Prime indiscrezioni sul nuovo Resound ONE, l’apparecchio acustico che cambierà le regole di questo settore

di | 19 Agosto 2020

Gn Hearing ha introdotto il 18 Agosto Resound ONE, un apparecchio che finalmente andrà a rivoluzionare il mondo degli apparecchi acustici.

Sono abituato a sentire spesso frasi come “da oggi tutto cambia” e la maggior parte delle volte ci credo poco. Questa volta ho l’impressione che le cose saranno diverse e sono pronto a scommetterci che anche tutte le altre grandi aziende del settore implementeranno questa nuova tecnologie entro pochi anni.

Ma cos’ha di particolare Resound ONE?

Non abbiamo ancora molte nozioni ma di certo sappiamo che il ricevitore che va all’interno dell’orecchio non sarà solamente un ricevitore! Avrà incorporato anche un microfono e per la prima volta avremo un “apparecchio esterno” con un microfono direttamente all’interno del canale uditivo. Per me è incredibile!

Infatti il suono che entra all’interno del condotto è un suono assolutamente “naturale” perchè sfrutta tutte le “curve” del padiglione auricolare e del condotto esattamente come fa qualsiasi persona. Se i microfoni sono posti “dietro l’orecchio” è ovvio che non verrà percepito un suono così naturale perché viene catturato in una posizione diversa dalla normalità.

Fino ad oggi gli apparecchi acustici più evoluti riuscivano a cavarsela cercando di “simulare” l’effetto del padiglione e i risultati erano sicuramente positivi. Ma nessuna tecnologia e software potrà mai battere una posizione naturale, anche perché ogni orecchio è diverso.

Cerco di fare un esempio terra terra. Se parlo a 50 cm da due persone che ci sentono esattamente allo stesso modo, una potrebbe sentirmi in un modo e l’altra in un altro. Questo capita proprio per la diversa conformazione anatomica di ognuno di noi.

Si parla di differenze di pochi db che spesso in un ipoacusico possono essere determinanti. Le varie tecnologie non potevano tener conto della soggettività del singolo, dovevano basarsi come sempre sulle statistiche, che come puoi immaginare a volte vanno bene e altre no.

Questa tecnologia dovrebbe portare enormi benefici a tutti quei pazienti che hanno una perdita in caduta, dove risulta importante far “respirare l’orecchio”, e che hanno bisogno di capire meglio in mezzo al rumore (oltre a una ottimizzazione della localizzazione sonora).

Infatti delle 79milioni di persone che usano gli apparecchi a livello mondiale, il 93% riporta di avere difficoltà in ambienti rumorosi e il 55% non sa da dove proviene il suono.

Ricerche cliniche hanno dimostrato che il 90% delle persone hanno preferito l’ascolto di Resound ONE rispetto ai “tradizionali” apparecchi dietro l’orecchio.

Questa tecnologia aiuterà tanti pazienti di Pontoni – Udito & Tecnologia durante il loro percorso Clarivox – il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici.

Potremo avere importanti benefici sia nella fase di scalata che di sintonizzazione, accorciando tutti i tempi di recupero.

Nei prossimi giorni avremo ulteriori dettagli.

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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2 pensieri su “Prime indiscrezioni sul nuovo Resound ONE, l’apparecchio acustico che cambierà le regole di questo settore

  1. Giovanni Sansone

    Buonasera dott
    Ho problemi di ipoacusia definita grave e mi hanno proposto prima un phonak Marvel audeo 50 e non ho avuto risultati soddisfacenti. Ora lo stesso audioprotesista mi propone oticon Ruby 2 minirite r mentre ho letto del phonak paradise e dell’apparecchio resound one. Mi aiuta nella scelta? Grazie

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno e molto piacere,

      glielo dico onestamente, nei nostri studi di solito facciamo una visita di 1h e 30/2h prima di poter valutare la soluzione corretta. Ci sono tantissime variabili da considerare, ne cito alcuna:
      -il suo quadro audiologico
      -le sue abitudini acustiche
      -le sue esigenze acustiche
      -la sua storia acustica
      -la sua fisioanatomia del cue

      Dalla sua domanda posso solo dirle che tutte le tecnologie citate sono “valide”, ma non ho modo di dirle se è più valida una o un’altra per la sua situazione specifica. Saluti,

      Dott. Francesco Pontoni

      Rispondi

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