Uno o due apparecchi acustici – 10 fattori da considerare (3 parte)

di | 27 Novembre 2015

Quando devi considerare di utilizzare un apparecchio acustico (e quando due)?

Ti ho già spiegato un bel po’ di cose riguardo al fatto se devi usare un apparecchio acustico oppure due.

Se non li hai letti o non li hai visti ti suggerisco di leggerli prima di iniziare questo articolo. Ecco i link:

Parte 1

Parte 2

Questi sono alcuni dei fattori che devi tenere in considerazione:

  • il prezzo (lo trovi nella 1 parte)
  • la comprensione della voce (lo trovi nella 1 parte)
  • l’accettazione psicologica (lo trovi nella 1 parte)
  • la perdita uditiva (lo trovi nella 2 parte)
  • malformazioni o anomalie fisiche (lo trovi nella 2 parte)
  • l’equilibrio (lo trovi nella 2 parte)
  • la vita sociale
  • la protezione uditiva
  • la localizzazione sonora
  • la storia acustica

Parto subito a spiegarti i 4 fattori restanti senza farti perdere altro tempo

Come incide la tua vita sociale nel scegliere un apparecchio acustico?

La vita sociale incide tantissimo.

In linea di massima, più la tua vita sociale è attiva e più importante diventa l’utilizzo di due apparecchi acustici.

Per i bambini nati con problemi di udito, ad esempio, (che gli si prospetta un futuro estremamente attivo e devono apprendere il linguaggio) devo mettere i due apparecchi acustici prima possibile, cioè nell’arco di 6/12 mesi.

Questo perché il loro cervello deve abituarsi da subito a ricevere tutti gli stimoli uditivi possibili per permettergli di apprendere il linguaggio.

E tu pensi di poterti permettere di tralasciare molte informazioni sonore?

Immagino che hai una vita attiva, magari hai famiglia e lavori con il pubblico. Però per strani motivi (magari ti vergognavi) sei entrato in un negozio di apparecchi acustici e, anche se avevi bisogno di due, hai comprato un apparecchio acustico, uno solo.

Cosa succede adesso?

Succede che l’orecchio in cui hai messo l’apparecchio avrebbe bisogno di molto più volume ma sentendo con un apparecchio acustico da una parte e con il tuo orecchio dall’altra ti trovi estremamente sbilanciato e fai una fatica enorme ad abituarti a tutti quei suoni “striduli”, “squillanti” e “metallici”.

In questo modo, se non guardi le labbra delle persone arrivi a capire 3/4 parole su 10.

3 o 4 parole su 10. Ti rendi conto? Vuol dire che non riesci a stare dietro ad una conversazione normale.

Fai molta fatica a capire i tuoi figli, fai fatica a seguire le riunioni, ti stanchi un sacco e arrivi a fine giornata che proprio non ce la fai più.

Ma la soluzione è semplice, già la sai, utilizzane due di apparecchi acustici, non uno solo.

Ovviamente se la tua vita è estremamente più “semplice” soffri comunque in quelle situazioni però è ovvio che se sei tutto il giorno a casa a leggere dei libri forse neanche te ne accorgi di tutti questi disagi.

Mi permetto comunque di suggerire un apparecchio acustico solo in certe situazioni un po’ critiche.

A volte vengono da me delle persone e mi dicono:

Mio padre è in casa di riposo, non sta per niente bene e l’udito è l’ultimo dei nostri problemi relativi alla sua salute. Però ultimamente non possiamo neanche parlargli da quanto è sordo.

Se voglio vedere la situazione del signore dal punto di vista uditivo è ovvio che dovrei mettergli due apparecchi ma in questi casi non posso pensare da audioprotesista ma devo avere una visione più umana.

Spesso la famiglia lotta per tenere in vita il proprio padre e io devo fare il possibile per aiutarli, senza troppe fatiche, a dialogare con lui.

L’unica necessità diventa quella di riuscir a parlare con i propri cari quando vanno a trovarli e in questo caso va benissimo avere solo un apparecchio acustico.

