Vuoi fare come Kobe Bryant? (..e sentire meglio non sarà tanto facile..)

di | 7 Agosto 2015

Non sarebbe meglio evitare di toccare il fondo con mano, perdere tempo, fare sacrifici e sentire meglio immediatamente?

Come sai gioco a basket. La pallacanestro è la mia passione, ci gioco da quando avevo 6 anni.

Non sono forte e non ho talento, però sono sempre entusiasta di andare ad allenamento e vedere tutti i kobe bryant vuole sentire megliomiei compagni. Ho però un limite. Seguo un pò troppo miti d’oltreoceano come Kobe Bryant o Larry Bird.

Questi qui avevano il brutto vizio di giocare mesi e mesi sul dolore. Non riuscivano a dire ok, ho un problema al gomito, è meglio che me ne stia fermo per qualche giorno per recuperare al 100%. E così ho fatto anch’io, purtroppo.

Da Gennaio lamentavo un dolore al ginocchio..e cosa facevo? Continuavo a giocare naturalmente.

Elisa, la mia ragazza, mi ha portato di peso dal mio dottore, era Marzo ormai..e mi disse subito è meglio che ti riposi un pò Francesco, tutti i muscoli sono contratti, rischi di farti male..

…ma io sono un osso duro, non mollo, vado avanti, il campionato sta per giungere al termine fino a quando, il 9maggio, arriva la finale del campionato. Entro in campo, ricevo palla, entro dentro e..canestro! Nell’azione seguente me la ripassano, vado verso il canestro e…CRACK…

Legamento crociato anteriore rotto. Ritorno previsto in campo dopo:

12 mesi

Tornerò come prima? Non lo so, vedremo, l’unica cosa che gioca a mio favore è l’anagrafe.Ma perchè ti racconto questo? Perché capitano situazioni analoghe al 90% dei miei pazienti, te compreso.

L’italiano medio aspetta che il danno sia grave, quasi irreparabile prima di prendere in mano la situazione

Cioè, sia chiaro, non intendo dire che devi romperti il legamento in senso letterale, ma comunque tendi ad aspettare di toccare il fondo, come ho fatto io. Poi intervieni. Sembra più facile, ma ha delle terribili conseguenze.

  • perdi molto più tempoperdere soldi per sentire meglio
  • spendi molti più soldi
  • difficilmente raggiungerai ottimi risultati

Lo so, lo so, è quasi scontato “il prevenire è meglio che curare”, ma va bene che tu ne capisca il motivo, soprattutto in un ambiente in cui molti specialisti  ti dicono di temporeggiare. Le frasi più frequenti sono:

  • signora, ha 70 anni, è normale sentirci di meno, buona giornata
  • con tutti i rumori che il suo orecchio ha subito è normale avere una perdita di udito, buona giornata
  • ecc ecc

Probabilmente non hai alcuna nozione riguardo agli apparecchi acustici, o ancora peggio hai l’idea che siano qualcosa di cui vergognarsi. È per questo che continui a dirti “andrò avanti così finchè non peggiora” .

E’ proprio in questo momento che ti allontani dal miglior risultato possibile di sentire meglio con le protesi.

Perdere molto più tempo per sentire meglio con gli apparecchi acustici

Per sentire meglio come puoi fare? Ci sono più variabili.

  • Dipendenti da te
  • Indipendenti da te

Nel secondo caso,  te ne avevo già parlato, qualsiasi sia la tua situazione uditiva per sentire meglio devi affidarti a:

  1. il miglior audioprotesista
  2. la miglior struttura
  3. i migliori apparecchi acustici

Quello che invece è nelle tue mani, ciò che dipende da te, è il tempo di azione. Tutti i problemi, di qualsiasi tipo..nascono piccoli e diventano sempre più grandi.

La stessa cosa vale per il tuo problema di udito. Inizialmente avrai avuto una perdita molto leggera che negli anni è diventata sempre più importante.

Oltre ad aver perso tanti bei momenti in cui sentivi ma non capivi chi ti stava al tuo fianco, ora hai toccato il fondo e vuoi intervenire. Ma devi sapere che il tempo di azione porta con sè 2 variabili, estremamente legate fra loro ma pur sempre distinte:

  • l’età
  • il tempo trascorso dall’insorgenza del problema

 

Perchè l’età incide così tanto per sentire meglio con gli apparecchi acustici

Facciamo un esempio che è più semplice, con me e mio padre, Roberto Pontoni. Io ho 27anni, lui 58. Entrambi ci siamo fatti male al ginocchio ed entrambi per problemi di lavoro aspettiamo 5anni prima di fare l’intervento.l'età avanza anche per sentire meglio

A questo punto io ne ho 32 e lui 62, il tempo trascorso è lo stesso, 5anni. Ma dopo 12 mesi io corro e gioco quasi come prima. Lui dopo12 mesi va ancora dal fisioterapista sperando di non avere più dolori. Il fisico cambia, il metabolismo è diverso e tutta la struttura è differente tra un 62enne ed un 32enne. Il cervello in primis ha una differente capacità di adattamento.

La stessa cosa vale per il tuo sistema uditivo. A parità di condizioni, se hai 30anni, 60 o 90 avrai 3 risultati totalmente differenti.

Perchè un tempo lungo dall’insorgenza della perdita di udito non ti fa sentire meglio

Prendiamo sempre il mio crociato e la mia età ,27anni. In un caso mi opero dopo 2 mesi, in un altro dopo 20anni. Estremizzo ma così capisci meglio.

Nel primo caso avrò un recupero “lampo”(i 12 mesi) e nel secondo caso? Recupererò mai appieno dopo 20anni? Credo proprio di no.cervello allenato per sentire meglio

Il nostro cervello è fantastico per mille motivi ed uno di questi è la grandissima capacità di adattamento.

