I test da fare prima di comprare un apparecchio acustico

di | 24 Aprile 2019

Comprare un apparecchio acustico è facile? Cosa bisogna sapere?

Per chi non mi conosce, sono Francesco Pontoni. Sono un audioprotesista e collaboro da diversi anni con i tecnici dell’udito di Pontoni – Udito & Tecnologia.

Oggi tratteremo un tema molto importante.

Devi sapere che, statisticamente, almeno una persona in ogni famiglia soffre di problemi di udito. L’organizzazione mondiale della sanità afferma che più del 5% della popolazione ha una ipoacusia –> https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/deafness-and-hearing-loss

comprare un apparecchio acustico
Circa 466 Milioni hanno un calo di udito

E’ una percentuale estremamente alta se consideri che comprende tutte le età. Questo dato aumenta esponenzialmente con l’avanzare degli anni ed è per questo che in una famiglia media con i nonni, i genitori ed un paio di figli almeno uno ha un problema di udito significativo.

In realtà, c’è un dato ancora più importante: il problema di questo ambiente è la disinformazione, che può causare, oltre a grandi perdite di soldi, anche scelte sbagliate.

Ciò è particolarmente grave: può far correre il rischio di intraprendere una strada scorretta, portando poi alla perdita di speranze nei confronti degli apparecchi acustici.

Lo scopo di questo articolo è quello di farti capire che cosa puoi fare PRIMA di comprare un apparecchio acustico e intraprendere un percorso di riabilitazione uditiva.

Questo approfondimento è interamente dedicato a uno dei temi più delicati del mondo della sordità.

Devi sapere che oggigiorno questa problematica viene trattata in maniera completamente diversa rispetto a come veniva gestita 5, 10, 15, 20 0 addirittura 30 anni fa.

Una volta, chi l’affrontava con l’uso di un apparecchio acustico era solamente chi presentava una sordità molto forte, con una perdita di udito pari al 60/70% (se non di più).

Queste persone non erano in grado nemmeno di sostenere una normale conversazione a tu per tu senza leggere il labiale.

I test da fare prima di comprare un apparecchio acustico

Oggigiorno invece si stanno affacciando a questa realtà anche tutte le persone che semplicemente perdono qualche lettera o sfumatura del discorso.

Ciò accade perché oggi qualsiasi persona dai 40 ai 60 anni che lavora e ha una vita sociale, va anche al cinema, a teatro o al ristorante per esempio.

Questo fa sì che si attribuisca un peso importante anche alle piccole parole che possono andare perse.

Anche le più piccole parole persone possono avere un grande peso.

Se si inizia a perdere alcune parole, alla lunga si potrebbe finire per rispondere “” senza riuscire a capire il senso reale dei discorsi.

Ciò può far diventare le persone sempre meno presenti all’interno delle conversazioni, per poi portarle ad allontanarsi e isolarsi sempre di più.

Quest’articolo di oggi è appunto dedicato specialmente a tutte le persone che hanno una sordità lieve o moderata.

Che cosa fanno solitamente le persone che hanno questa difficoltà?

Ti sarai sicuramente accorto dell’infinità di pubblicità che ci circonda ogni giorno, mostrando prodotti come: “L’apparecchio acustico invisibile”, “L’apparecchio acustico interno che non si vede assolutamente”, “L’apparecchio che non ti fa sentire i rumori ma ti fa sentire bene le voci” e quant’altro.

Una persona che non ha avuto modo di informarsi adeguatamente, finisce per fidarsi di una qualsiasi di queste pubblicità.

Quando arriva il momento in cui il figlio o la moglie incominciano a dirgli: “Ma insomma, non senti più niente! Vai a fare qualcosa!”, per trovare una soluzione decide d’impulso di entrare in uno dei negozi pubblicizzati.

Qui, finisce per affrontare una spesa non indifferente, senza però conoscere tutta una serie di informazioni di fondamentale importanza.

Solitamente acquista uno di questi apparecchi invisibili, per poi rendersi conto una volta arrivato a casa che non solo non è così invisibile come sembrava, ma gli fa anche sentire più rumori che altro.

Magari quando è in cucina con la moglie, anziché sentire bene la voce che gli parla, sente soltanto il rumore delle tazzine e dei piatti che sbattono.

Questo crea anche un gran fastidio, nella maggior parte dei casi.

