Com’è nata la rivista “Sentire Meglio”?

By | 18 aprile 2018

Sentire Meglio, la prima rivista dedicata a chi vuole sentire in modo chiaro.

Sentire Meglio è un’idea di Matteo Pontoni e Roberto Pontoni,audioprotesista e fondatore dei centri Pontoni – Udito & Tecnologia.

E’ per questo che ho fatto un’intervista a riguardo. Vediamo cosa dice!

Intervista su Sentire Meglio a parte di Roberto Pontoni

Quando i miei collaboratori mi hanno proposto di realizzare una vera e propria rivista mi è sembrata subito un’idea bellissima! Ho pensato che oltre a chiedere informazioni potevamo contribuire a rimettere in circolo un po’ delle nostre conoscenze.

Quindi la rivista la penso come un luogo d’incontro e di scambio.

Niente pubblicità e facile auto promozione delle attività, ma piuttosto un modo per fornire elementi concreti, questionari, promemoria, grafici, tabelle e qualsiasi cosa che può dare un piccolo aiuto.

Un luogo dove dare spazio a chiunque voglia contattarci per integrare e confrontarsi con le nostre opinioni; un mezzo per raccogliere le testimonianze e le storie professionali di chi lavora e s’impegna sui temi dell’udito e degli apparecchi acustici; un’occasione per offrire, a coloro che sono toccati dai problemi di udito, i loro percorsi di vita e le loro difficoltà; uno spazio per dare, inoltre, uno spaccato culturale diverso e non strettamente scientifico.

Sentire Meglio parla di vita vissuta, percorsi e incontri. Vuole essere uno spazio con l’ambizione di aprirsi ad un aggiornamento conciso, ma significativo, su un libro, un film, un evento culturale ecc.

Si dirà che é un programma ambizioso, forse troppo vasto per le nostre risorse, ma é questa la sfida che mi piace ingaggiare. Proprio perché non solo sono convinto che ce la si può fare, ma anche perché il mio credo professionale si basa sulla curiosità e la ricerca di nuovi orizzonti.

Lo ammetto, Sentire Meglio è un progetto estremamente ambizioso.

In tutta la mia vita professionale, non ho mai smesso di formarmi ed ho sempre con pazienza e un po’ di autodisciplina cercato di migliorare le mie capacità e le mie conoscenze tecniche. Sotto questo punto di vista devo ringraziare soprattutto la mia curiosità e forse anche un pò la mia faccia tosta, perché quando non so qualcosa non ho paura di chiedere.

Nella mia storia professionale da audioprotesista ricordo di essermi imbattuto in alcuni pazienti (due in particolare) rispetto ai quali non sapevo che pesci pigliare.

Sapevo che avrebbero potuto ottenere di più con gli apparecchi acustici adottati, ma io non ero in grado di farlo.

Allora li ho caricati sulla mia autovettura e li ho portati da alcuni colleghi in giro per l’Italia dei quali ho molta stima e rispetto. Questo é il mio approccio ed é questo che ho voluto trasmettere a tutti i miei audioprotesisti. Non dobbiamo mai “arrenderci” alle prime difficoltà. Il nostro lavoro è proprio quello di aiutare le persone che non sentono bene, in un modo o nell’altro. Questo è anche il motivo per cui sono qui a scrivere.

Dico ai ragazzi nuovi che vengono a lavorare da me, di chiedere, di essere perspicaci e attenti. Non devono vergognarsi di quello che non sanno, ma all’opposto, di chiedere con coraggio e senza falsi pudori.

È questo l’unico modo per iniziare a coltivare la propria professionalità e per arricchirsi di informazioni e nozioni preziose. In questo senso mi capita spesso di chiedere ai miei fornitori di far parlare i loro responsabili audiologici con i miei tecnici. Voglio che tutti, dal primo all’ultimo, siano più informati ed aggiornati possibili. Voglio siano formati sulla progettazione e realizzazione degli apparecchi acustici ospitandoli nelle loro sedi.

Il confronto, la ricerca, sono le basi sulle quali dobbiamo muoverci.

