Dopo 25 anni con gli stessi apparecchi acustici, ora ha cambiato idea

di | 24 Dicembre 2020

L’altro mese scrollando la bacheca di Facebook tra un controllo e l’altro, ho trovato questo post pubblicato  da una ragazza all’interno di un gruppo dedicato agli apparecchi acustici negli Stati uniti, dove racconta la sua esperienza con gli apparecchi acustici.

Per quanto gli Stati Uniti  siano distanti da noi sia in chilometraggio che come realtà sociale, sono stato colpito dalla semplicità e dal coraggio di questo post.

Racchiude tanta verità che ogni giorno vedo con i miei stessi occhi quando parlo con i miei pazienti. 

stessi apparecchi acustici

Ti traduco velocemente cosa c’è scritto sul post: 

“I miei nuovi apparecchi acustici Widex Moment. Anche se indosso gli apparecchi da 25 anni per me questi sono stati una novità. 

  • Per la prima volta indosso degli apparecchi retroauricolari

  • Per la prima volta non indosso apparecchi color carne 

  • Per la prima volta ho fatto la spendacciona e comprato gli ultimi/migliori apparecchi acustici 

  • Per la prima volta li ho acquistati da un altro paese 

  • Per la prima volta ho la possibilità di sentire più o meno quello che le persone con udito normale sentono 

Auguratemi buona fortuna!”

Questa ragazza ha indossato per 25 anni gli apparecchi acustici interni. Dopo questo periodo ha “preso coraggio” e ha deciso di optare per gli apparecchi acustici esterni. Non solo, anche abbandonando un colore “sicuro” come il color carne, per passare a un colore scuro come il nero. E per la prima volta si è concessa l’ultimo apparecchio sul mercato, che le permette di sentirsi più vicina ai normo-udenti. 

Ma la domanda che mi sono fatto dopo aver letto questo post è stata:

“Cosa mai l’avrà spinta a cambiare dopo 25 anni con indosso sempre la stessa tipologia di apparecchi?” 

Dopo giorni di considerazioni (durante i quali mi sono confrontato anche con alcuni colleghi, lo so, sono un po’ fissato con il mio lavoro) sono arrivato a due conclusioni sul perché questa ragazza ha fatto questa scelta: 

  •  solo dopo aver accumulato tanta esperienza e confidenza nel settore  

  • oppure grazie a un audioprotesista esperto e capace che l’ha saputa consigliare 

  • ma può essere anche una combinazione di entrambi i fattori 

Diciamo che inizialmente è normale non sentirsi pronti per gli apparecchi retroauricolari, così com’è normale focalizzarsi solo sull’estetica. Per questo si tende a scegliere gli apparecchi interni color carne. Non viene neanche in mente di considerare il miglioramento della comprensione della voce, aspetto che viene dato per scontato. Perché la mente è concentrata su una cosa sola:

“Non deve vedersi, non voglio che le persone pensino che sono sordo”

Solo dopo aver usato per anni gli apparecchi, riesci finalmente a capire che l’estetica non è importante e va considerata per ultima nella lista delle priorità. Al primo posto dovrà sempre esserci per forza di cose la comprensione delle parole. Nient’altro. Tutto il resto è superfluo. La domanda da porsi è “come faccio a sentire e capire meglio le parole?” 

Grazie a questa domanda vengono intraprese altre strade. Solitamente, ad esempio, la scelta degli apparecchi acustici esterni, colorati, più performanti… poi tutto dipende dal tuo udito. Magari la tua perdita di udito ti permette di indossare gli apparecchi acustici interni e non necessariamente quelli esterni. Ma di nuovo, dipende dalla tua situazione uditiva. Non dal fatto che non si vedono e quindi te li farai andare bene così.

Oltretutto non puoi arrivare a queste conclusioni senza il consiglio di un esperto. È giusto informarsi su internet per creare una propria opinione e consapevolezza, ma la decisione finale dev’essere presa assieme a un audioprotesista qualificato e preparato.

Soprattutto se vuoi evitare di pensarci per 25 anni prima di prendere la giusta decisione.

La vita è una, sicuro di voler impiegare tutto quel tempo prima di giungere alle giuste considerazioni? 

Per questo ti consiglio di affidarti sempre ad un audioprotesista qualificato e professionale. Se non sai da dove partire prova a consultarne almeno 3 o 4, per capire le differenze.

Oppure clicca qui e prendi un appuntamento assieme a uno degli audioprotesisti qualificati Clarivox® di Pontoni Udito e Tecnologia.

 

A presto!

Dott. Francesco Pontoni

Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

P.S. Se non sai qual è il prezzo degli apparecchi acustici ti consiglio di scaricare la nostra GUIDA AL PREZZO

P.P.S. Iscriviti al nostro gruppo Facebook NON SEI SORDO! Gli apparecchi acustici non bastano – è qui che potrai pubblicare le tue domande ed esperienze a cui risponderò personalmente

Seguici su Facebook | YouTube |

Ascolta il Podcast

Leggi il  Blog

Leggi il libro NON SEI SORDO! 

Se hai bisogno di qualche informazione o devi prendere appuntamento chiama il ☎️ 848 – 390019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.