Come sono fatti e come funzionano gli apparecchi acustici

di | 8 Settembre 2022

come funzionano gli apparecchi acustici

Sapere da cosa sono composti e capire come funzionano gli apparecchi acustici può aiutare a risolvere diversi problemi. 

Ormai è risaputo che questi piccoli dispositivi aiutano a migliorare l’udito e la comprensione del linguaggio oltre a migliorare la qualità della vita delle persone che hanno una perdita di udito. In pochi sanno però come sono fatti e come funzionano. 

Gli apparecchi acustici di oggi sono molto simili a mini-computer per le orecchie. E anche se non è necessario capire come funziona nel dettaglio la loro la tecnologia, è sempre una buona idea avere una conoscenza di base delle varie parti. Così da poter risolvere l’insorgere di problemi tecnici. 

Tutti gli apparecchi acustici hanno tre componenti principali: il microfono, l’amplificatore e l’altoparlante. 

Il microfono “raccoglie” i suoni e le vibrazioni che ti circondano. Questi suoni sono analizzati da un chip che li codifica per trasmetterli all’amplificatore. 

L’amplificatore aumenta il volume dei suoni recepiti tramite il microfono e li trasporta all’altoparlante. 

L’altoparlante infine, ha il compito di incanalare i suoni amplificati nell’orecchio, così da supportare l’udito della persona che lo indossa. 

Queste tre componenti principali però, nonostante si potrebbe pensare siano tutto quello di cui si ha bisogno per raggiungere lo scopo, non sono sufficienti ad aiutare i deboli di udito. Infatti manca una componente essenziale che distingue un semplice AMPLIFICATORE da un apparecchio acustico riconosciuto dal Ministero della Salute. Questo elemento è l’hardware.

L’hardware è il cuore, il vero motore che, con un determinato calcolo matematico, un algoritmo studiato e custodito come un ingrediente segreto di una ricetta di cucina dai vari produttori di apparecchi acustici, elabora i segnali raccolti dai microfoni per selezionare la voce e separarla dal rumore, per dare supporto cognitivo e semplificare la vita alle persone con un calo di udito. 

Gli apparecchi acustici sono fatti tutti allo stesso modo?

A seconda delle dimensioni e dello stile, alcuni apparecchi acustici possono avere parti e controlli aggiuntivi. Questi sono decisi e ordinati tipicamente insieme al professionista dell’udito, in base allo stile di vita, ai bisogni e ovviamente alla perdita dell’udito della singola persona.

Controllo del volume

Il controllo del volume permette all’utente di regolare il volume dei suoni. Non è una funzione disponibile su tutti i tipi di apparecchi acustici e potrebbe non essere auspicabile per tutti gli utilizzatori di apparecchi acustici.

Controllo della memoria

Il controllo della memoria consente all’utente di passare dalle memorie programmate agli apparecchi acustici per una varietà di ambienti. Anche questa funzione non è disponibile su tutti i tipi di apparecchi acustici e potrebbe non essere auspicabile per tutti gli utilizzatori di apparecchi acustici.

Uncino auricolare

Si tratta di un attacco in plastica trasparente che si collega al dispositivo e quindi alla parte superiore dell’orecchio. Il gancio auricolare fissa l’apparecchio acustico a un tubicino. Questa parte può essere trovata solo sui dispositivi contraddistinti come BTE (dietro l’orecchio).

Cosa succede poi al suono una volta entrato nelle tue orecchie? 

L’orecchio converte le onde sonore amplificate in impulsi elettrici. Questi impulsi vengono inviati al cervello che ha il compito di processarli. Sentiamo con le nostre orecchie ma capiamo il significato dei suoni (e quindi le parole) con il nostro cervello. 

Sentire è pensare. 

Gli apparecchi acustici sono progettati per essere indossati quotidianamente, infatti possono aiutarti a sentire solo se li indossi come prescritto. L’udito è una funzione cerebrale. Continuando a incanalare i segnali sonori verso il cervello, gli apparecchi acustici aiutano il cervello a percepire i suoni che altrimenti non sentirebbe senza appunto l’aiuto dell’amplificazione.

