Quali sono i limiti degli apparecchi acustici: non è come pensi

di | 26 Dicembre 2019

Ma quali sono esattamente i limiti degli apparecchi acustici? 

Per rispondere al meglio a questa domanda, devo fare una premessa.

Se utilizzi la miglior tecnologia, se sei seguito da un esperto audioprotesista e soprattutto se ti sei recato da lui al momento giusto, i risultati devono essere per forza molto vicini a quelli di un udito sano.

Si tratta ovviamente del migliore dei casi, poiché molto spesso ci sono alcuni limiti presenti:

  • età
  • problemi economici
  • lunga attesa prima di recarsi da uno specialista
  • uso degli apparecchi acustici in modo non continuativo

Sono diverse le motivazioni che comportano il buon raggiungimento o meno dei risultati, ma in generale prima si agisce, maggiori saranno le soddisfazioni.

Com’è successo al signor Vittorio, che grazie agli apparecchi acustici è passato “dal nero al bianco”. Dal non sentire ed isolarsi, a sentire meglio le parole e comunicare con i suoi cari. Come ci spiega nel video qui sotto: 

 

Come capire i limiti degli apparecchi acustici

Ammettiamo invece che tu disponga, per ovvi motivi, di un budget limitato. In questo caso ti do un consiglio prima di acquistare gli apparecchi acustici: non basarti sul numero di bande e canali disponibili, perché significano poco o niente (qui puoi trovare più informazioni riguardo la nostra guida al prezzo). 

Ad esempio, potresti provare apparecchi scadenti con 50 canali, e altri costruiti a regola d’arte ma con 4 canali, e alla fine potresti sentire meglio con i secondi.

Giusto perché tu lo sappia, i canali sono tutte quelle possibilità che ho io, come audioprotesista, di intervenire su diverse regolazioni. 

Il tuo orecchio è come un pianoforte.

Se ha 50 tasti (bande o canali nel caso degli apparecchi) ovviamente  ha un’amplificazione maggiormente personalizzabile; se ne ha 4 è un po’ più limitato. In termini generici questo concetto va benissimo.

Ti metto però in guardia perché questa è una delle tantissime caratteristiche che hanno gli apparecchi.

Sono tanti gli “audioprotesisti – venditori” che improntano i loro discorsi su bande e canali, ma in realtà i fattori che rendono ottimale un apparecchio sono, appunto, tanti altri.

Non lasciarti manipolare da questo tipo di motivazioni.

Uno dei fattori principali che rendono gli apparecchi acustici funzionali in modo ottimale, è la loro sintonizzazione (o regolazione).

Per questo abbiamo sviluppato Clarivox® , un metodo innovativo di sintonizzazione degli apparecchi. Consiste in un percorso che ci permette di lavorare assieme al paziente per raggiungere la miglior impostazione degli apparecchi acustici a seconda delle proprie esigenze uditive.

A presto, 

dott. Francesco Pontoni

Autore del libro “Non sei sordo!”

P.S.: Per capire le tue esigenze uditive, e tipi di apparecchi acustici adatti, una visita può durare anche 2/3 ore. 

Perciò se ci chiami abbi un po’ di pazienza: possiamo prenderci in carico al massimo 2 persone nuove per centro.

Per questo motivo la nostra lista d’attesa è piuttosto piena. Per seguirti nel miglior modo possibile, abbiamo bisogno di molte ore da dedicarti.

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