosse più gestibile.
    Io, da sempre, e trovandomi bene così , utilizzzo 1 solo apparecchio acustico alla volta.
    Da sempre utilizzo apparecchi acustici ANALOGICI a trimer VECCHIA SPECIE.
    DA 5/6 ANNI è PURTROPPO DIVENTATO UN PROBLEMA trovare chi riesce ancora a fare la manutenzione e quindi a sostituire il microfono e/o il ricevitore O addirittura, in estremo, a sostituire tutta la parte elettronica. E’ mai possibile che occorra passare ad una tecnologia digitale che PROPIO NON MI INTERESSA ? grazie per una sua risposta. Sebastiano

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Sebastiano,

      onestamente non fatico a crederle. Nel senso che:

      – anche se scrivo sempre che è meglio portare 2 apparecchi
      – anche se scrivo sempre che è meglio portare un apparecchio estremamente evoluto
      – ecc ecc

      Sono anche d’accordo sul fatto che “l’udito è soggettivo”. Se lei si trova bene così è giusto andare avanti così, su questa strada.

      Purtroppo ha ragione, per noi audioprotesisti è difficile gestire situazioni come la sua in quanto non ci sono più i “bei vecchi” apparecchi acustici analogici. Sono tutti almeno semi-digitali e le riparazioni sono un vero e proprio problema.

      Cosa fare quindi? Le possibilità che mi vengono in mente sono queste:
      -trovare un centro con un servizio “riparazioni” importante e valido. (In parole povere deve fare il giro di tutti i centri della sua zona e deve chiedere..)
      -trovare un centro che le dia un altro apparecchio acustico analogico (o comunque il più simile possibile al suo)
      -mettersi “l’anima in pace” e provare degli apparecchi digitali (se non le interessa glielo sconsiglio in quanto è un “cambio” molto impegnativo).

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  30. sebastiano ali

    mi scuso, non l’ho precisato… La eventuale risposta del dott Pontoni mi arriva anche sulla email ? grazie

    Reply
  31. Pingback: "Mio padre sente poco". Come fai ad esserne sicuro?

  32. Gianluca L.

    Gent.mo Dott. Pontoni,

    scrivo in questo blog perchè lo trovo estremamente interessante per l’approccio alla annosa questione del ruolo dell’audioprotesista e delle innumerevoli insidie nel campo dell’audio-protesi, non trascurando che la mia personale esperienza possa essere di utilità anche ad altri.
    Sono un 50enne malato di Meniere (malattia, non sindrome) da molti anni. A novembre 2015 il mio orecchio sinistro ha avuto un crollo uditivo di tipo neurosensoriale (quindi irreversibile) attestandosi (per il momento e dopo vari “aggiustamenti”) in un deficit che parte dei 30db dei gravi, passando per i 45/55db dei medi precipitando sino a 90db sulle frequenze più alte. Il destro è (almeno sino ad ora) perfettamente sano uditivamente parlando. Quando pochi giorni dopo la sordità mi è squillato il telefono ed io mi sono voltato dalla parte sbagliata per prenderlo e non trovandolo non sono riuscito più a capire da che lato provenisse il suono, immediatamente e senza alcun timore, mi sono fatto “protesizzzare” con una protesi RIC. Ovviamente tornare a sentire “stereo” è stato fantastico e sono così “orgoglioso” della mia protesi che mi diverto anche ad esibirla platealmente. Quindi cari ipoudenti NON ABBIATE ALCUNA VERGOGNA A METTERVI LE PROTESI, se ci pensate bene, gli occhiali sono molto più appariscenti, scomodi e cambiano la fisionomia di un volto però, NESSUNO SI VERGOGNA ad indossarli SVEGLIATEVI normalizziamo l’uso delle protesi acustiche, oggi, alcune, sono anche bellissime!

    Ora veniamo alle note dolenti su cui le chiedo un’opinione.

    1) Per quale ragione, se non quella meramente lobbystica ed economica, solo in Italia un paziente non può scegliere di acquistare la protesi in un qualsiasi negozio (naturalmente dopo prescrizione otorino e consulenza audio-protesica obbligatorie) e farsi seguire da un audioprotesista terzo pagandolo a visita?
    L’obbligo (implicito) all’acquisto solo dove verrai poi seguito, impone al malato di fare un investimento “al buio” in quanto non sa se la professionalità che lo seguirà sarà effettivamente all’altezza, trovandosi, in caso avverso, ad essere sostanzialmente impossibiltato a rivolgersi altrove alla sostituzione delle protesi.
    Voglio dire, se una persona va da un medico e non si trova bene o si imbatte in un incompetente lo può serenamente cambiare o avere un altro consulto al costo della visita non dei 3-4-5-6-7 mila euro….
    Anche sui prezzi è interessante fare una riflessione. Una protesi top di gamma (mi corregga se lo ritiene) costa al “negozio” circa il 70-80% in meno del prezzo effettivo di vendita al malato. La maggiorazione è motivata dall’assistenza audioprotesica per gli anni successivi (mediamente 4 o 5). Ora, facciamo l’esempio dell’OTICON OPN1 RIC (ma vale per tutti), apparecchio dal costo medio in Italia di 3500 euro (ma si arriva anche a 4500). Il “negozio” lo acquista intorno ai 600/700 euro, i diciamo 2500 euro di plus valore (per stare molto larghi) devono coprire i guadagni dell’audioprotesista. Osservo solo questo, se ogni commerciante potesse ricaricare la propria merce del 500%, come in questo caso, saremmo tutti commercianti e tutti milionari! Oppure, se preferisce, dividiamo i 2500 euro per il numero di visite medio (10-15) per il fitting negli anni (soprattutto per pazienti già precedentemente protesizzati) si arriva a pagare effettivamente ogni sessione 200/250 euro….tariffa da medico primario di fama nazionale, non, CON TUTTO IL RISPETTO DEL MONDO, da tecnico audiprotesista con laurea triennale (quando ce l’ha). Io credo che quando un audioprotesista, per ogni sessione di fitting (che in media dura meno di mezz’ora) chiede 30/40 euro a protesi (non è giusto che la regolazione di una sola protesi costi come quella di due) avrebbe modo di guadagnare adeguatamente e SOPRATTUTTO, renderebbe accessibili le cure a molti più malati dell’udito di adesso (siamo il paese occidentale col più basso numero di protesizzati anche per questo) con anche maggiori guadagni per lui.