Il compito degli apparecchi acustici in realtà non è quello che tutti pensano, ovvero farti sentire. Il loro compito è quello di farti capire. Un udito sano è direttamente connesso con la salute delle nostre capacità cerebrali.

La sordità infatti è un problema di salute che va trattato il prima possibile e non trascurato. Purtroppo capita troppo spesso che le persone si nascondano dietro a un dito, ignorando o posticipando la risoluzione del problema. In Italia una persona aspetta in media dagli 8 ai 10 anni prima di intervenire. Senza sapere a quali rischi di salute può andare incontro, come ad esempio favorire in chi ne soffre il progredire di Alzheimer e demenza senile

Come influisce la sordità sulla vita delle persone?

Ne parla anche il neurologo Ferdinando Schiavo dell’ospedale di Udine, autore di “Malati per forza”: 

 «La sordità è un fenomeno progressivo, bilaterale e spesso silenzioso. Un fenomeno di cui spesso i soggetti colpiti sono inconsapevoli, pur vivendo con difficoltà la comunicazione con gli altri. Aumenta l’insoddisfazione per la propria vita, diminuisce il coinvolgimento in attività sociali e rapporti interpersonali». 

Come una pianta che si nutre di acqua e di luce per sopravvivere, anche il nostro cervello rimane in salute e preserva le sue funzioni  grazie ai suoni e alle parole. 

Recenti studi internazionali hanno confermato la connessione tra problemi di udito (o ipoacusia) e accelerazione del declino cognitivo (soprattutto tra i soggetti che mostravano già i primi segni di demenza). Questo rischio, come sottolineato dal dott. Schiavo, deve indurci a porre più attenzione nei confronti del nostro udito. 

Molti danno per scontato il proprio udito, ma non danno per scontato il fatto che un problema d’udito possa portare a conseguenze più gravi per la propria salute.

Per questo è importante capire come funzionano gli apparecchi acustici e come ti aiutano a compensare la perdita uditiva (che può essere indotta da diversi fattori). 

Gli apparecchi acustici però non sono come gli occhiali da vista. 

Non iniziano a funzionare appena li indossi, e non ripristinano l’udito come fanno gli occhiali con la vista. C’è un percorso di adattamento e sintonizzazione da seguire. In molti trascurano questa parte, convinti che l’apparecchio funzionerà dal giorno zero, senza dover fare aggiustamenti personalizzati. Per la vista è così, le diottrie sono quelle, e c’è anche la possibilità di sottoporsi a un intervento chirurgico per recuperare la vista ottimale. Per le orecchie non è così, purtroppo. 

Le nostre orecchie, per dirla in modo figurato, svolgono sì una funzione simile a quella dei nostri occhi, ma anatomicamente parlando non è così. Il suono è complesso così come il funzionamento delle nostre orecchie. 

Ecco perché il funzionamento degli apparecchi acustici è sì dato dai suoi componenti (microfono, amplificatore e altoparlante) ma anche dalla gestione in sé di questi piccoli dispositivi tecnologici. Infatti, come l’ottico sceglie e adatta le lenti a seconda delle diottrie mancanti, lo stesso avviene per gli apparecchi acustici. Ma non in modo standard e immediato. 

Una volta pronti, gli occhiali da vista li indossi e vedi come fosse un film in alta definizione. L’apparecchio acustico ha bisogno di più manovre e tentativi per arrivare a un ascolto ottimale (che bada bene, non sarà al 100% come sentivi prima della perdita uditiva, ma sarà di gran lunga migliore di prima, cioè un altro mondo rispetto al sentire come fossi sott’acqua). 

Il funzionamento degli apparecchi è quindi subordinato a un lavoro continuo dell’audioprotesista. Il quale, controllo dopo controllo (con il metodo Clarivox®) aggiusta le frequenze in modo tale che l’apparecchio funzioni nel modo corretto, e che ti permetta un ascolto e comprensione delle parole il più confortevole possibile. Chiedi al tuo audioprotesista di fiducia come funziona il metodo Clarivox®. 

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

P.S. Se non sai qual è il prezzo degli apparecchi acustici ti consiglio di scaricare la nostra GUIDA AL PREZZO

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