Regolare gli apparecchi acustici a distanza: il futuro è già qui?

di | 3 Giugno 2020

Per chi è ancora estraneo al mondo degli apparecchi acustici, il pensiero più comune è quello di aspettarsi grandi risultati non appena indossate le protesi. Sembra che venga spontaneo pensare che questa tecnologia andrà a sostituire il tuo orecchio. 

Ciò è dovuto anche a certe pubblicità ingannevoli che promettono una vincita al lotto sicura, quando invece lo sai meglio di me che per permettersi una villa con piscina bisogna sudarseli quei soldi. Bene, la stessa cosa vale anche per il tuo udito. Non ritornerà ad essere quello di una volta appena indossati gli apparecchi. 

Il nostro lavoro di audioprotesisti, non è quello di “venderti” un apparecchio acustico. Ma di analizzare il tuo caso specifico. Aiutarti a scegliere il miglior apparecchio acustico per le tue esigenze uditive: c’è ad esempio chi vuole sentire meglio la musica, o solo guardare la tv in santa pace, senza dover alzare a tutta potenza il volume dell’audio del televisore.

Ma soprattutto siamo specializzati nell’accompagnarti lungo questo percorso di riabilitazione uditiva. Un po’ come la fisioterapia. Se il tuo ginocchio ha subìto gravi danni, e soprattutto se hai raggiunto una certa età, non sarai in grado di correre maratone a tempi formidabili, ma ti permetterà comunque di goderti ancora la tua corsa domenicale. 

Ecco perché le regolazioni sono il lavoro più importante da fare una volta acquistati gli apparecchi acustici. 

Al giorno d’oggi la tecnologia si è evoluta al punto tale da poterci permettere di fare questo lavoro anche a distanza, quindi da remoto. Ti spiego come funziona: se porti gli apparecchi acustici e sei in vacanza, o impossibilitato a recarti in un centro acustico, com’è successo nel periodo di quarantena, le regolazioni, cioè le modifiche alle frequenze e al volume, possono essere regolate a distanza. 

Regolare gli apparecchi acustici a distanza: ecco come funziona 

Questo vale nel caso in cui si vogliano migliorare le frequenze che si sentono poco, o rumori di sottofondo che danno fastidio. Sostanzialmente la regolazione consiste nella programmazione degli apparecchi acustici.

Attraverso un software specifico, siamo in grado di regolare le frequenze del tuo apparecchio acustico. Possiamo quindi abbassare o alzare le frequenze. Il software e il metodo cambiano a seconda della marca e del modello di apparecchio acustico. 

Negli ultimi anni sempre più pazienti hanno l’esigenza di essere seguiti da remoto, sia per lavoro che per salute. Questo metodo giova a entrambe le parti.

Regolare gli apparecchi acustici a distanza: pro e contro

Devo essere anche sincero con te, e dirti che questo metodo non può però sostituire una sintonizzazione fatta in studio. Perché? In studio abbiamo più tempo per capire e regolare gli apparecchi acustici a seconda delle tue richieste.

Regolare gli apparecchi acustici a distanza non è ancora così avanzato da permetterci una sintonizzazione come si deve. Va benissimo per le emergenze, come lo è stato per il periodo di quarantena, o come ho già detto, per quando ci troviamo in vacanza.

In studio il tecnico Audioprotesista ha la possibilità di regolare la protesi acustica ed ascoltare subito e direttamente come si sente, grazie alla strumentazione. Mentre da remoto questo non è ancora possibile. 

Se porti gli apparecchi acustici, sai perfettamente che variare anche una sola frequenza cambia molto il modo in cui senti. Inoltre a distanza non siamo in grado di capire subito cosa sta provando il paziente. 

Mi spiego meglio. Nella sala regolazioni siamo in grado di testare subito il cambio di frequenze che abbiamo apportato all’apparecchio acustico. 

Mentre in modalità remota ci sono più passaggi:

  • cambiamo la regolazione delle frequenze 
  • la inviamo al paziente 
  • il paziente la scarica e comincia ad ascoltare con la nuova regolazione 

Solo dopo che il paziente ha indossato gli apparecchi acustici e ha provato la nuova sintonizzazione, siamo in grado di capire se la regolazione gli andrà bene o meno. Se non va bene, il problema comporta una nuova chiamata ed una nuova regolazione. Quindi i tempi si allungano. 

Tutti i modi per regolare il tuo apparecchio acustico a distanza.

Come già accennato, ciò dipende dalla marca dell’apparecchio acustico. 

Ad esempio c’è la possibilità di collegarsi in videochiamata ed effettuare le modifiche live. Questa soluzione è ottima perché si vedono le persone e ciò rappresenta un livello avanzato rispetto alla semplice lettura di  un messaggio.

E’ comunque richiesta una connessione internet ottima. Mi è capitato di seguire una persona che ha lavorato in Congo per qualche mese e non avevamo la possibilità di procedere in questo modo a causa della scarsa qualità della connessione. Inoltre bisogna concordare un appuntamento ed essere disponibili da entrambe le parti in quel momento. Ci sono dei pro e contro.

Un altro sistema proposto da un’altra marca, è quella di regolare gli apparecchi da remoto, ma il paziente dovrà avere con sé a casa una “collana” tecnologica da indossare, in modo tale da procedere con la regolazione a distanza. 

Il grande beneficio è che questa “collana” rende possibili le regolazioni a distanza anche per le tecnologie “vecchie” di 6-7 anni. Non male, no?

Il vantaggio della regolazione da remoto consiste però nel riuscire ad aiutare i nostri pazienti anche quando non riescono a venire in uno dei nostri Centri. 

Ad esempio ho molti pazienti anche oltre confine, dalla Slovenia e dalla Croazia, e questa tecnologia mi aiuta a supportarli anche a distanza. In futuro sarà un approccio che prenderà sempre più piede, ma al momento il suo impiego è limitato. 

Regolare gli apparecchi acustici a distanza: un’esperienza positiva 

Per aiutare un nostro paziente che faceva tanta difficoltà a sentire il campanello, abbiamo usato la regolazione a distanza. Così, seduto comodamente a casa sua, e con sua moglie che suonava il campanello, abbiamo trovato la taratura della frequenza corretta affinché potesse sentire il suono del campanello. 

Questo ci fa capire che questa tecnologia presenta vantaggi enormi. Consente, di interagire con il paziente che si trova nel suo ambiente quotidiano e aiutarlo a sentire quei suoni che fatica a percepire. 

Il rapporto umano, conoscere il paziente, e tutte quelle piccole cose che circondano la sua vita quotidiana rimangono fondamentali per svolgere bene il nostro lavoro. Questo rapporto si costruisce e si raggiunge solamente lavorando assieme al paziente a stretto contatto in studio. 

Aiutare una persona a migliorare il proprio udito del 3% o del 5%, fa la differenza. Ecco perché una regolazione fatta male può compromettere questo risultato. E le regolazioni a distanza hanno ancora un margine d’errore alto. Non per questo bisogna evitarle. Sperimentarle ed utilizzarle è giusto, per permettere l’evoluzione di questa tecnologia. 

Oltretutto, la regolazione a distanza rimane tuttora l’unica alternativa per far fronte ad un’emergenza. 

Se ti ha incuriosito il mondo delle regolazioni a distanza e vuoi sapere di più su questa tecnologia per i tuoi apparecchi acustici, scrivi un commento o a [email protected] 

A presto,

Dott. Francesco Pontoni

Autore del libro “Non sei sordo!”

 

 

PS: se vuoi ottenere più informazioni riguardo ai prezzi degli apparecchi acustici, scarica la nostra guida al prezzo a questo link

 

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