    2) Ho cambiato 4 audioprotesisti, si quattro in due anni, come ho fatto? Semplice, capito il meccanismo, ho comprato le protesi (ne ho comprate 4 in tutto) usate pochissimo da persone che le avevano acquistate e poi mai o quasi mai utilizzate: 1 Phonak Q90 (top di gamma), 1 Phonak V50 (linea top, modello intermedio) e 2 Starkey Xino 30 Tinnitus , totale di tutti gli apparecchi con anche diversi accessori 800 euro, si 800 euro per materiale che in “negozio” avrei pagato ben oltre i 10000 euro….. Ovviamente ho avuto i miei bei problemi poi a trovare i professionisti disposti a regolarmeli per le ragioni che dicevo prima.
    Però ora veniamo proprio ai suoi colleghi (dei quali, ovviamente, non darò mai nomi o riferimenti)
    Audioprotesista 1: interpellato quando dovevo ancora comprare le protesi. Mi fa provare un Phonak V50, dicendomi che costa circa 2000 euro con l’assistenza, prima della fine del mese di prova, documentandomi, scopro che era un V30 (di valore e soprattutto caratteristiche inferiori) e mi chiede 2400 euro, chiedo spiegazioni e mi parla di errori nell’invio dell’apparecchio da parte di Phonak ed altre scuse. Apparente competenza ed ottime apparecchiature di lavoro, ma (l’ho poi scoperto dopo facendo altre prove) mi faceva regolazioni molto spinte per ridarmi subito sensazioni uditive a scapito assoluto del confort acustico. BOCCIATO
    Audioprotesita 2: interpellato quando dovevo ancora comprare le protesi. Ho provato gli Starkey Xino 30 tinnitus, prezzo 2000 euro. Tecnico molto preparato, molto onesto, laureato e anche se vietato dal gruppo per cui lavora, mi ha fatto il fitting sugli Starkey che ho comprato usati, gratis. E questo è uno dei problemi, io volevo e dovevo pagare, perché se no diventa una condizione di disagio per il paziente che si sente sempre in debito e “di peso” ed alla fine lascia il professionista. Secondo problema, apparecchiature pessime per il fitting nonostante fosse un centro mono brand (pensi che la ventola del PC faceva interferenza durante il fitting e quindi non sentivi mai il suono reale dell’apparecchio). PROMOSSA LA PERSONA, BOCCIATO IL METODO E L’ATTREZZATURA
    Audioprotesista 3: interpellato per la regolazione dei Phonak acquistati usati. Gentilissimo e molto corretto. Problemi: anche lui non si fa pagare e nelle regolazioni è piuttosto “basico” e sbrigativo, sostanzialmente si limita a settare l’anti feedback e si affida alle regolazioni automatiche senza apportare, praticamente, alcuna modifica, secondo me non sfruttando così le vere potenzialità della protesi. PROMOSSO PER LA GENTILEZZA, BOCCIATO IL METODO, RIMANDATO PER L’ACCURATEZZA
    Audioprotesista 4: interpellato da poco. Si fa pagare, abbastanza (90 euro a fitting, un paio di sedute per una sola protesi, stesso prezzo per due…..). Segue più marchi e lavora da solo, è laureto ed ha pochi clienti questo fa si che, anche se afferma di poter intervenire su tutti gli apparecchi, non conosce per niente il software Phonak (ha tentato una regolazione del tutto fallimentare dovendo ripristinare la precedente fatta da altri) meglio con gli Starkey. Lui dice di essere molto più ferrato con Oticon, Unitron (uguale a Phonak ma diverso software di gestione) e Resound. Sostanzialmente non l’ho ancora ben capito, parla molto (ogni volta sto li almeno un paio d’ore) e dice molte cose inesatte, poche realmente competenti. L’impressione generale è che nonostante si faccia pagare per il fitting, e come detto questo mi va bene, miri in realtà a venderti un “suo” prodotto. Non mi piace poi il fatto che si professi multimarca ma è evidente che su alcuni marchi non sappia da dove cominciare (e questo non lo dice prima). GIUDIZIO SOSPESO

    Bene, tutta questa manfrina per narrare la difficoltà di accedere ad un servizio completamente efficiente e queste prove le ho potute fare solo perché sono munito di una buona faccia tosta, sono non vecchio e odio le ingiustizie. Non dovrebbe essere così!!!

    3) Ho la netta impressione che tutti gli audioprotesisti incontrati abbiano difficoltà con le regolazioni di un monolaterale come me, sembrerebbero più a loro agio, ma soprattutto più preparati, a lavorare sulle coppie di protesi, è possibile?

    4) Per una sordità come la mia, soprattutto monolaterale, è realmente necessario un top di gamma? Banalmente con Oticon OPN o Starkey Halo2 o Muse non sarebbero sufficienti, se non addirittura più adatti, i modelli OPN 2 o 3 o gli i2000 o i1600 per Starkey, invece degli OPN1 e i2400? Mi sembra che le funzioni dei top siano soprattutto orientate al binaural, o sbaglio?

    5) Infine, privatamente, ha piacere di indicarmi un buon audioprotesista a Bologna o dintorni che, serenamente e facendosi pagare, possa farmi le regolazione degli apparecchi che compro dove mi pare?

    Grazie e spero che si comprenda che la prolissità del mio messaggio ha soprattutto lo scopo di darle la possibilità, su fatti reali, di chiarire, con l’onestà intellettuale che sembra contraddistinguerla, cosa e come un malato può e deve affrontare per il suo benessere nella Jungla dell’audioprotesi.

    Evviva le protesi e chi le ha inventate!!!

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Gianluca,

      mi ha fatto molto piacere il suo messaggio e la ringrazio per la testimonianza e per le riflessioni fatte. Possono essere utili anche ad altre persone.

      Vado dritto al punto e provo a risponderle punto per punto.

      1)“Per quale ragione, se non quella meramente lobbystica ed economica, solo in Italia un paziente non può scegliere di acquistare la protesi in un qualsiasi negozio (naturalmente dopo prescrizione otorino e consulenza audio-protesica obbligatorie) e farsi seguire da un audioprotesista terzo pagandolo a visita?”

      Deriva tutto dalla nostra cultura. In Italia si è sempre fatto così e da decenni con l’acquisto delle protesi viene inclusa anche l’assistenza. Negli ultimi anni per fortuna questa cosa sta cambiando e ha potuto constatare lei stesso che qualche audioprotesista disponibile c’è. Che poi oltre a essere disponibili siano anche bravi è un altro discorso.

