Cosa puoi fare per tenere sotto controllo un calo di udito?

di | 7 Gennaio 2021

C’è una famosa filastrocca inglese che racconta di come per la perdita di un chiodo di un ferro di cavallo, il regno fu perso. L’ho sentita un po’ di tempo fa ad una conferenza e ci tenevo a condividerla con te. 

Perché? Credo possa essere d’aiuto a persone che magari come te, soffrono di un problema di udito e non hanno ancora affrontato la situazione. 

Ti lascio qui sotto il testo della poesia – Per un chiodo…il regno andò perduto 

A causa di un chiodo, si perse un ferro di cavallo 

A causa del ferro di cavallo, si perse il cavallo 

A causa del cavallo, si perse il cavaliere

A causa del cavaliere, si perse la battaglia 

Persa la battaglia, è perso il regno

E tutto per colpa di un chiodo di ferro di cavallo

sotto controllo un calo di udito

Intervenire sul proprio problema d’udito per tempo, può evitare gravi conseguenze per la tua salute (ma anche per il portafoglio):

  • Più si aspetta, più la riabilitazione sarà difficoltosa e complessa. 
  • Più si aspetta, più la qualità di vita andrà a diminuire.
  • Più si aspetta, più le relazioni con i tuoi cari diventeranno problematiche. 
  • Più si aspetta, più la spesa sarà ingente per sentire meglio.

Cosa puoi fare per tenere sotto controllo un calo di udito?

Si tratta principalmente di prevenzione. Sottoporsi a controlli annuali (che oltretutto sono gratuiti) per monitorare ogni possibile calo d’udito. Questi controlli devono però essere svolti nei seguenti modi, perché l’esame audiometrico da solo non basta. È necessario che venga integrato con altri due test, quello per via ossea e vocale:  

L’esame audiometrico tonale

il tecnico ti farà indossare delle cuffie speciali e invierà agli orecchi suoni a diversi volumi e a diverse tonalità (frequenze). A te spetta il compito di alzare la mano, o premere un pulsante quando senti il suono. Il tecnico annoterà la tua soglia uditiva per ogni frequenza, e ti indicherà qual è il tuo livello di udito.

L’esame per via ossea

il test non è invasivo, ma viene eseguito con un archetto con una piccola placca che viene posizionata nell’osso dietro all’orecchio e verranno inviati dei suoni tramite vibrazioni. Questo serve a capire come funziona il tuo orecchio a vari livelli.

L’esame audiometro vocale (che in pochi fanno)

il tecnico ti farà sentire una parola alla volta, a diversi volumi, che tu dovrai ripetere a voce (i.e. cane, lino, rame, strilli). Il risultato del test è fondamentale, ti dice quante parole capisci in un discorso, senza l’aiuto del labiale. 

Un altro consiglio che voglio darti per tenere sotto controllo un calo di udito (e che in pochi raccomandano): è di conservare i risultati dei test gelosamente. In questo modo potrai anche osservare il cambiamento degli esami nel tempo e ti potrai rendere conto anche tu stesso se la situazione è stabile o meno. 

Sono certo che tu non ti ridurrai ad aspettare all’ultimo, e perdere la battaglia.

Se hai un problema di udito e vuoi fare una visita qui.

A presto!

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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