Problemi di udito negli anziani: è una malattia sociale!

By | 13 Nov 2018

I problemi di udito negli anziani (assieme a quelli della vista), sono vere e proprie patologie che causano solitudine.

Molti sono gli studi che dimostrano un maggior rischio di malattie neurodegenerative associate ai problemi di udito negli anziani

Vedi ad esempio:

https://www.saluteh24.com

http://www.ilgiornale.it

http://www.apparecchiacsuticipontoni.com

http://www.quotidianosanita.it/

https://www.lastampa.it

https://www.audiology-infos.it

E’ un problema serio

La sordità viene spesso scambiata per un problema dovuto unicamente all’età.

Sei “sordo”? Allora sei sicuramente “vecchio”!

No, non funziona così. I problemi di udito negli anziani sono una vera e propria patologia. Non si presta la dovuta attenzione per una sorta di pregiudizio culturale. Non è un caso che abbiamo intitolato il libro scritto da me ed i colleghi, il dott. Matteo Pontoni ed il dott. Luigi Gallone, “NON SEI SORDO!“.

problemi di udito negli anziani non sei sordo

L’abbiamo fatto proprio per invertire questa tendenza, questa mentalità.

L’udito poi, è il nostro senso più importante sotto tanti punti di vista. E’ quel senso che “nutre” maggiormente il nostro cervello e quando arriva “meno suono” il cervello inevitabilmente ne soffre!

L’udito va controllato periodicamente

Un interessante articolo del Corriere (da cui ho preso spunto per questo articolo), afferma che bisognerebbe fare uno screening almeno ogni due anni. Io mi sento addirittura di rilanciare. Se sai già di avere una perdita dell’udito, anche lieve, allora ti consiglio di fare l’esame almeno una volta l’anno. Altrimenti ogni due va più che bene.

Devi fare attenzione soprattutto per i problemi di udito negli anziani, in quanto non è sempre facile accorgersene. C’è una cosa però che il Corriere non tiene conto: non è così facile fare un esame dell’udito.

Te lo posso dire perché sono un audioprotesista da tanti anni e un sacco di persone mi hanno riferito frasi come:

  • “il mio medico mi ha detto di andare avanti così. Insomma, è l’età che avanza..”
  • “ho preso appuntamento in ospedale ma mi hanno dato appuntamento fra un anno..”
  • “c’è tanta pubblicità in giro, sui giornali, in tv, sull’esame dell’udito ma ho paura di prendere qualche fregatura”
  • “abito in un paesino, dipendo dai figli e non sapevo come muovermi..”

Insomma, per un motivo o per l’altro mi sono reso conto che tante persone e famigliari hanno rinunciato a fare uno screening per motivi che per altri potrebbero essere “molto semplici” e superabili.

L’idea di scendere in piazza grazie all’associazione di “Famiglie Diabetici”

Un paio d’anni fa abbiamo stretto una collaborazione con l’associazione friulana “Famiglie Diabetici”. Abbiamo deciso di unire le forze, di scendere nelle piazze e di informare le persone su tematiche importanti quali i problemi di udito negli anziani ed il diabete. Nello stesso luogo ci siamo operati per dare la possibilità a tutti gli abitanti di effettuare diversi screening:

  • colesterolo
  • glicemia
  • esame dell’udito
  • trigliceridi
  • pressione

E’ stato un enorme successo. Abbiamo aiutato tutte quelle persone che per un motivo o per l’altro non sapevano come effettuare uno screening dell’udito.

Sono tornate a casa consapevoli di cosa significa avere una sordità per sé stessi o per un famigliare. Conoscevano inoltre la propria specifica situazione.

Questo progetto mi ha fatto riflettere molto

Mi sono reso conto da questa esperienza che le persone hanno voglia di sapere e di conoscere. Non possono solamente affidarsi alle parole del medico (con tutto il rispetto per loro), del vicino di casa o delle pubblicità che si vedono in giro. E’ importante farsi un’opinione propria ed è altrettanto importante voler star bene.

Perché ti dico questo? Perché le persone consapevoli della propria situazione e determinate a risolvere il proprio problema di udito hanno risultati estremamente migliori. Spesso si parla anche di un 30-40% di differenza. Non è poco!

