Bose abbandona il mondo degli apparecchi acustici 

di | 15 Giugno 2022

bose apparecchi acustici

Il colosso degli impianti audio per la musica, dopo aver lanciato nel 2021 il suo primo apparecchio acustico, si ritira ufficialmente dal settore.

Bose, una delle più famose aziende produttrici di cuffie, auricolari e diffusori audio, nel 2017 ha deciso di espandersi anche nel settore medico-sanitario. Infatti nel 2021 lancia sul mercato il primo Bose SoundControl in America, dopo aver ricevuto l’approvazione da parte della Fda, l’organo americano che certifica i prodotti medicali. L’innovazione di questo apparecchio acustico è che consente alla persona che lo indossa, di programmare e controllare il dispositivo in totale autonomia, senza l’assistenza di un operatore sanitario specializzato (che qui in Italia siamo noi tecnici audioprotesisti).

Bose non ha ancora specificato il motivo per cui ha deciso di ritirare il prodotto e uscire dal settore degli apparecchi acustici. Nonostante il prezzo invitante di 850 dollari (venduto solo negli Stati Uniti), e l’apparente “comodità” dell’auto-regolazione, qualcosa è andato storto. 

Gli apparecchi acustici Bose: un flop

Infatti essendo un apparecchio acustico base, adatto solo a perdite di udito “leggere o medie”, non ha trovato consenso tra i consumatori. Sia perché non ha una connessione Bluetooth, cosa che praticamente qualsiasi apparecchio acustico di ultima generazione ha ormai integrata, ma sia a causa di quello che doveva essere il punto di forza: l’auto- regolazione degli apparecchi. 

Far sentire e capire le parole ad una persona che ha un problema di udito, è un lavoro duro che richiede conoscenza e pratica.

Nessun apparecchio acustico che trovi nei centri acustici si autoregola da solo. C’è bisogno prima di tutto di un test dell’udito approfondito per capire il livello di perdita e su quali frequenze fai più difficoltà. Poi arriva il momento di scegliere l’apparecchio che fa più al caso tuo, per la tua perdita di udito e per le tue esigenze personali di vita.

Per quanto Bose abbia studiato ed investito sulla produzione di apparecchi acustici che si autoregolano, non ha capito una cosa fondamentale di questo settore: la persona con una perdita di udito e l’udito in sé.

La sordità non può essere trattata con un rimedio fai da te

Bypassando tutti i test di approfondimento che servono per scegliere l’apparecchio acustico adatto. Ma soprattutto non può sostituire la figura dell’audioprotesista. E questo fallimento da parte di un’azienda multimilionaria come Bose è la prova schiacciante di quanto sia importante il lavoro che io e i miei colleghi audioprotesisti facciamo ogni giorno: analizziamo l’udito della persona nel dettaglio, regoliamo ad hoc gli apparecchi che abbiamo scelto a seconda delle tue ed uniche esigenze.

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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