      “Come mai gli audioprotesisti non sono bravi e preparati su tutti gli apparecchi?”

      L’argomento è molto lungo. Intanto le posso dire che il nostro sistema universitario forma gli audioprotesisti “discretamente”, di sicuro NO nell’eccellenza. Quelli bravi, come in tanti altri settori, sono quelli che studiano per conto proprio con amore e passione per il lavoro. Capirà da solo che non sono in tanti.

      Inoltre tutti si “spacciano” per multimarca e tendenzialmente è vero. Possono “vendere” qualsiasi marca in quanto la legge lo consente. Questo non significa che sappiano usare tutti i software e che conoscano bene tutti i modelli.

      Io stesso “me la cavo” con Phonak e ReSound ma sono decisamente più bravo e preparato con gli apparecchi Oticon e Widex con cui lavoro giornalmente.

      1bis)”Anche sui prezzi è interessante fare una riflessione. Una protesi top di gamma (mi corregga se lo ritiene) costa al “negozio” circa il 70-80% in meno del prezzo effettivo di vendita al malato. La maggiorazione è motivata dall’assistenza audioprotesica per gli anni successivi (mediamente 4 o 5). Ora, facciamo l’esempio dell’OTICON OPN1 RIC (ma vale per tutti), apparecchio dal costo medio in Italia di 3500 euro (ma si arriva anche a 4500). Il “negozio” lo acquista intorno ai 600/700 euro, i diciamo 2500 euro di plus valore (per stare molto larghi) devono coprire i guadagni dell’audioprotesista. Osservo solo questo, se ogni commerciante potesse ricaricare la propria merce del 500%, come in questo caso, saremmo tutti commercianti e tutti milionari! Oppure, se preferisce, dividiamo i 2500 euro per il numero di visite medio (10-15) per il fitting negli anni (soprattutto per pazienti già precedentemente protesizzati) si arriva a pagare effettivamente ogni sessione 200/250 euro….tariffa da medico primario di fama nazionale, non, CON TUTTO IL RISPETTO DEL MONDO, da tecnico audiprotesista con laurea triennale (quando ce l’ha). Io credo che quando un audioprotesista, per ogni sessione di fitting (che in media dura meno di mezz’ora) chiede 30/40 euro a protesi (non è giusto che la regolazione di una sola protesi costi come quella di due) avrebbe modo di guadagnare adeguatamente e SOPRATTUTTO, renderebbe accessibili le cure a molti più malati dell’udito di adesso (siamo il paese occidentale col più basso numero di protesizzati anche per questo) con anche maggiori guadagni per lui.”

      Anche qui il discorso è più ampio di quello che si può pensare. Prima di tutto non voglio difendere la categoria ma le posso dire che è difficile per il singolo audioprotesista o per il piccolo esercente cambiare il settore. Purtroppo viene tutto gestito e controllato dalle aziende produttrici e dalle catene di negozi.

      Le basta vedere i bilanci. Il 90% delle aziende ha un utile che va dall’1 al 5-6% massimo. Questo significa che i costi sono ben più alti. Gli apparecchi, i cambi dei ricevitori, le chiocciole su misura, il tempo del tecnico, gli strumenti. Ripeto, non voglio difendere la categoria ma attualmente questa è la situazione. Deve cambiare qualcosa “dall’alto”, dalle multinazionali, dalle catene. Solo loro possono cambiare questo settore. Capisco comunque bene il suo punto di vista.

      2) Ha fatto bene a cambiarli. L’audioprotesista svolge un ruolo chiave ed è giusto ricercare finché trova quello che soddisfa le sue esigenze.

      3) Ho la netta impressione che tutti gli audioprotesisti incontrati abbiano difficoltà con le regolazioni di un monolaterale come me, sembrerebbero più a loro agio, ma soprattutto più preparati, a lavorare sulle coppie di protesi, è possibile?

      Assolutamente si. Questo perché il risultato con l’apparecchio viene sempre paragonato all’udito perfetto dell’altro orecchio.
      Ovviamente è un paragone che non può stare in piedi, nessun apparecchio mai potrà dare i stessi risultati che ha un orecchio sano.

      Quando entrambe le orecchie sono danneggiate è più facile..qualsiasi miglioramento viene visto positivamente e non ci possono essere confronti diretti.

      4)Per una sordità come la mia, soprattutto monolaterale, è realmente necessario un top di gamma? Banalmente con Oticon OPN o Starkey Halo2 o Muse non sarebbero sufficienti, se non addirittura più adatti, i modelli OPN 2 o 3 o gli i2000 o i1600 per Starkey, invece degli OPN1 e i2400? Mi sembra che le funzioni dei top siano soprattutto orientate al binaural, o sbaglio?

      Se proprio vogliamo niente è “necessario”. E’ una sua scelta.
      Le do il mio consiglio da tecnico. Se lasciamo da parte il discorso economico e facciamo finta per un secondo che i soldi non esistono l’apparecchio più indicato, in qualsiasi occasione, sarà sempre e poi sempre un top di gamma.

      E’ vero che OPN1 sfrutta ancora di più la sua tecnologia in presenza di “binaural” ma rimane comunque migliore di un OPN 2/ OPN 3 anche in situazione monolaterale.

      5)Purtroppo questa è la domanda più difficile. Personalmente ho delle metodiche di lavoro e degli standard che so essere rispettate all’interno dei miei centri e con i miei audioprotesisti. Non posso mettere la “mano sul fuoco” per dei colleghi che non conosco così a fondo.

      Saluti e grazie ancora per la sua testimonianza,

      Francesco Pontoni

      Reply
      1. Paolo Falchi

        Salve Dott. pontoni,
        ho seguito con interesse domanda e risposta Sig. Gianluca L. Lei.Sarei interessato ad acquistare 1 coppia di Oticon OPN1 alle condizioni che dice il Sig. Gianluca, anche perchè ho parlato con un mio amico audioprotesista (che fornisce OTICON) che mi darebbe tutta l’assistenza possibile.
        Altra domanda: i negozi Amplifon forniscono anche Oticon OPN1?
        Grazie
        Paolo Falchi

        Reply
        1. Francesco Pontoni Post author

          Buonasera sig. Falchi,
          Forse non ho ben capito la sua domanda ma …certo, può tranquillamente farlo. Prende gli apparecchi e se li fa gestire dal suo amico audioprotesista.