Ma “Sentire Meglio” mi piace anche per un altro motivo: il bisogno di attivare un contatto più diretto ed efficace con il mondo di chi ha difficoltà con l’udito e di coloro che ruotano attorno ad essi, tra famigliari, specialisti e personale medico. Oggi viviamo in una dimensione iper comunicativa, sottoposti ad un continuo bombardamento mediatico.

É necessario uscire, anche solo per poco, da questo circolo comunicativo che finisce, proprio per gli eccessi ai quali ci sottomette, per non comunicare più niente.

Non c’è più comunicazione, ma un continuo rumore di fondo.

Ecco allora che recuperare il formato cartaceo, la semplicità di un contatto via lettera – senza per questo precludersi la rete e internet – spero possa riavviare un collegamento altrimenti sempre più compromesso e fragile.

Non nascondo tuttavia le mie preoccupazioni. Non sarà facile raggiungere i nostri potenziali lettori di Sentire Meglio:

• I temi e le questioni affrontate, sapranno essere sempre pertinenti?

• Molti sono già impegnati e stanchi, avranno tempo e voglia di leggere?

• Il carattere e lo spirito delle nostre informazioni, sapranno essere sempre compresi?

Attorno a Sentire Meglio si va costituendo uno staff di autorevoli e competenti collaboratori che sarà in grado di offrire gli stimoli necessari e ad infondere fiducia, oltre a garantire qualità alle informazioni che cercheremo di fornire.

Tutto questo non avrà senso, se non si riuscirà a togliere il torpore che spesso avvolge la nostra quotidianità, i passi che ogni giorno facciamo sulle strade di casa e del lavoro. Ma per un altro verso sono improntato all’ottimismo.

Considerando la fatica di vivere che spesso incontra chi soffre nel sentire poco o male, sono certo che questo pericolo sarà scongiurato. Quante volte i miei utenti, proprio in forza dei loro limiti, mi hanno insegnato ad essere attivo e vivace. In altre parole le protesi per sconfiggere la sordità sono in verità protesi che possono servire ad affrontare meglio la vita, con più coraggio e determinazione.

Sentire Meglio può e vuole essere un primo passo per aiutarli.

Con l’augurio di un buon inizio per quest’ennesima avventura, colgo l’occasione per rivolgere un caloroso saluto ai miei collaboratori, ai miei “concorrenti” nel settore, al personale medico-sanitario, e soprattutto ai miei amici di sempre, a chi sente poco, ma non con il cuore.


Per prima cosa…grazie mille a Roberto Pontoni per l’intervista.
Rivista sentire meglio
Devo dirti la verità, l’intervista è stata fatta agli inizi di questo progetto, precisamente a Maggio 2017 e nella foto puoi ben vedere che ne è stata fatta di strada! Oggi siamo al numero 10 della rivista Sentire Meglio e tutti i nostri pazienti ne sono entusiasti.

Vorresti anche tu la rivista Sentire Meglio?

Una possibilità c’è! Ogni mese ne stampiamo sempre qualcuna in più per essere “tranquilli”. Noi le facciamo per tutti i nostri pazienti e famigliari e ormai la tiratura ha superato le 10’000 copie mensili.

Ogni mese ne avanzano un centinaio e le mettiamo a disposizione gratuitamente. Puoi fare 2 cose in questo caso:

-vieni a prendere una copia in uno dei nostri centri

-puoi lasciarmi un commento qui sotto o scrivermi direttamente a [email protected]

Se ci sarà ancora qualche copia libera sarò felice di inviartela direttamente a casa!

Buon ascolto

Francesco Pontoni

Audioprotesista e responsabile della formazione dei centri Pontoni – Udito & Tecnologia

Autore del libro Non Sei Sordo

Ps. Se invece ti hanno affascinato le parole di Roberto Pontoni e vuoi conoscere la sua storia puoi leggere il suo libro cliccando qui

 

One thought on “Com’è nata la rivista “Sentire Meglio”?

  1. Marco

    Ciao, è possibile ricevere la rivista a casa via posta? In tal caso come mi devo comportare?

    Abito in Lombardia.

    Grazie, buona serata

    Reply

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