Come cambia il tuo udito tra 10 minuti, 10 mesi o 10 anni?

di | 16 Dicembre 2020

Come cambia il tuo udito tra 10 minuti, 10 mesi o 10 anni?  

Prendere la decisione giusta non è semplice, e rarissime volte è immediato. Ma se esistesse una formula che ti permettesse di prendere la decisione giusta, in qualsiasi ambito della tua vita? Questo metodo esiste, almeno secondo la statunitense Suzy Welch, autrice di “10 – 10 – 10: 10 minuti, 10 mesi e 10 anni”, titolo del best seller del New York Times. 

Questo metodo ha permesso a Welch di scoprire un difetto nel funzionamento del nostro cervello, definito “minimizzazione iperbolica”. In altre parole ci comportiamo come se le azioni che compiamo oggi non andassero ad influenzare il nostro futuro. Un po’ come se il futuro non esistesse o fosse perfetto. Come ad esempio evitare di fare attività fisica o avere uno stile di vita sedentario, come se a lungo andare non avesse un impatto negativo sulla salute.  

Proprio per questo, il metodo 10 – 10 – 10 ci aiuta quindi a valutare quali saranno le conseguenze della nostre azioni in tre periodi temporali. Quando ci troviamo di fronte ad una decisione, secondo il metodo ideato dalla Welch, dovremmo fermarci e analizzare le conseguenze nel brevissimo periodo, nel medio e nel lunghissimo periodo. 10 – 10 – 10 è un tempo ipotetico, che potrebbe anche significare 8 anni 14 mesi e 18 anni. 

Come cambia il tuo udito in 10 minuti 

10 minuti possono voler dire “in questo preciso momento, tra un’ora o una settimana”

Come cambia il tuo udito in 10 mesi

10 mesi “è quel punto del futuro prossimo in cui la reazione della vostra decisione sarà sparita, ma le conseguenze si faranno sentire. Ad esempio, se non mi alzo dal divano tra 10 minuti per fare un po’ di movimento, non succede niente di grave. 10 mesi di sedentarietà cominciano invece già a farsi sentire, anche una rampa di scale diventa impegnativa”.

Come cambia il tuo udito in 10 anni

10 anni “è un momento lontano, che però ti fa realizzare che prendere una decisione per evitare una situazione spiacevole immediata, che se supportata può aiutare a raggiungere l’obiettivo nel lungo termine”. Pensa se avessi fatto quella cosa che proprio non ti andava di fare, ma che sotto sotto sai che era la cosa giusta per raggiungere un obiettivo lontano. 

L’obiettivo di questo metodo per prendere decisioni, è quello di guardare il problema e le sue conseguenze nell’immediato, medio e lungo termine. Per prendere delle decisioni migliori in qualsiasi ambito della nostra vita. Quindi se ti stavi chiedendo “ma cosa c’entra questo metodo con il mio udito?”, permettimi di illustrare diversi scenari che potrebbero verificarsi. 

Nel video qui sotto spiego in 100 secondi come funziona il metodo: 

Partiamo dalle statistiche: in media le persone aspettano dagli 8 ai 10 anni prima di intervenire sul proprio problema di udito. Questo rimandare e trascurare il problema ha delle conseguenze sulla qualità della tua vita e sulla tua salute:

  • provocando frustrazione e isolamento, dovuto dalla difficoltà di comunicazione che comporta la perdita di udito
  • Anche le tue capacità cognitive sono direttamente collegate al tuo udito. Infatti il suono che passa attraverso il tuo orecchio, viene trasformato in messaggio che verrà spedito al cervello. Questi messaggi con l’indebolimento e danneggiamento delle cellule all’intento del tuo orecchio, rendono il passaggio del suono difficile. Il cervello non riusciva a decifrare bene il messaggio. Come una pianta si nutre di sole e acqua, il nostro cervello per funzionare correttamente ha bisogno di stimoli sonori.

Le conseguenze che la perdita di udito comporta non vanno quindi sottovalutate.

Due scenari per capire come cambia il tuo udito in base alle tue scelte 

Partiamo da un personaggio immaginario (ma che ha del reale nelle sue scelte). Mario ha 60 anni, e comincia a notare i primi segnali che il suo udito non risponde più come un tempo. 

Si rende conto che fa (abbastanza) fatica a capire quello che la figlia gli urla dall’altra stanza o se parla a voce troppo bassa. Il volume della TV comincia ad essere un po’ più elevato del solito, e sia la figlia che la moglie cominciano a farglielo notare. Cominciano a discutere sul fatto che dovrebbe farsi controllare l’udito.

Ma Mario non si sente pronto, ma soprattutto non vuole sentirsi vecchio. I problemi di udito sono roba da vecchi… (e invece no! Può capitare anche a 30 anni, com’è successo quest’anno ad una ragazza che si è subito rivolta a noi). 

Ma vediamo ora le conseguenze della decisione del sig. Mario, in due diversi scenari, uno negativo e uno positivo:

Scenario A – il sig. Mario decide di non intervenire, forse lo farà quando arriverà davvero al limite 

10 minuti – il calo d’udito rimane sempre quello, ovviamente 

10 mesi – il calo d’udito comincia pian piano a peggiorare 

10 anni – Mario ha 70 anni ed ora si che fa veramente fatica a capire cosa dice il presentatore del TG regionale, e non esce più in bici per paura di non sentire le auto che gli passano vicino. 

Scenario B – il sig. Mario decide di intervenire e fare un controllo dell’udito 

10 minuti – il calo d’udito rimane sempre quello, ovviamente, ma decide di prendere appuntamento per un test dell’udito gratuito 

10 mesi – ha fatto il test, è stato riscontrato un calo d’udito, non sono ancora necessari gli apparecchi ed è stato consigliato di tenere monitorato il suo udito ogni due anni, per poi intervenire e compensare la perdita con i giusti apparecchi acustici per le sue esigenze uditive 

10 anni – Mario ha 70 anni e porta gli apparecchi da ormai 6 anni. Senza non esce di casa, sono diventati parte integrante della sua quotidianità. Ormai sono come ossigeno per le sue orecchie. 

Dopo aver letto entrambe gli scenari, cosa ritieni porti più benefici alla tua vita quotidiana? Sperando che tu abbia risposto “B” ti consiglio di dedicare 10 minuti del tuo tempo per prenotare una visita di controllo e dire addio ai tuoi problemi di udito.

Non è sempre detto che il calo di udito sia così grave da dover intervenire con gli apparecchi. Potrebbe anche essere solo un tappo di cerume. La cosa fondamentale è prevenire e non trascurare la salute del tuo udito

Per questo ti consiglio di non aspettare e prenotare un appuntamento per verificare lo stato di salute delle tue orecchie! Clicca qui per prenotare una visita senza impegno presso i centri Pontoni Udito & Tecnologia. 

A presto!

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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