Giornata Mondiale dell’Udito: fai attenzione a come ascolti

di | 3 Marzo 2022

giornata mondiale dell'udito

Da dieci anni ormai, ogni 3 marzo si celebra il World Hearing Day ovvero la giornata mondiale dell’udito. L’iniziativa organizzata ogni anno dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è una grande campagna di sensibilizzazione e informazione, a livello mondiale, sull’importanza del nostro udito, che diamo fin troppo spesso per scontato. 

Infatti ogni anno c’è un tema specifico attorno al quale si sviluppa questa grande campagna di prevenzione, e quello scelto per quest’anno è

To hear for life, listen with care!”

 che tradotto significa:

“Per continuare a sentire per tutta la vita, fai molta attenzione a come ascolti!”

Il significato di questa frase è molto forte, in quanto vuole trasmettere l’importanza della prevenzione. Dobbiamo fare molta attenzione a come ascoltiamo. Nel senso che dobbiamo preoccuparci del volume con cui ascoltiamo la musica dai nostri auricolari, o ai concerti, o di indossare sempre le cuffie di protezione se facciamo un lavoro molto rumoroso. 

Questa attenzione all’esposizione al rumore è dovuta ad anni di ricerca approfondita da parte del World Hearing Forum, organismo interno all’OMS, che ha evidenziato il numero crescente di persone con problemi di udito e altrettante a rischio (soprattutto nelle fasce d’età più giovani). 

Un ascolto sicuro è possibile, questo è il messaggio con cui l’OMS, nella Giornata Mondiale dell’Udito, invita a prevenire un problema di udito: 

  • È possibile mantenere un udito sano per tutto il corso della vita 
  • Si possono prevenire molte cause comuni di perdita d’udito, come quella causata dall’esposizione a suoni forti 
  • È possibile ascoltare in modo sicuro, riducendo l’esposizione a suoni forti in contesti ricreativi (come i concerti, e se ci pensi i cantanti e le band usano protezioni, perché tu non dovresti?)

La situazione uditiva in Italia 

Secondo l’ultimo report sui numeri relativi alla sordità in Italia (Eurotrack 2018), sono 7 milioni le persone con problemi di udito, ovvero l’11,7% della popolazione. Se guardiamo alla fascia d’età più colpita, quella tra gli over 65, una persona su 3 convive con un problema di udito, e solo il 25% di chi ne ha realmente bisogno e che potrebbe vivere una vita più piena, indossa gli apparecchi acustici. Questo nonostante l’87% degli utilizzatori di apparecchi acustici si dichiari soddisfatto della propria scelta e che la qualità della vita è migliorata grazie ai dispositivi per l’udito. 

In Italia, come in altri aspetti del nostro Paese, viviamo dei continui paradossi. Nonostante ci sia l’aiuto da parte del Sistema Sanitario Nazionale, sotto forma di contributo economico, questo non è sufficiente a garantire un udito ritrovato per tutti. 

Questo perché accedere a questo contributo non è consentito a tutte le persone con problemi di udito. Infatti dipende dal tuo livello di perdita uditiva, che se non è grave, difficilmente ti permetterà di ricevere un aiuto economico. 

Questo è un problema, che in tanti tendono a nascondere. L’udito peggiora negli anni, con gradualità. È una malattia silente, nel senso che difficilmente si fa notare ai primi sintomi. Lasciare che la situazione peggiori, arrivando fino a un udito deteriorato, non è una soluzione. È un grosso problema. Che sarà difficile da risolvere. Non impossibile (anche se per alcuni purtroppo lo sarà).

Per questo è importante, soprattutto nella Giornata Mondiale dell’Udito, agire tempestivamente al comparire dei primi sintomi.

Come? È più semplice e non dispendioso di quello che credi:

  • Non è mai troppo presto per iniziare: vai a farti controllare l’udito, anche a 50 anni! Vedrai che mi ringrazierai tra 10 anni quando grazie a questi controlli avrai individuato subito il problema e lo avrai risolto! Più aspetti, peggio è (come del resto per tutte le cose che riguardano la nostra salute fisica e mentale) 
  • Sii costante: i controlli dell’udito gratuiti vanno fatti ogni 2-3 anni (se sei una persona ipocondriaca va bene anche ogni anno, tanto sono gratis!)
  • Se ti dicono di mettere l’apparecchio, mettilo: non c’è nulla di cui vergognarsi, stai risolvendo un problema che altrimenti potrebbe rovinarti la vita. Non sto scherzando. Puoi dire anche addio alla patente di guida se hai problemi di udito. Ma poi, veramente vuoi autoinfliggerti una vita priva dei suoni che una volta ti rendevano felice e che ti facevano sorridere? (sì, anche quello dell’asciugacapelli)

giornata mondiale dell'uditoSe ti sono sembrato troppo duro, , lo sono stato consapevolmente. Per il tuo bene e per il bene di chi ti sta attorno. Perché la perdita d’udito mica tocca solo te. Tocca anche i tuoi cari, con i quali fai fatica a comunicare. Tu ti innervosisci perché non capisci, loro si innervosiscono perché devono ripetere 10 volte la stessa cosa. E qui via di isolamento e solitudine perché non ci si sente capiti. Già comunicare di per sé non è semplice, e ci sono fraintendimenti continui anche tra persone che ci sentono benissimo. Figurati se non ci senti. 

Questo per dire (approfitto della Giornata Mondiale dell’Udito per ribadirlo) che sta solo a te.

Le campagne di prevenzione ci saranno sempre. Noi cercheremo sempre di fare al meglio il nostro lavoro di audioprotesisti. Per farti tornare a sentire meglio sfruttando la tecnologia di cui disponiamo oggi e che avremo domani. Ma sta a te mettere da parte ego e vergogna. Ti auguro con questo articolo, di trovare il coraggio e la spinta che ti serve a fare il primo passo. Nel minor tempo possibile. 

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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