Sordo a causa di un cotton fioc

By | 26 giugno 2018

Sordo a causa di un cotton fioc. Questa è l’incredibile storia di un signore inglese che è rimasto per ben due anni con un batuffolo di cotone nell’orecchio senza saperlo.

L’unica cosa che sapeva era che, dopo ogni nuotata, avvertiva un forte dolore all’interno. Notava che l’udito dalla parte destra era minore rispetto a quello dell’orecchio sinistro.

Poi, la scoperta. Grazie ad una visita da uno specialista – il dottor Neel Raithatha della ‘Hear Clinic’ di Oadby, nella contea di Leicestershire – dal padiglione è ‘emerso’ un pezzo di cotone che si era staccato dal suo bastoncino e che il paziente credeva fosse uscito da solo già da tempo.

“È stata una procedura delicata dato che il batuffolo era attaccato al timpano” racconta il medico, conosciuto come ‘The wax whisperer’, secondo quanto riportato dalle testate britanniche. “Ho dovuto fare molta attenzione” ma, per fortuna, tutto è andato bene.”

Ho letto questo articolo recentemente e ne sono rimasto parecchio sorpreso: sordo a causa di un cotton fioc!

Ma come si fa? Proprio oggi, nel 2018, che cerchiamo di fare il possibile per limitare e ridurre i danni all’orecchio in tutti i modi.

Eppure, un’operazione molto semplice come l’uso del comunissimo cotton fioc ha causato parecchi danni.

Sembra incredibile, vero? Ad essere sincero per me non è una novità, infatti mi capita molto spesso di vedere situazioni di questo genere.

In tanti anni ho “trovato” all’interno delle orecchie dei miei pazienti perfino delle batterie. Si, delle batterie! Ricordo che la signora in questione aveva dimenticato di prendere le sue solite pastiglie ed in un momento di confusione non ha inserito l’apparecchio nel suo orecchio ma direttamente la batteria. (Se vuoi scoprire di più sulle batterie trovi tutto qui).

Non mi sconvolgo quindi per un pezzo di cotone.

Il punto su cui volevo farti riflettere in realtà è un altro.

Pensa, questo signore ha passato due Natali, due compleanni, più di 700 giorni con un orecchio ovattato eppure non ha pensato che ciò potesse essere causato da un po’ di cotone nell’orecchio.

Chissà, magari fra se e se, pensava di essere solo un po’ raffreddato o che fossero le persone a parlare ad un tono più basso, magari avrà dato la colpa all’età e per questo avrà declinato l’idea di fare un esame dell’udito. O forse la realtà era un’altra.

Forse il signore si vergognava ad ammettere che ci sentiva un po’ meno

Tu avresti reagito diversamente? Ne sei sicuro?

A questo signore devo dire che è andata bene. Infatti, secondo le statistiche, in Italia passano in media 7-8 anni prima che chi ha un calo di udito si rivolga ad un centro specializzato per fare un semplice esame.

Questo significa che se sei sordo a causa di un cotton fioc o a causa del lavoro in fabbrica (o per altri infiniti motivi) comunque hai bisogno di tanti anni prima di “accettare” questo problema e di informarti.

La cosa buffa è che la maggior parte delle volte c’è un semplice tappo di cerume che, rimasto nell’orecchio per tanti anni, ha comunque creato una disabitudine all’ascolto.

Per questo se pensi di soffrire di un calo di udito, non aspettare tutto questo tempo. Ascolta il mio consiglio, che è lo stesso che do ai miei pazienti. Togliti subito il pensiero e inizia a capire qual è la tua reale situazione.

Non pensare che una volta fatto l’esame e scoperto che c’è un calo di udito i tecnici ti vogliano dare un apparecchio acustico a tutti i costi. Per quanto riguarda i centri Pontoni – Udito e Tecnologia posso assicurarti che parliamo di apparecchi acustici solo se ci sono i presupposti medici e se sarai TU a chiederlo. Questo per noi è un aspetto davvero importante.

Buon ascolto,

dott. Francesco Pontoni

Ps. Sai di avere un problema di udito ma non sai ancora come muoverti? Leggi il libro “NON SEI SORDO” di cui sono uno degli autori. Trovi tutto qui

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.