“Non ci sento più, vado dall’otorinolaringoiatra o dall’audioprotesista?”

di | 15 Luglio 2021

otorinolaringoiatra

Ultimamente fai fatica a seguire i tuoi programmi TV preferiti, e ti capita sempre più spesso di dover chiedere alla persona con la quale stai parlando di ripetere? Questo problema ti sta causando un forte imbarazzo che ti fa pensare “le persone crederanno che ho qualche rotella fuori posto”. O ancora peggio, quando cerchi di partecipare attivamente a una conversazione, ma le persone con cui parli si spazientiscono, oppure tu ti stufi di seguire il racconto. Questa sensazione è del tutto normale.

Qual è il primo passo da compiere per risolvere queste spiacevoli situazioni?

Partiamo da quello da evitare, ovvero rinchiudersi in se stessi, isolarsi e rimandare prima di intervenire. E se stai pensando “Ma non sento così male, per sentire sento, non ho bisogno di un aiuto”, meglio se ci pensi bene. Non voglio farti la predica, ma ricordarti che c’è un legame molto stretto fra udito e cervello. Da un lato sentire attiva la corteccia cerebrale e i processi cognitivi influenzano il “come” si sente. Cosa significa? Che la perdita uditiva nel tempo andrà a degradare la capacità del nostro cervello di elaborare i suoni. Farai così più fatica a capire le parole. Quindi alcuni suoni continuerai a sentirli, ma farai molta fatica a capire le parole. 

Le conseguenze di un iniziale calo di udito non monitorato nel tempo potrebbero essere spiacevoli, sia a livello di salute, che per il tuo portafoglio. La prima cosa da fare è capire il problema che sta alla base della propria situazione uditiva. La domanda che ti stai facendo ora è quindi lecita: 

“A chi devo rivolgermi per capire se ho una perdita di udito?” L’Otorinolaringoiatra? O posso recarmi in un centro acustico?”

Il percorso più corretto (ma poi lo vedremo nella pratica) da seguire sulla carta è il seguente: 

  • Rivolgersi al proprio medico di base, il quale prescriverà una visita specialistica 
  • Ti recherai alla visita specialistica dall’Otorinolaringoiatra (sta a te decidere se in regime pubblico o privato)
  • Se l’esito della visita evidenzierà una perdita uditiva, lo specialista vorrà ulteriori esami approfonditi
  • Ti manderà quindi da un audiometrista, per fare tutti gli esami necessari per individuare il livello della perdita 
  • Se il verdetto finale è perdita di udito che necessita di apparecchi acustici
  • Ecco che entra in gioco la mia figura, quella del tecnico audioprotesista, e in questo caso io ti aiuterò a scegliere e programmare gli apparecchi acustici. 

Questo sarebbe l’iter più corretto da seguire per affrontare un calo d’udito

Ma nella realtà di tutti i giorni non è sempre così. Magari non hai tempo di eseguire tutti questi passaggi, e hai bisogno di risposte “più immediate”. Oppure ti è capitata la sfortuna di ritrovarti qualcuno che ti ha suggerito di aspettare. Purtroppo ho sentito più persone a cui è stato dato questo consiglio (anche da professionisti). Per questo è importante avere più pareri e seguire anche un percorso inverso. Come fare un test dell’udito gratuito in un centro acustico e poi successivamente sottoporsi a una visita specialistica dall’otorino. 

È normale che ci sia confusione quando si tratta di calo di udito: a chi rivolgersi? Tale confusione non è imputabile a mancanza di informazione ma probabilmente per una serie di aree di sovrapposizione fra diversi professionisti. In alcune nazioni (come il Brasile) quelle che da noi sono le figure professionali di audiologo, audioprotesista, logopedista e audiometrista vengono racchiuse sotto un unico profilo professionale. Per questo ci tengo a fare chiarezza sui ruoli e i compiti che differenziano la mia professione di audioprotesista da quella dello specialista Otorino. Per aiutarti così a capire come affrontare al meglio un calo di udito. 