Devi sapere che i problemi di udito negli anziani interessano quasi il 50% degli individui, per superare l’80% a 80 anni. Sono dati importanti, da non sottovalutare!

Cosa puoi fare?

Informarti prima di tutto e se stai leggendo questo articolo di sicuro già sei sulla buona strada. Lo dico sempre e insisterò sempre: “l’informazione e la consapevolezza della propria situazione stanno alla base di tutto”.

Se vuoi fare un esame dell’udito vai da un dottore ORL o da un audioprotesista e fatti spiegare per bene la tua situazione.

Se invece ti ritrovi in una delle situazioni sopra citate allora dobbiamo capire come superarle. Vediamo.

“Il mio medico mi ha detto di andare avanti così. Insomma, è l’età che avanza..”

Hai detto al tuo medico di famiglia che ti sembra di sentire meno e ti ha risposto così? Ringrazia e prenota privatamente una visita dall’ORL.

Il medico di famiglia ha enormi competenze ma giustamente non può sapere tutto di tutto. In più, questa cosa della sordità, come detto prima, è entrata a far parte dei nostri pregiudizi culturali e sociali. E più facile dire “è l’età“, piuttosto che “si, c’è un problema di udito, vediamo come risolverlo“. Questo capita nel nord Europa o in America, non da noi di sicuro, non oggi.

La visita da un ORL privatamente costa troppo? Informati se c’è un bravo audioprotesista nella tua zona e vai da lui. Nel 99% dei casi la visita è gratuita e ti illustrerà nel miglior modo possibile la tua situazione. Ovviamente non la devi considerare una diagnosi vera e propria ma una buona indicazione.

“Ho preso appuntamento in ospedale ma mi hanno dato appuntamento fra un anno..”

Ahimè, capita sempre più spesso. Sto scrivendo dal Friuli e le persone che chiedono una visita oggi (Novembre) ricevono l’appuntamento tra Giugno e Luglio. Altri colleghi in giro per l’Italia mi confermano questi dati e in tante realtà si supera abbondantemente l’anno.

Se sai che la tua situazione non è estremamente urgente allora tieni l’appuntamento. Altrimenti sei costretto a valutare un ORL privatamente o un audioprotesista.

“C’è tanta pubblicità in giro, sui giornali, in tv, sull’esame dell’udito ma ho paura di prendere qualche fregatura”

Ti capisco! Non si sa più dove andare e a chi affidarsi. Ogni tre mesi c’è una novità e qualcosa cui stare attenti. Prima gli apparecchi acustici invisibili, poi gli amplificatori acustici e adesso sono tutti che chiedono informazioni sugli “apparecchi” (in realtà sono amplificatori) che si acquistano in farmacia.

C’è tanta confusione. Qui posso darti ben due consigli:

  • la scorciatoia, fidati del buon passaparola, è difficile sbagliare. Conosci tante persone che si sono affidate ad un professionista e si sono trovate estremamente bene? Vai lì!
  • la strada più complessa, studia! Puoi farlo gratuitamente da questo blog (trovi più di 100 articoli) o leggendo ad esempio il libro NON SEI SORDO!. Se conosci altre fonti affidabili fallo, l’importante è studiare, approfondire e conoscere la propria situazione. Più studi e più riduci i margini di cadere in qualche fregatura

“Abito in un paesino, dipendo dai figli e non sapevo come muovermi..”

Dipende da situazione in situazione. Prima di tutto devi capire se quello che ti stai dicendo è “una scusa” per evitare di affrontare il problema o se realmente non sai come fare.

A volte basta semplicemente chiedere ai figli, il più delle volte sono estremamente disponibili. Conosco tante persone che prendono il taxi o chiedono aiuto agli assistenti sociali.

Altrimenti basta far venire il professionista a casa (spesso è a pagamento) o approfittare degli eventi di screening che vengono fatti in paese. Insomma, se si vuole migliorare e stare bene si può, il più delle volte.

Alla prossima,

dott. Francesco Pontoni

Ps. I problemi di udito negli anziani non vanno sottovalutati. Il 50% over 65 ha una ipoacusia e si arriva al 80% con gli 80 anni…pensaci.

PPs. Hai bisogno di qualche suggerimento? Puoi scrivermi a [email protected] . Ogni giorno riesco a dedicare 60′ circa e solitamente nel giro di qualche giorno riesco a rispondere a tutti.

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