Perdere un apparecchio acustico NON deve rovinarti la vita

By | 24 ottobre 2017

So per certo che perdere un apparecchio acustico, per chi non ci sente bene, è fonte di stress inimmaginabile.

Faccio l’audioprotesista da tanti anni e in tutto questo tempo ne ho viste di tutti i colori. Apparecchi acustici mangiati dai cani, dimenticati nella camera dell’albergo all’estero o in un camerino di un centro commerciale. C’è chi li ha lasciati in ospedale dopo averli tolti per fare la TAC e chi non li ha più a causa dei ladri…

In ogni caso perdere un apparecchio acustico è emotivamente devastante, frustrante e allo stesso tempo invalidante.

Perdere un apparecchio acustico può rovinarti la vita

Se hai un problema di udito sai benissimo cosa significa vivere senza un aiuto per le tue orecchie. Sappiamo bene entrambi che le tecnologie di oggi non fanno miracoli, non ti ridanno l’udito che avevi a 20anni ma allo stesso tempo non puoi più farne a meno.

La vita, tra averli e non averli, assume tutto un altro sapore.

Da una parte hai la possibilità di parlare con i tuoi cari, con tua moglie ed i tuoi nipoti. Puoi essere ancora autonomo nella tua vita senza aver bisogno sempre di “una spalla” che ti aiuti.

Dall’altra un sacco di miei pazienti mi raccontano che prima di risolvere il loro problema di udito si facevano accompagnare da ogni dottore, a fare la spesa e qualcuno perfino al bar! Finché un po’ alla volta hanno letteralmente smesso di uscire.

Fino a qualche anno fa riuscivano a far tutto, mandavano avanti la famiglia e prendevano le decisioni importanti. Da qualche tempo invece si è tutto rovesciato. E’ la moglie o il figlio che adesso decidono.

Ti sembra che esagero?

Allora non hai grossi problemi di udito, per fortuna! Perché tutti quelli che hanno una sordità hanno vissuto questi momenti. Sentire meno ti chiude le porte della comunicazione. Se non comunichi o se comunichi male è finita.

E non è tutto!

Perché chi ha una sordità aspetta mediamente 7 anni prima di fare un esame dell’udito. Ne passano ancora tanti prima di decidere di passare all’acquisto di una tecnologia per l’udito. Ci vuole tanto per “decidersi” a fare questo piccolo grande passo.

Dopo tutto questo tempo perdere un apparecchio acustico è una delle peggiori cose che possano capitare. Ti cade il mondo!

Sei arrabbiato con tutto e tutti!

Ti salgono tutti i dubbi che tenevi nascosti dentro di te e ti arrabbi con la tua famiglia o con il tuo tecnico dell’udito:

  • “In realtà non ho mai sentito bene”.
  • “Mi ha costretto mia moglie a mettere questi apparecchi..”
  • “Ho già speso tanto per questi affari, adesso non tiro fuori neanche 1 Euro”

Queste sono tutte frasi che ho personalmente sentito dire. Inizialmente le persone sono frustrate e si arrabbiano con tutti, cercando di “scaricare” le proprie colpe.perdere un apparecchio acustico provoca tristezza

Non è una sola questione economica. Se in questo periodo si son sentiti dire dai famigliari o dagli amici:

  • “Oh ma sei sordo? Ce li hai gli apparecchi o no?”
  • “Ma questi apparecchi che hai preso funzionano? Per me ti hanno fregato”
  • “Quanto hai speso?!? Mio cugino li ha comprati in Bulgaria da un amico cinese per la metà!”

Tutti i miei pazienti si sentono prima o poi dire queste cose. Le persone spesso sono “cattive” e/o “ignoranti” nel senso che proprio ignorano i deficit uditivi e non sanno il beneficio che può dare un apparecchio acustico. Pensano che faccia sentire qualsiasi cosa e non vedono l’ora di vederti in difficoltà durante qualche conversazione per poter puntare il dito:

“Dovevi fare come ti avevo detto io..”

