Apparecchi acustici Top di Gamma: sono tutti uguali?

di | 13 Dicembre 2018

Cosa sono gli apparecchi acustici Top di Gamma?

Prima di parlartene dobbiamo sfatare un mito: “gli apparecchi acustici NON sono tutti uguali“. Te lo dico perché troppo spesso sento persone affermare il contrario.

Devi sapere che ci sono enormi differenze tra un apparecchio acustico e l’altro sia a livello ORIZZONTALE che a livello VERTICALE.

Quali sono le differenze verticali?

Prendiamo ad esempio la famiglia Evoke della marca di apparecchi acustici Widex. In questa singola famiglia abbiamo diversi livelli tecnologi (e quindi anche diverse fasce di prezzo ).

Il più performante di tutti è sempre l’apparecchio acustico Top di Gamma che in questo caso specifico si chiama Evoke 440. Questo apparecchio ha al suo interno tutte le migliori tecnologie (brevettate dalla marca Widex) utili a migliorare la comprensione delle parole, sia in ambienti silenziosi che in ambienti rumorosi. Tanti a questo punto mi chiedono:” ma cos’ha realmente di diverso?

Eh, ad esempio il “Fluid Sound Analyser” a 11 ambienti.

Questa tecnologia riesce a riconoscere (in automatico) fino a 11 diversi tipi di ambienti acustici (se parli con qualcuno in ristorante, se guardi la tv, se parli in auto…) e ogni volta si adatta a quell’ambiente per migliorarne l’ascolto. E’ estremamente preciso e permette di ottenere dagli apparecchi acustici sempre il massimo dell’efficienza. 

Scendendo di un livello troviamo la categoria Alta, che nel nostro esempio corrisponde all’apparecchio Evoke 330. La struttura del circuito e l’estetica sono le stesse. Iniziano però ad esserci delle limitazioni rispetto al Top di Gamma. Per semplificare il concetto, tra le varie limitazioni, la tecnologia “Fluid Sound Analyser” non riconosce 11 ambienti bensì 7. Ha comunque un ottimo livello di riconoscimento e adattamento ambientale ma sicuramente è un po’ “più grezzo” rispetto a prima.

In questi anni tanti mi hanno detto: “a me bastano 7 ambienti, sono più che sufficienti” … poi puntualmente dopo qualche mese gli stessi mi dicono “va tutto bene, però quando sono a tavola con 3-4 persone faccio fatica a capirli“.

A questo punto, con l’apparecchio più avanzato riusciamo a modificare solamente quella situazione a tuo vantaggio mentre con quelli più semplici dobbiamo farlo in maniera “più grezza” rischiando di modificare (e peggiorare) altre situazioni.

Devi sapere che c’è una differenza enorme.

Più possibilità abbiamo di personalizzare e affinare la voce di cui hai bisogno e più facile sarà soddisfare le tue esigenze.

Non ti accorgi ma gli ambienti in cui viviamo ogni giorno cambiano di continuo dal punto di vista uditivo. 

Hai capito il concetto? E via via che il livello tecnologico scende l’apparecchio acustico ha maggiori limitazioni rispetto al livello precedente. Capita la logica devi sapere che le varie famiglie hanno quindi queste fasce:

  • Top di Gamma
  • Alta
  • Media
  • Bassa
  • Sociale

E’ per questo motivo che si parla di una differenza VERTICALE tra un apparecchio acustico e l’altro.

Quali sono le differenze orizzontali?

In questo caso non paragoniamo più apparecchi di una stessa famiglia (e quindi di una stessa marca) ma lo facciamo con apparecchi acustici di marche diverse.

Prendiamo come esempio gli apparecchi acustici Top di Gamma della Widex e della Oticon, rispettivamente l’apparecchio Evoke 440 e l’OPN1 (ad oggi, 15 Dicembre 2018).

In questo caso le differenze sono ancora più eclatanti perché non paragoniamo più “pere con pere” ma “pere con mele”. Ti spiego meglio questo concetto.