Perché le persone sentono più rumori che parole? Ciò accade quando si prende una scelta superficiale. Non sapere determinate informazioni significa:

  • Essere in balia degli eventi;
  • Bruciare un sacco di soldi;
  • Perdere le speranze.

Proprio per questo motivo noi dello studio Pontoni abbiamo deciso di fornirti tutte le informazioni che probabilmente non sai. Quello che devi conoscere prima di comprare un apparecchio acustico.

Lo sviluppo dell’udito è un processo che ci accompagna durante il corso di tutta la nostra vita, e il suo calo, dopo una certa età, è un esito assolutamente naturale del percorso di ognuno di noi.

La sordità si verifica in modo graduale nella maggior parte dei casi, con il passare degli anni, anche se può comparire in modo diverso e avere differente gravità.

Ecco le cose che devi sapere sulla sordità:

  • È comune;

Quasi 466 milioni di persone in tutto il mondo hanno problemi di udito, infatti esso è uno dei 5 problemi di salute più diffusi in Italia per le persone adulte ed anziane.

  • Peggiora con l’età;

Il rischio aumenta con il passare degli anni. Pensa che addirittura triplica passando dai 50 ai 60 anni, mentre nelle fasce dai 65 ai 74 anni ne soffre circa una persona su 3.

  • Non riguarda solo le orecchie;

Ormai è certo che la perdita di udito causa cambiamenti all’interno del cervello.

Si è riscontrato che chi trascura l’udito rischia di ritrovarsi, dopo alcuni anni, a soffrire di depressione, isolamento, ansia e difficoltà nelle attività quotidiane professionali e domestiche.

Oggi sappiamo che tra ipoacusia e demenza esiste una relazione bidirezionale: un grave deficit uditivo è in grado di aumentare di ben 5 volte, in maniera indipendente rispetto ad altri fattori, il rischio di sviluppare demenza”. A spiegarlo è Alessandro Martini, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Organi di Senso e docente di Otorinolaringoiatria, Azienda Ospedaliera Università di Padova–> ilsole24ore.com

Come hai potuto capire, probabilmente anche nella tua famiglia c’è una persona che soffre di problemi di udito.

Le domande che devi porti ora sono queste:

  1. Quali sono i primi segnali per capire se effettivamente c’è un calo di udito?
  2. C’è modo di sapere se si è in presenza di una sordità già conclamata?;
  3. Quali sono i primi campanelli di allarme?

I segnali a cui fare attenzione

Il calo di udito va affrontato sia dal punto di vista medico, consigliandosi con il proprio medico di fiducia, che personalmente, valutando la propria qualità di vita.

I primi indicatori di un deficit uditivo non vengono mai segnalati fin dall’inizio dal tuo medico.

Sarai tu stesso ad accorgertene per primo quando sarai in compagnia dei tuoi famigliari o delle persone a cui tieni e ti renderai conto che qualcosa non va come dovrebbe andare.

  • Il primo punto che dovresti tenere sotto controllo è l’ascolto del telefono;

Quando parli al telefono, che sia esso fisso o cellulare, non puoi ricorrere all’ausilio della lettura labiale né della mimica facciale.

Pertanto, quando ti accorgi di dover chiedere più volte quello che viene detto, o magari non riesci a sentire la chiamata in maniera precisa, potrebbe trattarsi di un sintomo di un calo di udito.

  • Il secondo punto da tenere d’occhio è la presenza di mal di testa;

Quando torni a casa alla sera con un forte mal di testa

Specialmente se hai passato una giornata intensa al lavoro, a una conferenza, o anche dopo aver passato del tempo con gli amici, se ti senti particolarmente stanco potrebbe essere il caso di dover fare una verifica.

Immagina di essere a Londra per qualche settimana con un amico inglese. Ora prova ad immaginare di conoscere l’inglese discretamente da arrangiarti ma non così bene da capire tutti i discorsi. Inevitabilmente dovrai prestare tanta più attenzione (e quindi energia) per seguire i discorsi.

Arriverà la sera che sarai stanchissimo. E’ impossibile avere le stesse energie rispetto alla medesima giornata passata con un amico italiano che capisci perfettamente.

La stessa cosa capita quando hai un problema di udito. Tante lettere le perdi, tante parole non le comprendi ed il tuo cervello deve fare uno sforzo aggiuntivo per afferrare il concetto. Diventa normale arrivare alla sera stanchi e spesso anche con il mal di testa.

Quando invece la perdita è così importante da non farti capire le parole spesso non perdi neanche l’1% di energia perché proprio non ci provi a capire i dialoghi. Ti chiudi in te stesso con i tuoi pensieri.

