E se l’apparecchio acustico migliore non esistesse?

di | 20 Agosto 2021

l’apparecchio acustico migliore

Per molti inesperti o neofiti del settore può sembrare una domanda lecita dalla risposta scontata. Alla quale, come professionista dell’udito, dovrei rispondere senza nemmeno pensarci troppo. Ma invece la risposta non è così scontata come sembra. 

Ci sono troppe variabili che entrano in gioco nella scelta di un apparecchio acustico. Sarebbe come entrare in un negozio di scarpe e pretendere di acquistare la migliore scarpa sul mercato. La commessa (un po’ sbalordita dalla domanda) farà due ragionamenti: venderti quella che lei pensa sia la migliore per la commissione che si andrà a prendere dalla vendita, oppure vorrà aiutarti veramente a scegliere la scarpa migliore. Così ti farà una serie di domande: 

  • dove le devi indossare
  • per quanto tempo le devi indossare
  • la conformazione del tuo piede
  • problemi e fastidi fisiologici del piede 
  • preferenza di stile e colore 

Ora, non tutti i commessi andranno così a fondo nel capire le tue esigenze per proporti un paio di scarpe (sicuramente per quelle sportive). Ti ho fatto quest’esempio per farti capire che, prima di scegliere un prodotto che venga definito il migliore in assoluto, devi capire se fa al caso tuo. Nell’unicità della tua persona. Perché , siamo tutti diversi. 

La fregatura di questo tipo di richiesta “mi dia il migliore che ha” è che mette da parte le tue esigenze, facendo scegliere al commesso, o al venditore, il prodotto che crede sia il migliore per te. Ma tu cos’è che vuoi? Come vuoi che siano le tue scarpe? Le scegli solo perché sono le “migliori”? Poi magari sono scomode e ti procurano più vesciche ai piedi che altro. 

Nel mio piccolo mondo fatto di orecchie e apparecchi acustici, il ragionamento da fare è il medesimo. Lo so, l’offerta è ampia e sembra più facile e comodo chiedere “mi dia il migliore che ha”. Al mondo ci sono decine di aziende che producono apparecchi acustici, ed ognuna di esse a catalogo ha circa un centinaio di modelli (non scherzo!).

“Ma se mi mostra il migliore allora otterrò anche il risultato migliore”. 

SBA-GLIA-TO!

Ecco perché ho preparato una guida pratica su come scegliere l’apparecchio (migliore) per te e solo per te, e per le tue preziose esigenze di vita.

#1 Capire chi sono i produttori di apparecchi acustici (migliori)

Innanzitutto devi cercare di “restringere il campo di errore“. Certo è vero che ci sono determinate aziende che hanno decisamente un’importanza maggiore rispetto ad altre. Ma non perché sono multinazionali (parlo delle produttrici di apparecchi non rivenditori, attenzione!). Il dato da considerare è l’ammontare di investimenti che di anno in anno queste aziende destinano a ricerca e sviluppo.

 

“Ma a me cosa deve importare se questi fanno ricerca?” 

 

Te lo spiego subito, più un’azienda spende in ricerca e sviluppo (in maniera ponderata ed intelligente ovviamente) = migliori saranno le tecnologie che aiutano le persone a ritrovare il proprio udito. Basti pensare a come si sono evoluti gli apparecchi negli ultimi 20 anni grazie all’arrivo del digitale e dell’intelligenza artificiale. 

Quindi, il primo consiglio che ti do, è quello di ridurre le scelte e considerare le “big 6”, ovvero quelle aziende che investono e rivoluzionano di anno in anno il mondo dell’udito:

  • Widex (Danimarca)
  • ReSound (Danimarca)
  • Oticon (Danimarca)
  • Signia (Germania)
  • Phonak (Svizzera)
  • Starkey (USA)

l'apparecchio acustico migliore

#2 Capire le varie caratteristiche degli apparecchi acustici (migliori)

Ogni azienda produttrice di apparecchi produce però diversi modelli, e le innovazioni vengono coperte da brevetti. 

Ad esempio ReSound ha prodotto un apparecchio con 3 microfoni, per gestire meglio la direzionalità del suono in tutte le situazioni, mentre Widex è sempre più famosa per la naturalezza del suono. Quindi gli apparecchi di un’azienda funzionano in un modo, e gli apparecchi di un’altra azienda funzionano in un altro modo. Tutti con l’unico scopo di “farti capire le parole” ma ognuno lavora in una modalità a sé.Le uniche caratteristiche “facilmente” paragonabili sono:

  • Canali degli apparecchi acustici
  • Dimensioni degli apparecchi
  • Durata della batteria

Ma queste caratteristiche prese da sole non bastano per scegliere l’apparecchio acustico migliore per te.  

 

“Ma in quel centro acustico mi propongono 12 canali, lei quanti me ne propone con i suoi apparecchi?” 