Poi, ripeto, devo dare meno stress possibile a queste persone che si ritrovano a 90 anni senza un minimo di lucidità mentale e anche il fatto di cambiare la batteria può creare dei disagi insormontabili, figurarsi due!

Hai una protezione uditiva utilizzando solo un apparecchio acustico?

So che non hai ben capito cosa intendo per protezione uditiva ma te lo spiego subito.

Quando utilizzi solo un apparecchio acustico il tuo cervello fa molta più fatica a capire quello che sente e per compensare ciò tendi sempre ad aumentare il volume dell’apparecchio più di quello che esige il tuo orecchio.

Se utilizzi due apparecchi invece la tua sensazione è quella di sentire 3/6 db in più rispetto all’utilizzo di solo un apparecchio acustico.

Questo significa che senti fino al 10% in più utilizzando il volume idoneo orecchio per orecchio.

Ricordati, il tuo orecchio deve sentire sempre al giusto volume se vuoi salvaguardarlo, mai di più e utilizzando un apparecchio acustico solo è difficile che tu riesca a rispettare questa regola.

La localizzazione sonora con un apparecchio acustico risulta impossibile

Faccio sempre una prova in studio dopo averti messo gli apparecchi acustici.

Ti chiedo di chiudere gli occhi, io inizio a parlare e mi muovo nella stanza chiedendoti di indicarmi dove sono secondo te.

Con due apparecchi acustici questa prova riesce sempre a darti esiti positivi in quanto il tuo cervello capisce da dove arriva un suono quando senti bene da entrambe le orecchie.

E’ ovvio che se hai un apparecchio acustico solo e io ti parlo muovendomi nella stanza puoi percepire tutto solo e solo nell’orecchio che ha l’apparecchio.

In questo caso il tuo cervello non riesce a localizzare il suono ma percepisce tutto solo da una parte e questo ti farà credere che ogni persona che ti parla, o macchina che passa ecc ecc sia presente dalla parte in cui hai l’apparecchio.

La localizzazione sonora è fondamentale

Se ti manca, ti trovi completamente a disagio.  E’ pericoloso in quanto non capisci (finché non vedi) da che parte arrivano i suoni: per esempio un automobile mentre attraversi la strada.

Ti dirò di più.

Se la tua perdita uditiva è molto compromessa nelle frequenze acute (fondamentali per la localizzazione del suono) neanche con due apparecchi acustici “semplici” riesci a capire da dove provengono i suoni. In quel caso hai bisogno di due apparecchi acustici di elevata tecnologia.

Come incide la tua storia acustica nella scelta di mettere solo un apparecchio acustico

La tua storia acustica incide sempre in maniera significativa.

Se vieni da me e hai un orecchio danneggiato al 60/70% da quando sei nato (capita abbastanza spesso eh..) è molto difficile che io possa mettere un apparecchio acustico in quell’orecchio.

Il tuo cervello per 40/50 anni ha lavorato in uno specifico modo, tenendo conto del tuo orecchio danneggiato ed è improbabile che riesca a “risvegliarsi” prontamente se stimolato.

Spesso in questa situazione rischi di sentire solo e solamente “rumori” ma non riesci a capire cosa stai sentendo divenendo così più un disagio che un beneficio.

Non esiste una regola ben scritta e ti posso assicurare che non se ne parla neanche all’Università.

Ci sono troppi fattori che incidono nella tua storia e quindi nella capacità del tuo cervello di adattarsi ad un apparecchio acustico:

  • da quanto tempo non senti
  • qual’è la tua età
  • come ti sei abituato in questi anni

E credimi non esistono dei test che possano dirti “ok va bene, avresti benefici” quindi devo avere buon senso e laddove ho qualche dubbio non ti resta che provare l’apparecchio e vedere se hai benefici o meno.

Ho tante persone in situazioni simili e hanno deciso comunque di tenere due apparecchi anche se un orecchio era danneggiato da una vita in quanto hanno la sensazione di stereofonia e di una maggior localizzazione del suono.

