La regolazione migliore per i tuoi apparecchi acustici

di | 6 Ottobre 2022

Migliore regolazione apparecchi acusticiIn tanti si concentrano su quello che dev’essere il miglior dispositivo sul mercato, ma in pochi si chiedono qual è la regolazione migliore per gli apparecchi acustici.

Una corretta regolazione degli apparecchi acustici, infatti, è fondamentale per garantirti un ascolto piacevole, confortevole ma soprattutto per la comprensione del parlato. Ma ne esiste una migliore di tutte? E soprattutto, come funziona? 

La migliore regolazione per gli apparecchi acustici funziona come le vecchie radioline

L’esempio che faccio più spesso è quello delle radio di una volta, quelle ormai vintage, munite di due manopole: una per regolare il volume e l’altra per la sintonizzazione del canale radiofonico da ascoltare. Per impostare il canale, si girava la manopola fino a raggiungere un suono nitido e pulito. 

Diciamo che funziona all’incirca così anche per gli apparecchi acustici. Si regola la frequenza finché non si raggiunge una chiarezza di ascolto del suono e delle parole. Una regolazione scorretta crea molti disagi, senza apportare benefici per l’udito. 

Una corretta regolazione, fatta su misura delle orecchie della persona, è fondamentale per ottenere dei benefici reali dagli apparecchi acustici. Ma come si ottiene? 

Analizzando a fondo le orecchie della persona, grazie agli strumenti di cui noi audioprotesisti siamo muniti nei centri acustici. 

Ma soprattutto grazie alla semplice comunicazione e al rapporto umano, cercando di capire le abitudini quotidiane e le esigenze uditive della persona. 

Come una regolazione adeguata degli apparecchi acustici ha aiutato molti nostri pazienti

Per farti un esempio concreto, ti vorrei raccontare la storia del signor Giorgio. Durante una visita di controllo mi raccontò che riusciva a sentire qualsiasi rumore in sottofondo (ogni squillo e tintinnio), ma non riusciva a capire le conversazioni. Mentre era seduto a tavola a cena o a pranzo, il rumore delle posate sui piatti impediva infatti la comprensione dei discorsi con i suoi cari.

Ciò può capitare quando si fa una nuova regolazione degli apparecchi: una volta tornato a casa, devi fare i conti con un nuovo ambiente sonoro (che non è di certo quello senza rumori della sala regolazioni di un centro acustico).

Ecco perché è anche importante continuare a fare controlli regolari dei propri apparecchi e del proprio udito. Può capitare che la regolazione sembri sbagliata alle nostre orecchie, ma in realtà ci vogliono un paio di giorni perché il nostro cervello si riabitui a determinati suoni. 

Se senti tutto più forte, allora vuol dire che è stato alzato solo il volume e che la regolazione è certamente sbagliata. Questo ti porta a leggere il labiale per capire una conversazione, il che richiede uno sforzo mentale non indifferente. Questi disagi causati da una regolazione sbagliata devono essere riferiti immediatamente al tuo audioprotesista. 

Infatti gli apparecchi acustici da soli non bastano per tornare a capire meglio le parole, e se regolati male possono essere inutili. Solitamente vengono regolati con il computer dall’audioprotesista, ma questo metodo non è così preciso, non ti permette di ottenere la migliore regolazione per i tuoi apparecchi acustici.

È per questo motivo che abbiamo sviluppato Clarivox®, il nostro metodo che ci permette di scegliere e regolare gli apparecchi acustici migliori per te, esclusivamente a seconda delle tue uniche esigenze uditive.

È come ascoltare una radio d’epoca con la sintonizzazione corretta

Il nostro ruolo di audioprotesisti è proprio quello di mantenere in efficienza i tuoi apparecchi acustici e permettere la comprensione delle parole più confortevole possibile. Ma come già spiegato, a volte dobbiamo passare per delle fasi di sperimentazione, e cioè fare delle modifiche andando per esclusione. Non esiste una sintonizzazione standard per farti sentire meglio. Il motivo? Perché ognuno di noi è unico, ed è così anche per il tuo udito.

Per questo motivo noi audioprotesisti ci ritroviamo anche a fare un po’ il lavoro della sartoria su misura, e cioè a prendere le misure per “cucire” un udito che cada a pennello. Come un vecchio completo che non va più bene perché siamo cresciuti (o magari ci siamo appesantiti con qualche chiletto di troppo), e quindi va cambiato. Lo stesso capita con gli apparecchi, la sintonizzazione va regolata ad hoc. 

Inoltre se porti gli apparecchi acustici e necessiti di una rapida regolazione, ma non puoi recarti nel tuo centro acustico di riferimento, chiedi al tuo audioprotesista se il modello dei tuoi apparecchi può essere regolato a distanza. Non solo risparmi tempo, ma hai anche la possibilità di farti regolare dal tuo audioprotesista l’apparecchio nella comodità di casa tua. Per aiutare un nostro cliente che provava molta difficoltà a sentire il campanello di casa, abbiamo usato la regolazione a distanza. Questa tecnologia presenta enormi vantaggi, ma soprattutto ci consente d’interagire con il paziente nel suo ambiente quotidiano. 

Se la regolazione dei tuoi apparecchi non è corretta, la prima cosa da fare è chiamare il tuo audioprotesista e, se ne hai la possibilità, chiedi a lui se i tuoi apparecchi sono muniti dell’opzione della regolazione a distanza.

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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2 pensieri su “La regolazione migliore per i tuoi apparecchi acustici

  1. Mariano

    Buongiorno Dott. Pontoni,

    ho visitato con interesse il vostro sito e le soluzioni che proponete. Mia madre ha già effettuato il periodo di prova presso due centri distinti ma senza ottenere risultati soddisfacenti. Essendo lei residente in Sardegna, sarebbe conciliabile (logisticamente parlando) il percorso che proponete presso i vostri centri in Veneto/FVG? In alternativa, potrebbe indicarmi (scrivendo alla mia casella di posta) alcuni centri e/o audioprotesisti validi in Sardegna?

    Grazie e buona giornata,
    Mariano

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno e molto piacere!

      Onestamente seguiamo molte persone che vengono da tutta Italia ma sono persone che si prendono l’impegno a venire almeno 3-4 volte l’anno nei nostri centri. Sarebbe fattibile per sua madre?

      In caso negativo, le posso consigliare solamente di vedere ancora uno o due centri nella sua zona. Mi rendo conto che la vicinanza aiuta. Purtroppo non conosco colleghi in Sardegna da poterle consigliare.

      Saluti ed in bocca al lupo!

      Dott. Pontoni

      Rispondi

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