Problemi di udito a tavola: come scegliere il ristorante più adatto 

di | 11 Febbraio 2021

Uscire a cena fuori in compagnia, soprattutto di questi tempi, è un piacere che per tanto tempo abbiamo dato per scontato. Le risate con gli amici ricordando i vecchi tempi, con tutti quei “ti ricordi quella volta che…?”. La bottiglia di vino sul tavolo per accompagnare i piatti squisiti del ristorante scelto da te o dai tuoi cari.  

Per altri, il piacere di andare fuori a cena al ristorante è il non dover cucinare o lavare i piatti (o caricare la lavastoviglie) almeno per una sera! Soprattutto durante il fine settimana dopo giorni di intenso lavoro. Quando tutto ciò che desideri veramente è risparmiare le energie per concentrarle sulle tue passioni, come una camminata in montagna la domenica o un bel giro lungo in bici il sabato mattina. 

Ma c’è un’altra cosa che si dà per scontata.

Mentre sei seduto a tavola, aspettando comodamente che il cameriere venga a prendere l’ordine del tuo tavolo, ti sarà capitato di non riuscire a leggere il menu correttamente. Hai quindi inforcato velocemente i tuoi occhiali, scorrendo avanti e indietro la lista delle varie portate, con l’espressione di chi non sa decidersi. Una volta che tutti al tuo tavolo hanno scelto, il cameriere si presenta per prendere il vostro ordine, annunciando anche i piatti fuori menù del giorno. Molti danno per scontato che tu abbia sentito quello che il cameriere ha detto. Ma se hai problemi di udito non è affatto così. Infatti chiedi di ripetere, in modo anche infastidito, perché il cameriere parla troppo veloce o troppo piano. 

Allora cerchi di “tirare le orecchie” per interpretare le parole del cameriere, aiutandoti “alla buona” leggendo il labiale.

Adesso non voglio farti la paternale, però quante volte ti è successo di indossare gli occhiali senza il minimo pensiero? Però quando non riesci a sentire bene o a capire le parole, le tue orecchie hanno iniziato a fumare dal fastidio? È una reazione normale, lo capisco. In una società dove bisogna nascondere a tutti i costi le proprie debolezze, per farsi grandi agli occhi degli altri (a che prezzo poi? Quello della nostra salute). 

Come mi ha raccontato la signora Michela di 62 anni, nostra cliente dal 2016, per la quale andare al ristorante era diventato uno strazio.

Facendo fatica a capire quello che diceva il cameriere doveva sempre avere qualcuno con lei che facesse le veci delle sue orecchie. Ma la cosa più faticosa di tutte non era ordinare: era conversare mentre si aspettavano i piatti; per non parlare di quando si mangiava. Con tutto quel brusio in sottofondo è impossibile capire cosa viene detto. Le parole si perdono nel tintinnio delle posate, o delle conversazioni del tavolo accanto, sovrastando la voce del tuo famigliare che cerca di raccontarti delle sue ultime uscite in montagna. 

Questa atmosfera non è rilassante né piacevole per una persona che soffre di problemi di udito (tanto meno per chi non ne soffre, ad esempio io preferisco stare a casa piuttosto che nel brusio di questi ristoranti).

Stare in compagnia è il motore della nostra vita sociale; per questo motivo per fare in modo di bilanciare questi ambienti rumorosi con il proprio udito, bisogna diventare degli strateghi. 

Non è un compito difficile, basta solo essere accorti nella scelta del ristorante. 

Negli Stati Uniti sono stati fatti diversi studi sull’impatto del rumore nei ristornati, uno dei quali è stato commissionato da Oticon, che ha analizzato il livello di rumore dei ristoranti più famosi di 10 città americane. Il risultato della ricerca è estremamente interessante anche per le persone che non hanno (ancora) problemi di udito.

Il livello delle frequenze sonore si aggira in media tra 70 e 82 dB (decibel), più del livello di una conversazione normale (che si aggira attorno ai 60 dB). Anzi, quasi raggiungendo il limite di sicurezza di 85 dB, livello che potrebbe contribuire a creare problemi di udito in futuro, se l’esposizione dovesse perdurare per tanto tempo.

Se porti già gli apparecchi acustici il fastidio del rumore in sottofondo e la difficoltà di concentrarti sulle parole dette dalla persona con cui sei a tavola, varierà in base alla tecnologia scelta per l’udito. Ci sono diversi modelli di apparecchi, sia interni (o “invisibili”) che esterni; gli apparecchi esterni per tecnologia battono quelli interni. Infatti gli ultimi modelli usciti nel 2020 sono stati la svolta per l’innovazione finalizzata alla comprensione delle parole “in mezzo al rumore”. 

Grazie alle ultime innovazioni nel campo tecnologico siamo ora in grado di affrontare questo problema al meglio e garantire un ascolto più tranquillo e piacevole, anche quando si pranza o cena al ristorante.

Problemi di udito a tavola

Senza la frustrazione di dover “tirare le orecchie” o leggere il labiale tutto il tempo. 

Vedendo i risultati della ricerca portata avanti da Oticon e anche parlando di questo problema con la signora Michela e altri clienti, ho deciso di preparare una lista di 6 consigli per cenare o pranzare al ristorante in tranquillità

  1. Quando prenoti, assicurati di chiedere il tavolo più riservato, e non aver timore di spiegare il motivo. Se non lo capiranno puoi sempre attaccare la cornetta e chiamare un altro ristorante, sono loro a perderci, non tu! 
  1. Richiedi un tavolo possibilmente in un angolo, questo per permettere di creare una barriera tra te e il resto della sala e di non avere rumore in sottofondo alle tue spalle, così da concentrarti su quello che ti sta dicendo la persona con la quale stai parlando
  1. Leggi le recensioni dei ristoranti riguardo al livello di rumore all’interno del ristorante 
  1. Chiedi ai tuoi amici o famigliari consigli su ristoranti che abbiano un’atmosfera tranquilla 
  1. Non aver timore di decidere dove sederti, possibilmente in una posizione centrale rispetto agli altri commensali, e se in un gruppo di tante persone, possibilmente con a fianco le persone più fidate con cui conversare in tranquillità 
  1. Anche l’arredamento conta, soffitti alti e superfici in marmo o legno, rendono l’ambiente sicuramente stupendo agli occhi ma poco funzionale per le nostre orecchie 

Ma il consiglio più importante di tutti è: non abbatterti. So quanto sia più facile isolarsi e pensare di essere un peso, ma non è così. Il problema di udito può essere risolto soprattutto se preso per tempo. Tante persone hanno risolto ed è importante parlarne con i propri cari per cercare supporto.

Nonostante i progressi della tecnologia, tieni sempre a mente (o tu o un tuo caro) di seguire questi consigli e trovare un ristorante con un’atmosfera tranquilla dove puoi conversare in santa pace!

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A presto!

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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