Fai finta di essere in Cina da solo e ovviamente non conosci il cinese. Se guardi la televisione non ci provi neanche a capire i dialoghi, è uno sforzo inutile che eviti sul nascere.

  • Il terzo indicatore è quando una persona sorride e annuisce a qualsiasi affermazione;

Se ti accorgi che un tuo caro utilizza questa tattica, devi avere un po’ di cura nel parlargli perché potrebbe trattarsi di un sorriso sfruttato per mascherare la vergogna di non sentire ciò che dici.

  • Il quarto punto si verifica quando una persona chiede di ripetere più volte la stessa cosa;
  • Il quinto segnale avviene quando si ha la sensazione che gli altri si mangino le parole o parlino più piano del normale;

Capita spesso che una persona dica: “Sei tu che parli troppo piano!”.

Questa affermazione viene utilizzata dalle persone per mascherare la difficoltà di udire.

  • Il sesto punto da monitorare è quando si ha difficoltà ad udire la voce dell’interlocutore quando si è in ambienti rumorosi;

Ciò capita quando ci si trova, ad esempio, in un bar a bere il caffè, al ristorante oppure in ambienti pubblici.

  • Il settimo punto viene spesso notato dai familiari, quando un parente tiene la televisione a un volume troppo elevato rispetto al normale;
  • L’ottavo e ultimo punto da tenere sotto controllo si ha quando si presenta una difficoltà nel sentire la voce delle donne e/o dei bambini.

Queste categorie di persone hanno una tonalità di voce più acuta, e questi sono i primi suoni che vengono a mancare con i problemi di udito.

I test da fare prima di comprare un apparecchio acustico

Manca ancora qualcosa da aggiungere. Se sei una persona pratica, sicuramente ti starai chiedendo questo:

 “Ho notato qualcosa, ci sono dei campanelli d’allarme, ma ora come faccio ad essere certo di avere un problema?”

Per essere più sicuro, esistono dei test specifici che puoi fare prima di comprare un apparecchio acustico

Prima di mostrarti quali sono questi test, è necessario fare un po’ di chiarezza.

I test che vengono effettuati in una clinica per l’udito sono estremamente diversi da quelli che invece vengono fatti in un ospedale.

In ospedale si svolgono degli esami con fine diagnostico: servono per capire se hai un problema e quale tipo di terapia riabilitativa possa fare al caso tuo.

In una clinica per l’udito, invece, i test servono per capire se tu possa avere un beneficio dall’uso di un apparecchio, quanto possa migliorare e fino a che punto.

Servono inoltre a permettere all’audioprotesista di svolgere il miglior lavoro possibile.

Ti raccomando quindi di non comprare un apparecchio acustico se prima non hai fatto questi test e se non ti sono chiari i risultati. Ti mostro nel dettaglio quali sono i test.

I test fondamentali da fare prima di acquistare un apparecchio acustico

Tutti generalmente parlano di otoscopia, e si limitano quindi a guardare all’interno dell’orecchio con l’otoscopio per poi passare alla fase secondaria.

esami da fare prima di comprare un apparecchio acustico

Per me questo non è sufficiente, perché la cosa più importante è fare fisicamente l’impronta dell’orecchio.

Per applicare un apparecchio è necessario avere la forma e la dimensione dell’orecchio in questione, in modo tale da sapere che tipo di tecnologia applicare.

Se un condotto è, ad esempio, troppo piccolo e stretto vi sono delle problematiche da affrontare diversamente.

Secondariamente al calco, si passa ai test veri e propri.

  • Il primo test su cui tutti si concentrano è la soglia di minima udibilità

Questo è un test importante, ma non è l’unico, perché quando si applica un apparecchio acustico, si va ad aumentare il suono, e per questo è necessario e fondamentale:

  • Il test del fastidio

Questo test consente di ricavare un campo dinamico entro il quale è possibile sentire senza creare problematiche di utilizzo.

Se una persona non tollera suoni medio/forti non può utilizzare certe tecnologie e comprare un apparecchio acustico sarebbe solo una spesa inutile.

Finirebbe per mettere da parte l’apparecchio perché inutilizzabile. Come puoi ben notare ci sono alcuni test che devono essere fatti necessariamente.

Il rischio di trovare qualcuno che non li faccia, oppure che li esegua con superficialità, non è poco.

