Pillola rossa o pillola blu? Il Matrix test dell’udito

di | 12 Ottobre 2021

matrix test

Non so se ti è mai capitato di guardare il film “Matrix” del 1999,  nel quale viene dipinto un mondo che sembra reale ma che invece è un paravento per nascondere la realtà. Il mondo è caduto nelle mani delle macchine.

L’intelligenza artificiale che ha aiutato l’umanità a sopravvivere alle catastrofi naturali, ha preso il sopravvento e utilizza gli esseri umani come fonte di energia. Se ancora non l’hai guardato, ti consiglio di aggiungerlo alla lista di film da guardare almeno una volta nella vita.

Arrivato fin qui, ti  sarai sicuramente chiesto:

“Cosa diavolo c’entra questo film di fantascienza con il tuo udito e gli apparecchi acustici?”

Perché nel mio mondo fatto di orecchie, frequenze sonore e apparecchi acustici, c’è anche un test chiamato Matrix. Questo test non ti farà entrare in un mondo parallelo, bensì cercherà di andare a fondo del tuo problema di udito, per migliorare il tuo livello di comprensione e soddisfazione nelle conversazioni con le persone a te più care, testando vari ambienti sonori. 

Che cos’è il Matrix test?  

ll Matrix Sentence Test, che si può tradurre in italiano come “Test della matrice di frasi”,  è un test di audiometria vocale adattiva in competizione (cioè la voce viene messa in competizione con i suoni in sottofondo), sviluppato a Oldenburg, Germania. L’obiettivo del test è quello di valutare la comprensione delle parole in condizioni di rumore, simulando ambienti di ascolto difficili in cui ci si può trovare nella vita quotidiana. Come, per esempio, sentire il campanello mentre ascolti la televisione o al supermercato mentre stai ordinando i salumi al bancone. Anche se ha ben poco in comune con il film hollywoodiano, il Matrix Sentence Test risulta essere altrettanto rivoluzionario. Ad oggi viene utilizzato non solo dai centri acustici più all’avanguardia, ma anche dai migliori reparti Audiologici e Otorini, per valutare la capacità di comprensione del parlato nel rumore (con o senza protesi acustiche). 

Come funziona il Matrix test? 

Durante il test ti verrà chiesto di ripetere 5 parole che verranno però sovrastate da diversi rumori di sottofondo (appunto messi in competizione tra loro, un po’ come una competizione tra suoni, parole e rumori). Inoltre il test si adatta alle risposte che darai: il software capirà se hai sbagliato o meno, e ripeterà le frasi, rendendole più facili o difficili da comprendere. Appunto per testare il tuo udito e la tua comprensione vocale. Non è affatto un test d’intelligenza, ma di comprensione uditiva. È ovvio che se hai un problema di udito farai molta fatica, ma questo ci aiuta a capire il livello di perdita uditiva e come adattare al meglio gli apparecchi acustici al tuo udito.  

Quindi se la frase che ripeterai sarà corretta, allora la frase successiva sarà resa più difficile, ovvero avrà un rumore, in competizione con le frasi, più alto. La frase che hai ripetuto è sbagliata? Allora il programma abbasserà il volume del rumore in competizione, alzando quello delle parole. Tutto questo lavoro lo fa il software creato appositamente per svolgere questo test, sulla base di quante e quali parole delle frasi che ti abbiamo fatto ripetere sono risultate corrette o sbagliate. 

Come detto in precedenza, questo esame viene anche utilizzato per testare le prestazioni degli apparecchi acustici in situazioni realistiche e per mostrare le differenze tra i vari modelli. In questo modo è possibile ottenere informazioni affidabili sul tuo livello di comprensione delle parole con indosso gli apparecchi. Elemento fondamentale per effettuare la migliore scelta in ambito sia diagnostico che terapeutico.

Ma qual è il risultato oggettivo del Matrix test? 

Il valore che noi audioprotesisti ricaviamo da questo test è chiamato SRT (Signal Reception Threshold – Soglia di percezione del Segnale), ovvero la differenza tra il volume delle parole e quello del segnale verso cui il test converge. Il test quindi tende ad un preciso volume di parole e ad un preciso volume di rumore, per i quali tu possa capire il 50% delle parole che ti vengono presentate durante il test.  

Ad esempio se il test convergesse ad un volume di parole di 65db e ad un volume di rumore di 62db il tuo risultato SRT sarebbe 65-62= +3db. Se invece le parole fossero a 60db e il rumore a 65db la SRT sarebbe di 60-65= -5db.

Tutte queste operazioni e termini sembrano (e sono) un po’ complicati, ma per farti capire meglio il concetto: se tu hai una SRT di +5 vuol dire che capisci il 50% delle parole quando la voce è 5dB più forte del rumore. Mentre se il risultato è una SRT di -5 allora comprendi il 50% delle parole quando la voce è di 5dB più bassa del rumore (appunto un numero negativo).

Quindi il risultato è tanto migliore più il numero della SRT è basso o sotto lo zero. 

Arrivato a questo punto è lecito che tu ti sia chiesto:

“Ma perché si chiama il test della matrice di frasi?”

Le frasi del Matrix Test vengono generate da una matrice (o tabella) in cui sono presenti 10 fra nomi, verbi, aggettivi quantitativi, aggettivi qualitativi e sostantivi, come: “Sara vede nove casse verdi”. 

Il test genera così frasi casuali e anche bizzarre, come quella che ti ho citato qui sopra. Questa stranezza è voluta, in quanto queste frasi sono impossibili da intuire ed è sicuro che se senti e ripeti 3 parole su 5, le avrai sentite e non intuite dalla frase. È possibile generare fino a 100.000 frasi diverse. Questo rende impossibile la memorizzazione. Ciò rende il test molto affidabile ma allo stesso tempo difficile.

matrix test

Quindi quando ti recherai in un centro acustico Pontoni Udito & Tecnologia, l’audioprotesista ti posizionerà davanti alle casse acustiche, e non ti preoccupare, ti spiegherà per filo e per segno come viene fatto l’esame e cosa dovrai fare. Il tuo compito sarà semplicemente ascoltare e provare a ripetere le parole che riesci a capire. Anche se non riesci a comprendere l’intera frase, ripeti pure qualsiasi parola che senti.  Alcune frasi saranno facili da capire e altre potresti non capirle del tutto (zero parole). Fa parte del test, quindi non scoraggiarti, l’importante è ripetere tutto ciò che riesci a capire. 

Non è una gara, ma un test per valutare il tuo udito e se possibile, migliorarlo! 

Il test dura circa 4-5 minuti, durante i quali ti verranno fatte ascoltare 20 frasi in competizione con rumori, a volumi più o meno alti/bassi. Il valore di “norma” per una persona che non soffre di problemi di udito è di -6,7 dB (media della popolazione Italiana). Più la perdita uditiva è grave più alto  e positivo sarà il valore della SRT.

Il Matrix test dell’udito viene usato regolarmente all’interno del nostro percorso di riabilitazione acustica Clarivox®.  Quindi la prossima volta che lo sentirai nominare invece di pensare al film e alla pillola rossa o blu per sfuggire alla dominazione delle macchine, penserai al tuo udito. E se hai bisogno di prendere un appuntamento per controllare il tuo udito gratuitamente, clicca qui

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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