Ogni brand (Widex, Oticon o qualsiasi altro) hanno dei reparti al loro interno che si occupano di Ricerca & Sviluppo. Ognuno di questi reparti, in base agli studi effettuati, ha brevettato delle tecnologie atte a migliorare la comprensione delle parole. 

Questi brevetti sono sempre differenti fra loro.

La tecnologia dell’apparecchio acustico Top di Gamma della Widex si concentra principalmente sulle classificazioni ambientali che vedevamo prima. Hanno visto che in ogni momento ci troviamo in una situazione uditiva diversa. Facciamo finta che stai parlando con una persona e vuoi capire meglio le sue parole. Potresti trovarti:

  • in un ristorante. Ci sono tantissime voci di sottofondo che vanno a “coprire” la voce che ti interessa
  • in macchina. Non sei posto frontalmente alla persona (ma a lato) e la radio o il rumore dell’auto potrebbero disturbarti
  • a casa con la televisione accesa. La musica di sottofondo della televisione è diversa dalle voci del ristorante o del rumore dell’auto
  • ecc ecc

Widex ha visto che per migliorare la comprensione delle parole doveva cambiare le impostazioni dei microfoni, della compressione, dei volumi e della timbrica di ambiente in ambiente (tranquillo, non ti accorgi nemmeno di tutte queste modifiche che vengono fatte decine/centinaia di volte al secondo). Da audioprotesista posso confermare che questa tecnologia ha migliorato notevolmente la comprensione a tantissimi miei pazienti.

Oticon, un’altra azienda, ha preso tutta un’altra strada. Non lavora sulle classificazioni ambientali bensì “sui rumori”, grazie alla tecnologia “Open Sound Navigator”. I loro apparecchi Top di Gamma individuano tutti i rumori circostanti e li abbassano fino a 9dB. A loro non importa se ti trovi in un ristorante o in macchina, individuano i vari rumori e li abbassano (ovviamente la tecnologia è un po’ più complessa di così ma in linea di massima il concetto è questo). Ti confermo, da audioprotesista, che tantissimi miei pazienti hanno migliorato la loro situazione uditiva grazie a questi apparecchi.

Queste differenze, tra un apparecchio acustico e l’altro, sono di tipo ORIZZONTALE.

Come scegliere l’apparecchio giusto?

Lo deve fare l’audioprotesista. Non puoi metterti a studiare tutti i dettagli degli apparecchi acustici, sono informazioni che dovrebbe già conoscere chi ti segue e dovrebbe sfruttarle a tuo vantaggio. Ti avevo già accennato in un altro articolo come ridurre i margini di errore.

Ti racconto queste cose per conoscere i ragionamenti che ci stanno dietro.

Cosa apprendere dalla storia di Ennio

Ennio è un signore di 77 anni della provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia). E’ venuto da me perché aveva comprato degli apparecchi acustici Top di Gamma in un altro centro ma non ne era minimamente soddisfatto.

Solitamente con questi apparecchi si riesce ad ottenere sempre un buon risultato ma non fu così per lui. 

Abbiamo parlato per un’ora della sua vita e sono emerse cose interessanti. Negli ultimi anni il sig. Ennio si era appassionato al giardinaggio e gran parte delle sue giornate le passava tra il giardino ed il soggiorno.

Mentre in giardino non aveva grande necessità di capire le parole (in quanto non c’era nessuno) in soggiorno parlava spesso con la moglie. Il problema è che non la capiva! Indagando maggiormente ho scoperto che durante la giornata la televisione rimaneva sempre accesa…

Poi, passati agli esami di routine, mi accorsi subito che il sig. Ennio non aveva grossi problemi a capire le parole in situazioni di silenzio. Non capiva assolutamente niente (o quasi) in presenza di rumori (come ad esempio la televisione). 

Da questi dati capii subito che l’apparecchio Top di Gamma che aveva non era l’apparecchio acustico giusto per lui. Il signor Ennio aveva bisogno di una tecnologia che gli permettesse di ridurre il più possibile i rumori. Nel suo caso specifico avviai il nostro protocollo di sintonizzazione della voce Clarivox abbinato ad apparecchi Top di Gamma di Oticon e lui tornò dopo un paio di settimane entusiasta:

“Finalmente posso conversare con mia moglie senza problemi mentre guardiamo la nostra serie tv preferita” .