          Sì, anche i negozi Amplifon forniscono OPN1. Saluti,

          Francesco Pontoni

          Reply
          1. Paolo Falchi

            Grazie,
            ma lei sa dove poso acquistarli al prezzo che diceva il Sig. Gianluca ?
            Grazie Paolo Falchi

          2. Francesco Pontoni Post author

            Buongiorno,

            ho tanti clienti che mi hanno raccontato di aver preso apparecchi “all’apparenza” economici ma che poi per un motivo o per l’altro l’hanno vissuta come una fregatura. Pubblicizzavano un apparecchio e poi davano un altro. Pubblicizzavano la garanzia e poi non la davano. Tutta una serie di questioni soprattutto negli ultimi 2 anni per cui onestamente non conosco nessun posto affidabile che lavori con quei prezzi.

            Saluti,

            Francesco Pontoni

  33. michele

    Salve volevo sapere se conosce un bravo audioprotesista nei dintorni della Bat (barletta- andria- trani). La ringrazio in anticipo per aiuto.
    distinti saluti

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Michele,

      purtroppo no. Conosco qualcuno nella zona di Brindisi ma sarebbe troppo lontano. Mi dispiace. Ci faccia sapere però se dovesse avere qualche dubbio sulla scelta dell’apparecchio e la aiuterò volentieri.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  34. Valentina

    Buongiorno Dott.re, avrei una domanda specifica, ho letto che fa riferimento molto spesso alla pratica di ‘riabilitazione uditiva’ che viene svolta dall’audioprotesista insiem alla persona portatrice di apparecchio acustico; ma che cosa intende di preciso con riabilitazione uditiva? Che cosa fa l’audioprotesista con la persona? Mia mamma ha degli apparecchi da diversi anni ma non credo abbia mai fatto riabilitazione. Passa spontaneamente dal centro ogni 3 mesi per fare una pulizia.
    Grazie

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      mi scusi per il ritardo nella risposta. Con gli apparecchi acustici va fatta una e vera riabilitazione perché bisogna far abituare la persona a determinati suoni che non sentiva (o sentiva poco) un po’ alla volta. Deve tener presente che mediamente una persona che ha problemi di udito inizia ad interessarsi dopo circa 7-8 anni.

      In questo frangente il cervello si abitua a sentire meno e male e per arrivare ai risultati prefissati dal tecnico bisogna arrivarci un po’ alla volta dando tempo al cervello di abituarsi. Ogni volta che la persona si abitua e non ha più problemi come:
      -“sento la voce rimbombante”
      -“sento la voce metallica”
      -“sento troppo alto”
      -ecc ecc

      Allora bisogna continuare nel percorso stimolando maggiormente il cervello, lavorando frequenza per frequenza e a diverse intensità.

      Le persone che vengono da noi vengono mediamente ogni 2 mesi non solo per la pulizia ma proprio per fare questo tipo di lavoro. Per avere un miglioramento continuativo.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  35. luciano

    Buongiorno
    73 anni , apparentemente mi pare di sentire tutto poi in realta’ un un film mi sfugge il 30 per cento dei dialoghi e spesso nella conversazione mi tocca dire : eh cosa hai detto specie se a bassa voce voce femminile e un po’ biascicata . I tg li sento benissimo , i film no sia al cinema che in tv .Con le cuffie sento benissimo tutti i film ….
    E’ il momento della protesi. Ne ho provata una da Audionova e dopo m ezz’ora gliel’ho restituita , prurito inopportbile all’orecchio voce innaturale rimbombante , uno strazio. Ci vorrei riprovare , sono di Milano . quelche consiglio di ogni genere me lo puo’ dare ??
    Grazie
    Cordiali saluti

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Luciano,

      vedo che ha un quadro della sua situazione estremamente chiaro. Il suo quadro è tipico di una sordità media sulle frequenze acute. Da un certo punto di vista è facile ottenere buoni risultati ma è necessario l’intervento di un audioprotesista estremamente valido.

      Le consiglio di fissare 3-4 visite in vari centri e sono certo (a livello statistico) che un bravo audioprotesista lo troverà. Quella volta lo capirà da solo non avendo grossi problemi di prurito, di rimbombo ecc ecc.

      Una volta fatte le visite mi scriva pure per altri chiarimenti, saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  36. Pingback: Apparecchio acustico migliore - qual è secondo l'audioprotesista?

  37. Francese Giancarlo

    Buongiorno Dr. Pontoni. Ho letto l’articolo “Come acquistare gli apparecchi acustici”. Sto prendendo una decisione per l’acquisto e dopo aver letto il suo articolo, avrei alcune domande da porLe.
    1) La marca che sto provando gratuitamente è la Signia su licenza della Siemens. Il tecnico a cui mi sono rivolto mi ha dato poche caratteristiche sul modello: se non ricordo male ha accennato a 20 canali, modello 7 (canali?)
    Ho una applicazione installata sullo smartphone Huawei per la regolazione.
    2) Ho la possibilità di operare in bluetooth ma solo sulla Apple
    3) L’apparecchio acustico si compone di due parti: la prima entra nella cavità e la seconda si attesta all’esterno dell’orecchio, collegati da un tubicino. Il costo è di € 1,420,00 cad. e ne ho bisogno da ambo le orecchie.
    Dopo averle dato questte precisazioni, Le chiederei se posso fidarmi o è una bufala come è successo ad altri.
    Grazie anticipatamente. Francese

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buonasera sig. Francese,

      Devo essere onesto e schietto…il tecnico non le ha detto grandi novità o informazioni tecniche. E’ stato un po’ come dire: “le do un automobile, con un motore e 4 portiere, di color rosso”…nel senso che le ha dato dei dettagli che potrebbe avere qualsiasi apparecchio per cui mi è difficile garantirle al 100% una buona soluzione protesica per il suo problema.

