Il gene che potrebbe ripristinare l’udito al 100%

di | 1 Giugno 2022
ripristinare l’udito

I ricercatori dell’università statunitense Northwestern University hanno fatto una scoperta strabiliante: hanno individuato un gene che potrebbe ripristinare l’udito. 

Una splendida notizia per la scienza e per le persone con un problema di udito. Grazie a questa scoperta fatta da un team di ricercatori della Northwestern University, negli Stati Uniti, è stato fatto un passo in avanti verso una soluzione che potrebbe ripristinare l’udito una volta perso, che sia a causa dell’età o dell’esposizione a rumori troppo forti. 

Ripristinare l’udito grazie al gene TBX2

Il gene in questione, chiamato TBX2, è la chiave per lo sviluppo delle cellule ciliate dell’orecchio. Queste cellule hanno un ruolo fondamentale per l’udito, ma con il passare degli anni si deteriorano, fino a morire, e non si rigenerano più. Perché sono così importanti queste cellule ciliate? Perché sono il sensore principale dell’udito: trasmettono il segnale uditivo al cervello, che traduce poi questo segnale in parole e suoni. Grazie a questo studio preliminare (è l’inizio di una serie, quindi non è affatto definitivo, da prendere al momento con le pinze), i ricercatori si augurano che regolando il gene TBX2, si potrebbero ottenere nuove cellule ciliate. Ripristinando così la conduzione del segnale uditivo al cervello, e quindi torneresti a sentire i suoni e capire le parole in modo naturale. I risultati della ricerca sono pubblicati e disponibili (a pagamento) in lingua inglese sulla rivista scientifica Nature (https://www.nature.com/articles/s41586-022-04668-3).

Come si manifesta la perdita d’udito? 

Si manifesta a causa di diversi fattori: l’invecchiamento, l’esposizione costante a rumori forti, farmaci ototossici, problemi cardiovascolari, diabete e infezioni persistenti all’orecchio. In Italia sono circa 7 milioni le persone che convivono ogni giorno con un problema di udito. Ed è proprio a causa della morte delle cellule ciliate all’interno dell’orecchio medio che la perdita di udito si presenta bussando di soppiatto alla tua porta. Purtroppo la perdita d’udito è una brutta bestia subdola. Non la senti arrivare, ma si sviluppa un po’ alla volta, finché alla fine non ti presenta un conto salato. 

Ecco perché una volta morte le cellule ciliate, l’udito ormai è bello che andato. Fino ad ora è sempre stata una condizione irreversibile. Trattata solo con gli apparecchi acustici. Ma forse in futuro grazie alla ricerca continua, il settore potrebbe drasticamente cambiare? Secondo lo studio citato sopra le cellule ciliate si sviluppano sin dalla nascita, ma non si rigenerano, causando come detto prima la perdita di udito irreversibile. Ecco che i ricercatori stanno cercando di risolvere questo problema alla fonte: cercando di produrre le cellule ciliate  in maniera artificiale. Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. Infatti lo studio è ancora in fase di ricerca, in quanto non sono riusciti a far differenziare le cellule specificamente in interne o esterne (esatto ce ne sono di più tipi). Ma con la scoperta del gene TBX2, che sembra essere il regolatore dello sviluppo delle cellule ciliate, potrebbe ripristinare il tuo udito. La ricerca ovviamente è ancora in fase sperimentale, ma potrebbe essere un passo avanti per riprogrammare le cellule dell’orecchio e farle diventare cellule ciliate. 

Ripristinare l’udito: cosa puoi fare adesso 

Intanto che la ricerca e gli studi proseguono, il modo migliore per riacquistare – almeno in parte – il tuo udito rimane l’uso degli apparecchi acustici più adatti alle tue esigenze. Programmati e controllati regolarmente da un audioprotesista qualificato. Quindi se stai pensando di aspettare che la ricerca faccia passi da gigante dall’oggi al domani, non inizierei a trattenere il fiato. Perché rimarresti soffocato. In media passano dagli 8 ai 10 anni prima che una persona si decida ad affrontare un problema di udito. Non fare anche tu l’errore che molti dei nostri clienti si sono pentiti di aver fatto: quello di aspettare troppo prima di intervenire. 

Controlla regolarmente il tuo udito, in modo da poter trovare una soluzione immediata non appena si presenti anche solo un calo di udito. Prenditi cura della tua salute e delle relazioni che un’ottima comunicazione ti permette di avere (che già chi non è sordo fa difficoltà a capirsi!)

A presto!

Dott. Audioprotesista Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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