 

Il numero di canali non è sufficiente per determinare se un apparecchio acustico sia migliore rispetto ad un altro (per te). Esistono apparecchi acustici con 2-3 canali che ti possono far sentire molto meglio di un altro con 12. Questo perché magari l’apparecchio con 2-3 canali ha un suono più nitido, ha un maggior rapporto Voce/Rumore, ha un miglior antifeedback, ha un circuito più veloce ecc ecc.

Molte aziende produttrici (e adesso andrò contro i miei interessi) mettono a punto apparecchi con tantissimi canali non sempre per un beneficio tecnico, ma puramente commerciale. Gli stessi audioprotesisti parlano solo di canali, perché è l’argomento che è maggiormente spendibile dal punto di vista commerciale. Quindi non ritenerlo fondamentale per scegliere un apparecchio piuttosto che un altro.

 

#3 Quanto spendere per avere l’apparecchio acustico migliore?

“Ma devo per forza di cose scegliere il top del top per sentire meglio durante una conversazione?”

Dipende. Ogni marca ha tante “famiglie” e ognuna di queste ha tanti modelli più o meno sofisticati dal punto di vista tecnologico.

Prendo ad esempio Widex: ha come ultima famiglia di apparecchi la linea “Moment”. ReSound ha lanciato lo scorso anno la linea ReSound One. 

È ovvio che l’ultima famiglia disponibile avrà una tecnologia superiore ad un modello di 2-3 anni fa. Questo perché viviamo ormai in un mondo dove la tecnologia evolve alla velocità della luce. Più o meno ogni 2 anni ogni azienda propone una nuova linea con circuiti sempre più veloci e potenti, per garantire maggior facilità di ascolto e comprensione.

Ma non per questo i modelli più vecchi subiscono un abbattimento del prezzo. E purtroppo in questo settore la regola è (e mi dispiace ammetterlo): “chi più spende meno spende”.

Questo perché l’apparecchio acustico migliore, a parità di livello tecnologico, è sempre la famiglia più recente.

#4 A chi affidarti per scegliere l’apparecchio acustico migliore per te

Ma l’apparecchio acustico non basta per tornare a sentire meglio e a conversare in tranquillità con i tuoi cari.

Ricordi l’esempio delle scarpe? Ecco, un professionista dell’udito non ti proporrà subito un apparecchio senza prima aver analizzato a fondo la tua perdita uditiva e le tue esigenze di vita. Dovrà quindi approfondire con test e domande per capire qual è l’apparecchio acustico migliore per te. Che sia coerente con il tuo stile di vita e con le tue aspettative di ascolto. Perché è anche questo il mio lavoro. Gestire le tue aspettative, affinché vengano raggiunte. Senza prometterti la luna ma risultati raggiungibili.   

Noi di Pontoni Udito & Tecnologia utilizziamo Clarivox® per aiutarti a raggiungerli. Scopri come prenota un controllo dell’udito gratuito e senza impegno qui.

 

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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6 pensieri su “E se l’apparecchio acustico migliore non esistesse?

  1. olivo fae

    Salve: Sono un anziano di 76 anni e navigando in internet ho letto i commenti di diverse aziende di apparecchi acustici e ho visto che neanche una si sbilancia di mettere in mostra i prezzi dei suoi apparecchi,questo mi fà pensare a qualche fregatura . Tanti della mia età pensa che un apparecchio cosi piccolo per quanto sofisticato sia non può essere piu caro di un buon cellulare cioè circa
    € 250 / 300 e magari dopo quando ti presentano il conto ti domandano € 1000 . Secondo mè io devo sapere prima i vari prezzi per poi poter scegliere la convenienza . Saluti

    Rispondi
  2. Francesco

    Però non mi avvicinò a un consulente se prima non ho idea a che range di prezzo vedo incontro.

    Rispondi
  3. Fabrizio

    A me personalmente, non hanno mai proposto un “top di gamma”.
    Forse per non spaventarmi col prezzo. Sono una persona come tante altre e, se mi dicono che per sentire meglio bisogna spendere (in media ogni 3/4 anni, se vá bene) certe cifre, mi spavento e cresce il disagio, perché non posso permettermelo.
    Così, con i “gamma media” che mi propongono come “buon compromesso “, continuo a perdermi parole importanti e a chiedermi se, con altri modelli, la mia vita potrebbe migliorare.
    Attualmente uso dei Bernafone Viron 1 (questa marca sembra essere imparentata con Oticon) di cui non sono, purtroppo, molto soddisfatto.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Sig. Fabrizio buon giorno e molto piacere,

      non è costretto a cambiarli ogni 3-4 anni, ci mancherebbe. Inoltre le posso dire che i top di gamma sono il massimo che la tecnologia ci mette a disposizione, ma non è detto che la facciano sentire al 100% o comunque molto meglio dei suoi. Potrebbe anche essere che con i suoi sente “solamente” un 5-10% in meno rispetto ai top. Tutto da capire insomma e se il collega audioprotesista le ha consigliato questo mi immagino/spero abbia fatto le sue giuste valutazioni…

      saluti, dott. Pontoni

      Rispondi

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