Sicurezza stradale ed udito – per guidare ci vuole orecchio!

di | 8 Agosto 2019

Prima di affrontare il tema di sicurezza stradale ed udito devo fare una premessa. L’esperienza mi insegna che quando affronto tali argomenti con i miei pazienti mi ascoltano con sguardo incredulo o addirittura infastidito.

Come potrete leggere fra poche righe la questione è tutt’altro che rassicurante e quindi li capisco.

Una parte della mia missione, del mio lavoro è quella di sensibilizzare e motivare le persone che ne hanno bisogno, a prendersi cura del proprio udito.

A volte le persone hanno una consapevolezza del loro problema differente dalla realtà dei fatti.

Parte del mio lavoro, della mia missione e della mia etica mi spinge ad essere onesto, schietto e sincero nel dare le informazioni che possono tutelare il paziente.

Dal mio punto di vista è un po’ come il medico che a rischio di essere impopolare o sgradevole dice al paziente di cambiare alimentazione o smettere con delle abitudini poco salutari.

Con la stessa filosofia affronto il tema sicurezza stradale ed udito.

Questi due temi vanno a braccetto e a confermarlo sono dei dati incontrovertibili che riguardano le statistiche sugli incidenti:

“Più aumenta l’età dell’automobilista che ha provocato il sinistro, più probabile che la causa sia la ridotta percezione acustica.”

Questi sono i dati riportati in un recente numero della rivista “Al Volante”.

Mi aspetto che via via negli anni tale problematica riguarderà anche di più i giovani. La tendenza ad usare cuffiette, o tenere comunque i volumi d’ascolto molto alti è sempre maggiore.

Ma quindi, se è davvero importante sentire bene per guidare sicuri, come avviene questo controllo durante la visita di rinnovo della patente?

Sicurezza stradale ed udito – come avviene il controllo durante la visita per la patente?

Solitamente il medico valuta la capacità uditiva sulla base del dialogo con il paziente.

Purtroppo per mia esperienza noto due possibili rischi ed esiti dovuti all’assenza di analisi strumentali.

Il primo è che persone con perdite uditive parziali continuano a guidare ma con una percezione sonora “falsata”.

Questo avviene perché capita spesso che alcuni continuino a sentire ma magari hanno la sensazione di sentire un po’ meno. Magari riescono a sentire le parole ma chiedono spesso di ripetere, tengono il volume della Tv alto oppure in luoghi rumorosi perdono il filo del discorso.

Ecco, il rischio è che in queste persone il medico non riesca a rilevare il calo d’udito. Nella realtà poi il guidatore, magari con la radio di sottofondo o il rumore del traffico, non riesce a sentire i segnali di pericolo. Ci può essere qualcuno in auto che avvisa di un ostacolo, un clacson o il sopraggiungere di un altro veicolo da un angolo cieco, per esempio.

Il secondo caso è quello inverso, cioè del  medico attento e prudente che “boccia” il rinnovo di patente per il semplice sospetto di un calo d’udito.

Ho visto diverse persone affrante dal vedersi negato il diritto alla guida, ovviamente giustificato da motivi di sicurezza pubblica.

C’è un ultimo fattore da considerare ovvero l’affermarsi dei veicoli elettrici o comunque sempre più silenziosi al fine di ridurre l’inquinamento sia atmosferico che acustico.

Il risultato è che i requisiti e le abilità acustiche per una guida sicura siano di necessità ancora più rigorosi.

Può ancora sembrare un problema distante e immagino già che una buona parte dei lettori pensi:

“Ma no, a me non può succedere.

Magari è vero che ci sento un po’ meno ma figurarsi…

Da a fare un incidente ce ne vuole davvero”

Nessuno pensa di essere a rischio altrimenti attuerebbe delle misure preventive. Ed è proprio per questo errore di valutazione che gli incidenti accadono.

Potrebbe capitare ad esempio di avere una persona sul sedile posteriore. Magari un minore (di solito è un nipotino) e non capendo le parole che il passeggero pronuncia, invece di guardare la strada ci si gira o si fissa lo specchietto retrovisore.

Questa distrazione comporta un pericolo come si può facilmente dedurre.

Personalmente ho avuto un paziente che si è rivolto a me dopo aver avuto un (piccolo) incidente avvenuto con questa dinamica.

Un mio collega di Trieste invece segue un signore finito nelle cronache locali perché passeggiando sul marciapiede si apprestava ad attraversare mentre stava arrivando un autobus.

Era uno di quei bus elettrici e silenziosi che per fortuna andava piano.

Purtroppo in quel caso lo specchietto laterale del mezzo colpì il paziente sulla nuca causandogli un infortunio serio ma non grave. Ho letto di altri casi simili sui giornali nazionali.

Anche per questo motivo ritengo un mio dovere e un impegno che mi assumo, sensibilizzare i pazienti su tale tema.

Si potrebbe pensare a un conflitto di interesse nello spingere le persone ad usare gli apparecchi acustici (se vuoi sapere quali sono i migliori clicca qui).

Be’, questo non è propriamente vero.

Sono un padre oltre che un cittadino responsabile, per questo il mio intento è contribuire, nel mio piccolo, a fare del bene alla collettività in cui vivo ed in cui crescerà mia figlia.

Proprio per questo il suggerimento che voglio dare è solo quello di integrare o anticipare la visita di rinnovo della patente facendo un test approfondito dell’udito.

Certo, se hai una diagnosi di sordità e vuoi continuare a guidare, usare gli apparecchi acustici è un requisito di legge, ma per me è importante anche solo che vi sia una consapevolezza del problema.

Alla fine credo che se una persona ha consapevolezza di avere un problema avrà anche delle attenzioni aggiuntive o piuttosto la coscienza dei suoi limiti. Come fare?

Puoi chiedere al tuo medico di base o puoi andare da uno specialista ORL. Oppure se hai un centro acustico di fiducia puoi chiedere una serie di test e il tecnico ti indicherà se è il caso di eseguire una visita approfondita. Se vuoi venire da noi qui trovi i nostri contatti–>clicca qui.

A presto,

dott. Francesco Pontoni

Autore del libro NON SEI SORDO! Scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito grazie al giusto apparecchio acustico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.