Come ottenere il contributo per gli apparecchi acustici tramite il Sistema Sanitario Nazionale

di | 30 Ottobre 2020

L’Italia è famosa in tutto il mondo per la cultura e la qualità di vita, che coltiviamo con la buona cucina e le relazioni sociali. Ma non solo. 

A fare invidia agli altri Paesi è anche il nostro Sistema Sanitario Nazionale. 

Infatti le persone che hanno avuto un problema di udito, e hanno avuto diritto al rimborso da parte del SSN (Sistema Sanitario Nazionale) si sono dichiarate soddisfatte per l’86%. Secondo uno studio del Censis, siamo secondi in tutto il mondo per il livello di soddisfazione per la propria protesi acustica (per capirci la Germania è al 6° posto con il 76%). 

Infatti circa il 25% dei nostri pazienti usufruisce del contributo per gli apparecchi acustici fornito dal Sistema Sanitario Nazionale. 

Ma come si fa a sapere se si è idonei per accedere a questo servizio? 

La mia professione di tecnico audioprotesista non è solo quella di prendermi cura delle persone con problemi di udito per migliorarne la qualità della vita grazie all’inclusione sociale. 

Sono anche tenuto ad informarti. Cosa significa? 

Che è mio compito renderti consapevole dei tuoi diritti e dei tuoi doveri come paziente di un centro acustico. E questo è fondamentale per svolgere al meglio il mio lavoro ed aiutarti ad ottenere risultati concreti.

Per questo se hai diritto a ricevere un contributo per gli apparecchi acustici dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN), è dovere sia di noi audioprotesisti che del tuo medico di base aiutarti ad ottenerlo. E se la tua situazione uditiva è in linea con tutti i requisiti necessari, sarò io audioprotesista ad occuparmi delle diverse fasi burocratiche. 

Ma non farti spaventare da questa parola: burocrazia. 

Sarà mio compito accompagnarti passo, passo lungo questo percorso. 

Purtroppo ottenere questo contributo per gli apparecchi acustici non è immediato e non è per tutti. Per prima cosa dobbiamo capire se tu o un tuo caro avete i requisiti per ricevere il contributo. 

Puoi avere diritto al contributo per gli apparecchi acustici fornito dal SSN se rientri in una di queste categorie: 
  • Invalidità civile: ridotta capacità lavorativa di almeno 1/3 riconosciuta a causa del problema di udito (o ipoacusia). Invece per chi è in pensione, ed ha una serie di patologie sommate al problema di udito con riconosciuta invalidità uguale o superiore al 34%, con deficit uditivo presente in diagnosi nel verbale di invalidità.
  • Invalidità per lavoro, gli apparecchi vengono erogati dall’INAIL, secondo le modalità istituite dall’Istituto stesso. 
  • Minori affetti da una perdita di udito (ipoacusia)

Non ti basterà più quindi solo l’invalidità civile causata da altre patologie. Anche la perdita uditiva (o ipoacusia) dovrà essere invalidante per avere diritto al contributo da parte del SSN. 

Per capire al meglio come procedere con la richiesta e capire se anche la perdita di udito è invalidante (e per spiegarti come lavoriamo noi di Pontoni) ho preparato una guida, così da rendere più facile per te o per un tuo caro capire come ottenere il contributo per gli apparecchi acustici tramite il SSN. 

contributo per gli apparecchi acustici

#1 Visita di controllo dell’udito

Solo un esame audiometrico ci saprà dire se la perdita uditiva di entrambe le orecchie è grave da essere invalidante. L’audioprotesista ti farà indossare delle cuffie speciali e invierà alle orecchie suoni a diversi volumi e a diverse tonalità (frequenze). 

A te spetta il compito di alzare la mano, o premere un pulsante, quando senti il suono. Il tecnico audioprotesista quindi annoterà la tua soglia uditiva per ogni frequenza e ti indicherà qual è il tuo livello d’udito. 