      Detto questo…Signia è una marca valida, il modello “7” dovrebbe essere tra quelli più avanzati. Per come lo ha descritto risulta essere un apparecchio acustico esterno. Diciamo che i presupposti sono buoni, non ci vedo nulla di male. Non vedo rischio di “fregature” da quel che mi dice.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  38. Pingback: Apparecchi acustici: le 4 regole per non buttare via soldi

  39. Salvatore Camuti

    Dot. Pontoni, sono interessato all’argomento dal momento che sto comprando degli apparecchi acustici retroauricolari della oticon con la sigla RIVA2 PRO per un prezzo di 6000€ che, a detta dell’audiometrista dovrebbe risolvere il mio problema di ipoacusia bilaterale di media gravità.
    Le apparecchiature sono garantite due anni mentre l’assistenza e la regolazione sarà continuativa.
    La mia perplessità è che non so se le suddette apparecchiature sono tecnologicamente di ultima generazione come mi è stato detto. Gradirei una sua considerazione in merito. La ringrazio. Distinti saluti Salvatore Camuti

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Salvatore,

      C’è qualcosa che non mi torna. 2 Ria 2 Pro a 6’000E è esageratamente fuori mercato come prezzo. Gli apparecchi non sono l’ultima tecnologia disponibile, le consiglio piuttosto di valutare Opn3/Opn2/Opn1, sempre della Oticon.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
      1. Salvatore Camuti

        Buon giorno, la ringrazio per il suo “lume”.
        Le sarei grato se potesse darmi orientativamente la differenza di prezzo ala fonte tra le Riva2 Pro e le più moderne OPN 1, 2 0 3. La ringrazio e le porgo cordiali saluti.

        Reply
        1. Francesco Pontoni Post author

          Eccomi,

          intanto le posso dire che non esiste un prezzo specifico. Ho scritto un report a riguardo dove può trovare tutte le risposte che sta cercando:

          https://apparecchiacusticipontoni.com/prezzo-degli-apparecchi-acustici/

          Sappia che Ria2 Pro è un apparecchio di fascia “media”.

          Opn1/Opn2/Opn3 sono apparecchi “top di gamma”/”fascia alta”.

          Seguendo il link che le ho inviato può trovare tutte le informazioni, saluti a presto

          Francesco Pontoni

          Reply
  40. ROMUALDO CARINI

    Egregio Dott. Pontoni bentrovato.
    Le chiedo cortesemente un parere. In età adolescenziale mi è stata curata male un’otite all’orecchio sinistro, che è poi esitata in “otite atelettasica”. Ora, con il progredire degli anni (ne ho 70), in questo orecchio ho una notevole ipoacusia, non ci sento quasi più da questa parte, mentre a destra la situazione è ancora buona.
    Mi sono finalmente convinto ad intervenire, per evitare di ritrovarmi, fra qualche anno, con gravi problemi di sordità, perchè anche a destra prima o poi comiceranno le difficoltà.
    Mi sono rivolto, qui a Milano dove abito, alla società AUDIBEL, Distributrice di Apparecchi Acustici. Dopo l’esame audiometrico di rito, che ha quantificato sia a sinistra che a destra il mio “status” uditivo, come soluzione al problema mi è stato prospettato l’utilizzo di 2 apparecchi della STARKEY (che ho verificato essere una delle 6 Aziende da lei considerate big del settore) di fascia 24 canali (costo 6.400 la coppia), oppure di 20 canali (costo 5.200 la coppia).
    Mi hanno anche parlato di “riabilitazione acustica”, che si determinerebbe per mezzo dell’utilizzo di questi apparecchi, finalizzata a fermare l’atrofizzazione del nervo acustico, insomma il loro utlizzo avrebbe anche un riflesso terapeutico a livello del cervello facendo migliorare il mio udito (così almeno credo di aver capito).
    Una prospettiva che naturalmente mi ha molto interessato….a meno che non si tratti in realtà di “effetto placebo”….Lei cosa ne pensa? Conosce AUDIBEL?
    La ringrazio anticipatamente per eventuali consigli.
    Un cordiale saluto.
    Romualdo Carini

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      Mi hanno anche parlato di “riabilitazione acustica”, che si determinerebbe per mezzo dell’utilizzo di questi apparecchi, finalizzata a fermare l’atrofizzazione del nervo acustico,

      “finalizzato a fermare l’atrofizzazione del nervo acustico” è un po’ troppo. Diciamo che con gli apparecchi torna a far lavorare tutto il sistema acustico (di cui anche il nervo) e ne rallenta l’eventuale degrado.

      insomma il loro utlizzo avrebbe anche un riflesso terapeutico a livello del cervello facendo migliorare il mio udito (così almeno credo di aver capito).

      Si assolutamente. La sordità crea dei rallentamenti importanti a livello del cervello e gli apparecchi riescono a ristabilire il corretto funzionamento.

      Una prospettiva che naturalmente mi ha molto interessato….a meno che non si tratti in realtà di “effetto placebo”….Lei cosa ne pensa?

      Dico che è vero. Sia da Audibel, che in qualsiasi altra azienda. Meglio viene fatto il lavoro dall’audioprotesista e migliori saranno i benefici.

      Conosce AUDIBEL?

      >

      Non conosco Audibel ma Starkey sicuramente è una valida azienda. Gli apparecchi sono validi. Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  41. Elena

    Buongiorno Dottore, recentemente mi sono accorta che non sentivo bene, sono andata a fare dei controlli e mi hanno diagnosticato una ipoacusia congenita bilaterale. Ho 48 anni ed ad ora ho perso il 45 % dall’orecchio sinistro e il 55% circa dal destro . Quindi bilaterale, mi hanno detto che é progressiva e che gli apparecchi acustici possono rallentare la perdita dell’udito e che data la mia età ancora giovane il cervello ci metterà meno ad adattarsi ai nuoni suoni.
    inizialmente avevo optato per quelli interni perché pensavo si vedessero meno, poi sentendo vari pareri e provandoli ho visto che anche quelli esterni sono ormai miniaturizzati e praticamente quasi invisibili. Per me é importante che non si vedano…Ho acquistato dei Siemens, mi prepareranno sia quelli normali di circa un cm e mezzo sia i wireless.
    volevo chiederle se la marca è buona e se secondo lei sono meglio quelli normali o i wireless. Ho letto pro e contro degli uni e degli altri. Dato che la spesa non é indifferente vorrei esser certa di scegliere i migliori. I wireless sono però un pò più grandi… per me é importante che siano quanto meno visibili possibili, sono ancora giovane e la cosa, anche se mi rendo conto che é necessaria, mi mette un pò a disagio; nello stesso tempo vorrei quelli che mi garantiscano un udito migliore sia per il ritorno di voce sia per la nitidezza. Lei cosa mi consiglia? Ormai ordinato i Siemens..non posso più cambiare. Sono buoni? ho visto che non rientrano nelle 5 marche migliori.
    La ringrazio ancora per la sua disponibilità.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Elena,

      le rispondo subito:

      1)Siemens è un’ottima marca e assolutamente le consiglio i wireless. Ovviamente sono un po’ più grande…per questo aspetto deve capire lei se riesce a portarli così o meno. Per quel che riguarda la comprensione delle parole i wireless hanno una marcia in più.