Per questo motivo ti voglio ricordare due punti fondamentali:

  • Prima di tutto devi pretendere che ti venga fatto il calco delle orecchie. È molto importante, perché solo grazie ad esso il tuo tecnico può capire effettivamente “quanta” tecnologia inserire all’interno.
  • Il secondo punto fondamentale è non soltanto capire a che livello senti, ma che intensità sonora riesci a sopportare prima di avere un fastidio;

Questo è essenziale. Ricordo benissimo che a una conferenza del dott. Arslan, uno dei migliori audiologi a livello europeo, si insisteva molto su questo punto.

La parte principale di una buona riabilitazione acustica è lavorare sul campo dinamico

Detta in parole semplici:

Bisogna fare in modo che la persona senta i suoni che non riesce a udire, ma senza mai andare oltre l’intensità dei suoni che iniziano a creargli un fastidio.

Questo, fra l’altro, è il punto più delicato di ogni percorso di riabilitazione acustica, ed è anche la causa per cui tante persone hanno messo l’apparecchio acustico in un cassetto, abbandonandolo per sempre.

Noi lo prendiamo seriamente in considerazione al punto che è uno step obbligatorio nel nostro percorso di riabilitazione uditiva Clarivox.

Rimane però ancora un punto da affrontare: il test delle parole.

Ti spiegherò nel dettaglio che cosa c’è da sapere sul test delle parole e perché è così importante per noi.

Perché è così importante?

Perché sentiamo con le orecchie ma capiamo con il cervello

Il modo più semplice per spiegartelo è attraverso un esempio:

Immagina di essere in montagna in un bel prato verde con l’erba che cresce. Tu cominci a percorrere lo stesso percorso camminando su e giù, fino a formare un solco.

La stessa cosa succede tra le tue orecchie ed il tuo cervello: quando queste vengono stimolate, si crea un’”autostrada” che porta il segnale dalle orecchie al cervello.

Qualora ci sia qualche intoppo e non si riesca a percorrere questa strada, l’erba cresce e crea una barriera fra quello che senti e quello che puoi comprendere.

Per questo è importante fare una distinzione fra l’audiometria vocale utilizzata in ospedale a fini diagnostici e i test vocali eseguiti da noi per valutare quale può essere il beneficio e la necessità per il paziente.

Innanzitutto, quando si parla con le persone, l’intensità è più o meno sempre la stessa.

Ciò che cambia è l’ambiente.

Se ti trovi nel salotto di casa a parlare con una persona, l’ambiente sarà di un certo tipo; se ti trovi invece al bar a giocare a carte con gli amici, l’ambiente sarà molto più difficile e confusionario.

Sono questi i test che sono realmente importanti per noi, ed è proprio qui che andiamo a valutare qual è la vera necessità del paziente.

In base agli ambienti in cui il nostro paziente si trova, noi lo andremo a trattare valutando quale sia la tecnologia più adeguata.

Questo concetto delle simulazioni ambientali è davvero interessante: è proprio grazie a queste informazioni, sommate a quelle di cui abbiamo già parlato in precedenza, che si può scegliere e comprare un apparecchio acustico.

I test da fare prima di comprare un apparecchio acustico

Per quanto riguarda le simulazioni ambientali, se devo trattare con una persona che, ipotizzando, vive principalmente a casa e sta nel soggiorno a guardare la TV o al massimo va a fare la spesa, so che dovrò lavorare su queste determinate situazioni.

In questo esempio, non mi interesserà trovare una tecnologia che lavori in modo che l’apparecchio mi soddisfi anche a teatro, al ristorante, o con la lingua inglese.

In questo modo vi è il vantaggio di far risparmiare il paziente dandogli comunque la possibilità di ottenere tutti i benefici che desidera.

Riassumendo i contenuti dell’articolo di oggi:

  • Se ti trovi di fronte a un tecnico che non ti prende il calco dell’orecchio, non potrà sapere quanta tecnologia inserire all’interno;
  • Senza il test del fastidio il tecnico non saprà quanta amplificazione può darti;
  • Se non utilizza le simulazioni ambientali, non saprà che benefici può darti negli ambienti che a te interessano.

Senza questi esami come puoi sapere se il costo dell’apparecchio ti darà effettivamente tutti i benefici che desideri?

A presto,

dott. Francesco Pontoni
autore del libro NON SEI SORDO!

Ps. sai di avere un problema di udito, vorresti comprare un apparecchio acustico ma non conosci i costi? Scarica subito la nostra Guida al Prezzo

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