Ma da quell’orecchio danneggiato anche con l’apparecchio non riescono ad avere enormi benefici dal punto di vista della comprensione della voce.

Altre persone invece dall’utilizzo dell’apparecchio sentivano solo rumori e lo vivevano come un disturbo, quindi gli ho detto di lasciar stare.

Come vedi, ogni persona è un caso a se con la sua storia acustica e con una differente capacità di adattamento.

So che hai avuto molto da leggere ma anche se hai colto solo la metà sono convinto che hai capito a grandi linee l’importanza di questa domanda.

Due apparecchi acustici sono meglio di un apparecchio acustico solo?

Certo, ma come ogni regola ci sono le eccezioni e da oggi hai qualche informazione in più a riguardo.

Buon ascolto

Francesco Pontoni

Ps se ancora non hai scaricato la guida al prezzo degli apparecchi acustici ti invito a farlo ORA a questo link:

https://apparecchiacusticipontoni.com/prezzo-degli-apparecchi-acustici/

Le altre due parti di questo articolo li trovi a questi link:

Parte 1

Parte 2

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6 pensieri su “Uno o due apparecchi acustici – 10 fattori da considerare (3 parte)

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  3. maurizio

    Grazie delle spiegazioni dovrò mettere una protesi acustica per ipoacusia bilaterald e le sue argomentazioni mi sonostate molto utili

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno Maurizio,

      Mi fa molto piacere. Per qualsiasi cosa basta chiedere.

      Saluti, dott. Pontoni

      Responsabile R&S Clarivox – Il primo metodo in Italia che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici

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      Rispondi
  4. Roberto Vanuzzo

    Buongiorno,
    complimenti per il portale, di sicuro supporto per chi deve approcciare alla problematica come il sottoscritto.
    Sfogliato articoli pubblicati, ordinato libro, sul quale probabilmente troverò la risposta all’informazione che vengo a chiedere.
    Confermando le statistiche riportate, sono già 4-5 anni che è stata rilevata una ipoacusia bilaterale; l’otorino al quale mi sono inizialmente rivolto mi ha sottoposto ad test audiometrico senza però consigliare l’uso di audio-protesi.
    Dopo i primi anni di ripetizione dell’esame senza nessun altra prescrizione (probabilmente il difetto non lo richiedeva) ho smesso i controlli.
    Al momento mi è chiarissimo di aver bisogno di un ausilio tecnologico, sicuramnete a causa di ulteriore abbassamento dell’udito.
    Purtroppo sto’ tergiversando esclusivamente per indolenza; ma ora devo mettermi alla ricerca di soluzione soprattutto per l’imbarazzo che mi sembra di creare nei miei interlocutori ( personalmente non ho grossi timori a dichiarare il mio problema).
    Il consiglio che chiedo è: riprendo da un controllo presso l’otorino o posso rivolgermi direttamente ad un audiometrista?
    Saluti e grazie per l’attenzione.

    Rispondi
    1. Francesco Pontoni Autore articolo

      Buongiorno sig. Vanuzzo,

      ha toccato un tasto “dolente” in questo ambiente. Il medico otorino, mediamente, le risponde in base a quello che può fare lui grazie alla medicina/chirurgia. Pochi si spingono più in là, parlando di apparecchi acustici.

      Per questo, se lei va da dieci medici otorini/audiologi può tranquillamente ricevere pareri contrastanti. Una metà le continuerà a dire “vada avanti così” mentre un’altra le dirà “metta degli apparecchi acustici”.

      Detto questo, a meno che lei abbia problemi particolari, potrebbe essere una totale perdita di tempo. Se sa già che deve mettere degli apparecchi acustici deve azionarsi in tal senso, magari parlando con un audioprotesista.

      Nel libro ovviamente riusciamo a darle qualche consiglio in più.

      Se avesse bisogno di ulteriori delucidazioni mi contatti via mail a [email protected]

      Saluti, dott. Pontoni

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