Ipoacusia (perdita dell’udito): sentire meglio per invecchiare bene

di | 22 Giugno 2022

ipoacusia perdita dell'udito

La salute delle tue orecchie e del tuo udito ha un grande impatto sull’inevitabile e graduale invecchiamento del nostro corpo. Né tu, né tanto meno io, desideriamo invecchiare. Anche se ho un paio di amiche e amici che si sentono da sempre degli anziani, io continuo fortemente a credere che l’età sia solo un numero. Ma il nostro stile di vita e le nostre abitudini sono quelle che incidono su come, alla fine dei conti, invecchieremo. E con l’avanzare dell’età l’ipoacusia (o perdita dell’udito) inizia timidamente a bussare alla porta. 

Mi sembra abbastanza scontato dire che, tutto quello che fai al tuo corpo e alla tua mente, prima o poi lo pagherai in età avanzata. A meno che tu non sia una rockstar come Keith Richards dei Rolling Stones o Ozzy Osbourne, con a disposizione schiere di medici pronti a curare qualsiasi scompenso di salute dovuto alla loro vita sregolata vissuta a mille all’ora. Non penso questo sia il tuo caso (ma se lo è, buon per te!), e l’unico modo che hai e che il servizio sanitario mette a disposizione per la tua salute è: fare tanta prevenzione. Quindi tra tutti i check-up di routine annuali che ti regali per invecchiare al meglio, c’è un organo fondamentale da non lasciare scoperto, e cioè il tuo udito.

L’avanzare dell’età e l’ipoacusia (o perdita dell’udito)

I dati parlano forte e chiaro: in Italia si riscontrano i primi cali di udito nella fascia d’età 46-60 anni. Inizia tutto con il chiedere di ripetere alle persone ciò che hanno appena detto, al sentire meno e male la TV o la radio, fino a fare sempre più difficoltà a percepire le voci sussurrate o di spalle. Purtroppo questi sintomi, invece di essere presi sul serio, vengono derisi e presi sottogamba. Lasciando che il tempo scorra inesorabile pensando:

“Ma tanto non serve che faccio niente, basta che le persone mi parlino più forte”.

Ma non è così. Infatti la confessione più comune tra i miei pazienti, dopo aver finalmente deciso di indossare gli apparecchi acustici, è quella di aver aspettato troppo prima di intervenire, e si pentono di non aver agito prima in soccorso del proprio udito.

E perché si pentono di ciò? Perché più si aspetta più la riabilitazione dell’udito con gli apparecchi acustici sarà lunga e difficile. Questo non deve scoraggiare, ma invogliare ad agire il prima possibile. E anche se hai aspettato troppo, meglio agire che continuare a vivere in un limbo dove sei dipendente dai tuoi cari anche solo per parlare al telefono con qualcuno.

L’ipoacusia è associata ad altri problemi di salute

Ecco un altro motivo per non sottovalutare il fatto che ascolti la TV a volumi molto più elevati del solito. La perdita dell’udito infatti è associata a diverse condizioni mediche:

Isolamento Sociale e solitudine

Viene spontaneo purtroppo iniziare ad evitare eventi sociali, soprattutto quelli più affollati. Capire cosa dicono le persone nella confusione è quasi impossibile, se hai una perdita d’udito. Cercare di farlo e fingere di capire è frustrante e provoca solo tanta stanchezza.

Depressione

Quando si inizia ad avere problemi di sordità, oltre alla difficoltà di relazionarsi con le altre persone, chiudendosi in se stesso e aumentando così il rischio di decadimento cognitivo. Questo comporta anche un progressivo processo d’invecchiamento del cervello che può portare alla depressione.

Perdita dell’equilibrio e cadute

L’udito è strettamente legato all’equilibrio. Ecco perché il rischio di perdere l’equilibrio e cadere è più frequente nelle persone che hanno una perdita di udito. Cadere può essere fatale per gli anziani, che sono a rischio di fratture che purtroppo non guariscono come a vent’anni.