Questa mentalità è tipica dell’italiano medio. Tutti pensano di essere più furbi, più svegli. Non sanno invece che  una sordità al 60/70% crea dei grossi limiti. Se una persona in un ambiente tranquillo capisce zero parole e con gli apparecchi le capisce tutte per me è già un miracolo! Ovvio è che se ci aggiungiamo del rumore (tipo in un ristorante o allo stadio) la percentuale di parole comprese si riduce drasticamente. Ed è qui che i tuoi famigliari/amici puntano il dito per farti sentire uno “stupido”.

Cosa fare immediatamente?

Spesso in queste situazioni le persone arrivano dal tecnico audioprotesista cariche da tutte queste frustrazioni. E’ per questo che per prima cosa consiglio di venire accompagnati, possibilmente da quella persona che ve le ha dette di tutti i colori in questi anni.

A dire la verità nei nostri centri questo accade raramente in quanto “insistiamo” fin da subito che siano presenti anche i famigliari. E’ fondamentale per una buona riabilitazione acustica che tutti i membri della famiglia siano a conoscenza dei limiti della sordità e dei risultati cui possiamo ambire.

Diffida sempre da chi ti promette miracoli! 

Una volta che tutte le persone interessate sono in studio è importante analizzare i risultati ottenuti nei mesi/anni. Se la famiglia effettuerà un nuovo acquisto lo dovrà fare se convinta di essere nel posto giusto. Acquistare un apparecchio “tanto per fare” è la peggior cosa possibile. Le paure viste prima si amplificano ulteriormente interrompendo una volta per tutte la fiducia tecnico-audioprotesista.

Per questo è importante fermarsi un attimo e valutare tutti assieme il lavoro svolto, come mai è stato perso l’apparecchio e sciogliere eventuali dubbi che sono rimasti nascosti per tanto tempo.

Una volta che ci siam parlati NON propongo mai di riacquistare l’apparecchio acustico. Consiglio invece di ritornare a casa con calma, di controllare in ogni angolo della casa e di risentirci dopo una o due settimane. Nel 90% dei casi l’apparecchio viene ritrovato, solitamente in camera da letto, tra le lenzuola o dietro a qualche mobile.

Quindi, prima di tutto, serve rimanere lucidi e mettersi a cercare per bene. Sembra scontato ma non lo è.

Mi son capitate tante persone che volevano ordinare un apparecchio acustico nuovo e per fortuna le ho fermate. Da lì a qualche giorno tanti di loro li hanno ritrovati.

Perdere un apparecchio acustico è meno stressante se hai un’assicurazione

Se diamo per certo che hai perso l’apparecchio acustico dobbiamo capire prima di tutto se avevi un assicurazione. In tante aziende ti permettono di assicurare i tuoi apparecchi acustici; sono degli strumenti molto piccoli e costosi e non puoi permetterti di rovinarti la vita sociale a causa di una banale distrazione.

Questa assicurazione la consiglio solitamente a tutte quelle persone che:

  • hanno problemi di memoria e/o non hanno sempre una grande lucidità mentale (vedi demenza senile)
  • sono semplicemente sbadate

Ti faccio un esempio. Mia mamma è precisa e ordinata per tantissime cose MA perde almeno un paio d’occhiali e una macchina fotografica all’anno.  Non lo fa apposta e non ha demenza senile eppure è matematico che si dimentichi qualcosa in giro.

A te è mai capitato di lasciare in giro le chiavi di casa, un cellulare, il portafogli o altro in qualche bar/ristorante? Se si allora sei una di quelle persone che dovrebbero considerare un’assicurazione per il tuo apparecchio acustico.

Perdere un apparecchio acustico può salvarti la vita

Molto probabilmente in questi anni, prima di perdere un apparecchio acustico, hai avuto l’occasione di avvicinarti molto di più a questo mondo e mentre all’inizio l’unica cosa che ti interessava era spendere meno possibile adesso invece hai tutto un altro desiderio:

Vuoi capire le parole.