      2)Le posso dire di stare tranquilla. Non è di sicuro la mia azienda preferita ma è un parere personale. Sono convinto che altri audioprotesisti le direbbero il contrario. Quello che confermerebbe il 100% dei tecnici è la bontà dell’azienda e degli apparecchi. Ps. in realtà ci sono all’interno delle 6 grandi aziende perché i Siemens adesso si chiamano Signia.

      Saluti e in bocca al lupo

      Francesco Pontoni

      Reply
  42. Alvise

    Caro dott. Pontoni, mi sono ritrovato ‘ quasi’ perfettamente nel suo articolo, che in linea di principio è ineccepibile. Sono da anni utilizzatore di protesi acustiche, lavoro in un laboratorio universitario a tecnologia molto avanzata, ho una chiara idea di cosa è tecnologia.
    Nel 2011 ho fatto un percorso esattamente come lei consigiato, ho visitato vari negozi e alla fine ho optato per due apparecchi acustici della Widex, uno dei produttori della sua top five.
    La spesa è stata considerevole, mi sono durati 6 anni e a fronte di un ennesima sostituzione per rottura ho pensato di guardarmi attorno. Lo scorso luglio 2017 ho provato per una ventina di giorni, grazie a una promozione, l’ultimo modello, allora, di Phonak (Audeo B), che è varie spanne migliore del vecchio Widex, ma per un impiegato spendere 4 mesi di stipendio per le due protesi non è una decisione ne facile ne leggera.
    Si, sono d’accordo che la qualità del suono è fenomenale, come la riduzione dei rumori, la spazialità, ecc.ecc, ma quei 4 stipendi mi lasciavano davvero perplesso.
    Quindi ho ampliato l’orizzonte e ho scoperto che negli USA esiste una ditta che produce apparecchi di qualità, leggermente inferiore di quei Phonak sicuramente, ma molto migliori dei vecchi WIdex. Quindi con 1/2 stipendio ho comprato 2 apparecchi e il tool per regolarli da solo, o su richiesta con l’ aiuto on-line di uno specialista sempre a disposizione e sempre molto collaborativo. Sono 8 mesi che li indosso e sono arcisoddisfatto.
    L’impressione è che il prezzo esorbitante sia frutto di un ‘ cartello’ tra i produttori, altrimenti non si spiegano prezzi di quel tipo, a fronte di tecnologia elevata ma…. minimale rispetto a quella che sta all’ interno del suo smartphone (provi a immaginare quanti brevetti ha Apple nell’ ultimo smartphone). Non si spiega quindi perchè un apparecchio costi anche 5000€, e lei sa benissimo che quello non è il loro vero prezzo.

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig. Alvise,

      capisco bene tutto quanto. Ha aperto una questione molto ampia ed interessante ma purtroppo non ho il tempo fisico ed il modo di darle delle risposte esaurienti.

      Provo comunque a risponderle:

      1)I Phonak che ha provato certamente sono migliori dei Widex del 2011 come i Widex che usciranno il prossimo anno saranno migliori dei Phonak e così via…in questo settore la tecnologia fa passi da gigante ogni anno.

      2)Negli USA esistono dei siti dove l’audioprotesista non è compreso. In pochissimi casi può andare bene (evidentemente come il suo) ed in tantissimi altri no. Non è per tutti. Allora stesso modo ci sono amplificatori acustici da 9,99Euro che possono andare bene o che possono danneggiare l’udito. L’importante è essere intelligenti nel capire che ogni situazione è a sè.

      3)Se c’è un cartello tra i produttori io non so dirglielo. Sono cose decisamente più grandi di me, parliamo di multinazionali che hanno milioni di clienti. Io sono un audioprotesista che vede 20/30 persone al giorno, vivo in un’altra realtà.

      4)I brevetti della Apple sono sicuramente più avanzati ma non pensi che siano così tanto avanti…basti pensare che la nuova sede a Cupertino della Apple è stata fatta ispirandosi alla sede della Widex in Danimarca. Basti pensare che ogni anno escono delle tecnologie che fanno sentire e capire ancora meglio le parole. Le posso dire, per parlare di numeri, che ad esempio l’apparecchio che lei ha preso nel 2011 (presumo i Clear che sono usciti quell’anno) hanno richiesto uno sforzo di investimenti e ricerca incredibili. Hanno sommato le ore di tutti i professionisti che ci hanno lavorato (audiologo, ingegnere, psicologo ecc ecc) e la somma fa 27 ANNI. Questo per dirle che non si tratta di un paio di microfoni + un amplificatore + un ricevitore. A tutto questo va poi aggiunto il lavoro dell’audioprotesista. Nulla di paragonabile agli smartphone della Apple ma poco ci manca. Un’altra cosa che le posso dire è che anche Google e Samsung volevano entrare nel settore degli apparecchi acustici già molti anni fa eppure non ce l’hanno ancora fatta, a livello tecnologico proprio. Saluti e grazie per il commento,

      Francesco Pontoni

      Reply
  43. Elisa

    Alla cortese attenzione del Dott. Pontoni, sono capitato -fortunatamente- sul suo sito nel corso delle mie ricerche atte ad avere una maggiore e più chiara informazione sugli apparecchi acustici; dacché mio padre e mio zio l’uno over 60 e l’altro over 70, han subito una significativa riduzione d’udito.
    Chiedo gentilmente il suo parere e consiglio dove io possa rivolgermi nella zona di Brescia e provincia.
    Grazie per l’aiuto

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      Purtroppo non conosco la zona di Brescia e non saprei come aiutarla. Se vuole può informarsi ancora su questo blog o leggere direttamente il libro NON SEI SORDO. Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
  44. Paola

    Salve dottore,
    Avrei necessità di un audioprotesista su Roma.
    Al momento sto provando i miei primi apparecchi acustici forniti da amplifon, ma ovviamente vorrei un termine di paragone prima dell’acquisto vista la cifra importante.
    GraZie