La perdita uditiva (o ipoacusia), per essere invalidante e quindi per poter accedere al contributo, deve essere uguale o superiore ai 65dB sulla media delle frequenze di 500 – 1000 -2000 Hz nell’orecchio migliore. 

#2 L’impegnativa per la visita specialistica

A questo punto ti servirà l’impegnativa del tuo medico di base per una visita specialistica con un otorino o un audiologo. 

Questo passo è obbligatorio per ottenere il contributo dal SSN, in quanto è il medico specialista che deve eseguire una visita approfondita e prescrivere gli apparecchi acustici.

#3 La scelta dell’apparecchio acustico

Una volta ottenuta la prescrizione dall’otorino, potrai scegliere assieme al tecnico audioprotesista l’apparecchio acustico giusto per le tue esigenze uditive. Il contributo SSN copre interamente solo determinati modelli base.

Nel caso tu avessi necessità di un apparecchio di tecnologia superiore, il costo aggiuntivo sarà a tuo carico. 

Alla fine di questa fase l’audioprotesista ti consegnerà un preventivo con allegata la scheda tecnica dell’apparecchio acustico che attesta la compatibilità con le tue esigenze uditive prescritte dall’otorino. 

#4 La fase burocratica

Quella che come puoi immaginare richiederà più tempo. É mio compito aiutarti e accompagnarti in questa fase, dove bisognerà inoltrare all’ASL di competenza tutta la documentazione ottenuta fino a quel momento. 

Questa fase può durare anche una ventina di giorni per ricevere l’OK dall’ASL. 

#5 Consegna dell’apparecchio acustico

Una volta ricevuto l’OK, ti potrai finalmente recare presso il centro acustico prescelto per la consegna del tuo apparecchio acustico. Qui il mio lavoro diventa estremamente importante. In quanto non solo regolerò gli apparecchi in base al tuo udito. Ti fornirò tutti i consigli e le indicazioni su come indossarli, cambiare le batterie, ed effettuare la manutenzione di base per la cura dei tuoi nuovi apparecchi. 

#6 La fase di collaudo: è un vero è proprio atto clinico

Entro 20 giorni dalla prima applicazione dei tuoi nuovi apparecchi acustici, ti dovrai nuovamente recare dallo specialista, quindi dall’otorino. 

Il quale avrà il compito di verificare che gli apparecchi acustici che hai scelto assieme all’audioprotesista sono quelli che l’otorino ha prescritto. E se ci sono dei piccoli miglioramenti rispetto alla visita iniziale senza apparecchi. Questa parte è la garanzia che il mio operato professionale da audioprotesista è il migliore possibile per le tue esigenze uditive.

Una volta concluso il percorso burocratico per ottenere il contributo per gli apparecchi acustici, il lavoro non finisce qui. 

Ma continua con il nostro metodo di riabilitazione uditiva, chiamato Clarivox®. 

È un percorso che ha come obiettivo quello di sintonizzare il tuo udito con i giusti apparecchi acustici. Non cercheremo di farti sentire più forte. Ti aiuteremo a riabituarti a quei suoni che il tuo cervello non è in grado di decifrare da anni, e farti capire e sentire le parole in modo più chiaro e nitido. 

Inoltre dopo 5 anni dal primo acquisto degli apparecchi tramite contributo, hai diritto al rinnovo degli apparecchi acustici sempre a carico del Sistema Sanitario Nazionale (come i guasti e le riparazioni).

Quindi non farti spaventare dalla burocrazia. Se hai l’opportunità di accedere a questo contributo, chiedi consiglio su come procedere al tuo medico di base o al tuo audioprotesista di fiducia.

Se non hai tutti i requisiti per accedere al contributo ASL, prenota un appuntamento (gratuito e senza impegno) in uno dei nostri centri acustici.

L’appuntamento serve per analizzare a fondo il tuo udito e le tue esigenze, e per valutare l’eventuale compatibilità con il percorso di sintonizzazione Clarivox®. Questo perché vogliamo essere certi di poterti garantire il miglior risultato. 

A presto!

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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