Attenzione: non è scontato.

Ti devo dire invece che la maggior parte delle persone che inizia ad affacciarsi a questo mondo crede che tutti gli apparecchi siano uguali. Anzi, non sanno neanche che ce ne sono di diversi, chiedono solo che “si veda poco“, “che vada dentro l’orecchio“. Iniziano così un tour sfrenato di tutti i centri presenti in città e acquistano il loro apparecchio nel posto più economico. Convinti di aver fatto bene.

Non tengono in considerazione:

  • l’apparecchio acustico
  • il tecnico audioprotesista
  • l’azienda
  • il metodo di riabilitazione uditiva

Se vuoi capire meglio come scegliere il giusto apparecchio acustico per la tua soluzione ti consiglio di leggere  NON SEI SORDO, il libro di cui sono uno degli autori.

La maggior parte delle volte le persone iniziano a capire a loro spese che forse dovevamo soffermarsi un attimo in più e non ragionare solo attraverso al prezzo.

Si rendono conto negli anni che esistono apparecchi che soddisfano maggiormente le loro esigenze, che ci sono tecnici più o meno superficiali/professionali/preparati. Capiscono in seguito che ci sono aziende che ragionano solo e solo per un discorso economico ed altre che hanno una missione e pongono il cliente al centro di tutto.

Pochi si rendono conto infine che gli apparecchi possono essere registrati in un paio di volte (e male) o possono esser gestiti tramite un vero e proprio metodo di riabilitazione uditiva (nel caso dei nostri centri abbiamo un metodo proprietario che fa tutta la differenza del mondo..).

Perdere un apparecchio acustico può fermarti e farti finalmente riflettere

Il prezzo è alto ma tantissime persone quando mi vedono mi raccontano:

“Per fortuna che 4 anni fa ho perso l’apparecchio che avevo preso da un’altra parte e dopo essermi (finalmente) informata per bene sono giunta da un suo collaboratore. Ora sono contenta! L’avessi fatto prima..”

Puoi pensare che esagero ma in realtà ogni occasione può diventare un’opportunità per migliorare la tua situazione. Pensa che ci sono certe persone che credevano bastasse un apparecchio acustico solo per risolvere il loro problema.

Ovviamente non voglio che tu perda un apparecchio, ma insisto affinché tu abbia la voglia e pazienza di soffermarti un attimo in più a riflettere per trovare la miglior soluzione possibile.

 

Buon ascolto

Francesco Pontoni

 

Ps. Il libro NON SEI SORDO lo puoi trovare ed acquistare direttamente su AMAZON.

 

2 thoughts on “Perdere un apparecchio acustico NON deve rovinarti la vita

  1. Samuela brizzi

    Gentile sig.Pontoniho 55 anni e sono infermiera ho un problema che non riesco a risolvere ,ho apparecchi acustici Widex unique…sono già alla seconda sostituzione del microfono perché non funzionava e ogni volta devo riprogrammare L apparecchio con notevole disagio praticamente mi rende la mia voce soprattutto molto forte e squillante da fare male ,il mio audioprotesista che si trova a Prato in via della repubblica….mi sembra in difficoltà …non so se posso chiedere di essere seguita da un altro professionista sono molto preoccupata…grazie

    Reply
    1. Francesco Pontoni Post author

      Buongiorno sig.ra Samuela,

      Capisco la sua frustrazione. Sicuramente i problemi da lei elencati sono difficili ma allo stesso tempo con i giusti esami si può fare più di qualcosa.

      E’ un “gioco di compromessi”, limitando quei disagi c’è il rischio poi che capisca meno parole. Va detto però che una della priorità principali è che lei abbia la possibilità di portarli in tranquillità, non dovrebbe neanche accorgersi di averli.

      Nel centro in cui è seguita ci sono altri audioprotesisti? Ha provato a chiedere di fare con qualcun altro?

      Francesco Pontoni

      Reply

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