Però anche lui ha bisogno dei suoi tempi prima di adattarsi completamente.

Se il tuo scopo (come il mio)è quello del ripristino migliore possibile allora ahimè, dopo 20anni che il mio corpo si è abituato a lavorare con un legamento rotto farà enorme fatica a RIadattarsi nuovamente.

La stessa cosa vale per il tuo sistema uditivo. A parità di condizioni, se aspetti 3mesi,3 anni o 30 anni avrai 3 risultati totalmente differenti.

Perché spendi molti più soldi per sentire meglio con gli apparecchi acustici se aspetti troppo tempo

Ovviamente anche questo fattore è legato a quello che ho detto finora. Se avessi ascoltato il medico, fermandomi 1 mese avrei speso 0Euro. Adesso tra l’operazione, la fisioterapia e la palestra mi si prospettano 3/5000Euro  e il tutto per…tornare come prima? Lo spero!

Ma se non sarà così?Andrò da un altro fisioterapista, in un’altra palestra sperando di tornare come e meglio di prima. Non te ne accorgi ma questo è quello che fai anche tu.

Purtroppo per la maggior parte delle persone che vedo è passato troppo tempo e anche i possibili risultati sono estremamente più bassi.

Ma cosa fai tu(e che faccio anch’io)? Pretendi. Vuoi di più, vuoi capire tutto e tutto anche in mezzo alla confusione e quindi compri un paio di apparecchi.

Poi, non soddisfatto, cambi centro pensando:

  • è incompetente l’audioprotesista
  • è una struttura poco seria e inaffidabile
  • gli apparecchi acustici non sono all’altezza

Cose a volte vere e a volte no, fatto sta che ti ritrovi in  poco tempo in un altro centro a comprare altri apparecchi acustici spendendo altre cifre importanti.

E così di nuovo dopo qualche anno. Vedo ogni giorno queste situazioni. Per sentire meglio cerchi qualsiasi soluzione, ma solo dopo aver toccato il fondo.

Difficilmente otterrai ottimi risultati con gli apparecchi acustici

Per carità, con degli apparecchi acustici la tua vita cambierà . Ma se hai aspettato 10/20 anni (è un periodo “tipico”) e/o se ne hai 80, come ti ho detto fino adesso è impensabile sperare di tornare a sentire meglio o come di quando avevi 20anni.

Si potrà fare comunque un ottimo lavoro, ma con le giuste aspettative.

Controllati, fai dei check up, soprattutto se inizi a notare di essere in difficoltà. Vai intanto a fare un esame audiometrico, prendi coscienza del problema e non aspettare di toccare il fondo.

Puoi sentire meglio da subito.

Buon ascolto!

Francesco Pontoni

 

Ps. se  hai già preso coscienza del tuo problema e vuoi sapere qual’è l’apparecchio acustico più idoneo alla tua esigenza scarica gratuitamente la guida all’acquisto.

https://apparecchiacusticipontoni.com/prezzo-degli-apparecchi-acustici/

2 pensieri su “Vuoi fare come Kobe Bryant? (..e sentire meglio non sarà tanto facile..)

  1. Angelino Casu

    Dopo la lettura di questo articolo inizio ad essere preoccupato e vorrei che esaminaste il mio referto audiometrico che vi ho inviato precedentemente, e, per meglio capire la mia situazione, vi descrivo il mio stato uditivo.
    Ho 77 anni e sono uno sportivo. Fisicamente sono in forma, ma credo che l’udito mi stia abbandonando: In un ambiente senza rumori sento sempre un leggero ronzio. In questo ambiente se uno mi parla anche a bassa voce sento benissimo, ma con qualche rumore di sottofondo non capisco totalmente il parlato. Alla televisione capisco bene il giornalista che legge il telegiornale, ma nei servizi esterni, in cui vi sono rumori di sottofondo, non riesco a capire il parlato del corrispondente. Se uso le cuffie sento benissimo all’orecchio destro, mentre quasi niente a quello sinistro.
    Vorrei essere nel triveneto! Qui a Cagliari ho paura che le ditte che trattano i apparecchi acustici siano solo dei venditori. Un mio amico ha acquistato un apparecchio acustico (anche abbastanza costoso) ma non lo usa perché, dice lui, non ha avuto alcun miglioramento tangibile.
    Da quanto avete rilevato dal mio esame audiometrico, mi dite che non ho diritto ai contributi per l’acquisto di un apparecchio. Sono quindi ricuperabile? Se venissi da Voi in primavera sono ancora in tempo? Quale apparecchio mi consigliereste e con quale spesa?
    Dopo avervi letto ho piena fiducia in voi!
    Cordiali saluti
    Angelino Casu

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  2. Francesco Pontoni Autore articolo

    Buongiorno signor Angelino,

    intanto la ringrazio per le belle parole, mi fanno sempre molto piacere.

    La sua è una situazione molto comune, si ritrova nella classica situazione “sento ma non capisco” ed in più è presente anche un acufene (quel ronzio di cui mi parla).

    Spesso chiedo ai miei pazienti come sentono la tv durante i film e come il telegiornale. Vedo che lei ha già colto questa cosa. Il giornalista nel telegiornale ha una voce chiarissima, scandita e soprattutto il suo labiale corrisponde a quello che dice. Nei film, non è così. Ci sono i doppiatori per gli attori americani, ci sono sempre musiche di sottofondo ecc ecc che le creano confusione e non le permettono di capire.

    Detto questo, anche se il suo problema uditivo non è agli inizi (non si parla di giorni) la posso comunque rassicurare dicendole che non è MAI troppo tardi. Dei benefici ce li avrà sempre.

    Mi fermo qua con le informazioni per tutelare la sua privacy e le rispondo via mail.

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