    Reply
  45. federico

    Buongiorno dottore ho 40 anni e soffro dalla nascita di ipoacusia bilaterale profonda e fin da piccolo fortunatamente ho avuto la possibilità di mettere gli apparecchi acustici, oggi porto ancora i vecchi analogici phonak PICOFORTE 3 PP-C-L-P perchè non sono mai riuscito a passare a quelli digitali, trovandomi sempre malissimo rispetto ai miei analogici, nonostante sia conscio che questi ultimi siano ormai superati e con parecchi limiti.
    Oggi sono nella precaria situazione in cui, essendo ormai da tempo fuori produzione, i pezzi di ricambio sono diventati introvabili e vivo nell’angoscia che un giorno si rompano e di non riuscire a trovare un’alternativa che mi possa garantire una buona qualità di vita.
    Secondo lei come posso fare?mi può consigliare un modello particolare che possa avvicinarsi il più possibile ai miei attuali apparecchi o un digitale che possa replicarli più fedelmente? Conosce qualcuno a Bergamo e provincia che reputa qualificato per aiutarmi?con il mio attuale audioprotetista mi trovo bene ma, non essendo mai riuscito a trovare in passato una soluzione digitale che mi soddisfacesse,mi sta venendo il dubbio che non sia molto ferrato o sufficientemente sensibile per riuscire a regolarli sulle mie esigenze.
    grazie mille per l’attenzione

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      la sua è una situazione sicuramente difficile, non lo nego. Le ho già vissute con altri miei pazienti situazioni simili e ci vuole tantissima pazienza. Sicuramente deve “prendersi per tempo” e trovare una valida soluzione prima che si rompano.

      L’ideale è trovare un apparecchio digitale che riesca comunque a riprodurre un suono il più fedele possibile ai suoi PICOFORTE.

      Purtroppo su Bergamo non ho grandi contatti da consigliare. Mi dispiace ma rimango a disposizione per ulteriori dubbi o chiarimenti,

      Francesco Pontoni

      Reply
      1. federico

        La ringrazio per la sua cortese risposta, eventualmente mi saprebbe consigliare marche e modelli che potrebbero fare al caso mio?grazie ancora

        Reply
        1. Francesco Pontoni Post author

          Ci sono varie marche che possono essere valide. Quando sceglie una di quelle elencate nell’articolo di sicuro non sbaglia. Tutte queste hanno apparecchi “di potenza molto validi”.

          La vera differenza la fa il tecnico, molto più dell’apparecchio in sé. Poi, non è detto che vada bene al primo tentativo e per questo consiglio di trovare un audioprotesista che abbia molta pazienza per provare, provare e riprovare.

          Saluti,

          Francesco Pontoni

          Reply
          1. Federico

            Buonasera dottore, le avevo scritto qualche mese fa per consiglio su passaggio da digitale ad analogico, purtroppo la mia situazione è ancora immutata ovvero non riesco a trovare un nuovo apparecchio acustico che possa rimpiazzare i vecchi analogici picoforte in quanto, nei due casi in cui ho provato ad usare i digitali, dopo qualche ora mi si manifestano acufeni forti con capogiri e nausea forte e devo toglierli..possibile che il mio corpo abbia come un rigetto e non accetti la differente amplificazione dei digitali essendo abituato da una vita agli analogici Sono molto preoccupato, per non dire disperato perché non vedo una via d’uscita dalla mia situazione nel caso dovessero rompersi i picoforte? Sarò destinato a dover fare un impianto cocleare per poter continuare a sentire? Può darmi un consiglio? Grazie

          2. Francesco Pontoni Post author

            Buongiorno sig. Federico,

            mi ricordo molto bene di lei.

            La chiave di tutto per la sua situazione, più degli altri, è l’audioprotesista. Deve farle fare un passaggio estremamente graduale altrimenti il suo sistema uditivo lo rigetta. L’impianto cocleare le darebbe le stesse identiche problematiche…

            Insisterei con l’audioprotesista, magari andando da un altro, cercando qualcuno di valido nella sua zona. Ci faccia sapere,

            dott. Francesco Pontoni

  46. Mauro R.

    Buongiorno Dott. Pontoni,

    mi padre ha 82 anni ha un timpano perforato e sente poco anche dall’altro orecchio; circa 3 anni fa ha deciso di provare un apparecchio acustico (Oticon Nera 1 mi pare) che non lo ha mai soddisfatto appieno, nonostante i vari tentativi di regolazione del tecnico.
    Ora si è guastato e in vista di un’eventuale sostituzione sono a chiederle se conosce validi audioprotesisti nelle provincie di Bergamo o Brescia. (per quanto riguarda gli apparecchi ho letto tutti gli articoli pubblicati: solo grandi aziende e, possibilmente, top di gamma).

    Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti, Mauro

    Reply
  47. Marina Tamagno

    Egregio Dott Pontoni , alla ricerca di recensioni mi sono casualmente imbattuta in questo interessante sito , anche io ho 63 anni , abito in Liguria . Sono sorda , ho una sordità genetica e percettiva che ha cominciato a darmi seri problemi negli ultimi anni , aggravata anche da un susseguirsi interminabile di apparenti otiti dell’orecchio medio inguaribili con antibiotici e cortisonici . Per anni ho sofferto rivolgendomi a molti otorini incapaci di diagnosticare poi finalmente sono stata consigliata da una amica di andare a Piacenza dove con dei drenaggi mi hanno risolto parte del problema ed hanno smesso di curarmi con medicinali inutili
    Recentemente mi hanno anche fatto una miringoplastica all’orecchio sinistro per il timpano completamente lacerato dalla fuoriuscita diun drenaggio non messo da loro e troppo grande per il mio orecchio .
    Attualmente ho tutt’ora il drenaggio nell’altro orecchio messo da loro che impedisce al liquido di riformarsi .
    Da molti mesi sto facendo una cura omeopatica per evitare la formazione di liquido nelle orecchie che mi porta alla sordità totale e per il momento non accuso formnazione di dietro il neotimpano .
    Incrocio le dita e vado avanti con difficoltà sul lavoro e di relazione ed attualmente IL chirurgo mi ha consigliato di provare comunque a cominciare ad usare l’apparecchio all’orecchio dx mentre devo fare ancora dei controlli sul sn prima di avere l’ok per l’apparecchio . Ho problemi soprattutto per la comprensione dei suoni acuti ma anche per quelli gravi i rumori o suoni forti mi fanno sobbalzare non sento se mi parlano dietro
    le spalle ……Per l’orecchio dx , non avendo indicazioni precise mi sono rivolta ad Amplifon che mi ha fatto provare un apparecchio facendomi prima l’impronta e sono stata seguita per un mese da un audioprotesista che mi è sembrato un ottima persona ma dopo un mese di prova del loro apparecchio top, come concordato . ho voluto iniziare altre prove ed adesso sto provando un apparecchio di Maico da pochissimo costa 4100 euro mi sembra che abbia meno retro suoni ma l’audio protesista , visto che non le ho nascosto di aver fatto delle prove
    precedenti visto mi ha concesso di provare apparecchio retroauricolare top ma solo fino a quando non va in ferie e sembra non voler lasciarmi in altre mani per continuare la prova e questo non mi ha prodotto una buona impressione . Comunque vorrei sapere se questa è una ditta valida come tecnologia o se mi può consigliare altro
    A Piacenza non mi hanno dato indicazioni sugli apparecchi ma mi hanno detto di non comprarli senza averli provati almeno per un mese in uso comodato .
    Vorrei comprare un apparecchio da non mettere nel cassetto .
    La ringrazio per la sua disponibilità e per le riflessioni che suggerisce

