È FINITA L’EPOCA DEGLI APPARECCHI ACUSTICI? 

di | 13 Febbraio 2020

Negli ultimi anni siamo costantemente bombardati da quelle che i vari media chiamano “fake news” (o più comunemente denominate “bufale”).

Purtroppo anche il mondo della salute e degli apparecchi acustici non è stato risparmiato da questa piaga, indicando come l’epoca degli apparecchi acustici sarebbe presto conclusa e sostituita da qualcosa di miracoloso. 

epoca degli apparecchi acusticiAttenzione alle pubblicità camuffate da articoli scientifici 

Se navighi su internet, e ti interessi di udito e salute, molto probabilmente sarai incappato su una pagina pubblicitaria, che si spaccia per un “articolo scientifico”, in cui si dichiara che i problemi di udito si possono risolvere grazie ad un nuovo miracoloso olio.

Si legge inoltre, che questo nuovo metodo sarà la fine dell’epoca degli apparecchi acustici.

Per individuare questi “articoli scientifici” ti accorgerai facilmente che ci sono diverse cose che non tornano: 

  • La pagina ha le sembianze di un portale sulla salute, ma in qualsiasi punto si clicchi si viene indirizzati all’acquisto di un unguento portentoso.
  • Se si ricercano su internet le credenziali del luminare inventore dell’unguento non si trova niente (eppure sul sito dicono che è candidato addirittura al Nobel!!)
  • Infine quando si tratta di acquistare il prodotto si scopre che in realtà il professore ci invita a iscriverci ad un discount club…
  • Promettono risultati immediati dopo sole 3 settimane, per tutte le persone affette da sordità 

Ma la cosa migliore è: alla fine dell’articolo si legge chiaramente che la firma riporta un nome russo e non quello del luminare italiano. 

Personalmente, viste queste premesse, non applicherei mai quell’unguento alle orecchie di un mio caro o di mia figlia. 

Ricordiamoci che i problemi di udito non riguardano solo gli anziani: affliggono tutte le fasce di età della popolazione, ma in diverse proporzioni.

Fate attenzione ai tempi di “guarigione” miracolosi

Come ad esempio molto comune è la pastiglia che fa dimagrire anche se continui ad abbuffarti sul divano, o il gratta e vinci, che ti farà guadagnare tantissimi soldi senza fare nulla. 

Ma siamo tutti consapevoli che: 

  • per dimagrire dobbiamo mangiare in modo più salutare e fare attività fisica
  • per guadagnare di più dobbiamo gestire in modo più oculato i nostri guadagni e risparmi

Un elemento in particolare lega tutti questi processi che putano al miglioramento, che sia fisico, monetario o uditivo: il tempo.

Non si dimagrisce o non si diventa miliardari da un giorno all’atro. Con tempo e dedizione si possono raggiungere questi risultati (che poi devono essere mantenuti una volta raggiunti!!). 

Lo stesso identico ragionamento dev’essere fatto per l’udito. 

Perché l’olio non è una soluzione 

All’interno della nostra coclea, protetta dall’osso mastoideo, ci sono delle cellule denominate “ciliate”, che fungono da recettori sensoriali: rilevano i suoni che vengono poi trasmessi al cervello. 

La perdita d’udito è dovuta al danneggiamento di questo cellule, causata da rumori, malattie e dalla vecchiaia.

Questo miracoloso unguento promette di rigenerare le cellule ciliate. Una cura del genere non esiste neppure in via sperimentale.

Ma le gocce di quest’olio se inserite all’interno dell’orecchio si fermeranno nel condotto uditivo, non possono raggiungere la coclea in quanto c’è il timpano e l’orecchio medio che fanno da barriera. 

L’olio depositato sul timpano può indurre a sordità temporanea e facilitare infezioni. L’azione giusta da compiere è assicurarsi invece che non ci sia cerume in eccesso all’interno del condotto uditivo. 

Questa pratica può essere svolta da uno specialista otorinolaringoiatra tramite una otoscopia. 