Problemi cardiovascolari

Quando il cuore ha difficoltà ad assicurare il corretto apporto di sangue e ossigeno ad arterie e capillari, le cellule cigliate all’interno dell’orecchio subiscono un danneggiamento.

Diabete

Diversi studi hanno dimostrato la correlazione tra diabete e perdita uditiva. La probabilità di avere problemi d’udito è infatti di 2,15 volte maggiore rispetto ad una persona che non si trova in questa condizione. Il rischio aumenta all’aumentare dell’età, provocando come puoi immaginare, conseguenze negative sulla qualità della vita di chi soffre del problema.

Alzheimer e demenza senile

Come una pianta che si nutre di acqua e di luce per sopravvivere, così è anche il nostro cervello che si sviluppa grazie ai suoni e alle parole. Recenti studi internazionali hanno confermato la connessione tra problemi di udito e accelerazione del declino cognitivo (soprattutto tra i soggetti che dimostravano già i primi segni di demenza).

L’ipoacusia (perdita dell’udito) in Italia 

Ma nonostante tutti questi rischi e condizioni mediche associate all’ipoacusia (o perdita dell’udito), comunque in molti ancora, ignorano i primi segnali. Perché si pensa di avere tempo. Ma come suggerito in precedenza, anche secondo i nostri pazienti “pentiti”, il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, e non va sprecato. Soprattutto se quello che ti blocca è la vergogna. Io e i miei colleghi ci impegniamo ogni giorno per combattere lo stigma della sordità ancora presente nella nostra società.

Infatti in Italia il ricorso agli apparecchi acustici è ancora molto basso. Più di 7 milioni di persone che convivono con l’ipoacusia (o perdita dell’udito) ne avrebbero bisogno, solo nel nostro paese.

Ma appena il 29,5% di loro con una comprovata ipoacusia (o perdita dell’udito) utilizza gli apparecchi acustici. Le altre persone che necessitano di questa soluzione per l’udito, aspetteranno in media dai 7 ai 10 anni prima di intervenire. Ma di nuovo, a quale scopo? Il mio consiglio per migliorare la qualità della vita, soprattutto in una fase in cui si va verso la pensione, o comunque verso i 70 anni, è quello di fare controlli dell’udito regolari e intervenire il prima possibile. 

L’unico rimedio per combattere l’ipoacusia (o perdita dell’udito)

Sì, hai pensato bene: con l’uso di apparecchi acustici. Che ti piaccia o meno, questa è l’unica soluzione che abbiamo a disposizione al momento. La tecnologia ha fatto dei passi da gigante negli ultimi anni, quindi perché privarsi di un dispositivo che ti permette di:

  • affrontare le conversazioni con i tuoi cari senza litigi e frustrazioni
  • ascoltare i tuoi programmi TV preferiti direttamente dai tuoi apparecchi, come se fossero delle cuffie (evitando anche qui seccature per il controllo del volume della TV)
  • parlare al telefono direttamente dai tuoi apparecchi, come se fossero degli auricolari
  • ascoltare la tua musica preferita o un podcast direttamente dai tuoi apparecchi, di nuovo, come degli auricolari

Ovviamente andranno regolati da me e dai miei colleghi a regola d’arte, in modo che gli apparecchi acustici si adattino alle tue specifiche esigenze uditive. Spero che i miei consigli su come sentire meglio possano far crescere la qualità della tua vita, e ti siano stati d’aiuto.

Se pensi quindi, anche solo per sbaglio, di sentire male la TV o che le conversazioni con le persone sono diventate tanto stancanti, allora prenota subito un controllo dell’udito (che oltretutto è gratuito).

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

P.S. Se non sai qual è il prezzo degli apparecchi acustici ti consiglio di scaricare la nostra GUIDA AL PREZZO

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