Chi è l’Otorinolaringoiatra?

Prima di tutto è un medico. Vuol dire che ha competenze nel capire il tuo stato di salute, individuare il problema e prescriverti il modo in cui risolverlo. Quindi a livello logico il primo passo nel percorso verso il prendersi cura del proprio udito dovrebbe avvenire per mezzo del medico ORL (otorinolaringoiatra). Anche se come già detto nella realtà non è sempre così. 

L’otorinolaringoiatra dovrà ascoltare bene quello che gli spiegherai relativamente al tuo problema di udito, dovrà condurre delle indagini e dei test e sulla base di queste informazioni dovrà porre una diagnosi indicandoti il da farsi. Piccolo inciso: per gli esami potrebbe indirizzarti presso altri specialisti o tecnici, come ad esempio un tecnico radiologo o un tecnico audiometrista. 

Nel caso di quest’ultimo si tratta di un tecnico che si occupa in particolare di eseguire tutti gli esami riguardanti l’udito. Ritornando al medico otorinolaringoiatra, a seguito della visita ti indicherà cosa fare. Se lamenti un calo di udito potrebbe suggerirti tre strade.

1#Potrebbe valutare un intervento chirurgico

Un esempio classico è quello dell’otosclerosi, ovvero una sorta di “calcificazione” che blocca in parte il lavoro dei tre ossicini che abbiamo nell’orecchio medio. Ma potrebbe semplicemente controllare se hai un tappo di cerume che ostruisce il condotto uditivo esterno.

2#Esiste poi un’altra possibilità, quella farmacologica

Può essere infatti che il tuo calo di udito sia legato a raffreddori ad esempio, che potrebbero anche generare otiti. O potresti avere un ovattamento auricolare legato a forme allergiche, ma anche a patologie meno diffuse. In questi casi è sempre il medico che ti prescriverà una terapia farmacologica che avrà anche un effetto benefico sulla tua capacità di ascolto.

3#Il terzo caso è quello in cui entra in gioco l’audioprotesista

Se la sordità non è risolvibile in queste modalità appena accennate, allora il medico prescriverà l’uso degli apparecchi acustici.

A questo punto potrai  rivolgerti a me, il tecnico audioprotesista, e dopo una serie di test approfonditi, decideremo assieme quali apparecchi acustici selezionare per la tua perdita di udito e le tue esigenze uditive di tutti i giorni. Magari frequenti posti molto affollati, dove hai bisogno di un buon controllo sulla direzionalità della voce, oppure vuoi semplicemente guardare la TV senza disturbare i vicini. Ci sono diversi tipi e modelli adatti a ogni perdita. Non esiste un apparecchio acustico che va bene per tutti.

Una volta consegnati gli apparecchi acustici, inizieremo un vero e proprio percorso di riabilitazione acustica. Programmeremo assieme una serie di controlli, per vedere se ti sei abituato agli apparecchi, se riesci ad indossarli in maniera confortevole e per sfruttare al 100% la sintonizzazione con il tuo udito. Questo è il concetto del nostro percorso Clarivox®, che ha l’obiettivo di raggiungere risultati ottimali nel tempo; sei seguito 4 volte all’anno per mantenere tali risultati e anticipare eventuali problematiche che potrebbero sorgere.

Se pensi di avere dei problemi di udito, e il tuo medico otorinolaringoiatra ti ha fissato un appuntamento fra 6 mesi, ti consiglio intanto di valutare un incontro con un audioprotesista qualificato. Saremo in grado di darti delle informazioni dettagliate sulla perdita uditiva e sul tuo livello di comprensione delle parole.

Scopri come prenotando una visita dell’udito senza impegno cliccando qui.

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

P.S. Se non sai qual è il prezzo degli apparecchi acustici ti consiglio di scaricare la nostra GUIDA AL PREZZO

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