Cosa fare quindi? Affidarsi ad uno specialista 

Se si soffre quindi di sordità permanente (quella legata all’età o ai rumori forti ad es.) bisogna affidarsi a medici e tecnici specializzati. 

A volte, se il problema è preso per tempo, i medici spiegano ai loro pazienti che con un percorso di riabilitazione uditiva e degli apparecchi acustici ci possono essere delle speranze. 

Ecco perché l’epoca degli apparecchi acustici non è per nulla finita. Anzi. Con l’avanzare della tecnologia e dall’intelligenza artificiale, accompagnata dal giusto percorso di riabilitazione, con il tempo si possono raggiungere risultati importanti.

epoca degli apparecchi acustici

Non si tratta quindi di pozioni magiche ma di una pianificazione scientifica e tecnologica. 

Non ci sono scorciatoie, la strada è in salita ma dalla cima dei tuoi sforzi la vista può essere meravigliosa. 

Tranne in rari casi, un percorso che permetta di recuperare il più possibile la capacità di comprendere le parole, dovrebbe includere almeno 3 fasi. 

Ti prego di notare che ho scritto il più possibile e non completamente. 

Questo per tutta una serie di motivi fra i quali va menzionato anche il fatto che solitamente i pazienti aspettano moltissimo prima di pensare al proprio udito. 

Io sono stato fra i primi in Italia ad usare Clarivox® ,il metodo innovativo che sintonizza il tuo udito con gli apparecchi acustici, una soluzione che permette di schiarire la voce e far capire più parole.

Questo sistema di adattamento degli apparecchi acustici segue tre fasi. 

  1. La prima è dedicata a far si che il paziente si abitui a ritornare a sentire i suoni. Se il professionista si limita a “darti” gli apparecchi senza avere un’idea di percorso di potenziamento allora si ferma qui, quando invece è proprio questo il punto in cui inizia il lavoro più importante. 
  2. Infatti, solo a questo stadio iniziamo a modellare i suoni emessi dall’apparecchio per rendere più chiare le parole (per questo si chiama Clarivox®). 
  3. Un professionista scrupoloso non si ferma qui, perché una volta raggiunto l’obbiettivo deve avere anche un piano per monitorare le performance uditive e mantenerle. Può essere che l’apparecchio necessiti di una messa a punto o piuttosto che l’udito si abbassi.

 

L’epoca degli apparecchi acustici non è finita 

Tornando al tema iniziale, spero sia chiara la mia opinione e cioè che (ahimé) non esistono scorciatoie miracolose ed immediate. 

Le promesse di miracoli appartengono ad un certo modo di fare pubblicità (e soldi). 

La salute si costruisce con piccole azioni di volontà e di impegno, alternando sacrifici a vittorie personali. Se sei d’accordo con me e non credi a cura miracolose e a millantanti premi Nobel… 

Se credi che per fare le cose per bene, la strada sia un’altra…allora ascolta la testimonianza che la nostra paziente, la signoria Amelia, ha gentilmente condiviso con noi. Scoprirai come ha risolto il suo problema grazie alla fiducia concessa al tecnico di Pontoni Udito & Tecnologia: 

Puoi scrivermi alla mia email personale [email protected] portandomi il tuo caso (o quello di un tuo caro) e sarò felice di darti un consulto. 

 

A presto,  

dott. Francesco Pontoni

Autore del libro “Non sei sordo!”

P.S.: Per capire le tue esigenze uditive, e tipi di apparecchi acustici adatti, una visita può durare anche 2/3 ore. 

Perciò se ci chiami abbi un po’ di pazienza: possiamo prenderci in carico al massimo 2 persone nuove per centro.

Per questo motivo la nostra lista d’attesa è piuttosto piena. Per seguirti nel miglior modo possibile, abbiamo bisogno di molte ore da dedicarti.

P.P.S.:Puoi scaricare la guida al prezzo degli apparecchi acustici cliccando su questo link

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