Primo test dell’udito? Meglio se accompagnati da una persona a te cara

di | 23 Ottobre 2020

Perché è importante essere accompagnati da un proprio caro al primo test dell’udito? 

Capisco che a primo impatto possa sembrare una richiesta particolare. Ma avere al tuo fianco anche un tuo parente, o la persona con la quale passi la maggior parte del tuo tempo, durante il tuo primo test dell’udito, è estremamente prezioso.

Ma perché è così importante? 

La perdita uditiva non influenza solo la vita della persona che soffre di questo problema di salute, ma anche tutta la famiglia e le persone più care che circondano il paziente. 

Quando la comunicazione si fa difficoltosa, come ad esempio cercare di comunicare con tua moglie o marito che ti parla alle spalle e non capire cosa stia dicendo, crea frustrazione e tensione da entrambe le parti. 

Da un lato non capisci perché ti stia parlando così a bassa voce, e dall’altra tua moglie o marito non si rende conto di quanta fatica tu stai facendo per capire cosa ti sta dicendo. 

Affrontare un problema di udito quindi non è facile né scontato

E tu che ci convivi ogni giorno lo sai meglio di me. 

Per questo c’è bisogno del supporto di tutta la famiglia nel tuo percorso verso un udito migliore. 

Per raggiungere questo obiettivo, le persone a te più care devono diventare più consapevoli della frustrazione e tristezza che questa condizione porta con sé. 

Questo aspetto è prezioso per aiutarti a tornare in pista con il tuo udito. 

Tenerti tutto dentro può darti l’impressione di avere il controllo sul problema di udito, ma in verità ti fa apparire distaccato e non comunicativo. 

Per questo devi trovare la forza di abbattere queste barriere che hai eretto per proteggerti dai pregiudizi, e lasciare che la tua famiglia ti supporti. 

In alcuni casi so che questo non è possibile, ma se hai la fortuna di essere circondato da persone che tengono veramente a te, non farle scappare. 

Il problema di udito può essere vissuto in maniera positiva, cercando di venirsi incontro. 

I famigliari stessi non si rendono conto di quanto lavoro ci sia dietro alla riabilitazione acustica, e quanto impegno ci voglia da parte anche tua per recuperare il tuo udito. 

primo test dell'udito

Come è successo al  sig. Renato di 70 anni e il figlio Maurizio di 40, che lo accompagnava per la prima volta ad una visita di controllo. 

Lo vedevo un po’ imbronciato. 

Infatti mi disse che non era contento del risultato, perché alla festa della figlia, suo padre capiva la metà di quello che gli invitati dicevano sforzandosi di leggere il labiale per compensare: 

“ha speso tanti soldi per niente”

Sono andata avanti con gli esami di routine per sistemare le varie regolazioni degli apparecchi del sig. Renato. 

Il figlio non avendo mai accompagnato il padre ad un appuntamento non si era reso conto di quanto poco sentisse senza apparecchi. 

Il sig. Renato riusciva a capire 2 parole su 10, e senza l’aiuto del labiale ancora meno. 

Si è quindi accorto di quale fosse realmente la situazione, e si è commosso: “non pensavo che papà sentisse così poco”. 

Quindi il figlio ha giudicato quell’arrangiarsi del padre in maniera negativa, pensando che con gli apparecchi avrebbe potuto sentire tutto alla perfezione. 

Si è così reso conto che grazie agli apparecchi da 2 parole su 10 riusciva a capirne 8 su 10. 

Purtroppo essendo il caso del sig. Renato grave, 8 era il miglior risultato che potevamo ottenere con gli apparecchi. 

Per questo motivo avere al tuo fianco la persona a te più cara o con la quale comunichi di più, può portare benefici ad entrambi. 

Non solo per capire al meglio la tua situazione uditiva ma anche per gestire al meglio le aspettative che spesso sono gonfiate dalle pubblicità. 

primo test dell'udito

Ecco 6 ragioni per cui essere accompagnati da un tuo famigliare al primo test dell’udito è così importante

  1. Ti fa rendere conto della tua situazione reale.  Per chi non soffre di problemi di udito, è difficile capire cosa stai passando. Vedere come vanno gli esami sia tonale che vocale è un aiuto fondamentale per capire la tua situazione uditiva. 
  2. Disporre di tutti i dati della tua situazione uditiva e spiegati da un audioprotesista può aiutare entrambe le parti a capire la serietà del problema di udito. E far comprendere che non sei tu che “fai finta di non sentire”, o che gli altri hanno iniziato a parlare in “modo strano o a bassa voce”.
  3. La presenza di un tuo caro durante la visita è importante anche per noi audioprotesisti. I tuoi famigliari possono contribuire condividendo la loro prospettiva riguardo ai problemi di comunicazione più comuni. Come ad esempio: “sente poco il campanello, devo suonare più volte” oppure “se lo chiamo dalla stanza accanto non mi sente, anche se c’è silenzio in sottofondo”. Queste informazioni aggiuntive sulla tua situazione uditiva sono fondamentali. Infatti ci permettono di  adattare il nostro metodo Clarivox, il percorso di sintonizzazione con i giusti apparecchi acustici in base alle tue esigenze uditive. Per questo motivo più informazioni abbiamo della tua vita quotidiana più riusciamo ad adattare la sintonizzazione alle tue esigenze. Questo non deve spaventarti. In quanto non facciamo domande per essere invasivi ma per capire la tua situazione ed ottenere il massimo dei risultati. 
  4. Avere un secondo paio di orecchie, soprattutto alla prima visita è importante per te e per il tuo famigliare. Per non farti scappare neanche un dettaglio delle informazioni che noi audioprotesisti forniamo. 
  5. Possiamo anche dare alcuni consigli di comunicazione al tuo famigliare, su come comportarsi in maniera ottimale, ed evitare inutili situazioni frustranti. Come ad esempio parlarti stando di fronte e non a lato o alle spalle, parlare a tono un po’ più alto e chiaro, non veloce e senza mangiarsi le parole. 

Se stai pensando di prenotare il tuo primo test dell’udito ti consiglio quindi di chiedere alla persona a te più cara di accompagnarti come supporto. 

A presto!

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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