4 aspetti che in pochi conoscono degli apparecchi acustici

di | 12 Dicembre 2019

Ci sono aspetti che non tutti conoscono degli apparecchi acustici. Ad esempio, ti sei mai chiesto come viene percepito il suono? O di come vengono impostati? Oppure delle ultime tecnologie wireless presenti sul mercato? 

Andiamo subito a scoprire quali sono. 

1. Come viene percepito il suono dagli apparecchi acustici 

Il funzionamento principale che non tutti conoscono degli apparecchi acustici, si basa su una continua classificazione del livello specifico degli ambienti sonori in cui si trovano.

La classifica si distingue per situazioni come le seguenti:

  • solamente silenzio
  • solamente rumore
  • voce nel silenzio
  • voce nel rumore in cui amplificano la voce mentre attenuano il disturbo.

Le diverse situazioni che ti ho elencato sono in ordine di complessità sonora.

Gli apparecchi più costosi avranno le migliori performance anche nel rumore. 

La situazione più complessa infatti è rappresentata dalla presenza della voce in mezzo al rumore. 

Pensa a quando ti trovi in un ristorante affollato. A quanta fatica potresti fare a capire le parole della tua compagna o di un tuo amico, in mezzo a tutto quel brusio, nonostante il tuo udito sia buono. 

conoscono degli apparecchi acustici

Negli ultimi anni sono state studiate tecniche e apparecchi che riescono a operare in modo davvero incredibile:

distinguono il tipo di rumore in cui ti trovi.

Come ad esempio quando ti trovi in mezzo al traffico, in autobus, o ancora ad un concerto, o al ristorante. Queste innovazioni lavorano nello specifico, seguendo le diverse istruzioni che vengono impostate per ogni ambiente sonoro.

Come ti ho accennato, questo tipo di tecnologia si trova solamente negli apparecchi più evoluti. Sono però convinto che nel giro di qualche anno sarà presente anche negli apparecchi più semplici. 

Se vuoi scoprire di più riguardo alle diverse fasce di prezzo degli apparecchi acustici, ti consiglio di scaricare la nostra guida al prezzo

2. La “voce in mezzo al rumore” 

Un’altro particolare che non molti conoscono degli apparecchi acustici, l’ho riscontrato quando parlo di “voce in mezzo al rumore” devi considerare che riguarda anche la situazione in cui ci sono voci in mezzo ad altre voci.

Ad esempio quando  hai persone a 360°, magari nel centro di una piazza affollata.

In questa circostanza, il tuo apparecchio limita l’amplificazione a chi ti sta davanti, dando per scontato che sia la direzione da cui proviene la voce che ti interessa. 

Le diverse case produttrici stanno iniziando a proporre nuove tecnologie per superare questo paradigma tradizionale.

Un altro aspetto curioso è che l’apparecchio simula con calcoli matematici l’effetto prodotto dal padiglione auricolare. Come un imbuto “raccoglie” i suoni provenienti da davanti e attenua quelli retrostanti.

Magari pensi sia solo un dettaglio, ma hai mai notato che cani e gatti possono muovere le orecchie per dirigerle verso il suono?

Questo particolare ti dà un’idea di quanto sia importante la funzione del padiglione auricolare. Mettendo l’apparecchio dietro all’orecchio in realtà questo effetto si annulla.

conoscono degli apparecchi acustici

Quindi per ricreare la sensazione naturale di ascolto e non avere un’impressione molto spiacevole di disorientamento, i tecnici predispongono un calcolo matematico che simula l’effetto prodotto dal padiglione auricolare.

Un altro piccolo segreto che voglio confidarti è che, in rari casi, questa tecnologia gioca a nostro sfavore.

Ci sono infatti alcune situazioni dove i nostri pazienti hanno mostrato il bisogno di sentire ciò che proviene da dietro.

Si tratta di tassisti o baristi, che solitamente lavorano “di spalle”. Dato il loro caso specifico, è stata effettuata una regolazione tale da amplificare i suoni provenienti dalla parte posteriore e attenuare quelli laterali.

Anche lavorare come insegnante e gestire una classe delle superiori, diventa decisamente problematico quando il nostro udito comincia ad indebolirsi. Com’è successo alla nostra paziente, la signora Concetta, che grazie all’uso degli apparecchi acustici riesce anche a sentire cosa dicono i ragazzi seduti in ultima fila. Ecco la sua video testimonianza: 

3. Quello che forse dai per scontato: le capacità dell’audioprotesista 

Ora puoi cominciare a soffermarti su quanto sia fondamentale il lavoro dell’audioprotesista rispetto al mero prodotto.

Anche indossando l’apparecchio di ultimissima generazione, senza una regolazione precisa e adatta alla tua situazione non potrai mai sentire come vorresti!

Ed è per questo motivo che abbiamo sviluppato il nostro metodo innovativo di sintonizzazione degli apparecchi acustici Clarivox®. Un percorso composto di diverse fasi che ti aiuterà a capire meglio le parole. 

Un’altra funzionalità di alcuni apparecchi è quella di farti sentire bene quando parli al telefono o quando guardi la televisione: non è affatto scontato.

Gli apparecchi sono infatti programmati per far sentire la voce umana.

Con le passate tecnologie, molti pazienti hanno incontrato difficoltà nel sentire attraverso altri dispositivi tecnologici.

Le frequenze sono proprio diverse rispetto alla normale voce di una conversazione.

4. La tecnologia wireless degli apparecchi acustici 

Con le tecnologie wireless si riesce a far ascoltare, direttamente attraverso gli apparecchi acustici, tutti i suoni che provengono dal dispositivo digitale. Come musica e video, rendendo il tutto estremamente più facile da capire.

La cosa bella poi è che non c’è bisogno di comprare l’ultimo modello di televisore ultrapiatto o lo smartphone appena uscito in commercio:

esistono degli adattatori per ogni tipo di TV, telefono, computer.

Se usi le cuffie come si faceva una volta probabilmente senti bene la televisione, ma al tempo stesso ti isolano dal mondo esterno.

conoscono degli apparecchi acustici

Ora, grazie all’avanguardia tecnologica e alla continua informazione, sono gli stessi pazienti a proporci nuove applicazioni: collegarsi al portatile, parlare con Skype attraverso gli apparecchi e così via.

Attenzione, molti medici otorinolaringoiatri mettono in guardia i loro pazienti. Sconsigliano l’uso prolungato di ascolto in cuffia, questo per evitare l’affaticamento uditivo e traumi acustici irreparabili.

A presto, 

dott. Francesco Pontoni

Autore del libro “Non sei sordo!”

servono gli apparecchi acustici

P.S.: Per capire le tue esigenze uditive, e tipi di apparecchi acustici adatti, una visita può durare anche 2/3 ore. 

Perciò se ci chiami abbi un po’ di pazienza: possiamo prenderci in carico al massimo 2 persone nuove per centro.

Per questo motivo la nostra lista d’attesa è piuttosto piena. Per seguirti nel miglior modo possibile, abbiamo bisogno di molte ore da dedicarti.

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