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      ho capito bene la situazione. Le scrivo via mail per avere qualche dettaglio in più e per capire come risolvere la sua situazione al meglio.

      Saluti,

      dott. Francesco Pontoni

      Reply
  48. Claudio

    Salve Dott. Francesco Pontoni, sono un pensionato di 68 anni di Taranto, per 40 anni ho lavorato in un ambiente molto rumoroso e adesso mi ritrovo con ipoacusia neurosensoriale bilaterale e simmetrica, di entita medio grave. Mi hanno suggerito di indossare un apparecchio acustico. Conosce un bravo audioprotesista nella mia zona? Tra l’altro sto pensando di acquistare un apparecchio ocustico tramite ASL. Quali consigli mi può dare?

    Reply
  49. Sara

    Buonasera, volevo gentilmente un consiglio . Mia nonna ha novantuno anni, porta da 5/6 anni due impianti amplifon, premetto che l’otorino privato mi ha detto che sta cedendo il buco dell’orecchio e che produce molto cerume quindi spesso facciamo i cartoccetti .. inoltre due anni lo stesso otorino non amplifon le ha allargato il buco mettendo all’interno nell’orecchio una garza (scusate i termini poco tecnici) . Ora veniamo a noi dei due apparecchi uno entra nell’orecchio e non funziona bene lei non sente nulla con quello mentre l’altro nonostante i tecnici amplifon ne abbiamo provate tutte fischia, esce dal buco e lei non sente . Abbiamo provato anche la chiocciola senza successo , posso rivolgermi a qualcun’altra azienda in zona Civitavecchia Tarquinia Santa Marinella o zone vicine? Non trovo una soluzione al problema , esiste una situazione in cui la persona deve rassegnarsi ad essere sorda per sempre? Grazie

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno,

      sicuramente non perderei le speranze. Queste sono problematiche “comuni” ma che l’audioprotesista bravo e competente riesce sicuramente a risolvere. Mi informo e vedo se trovo qualcuno nella sua zona.

      Saluti,

      dott. Francesco Pontoni

      Reply
  50. Cinzia

    Buon giorno dottore. La ringrazio per i suoi articoli davvero illuminanti su un mondo a me totalmente sconosciuto. Ho la necessità di acquistare degli apparecchi acustici, ed i suoi preziosi consigli mi hanno fatto un po’ di chiarezza. Vivo a Livorno, potrebbe indicarmi un centro valido se ne è a conoscenza? La ringrazio molto.

    Reply
  51. Elisabetta Corea

    Buongiorno dottore, mi sto documentando perché l’otorino suggerisce prima applicazione – ho 63 anni – di apparecchi acustici per ipoacusia bilaterale aggravata da acufeni. Mi ha consigliato un centro audioprotesico a Bologna che mi propone la marca ReSound, fra le prime 5 indicate da Lei. Farò una prova di 30 gg,, ma non so se scegliere il modello “smart” con il collegamento bluetoot e WiFi e la possibilità di regolare i miei apparecchi dal cellulare. Sono funzioni veramente utili o solo elementi di complicazione. Ho apprezzato tantissimo il Suo sito ricco di suggerimenti molto utili e le Sue risposte onestissime e professionali. Grazie in anticipo e cordiali saluti
    Elisabetta Corea

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Elisabetta,

      le consiglio assolutamente il modello “smart”. La tecnologia wireless non aiuta solo per la possibilità di regolare gli apparecchi dal cellulare (funzione che forse userà una volta in 5 anni) ma proprio per migliorare la discriminazione vocale. Certe funzioni non le userà subito ma le torneranno utili nel tempo.

      Saluti,

      Francesco Pontoni

      Reply
      1. elisabetta corea

        Dottore, grazie per la risposta.
        Se posso fare ancora qualche domanda, ritiene utile provare più centri e più apparecchi prima di acquistare? Forse mi eviterebbe di fare una scelta sbagliata (di cui magari mi accorgerei solo dopo, come è capitato ad alcuni).
        Secondo lei qual’è la “lista delle domande” da fare al professionista? Cosa è bene chiedere e sapere prima di acquistare?
        Saluti cordiali
        Elisabetta Corea

        Reply
        1. Francesco Pontoni Post author

          Buonasera sig.ra Elisabetta,

          ha fatto domande interessanti ma anche molto molto vaste. Non basterebbe un libro.

          Diciamo che il miglior modo per evitare “fregature” è di andare laddove già dei vostri conoscenti si sono trovati decisamente bene ed hanno risolto i loro problemi. Se non conosce nessuno allora sì, le consiglio di andare finché non trova il professionista che le da tutte le risposte alle sue domande.

          Domande da fare potrebbero essere:
          -che garanzia di risultati vi danno?
          -che tipo di percorso hanno intenzione di fare per la sua situazione?
          -verrà seguita ogni quanto?
          -che tipi di esami fanno mediamente?
          -se succede qualcosa all’apparecchio cosa succede?

          Se le danno una risposta esauriente a queste domande sarebbe già molto bene. Saluti,

          dott. Francesco Pontoni

          Reply
  52. elisabetta corea

    Dottore scusi se approfitto della sua professionalità e cortesia, per le cose che dice e come le dice, mi farei senz’altro seguire da Lei! Non ha una sede, o un riferimento a Bologna?
    Grazie Elisabetta Corea

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Eccomi, si figuri. Non ho una sede ma conosco qualche collega della zona di Bologna sì. Non posso mettere la mano sul fuoco in quanto non ho il controllo diretto ma un tentativo lo farei.

      Glielo scrivo privatamente via mail. Saluti,

      dott. Francesco Pontoni

      Reply

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