“Con gli apparecchi acustici si sente, ma non si capiscono le parole”

di | 9 Aprile 2020

Poco tempo fa ho ricevuto un commento sulla nostra pagina Facebook Pontoni Udito & Tecnologia che mi ha fatto riflettere:

“Con gli apparecchi acustici si sente, ma non si capiscono le parole” 
non si capiscono le parole

Fa parte di quella lista di frasi che sento sempre dire ai pazienti, che leggo tra le email che ricevo, oppure, come ad esempio in questo caso, sotto forma di commento.

È brutto non capire quello che la persona con la quale stai conversando, sta cercando di dirti. 

Con il passare del tempo diventa sempre più frustrante e faticoso.

 Come se comunicassi con una persona che non parla la tua stessa lingua.

Ma questa persona invece è un tuo caro, che cerchi di ascoltare finché non ti stufi e cominci a dire di sì, senza aver ben capito di cosa parla.

Ed è così che si comincia ad isolarsi, purtroppo.  

La frase del sig. Salvatore “sento con gli apparecchi acustici, ma non si capiscono le parole” è certamente legittima, in quanto racconta una mezza verità.

Questo perché dobbiamo prendere in considerazione la variabile principale: la persona.

E poi aggiungerci il problema di udito.

Ma perché non si capiscono le parole?

Innanzitutto, bisognerebbe sempre porsi queste domande:

  • Quanto grave è la propria condizione uditiva?
  • Ho aspettato troppo prima di portare gli apparecchi acustici? 

La realtà poi è che ogni individuo con problemi di udito, ha un massimo potenziale che può raggiungere con gli apparecchi acustici.

Dato che il calo di udito varia da persona a persona, c’è chi potrà sentire bene molte parole con semplicità, mente c’è chi non capirà mai più di 1 parola su 10.

Ecco perché è importante eseguire la prova vocale per capire la tua situazione uditiva. 

Durante questa prova, il tecnico audioprotesista ti farà ascoltare delle parole (a livelli bassi, medio e alti) e tu non dovrai fare altro che ripeterle.

Quindi non è sufficiente vedere se ci senti meno, e a che livello.

È fondamentale per l’audioprotesista, capire quali parole capisci e non, e in quali situazioni ambientali, in modo tale da sintonizzare correttamente gli apparecchi acustici.

Se questo succede, allora non potrai fare a meno di indossare i tuoi apparecchi, in quanto porteranno dei vantaggi importanti alla comprensione delle parole.

Come detto in precedenza, il risultato dipende dalla persona e dai seguenti fattori: 

  • Dal quadro audiologico della persona
  • Dalla storia acustica della persona 
  • Dalle esigenze della persona 
  • Dallo stile di vita della persona

Capita spesso a noi audioprotesisti di trovarci di fronte a situazioni disperate, e l’unica cosa che possiamo fare è “salvare il salvabile”.

Ma questo perché succede?

Perché mediamente le persone aspettano 10 anni prima di affrontare il proprio problema di udito, e sta a noi audioprotesisti salvare in corner quello che rimane. 

Il tecnico audioprotesista, oltre agli aspetti tecnici, deve quindi occuparsi anche delle aspettative del paziente. E dell’evoluzione dell’udito del paziente.

Questo perché il lavoro dell’audioprotesista non si conclude una volta acquistati gli apparecchi acustici. Ma comincia un percorso di riabilitazione uditiva. Noi abbiamo creato il primo metodo in Italia che sintonizza gli apparecchi acustici con il tuo udito: Clarivox®

Quasi sempre però, noto colleghi che si soffermano troppo sulla spiegazione del prodotto e non sugli esami o di come si lavorerà per cercare di risolvere il problema, tramutando il tutto in pura vendita. 

Per questo la nostra missione è, oltre a svolgere il miglior lavoro possibile, quello di fare informazione riguardo ai rischi che si corrono se si trascura troppo a lungo il proprio udito, e cosa aspettarsi realmente dall’aiuto che possono fornire degli apparecchi acustici. 

A presto, 

dott. Francesco Pontoni

Autore del libro “Non sei sordo!”

P.S: se invece stai iniziando ad informarti sugli apparecchi acustici, scarica la nostra guida al prezzo a questo link 

2 pensieri su ““Con gli apparecchi acustici si sente, ma non si capiscono le parole”

  1. Alfonso Giovannelli

    ho acquistato i vostri apparecchi acustici
    modello Widex Ra EVOKE ERB2D 220 Ric 312
    Però ho riscontrato due lacune.
    1) per sentire i Film per tv non si capiscono le parole
    2) non si collegano in bluetooth con il cellulare.
    Grazie per eventuale della sua risposta
    Giovannelli alfonso

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig. Giovannelli, molto piacere 🙂

      1)Non conosco bene la sua situazione ma di sicuro le posso dire che ci possono essere tanti margini di miglioramento. Ho visto che ce li ha relativamente da poco, si può (e si dovrà) lavorare ulteriormente sulla sintonizzazione. Se non dovesse bastare si potrà lavorare su ulteriori programmi e se tutti questi lavori non dovessero bastare si potrà prendere in considerazione un accessorio apposito per la tv (di solito risolutivo del tutto)
      2)Gli apparecchi più tecnologici ad oggi si collegano con gli iphone. Se lei ha un Android allora lo si può collegare all’app ma non per la connessione diretta. Scarichi l’app “Evoke”, è abbastanza facile fare il collegamento. Nel dubbio mi scriva pure a [email protected]

      Saluti e a presto, Dott. Pontoni

      Rispondi

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