Come Ennio ce ne sono tanti:

Conclusioni sugli apparecchi Top di Gamma

Oggi voglio dirti questo: 

Non solo gli apparecchi acustici sono diversi fra loro ma spesso anche gli apparecchi Top di Gamma differiscono DI MOLTO.

Lo dico in ogni articolo: è giusto informarti prima di qualsiasi acquisto. Ma più di tutto devi capire se puoi fidarti o meno dell’audioprotesista. E’ lui il professionista che può e deve fare la differenza per te.

Deve conoscerti e capire le tue motivazioni, le esigenze, le aspettative. Deve capire il tuo quadro audiologico a fini riabilitativi. Grazie a queste info deve capire quali sono le tecnologie e i protocolli applicativi che meglio si adattano alla tua situazione.

Una persona potrebbe avere enormi risultati con un apparecchio acustico Top di Gamma della Widex mentre un altro con quelli della Oticon e così via. Lo vedo ogni giorno con i miei occhi. 

Riduci i margini di errore nella scelta delle marca e affidati ad un bravo audioprotesista. Non intestardirti con un modello in particolare perché un tuo amico si è trovato bene, sarebbe il più grande errore..

A presto,

dott. Francesco Pontoni

Autore di NON SEI SORDO! Scopri come recuperare fino al 90% del tuo udito con il giusto apparecchio acustico (ed evitare fregature)

Ps. Se vuoi un parere da parte mia sulla tua situazione specifica puoi lasciarmi un commento qui sotto o scrivermi direttamente a [email protected] Non riesco a rispondere subito ma nel giro di qualche giorno un momento lo trovo per tutti!

5 pensieri su “Apparecchi acustici Top di Gamma: sono tutti uguali?

  1. Elisabetta Corea

    Dottore buongiorno, sono sempre attenta ai suoi consigli, perchè Lei è molto professionale e trovare la soluzione giusta con gli apparecchi acustici richiede molta attenzione ai particolari e molta professionalità. Seguendo anche i suoi consigli mi sono affidata a un audioprotesista di Bologna consigliato dal mio medico otorino e con lui ho scelto i miei apparecchi Re-sond, il top di gamma. Ma non sono pienamente soddisfatta. Non ho una ipoacusia grave e posso sopravvivere anche senza apparecchi, ma ero stufa di chiedere di continuo, scusa non ho capito, puoi ripetere per cortesia…Dunque gli apparecchi servivano per migliorare la qualità delle mie relazioni. In realtà con gli apparecchi (oltre al vantaggio di sentire la TV con il bluetooth) sento meglio i rumori (autobus, acqua che scorre, carta … ), ma è rimasto il deficit nel parlato, quindi nelle relazioni: in auto gli altri chiacchierano e io non capisco quasi niente (ma sento bene il motore..); è migliorata la percezione del parlato nelle riunioni di lavoro, ma rimane il deficit nelle situazioni vis a vis – colloqui a due – o in cui si parla un pò sottovoce (come quando si è al cinema, o in una riunione e si fa un commento a voce bassa) io non lo sento proprio. Abbiamo fatto diversi aggiustamenti, con il mio audioprotesista, ma senza risultato. E se avessi sbagliato apparecchi? forse nonostante sia una delle marche indicate (anche da Lei) al top, non è quella più adatta a me…. sarebbe un guaio, data la spesa che può immaginare. Cosa ne pensa? sono un pò perplessa e ancor di più leggendo i suoi commenti (“Una persona potrebbe avere enormi risultati con un apparecchio acustico Top di Gamma della Widex mentre un altro con quelli della Oticon e così via. Lo vedo ogni giorno con i miei occhi.”). Grazie e cordiali saluti
    Elisabetta Corea

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig.ra Elisabetta e molto piacere,

      capisco bene la situazione. C’è una cosa che dico sempre: le persone sono convinte di mettere un apparecchio acustico e di risolvere il problema. In realtà dipende dall’apparecchio, dalla perdita, dalla storia acustica della persona, dall’audioprotesista…

      Con quello che lei mi ha detto io non ho modo di capire dove posso “puntare il dito”:
      -sarebbe meglio con un altro tipo di apparecchio?
      -è colpa dell’audioprotesista?
      -ha una situazione audiologica così complessa da non avere ulteriori margini di miglioramento?

