Il test dell’udito multiambientale ha salvato la vita al sig. Nevio!

By | 17 agosto 2017

Probabilmente non sai cos’è il test dell’udito multiambientale. Prima di spiegartelo ti racconto una breve storia. La storia di Nevio.

Nevio è un mio carissimo paziente di San Vito al Tagliamento, un paesino nella provincia di Pordenone. Faceva il muratore e da qualche anno è a casa in pensione con la moglie Sabrina.

Come tutti gli uomini “di una volta” (con tutto il rispetto per quelli di oggi) è un lavoratore di prim’ordine. Non riesce proprio a stare fermo.

O pittura casa, o taglia la legna, o sistema il giardino. Insomma è in pensione per modo di dire.

Ultimamente però qualcosa è cambiato. Dico “ultimamente” perché me lo dice la moglie ma io, da tecnico dell’udito quale sono, so benissimo che è una situazione iniziata almeno da qualche anno.

In famiglia lo vedono assente, si isola, sta per le sue. Lavora come sempre ma è meno partecipe nella vita famigliare. Fa fatica a stare con i nipotini e non va più al bar a giocare a carte come una volta.

Era una delle sue passioni la briscola. Si divertiva ed era un modo per rivedere gli amici di vecchia data.

Ma cosa centro io, il test dell’udito multiambientale ed il sig. Nevio?

Qualche anno fa si è presentato nel mio studio di San Vito al Tagliamento.La prima volta che l’ho visto mi continuava a dire:

“Io ci sento bene! E’ la moglie che mi ha costretto a venire qui”

Dicono tutti così. Poi, qualche volta è vero qualche volta no. Ma all’inizio del 90%test dell'udito multiambientale dei colloqui che tengo questa frase è diventata una costante.

Fatto sta che dopo un’indagine accurata mi sono subito accorto che c’era qualcosa che non andava. Mi aveva detto infatti che per capire bene la televisione aveva acquistato delle cuffie per la tv. Lui non gli dava peso a questa affermazione ma avevo intuito che mi trovavo di fronte alla classica situazione:

“Sento ma NON capisco le parole”

E’ per questo che dopo aver fatto il classico esame dell’udito ho voluto capirne di più. Infatti in questo semplice esame abbiamo la possibilità di capire se il sig. Nevio ci sente e soprattutto QUANTO ci sente.

Frequenza per frequenza (suono per suono) ho la possibilità di capire se la sente più o meno bene.

Questo però non era sufficiente. Lo stesso Nevio affermava che certe cose le sentiva bene ed altre un pò meno, come il cinguettio degli uccellini.

Per capire ancora meglio la sua situazione ho deciso di fare il test dell’udito multiambientale. Questo particolare tipo di test mi ha permesso di capire meglio cosa capiva e cosa NON capiva nelle sue situazioni abituali.

Durante il test dell’udito multiambientale ci siamo accorti che in presenza di un pò di rumore non capiva niente!

Ed è lì che non ce l’ha fatta più. E’ scoppiato in lacrime e ha iniziato a raccontare:

  • Non ce la faccio più, vorrei capire cosa dicono i miei nipoti ma non riesco
  • Quando sono al bar con gli amici non capisco cosa dicono
  • Alla televisione anche aumentando il volume non riesco a seguire i film dall’inizio alla fine! 

Allora gli ho chiesto: “Ma scusi sig. Nevio, come mai mezz’ora fa mi aveva detto di sentirci bene?”

Mi ha confidato che sperava di essere distratto. Si era convinto dentro di sé che erano gli altri a parlar male o che fossero i film mal fatti.

Non voleva ammettere di avere un problema di udito perché sentiva che stava invecchiando.

In realtà il sig. Nevio è più che in forma, sia fisicamente che mentalmente. Aveva però un grosso problema di udito.

E grazie al TEST DELL’UDITO MULTIAMBIENTALE ci siamo accorti di quanto fosse grave. 

Non l’avessimo mai fatto sarebbe ancora nella stessa situazione di prima. Solo, frustrato, triste. Dava la colpa agli altri perché non voleva ammettere di avere un problema. E continuava a peggiorare.

Come sta adesso il sig. Nevio?

Dopo aver iniziato la riabilitazione acustica il sig. Nevio mi ha scritto una lettera. Una lettera molto semplice ma significativa, importante, che mi ha dato soddisfazioni sia a livello professionale che personale. Te la riporto qui:

Prima di prendere la decisone di risolvere il mio problema di udito sentivo poco e male, prendevo fischi per fiaschi, quando ero in mezzo alla gente non sapevo nemmeno come rispondere. Con Pontoni mi sono trovato più che ben! Adesso finalmente ho risolto il mio problema e riesco a sentire e capire anche le persone che mi parlano quando sono nella confusione.

E’ per Nevio e per tutte le persone come lui che abbiamo deciso di fare una campagna di prevenzione e siamo disposti a perderci pur di dare questa possibilità a più persone possibili.

Se vuoi partecipare a questa campagna di prevenzione clicca qui sotto:

Si, Voglio partecipare!

Cerchiamo di sensibilizzare le persone sulla tematica della sordità perché peggiora e a volte addirittura rovina la vita delle persone. Ci si esclude, ci si isola. Si iniziano ad evitare le persone più care perché stufi di sentirsi dire: “ma sei sordo?“.

Un problema di udito NON è semplicemente sentire un pò di meno. E’ vivere PEGGIO.

Se anche tu vuoi partecipare alla nostra campagna di prevenzione clicca qui sotto:

Si, Voglio partecipare!

A presto,

Francesco Pontoni

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