      Per avere qualche risposta potrebbe venire una volta a Mestre. A Mestre abbiamo il centro più vicino a lei (so che sono comunque un paio d’ore) e l’audioprotesista è veramente brava. Se vuole ci organizziamo, io ne parlo con il mio audioprotesista e cerchiamo di capire se ci sono margini di miglioramento. La visita non ha alcun costo, lei ha già gli apparecchi e una visita per aiutarla la facciamo volentieri.
      Ci pensi su, se vuole venire mi contatti pure su [email protected].

      A presto, dott. Pontoni

      Rispondi
  2. Sergio Pandolfo

    Salve, cercherò di essere più sintetico possibile. Ho 59 anni, sono uno psicologo psicoterapeuta e vivo in Calabria. Ho letto il vostro libro tutto di un fiato e mi è stato di grandissimo aiuto. Mi sono deciso ad affrontare questo problema relativo all’ uso degli app, dopo che ho scoperto che esistono gli endo, di mi sono innamorato e che avrei indossato volentieri. Ma a seguito di precedenti incontri con alcuni vostri colleghi e soprattutto con il vostro libro, mi orienterei verso i retro, per tutti i motivi da voi elencati, e principalmente per la manutenzione o riparazione. Purtroppo mi sono rimasti alcuni dubbi:1) visita otorino serve? Ne ho fatte già quattro ed a parte l’abbassamento dell’ udito, non ci sono altri problemi.2)la marca è importante? Phonak, oticon, widex, etc.3)della phonak mi é stato proposto il top di gamma a quasi la metà del prezzo, però ancora un po’eccessivo per me.4) bte o ritengo sono di uguale dimensioni, vorrei prendere i più piccoli possibile.5)mi hanno parlato di uno strumento da mettere sulla TV.6) nella prossima settimana viene a casa un audioprotesista, il quale avevo incontrato in precedenza, per sottopormi ad una prima visita presso una farmacia. Mi propone una coppia di retro ad€2000+contributo invalidità di cui sono in possesso, a detta sua molto di qualità. Se possibile gradirei una vostra risposta prima di questo appuntamento o cosa migliore potermi mettere in contatto con voi telefonicamente. Purtroppo la distanza mi frena, altrimenti sarei venuto volentieri nel vostro centro. Grazie anticipatamente.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig. Sergio, le rispondo subito:

      1) se ne ha già fatte direi di no
      2) la marca è fondamentale. Do per scontato che venga scelta l’ultima famiglia di una delle principali marche. Poi, può scegliere il livello tecnologico ma è sempre consigliabile prendere l’ultima famiglia
      3) ok. Non ho modo di darle suggerimenti qui
      4) i Rite sono più estetici e leggermente più “delicati” . Consiglio comunque i RITE
      5) si va benissimo anche se lo valuterei solo se con gli apparecchi non è entusiasta della televisione. Usando questi dispositivi la potrà sentire perfettamente ma allo stesso tempo ne diventerà “schiavo”
      6) non ho modo di sentirla al telefono in quanto, purtroppo, ho veramente poco tempo a disposizione (o rispondo alle persone seguo personalmente i pazienti tutto il giorno). Non ho modo di sapere se l’apparecchio è valido –> tutti gli audioprotesisti le diranno sempre che “è molto valido” ma con queste informazioni non ho modo di confermarglielo o meno
      7)le batterie ricaricabili vanno bene soprattutto sulle nuove tecnologie, come i Resound linx QUATTRO

      Saluti, dott. Pontoni

      Rispondi

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